{"id":2634,"date":"2023-01-12T08:00:00","date_gmt":"2023-01-12T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2634"},"modified":"2023-01-11T00:19:47","modified_gmt":"2023-01-10T22:19:47","slug":"nebin-ospitalita-e-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/nebin-ospitalita-e-pregiudizi\/","title":{"rendered":"Nebin &#8211; Ospitalit\u00e0 e pregiudizi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli Astri! Per la Piaga! Poco importava a cosa appellarsi una volta sprofondati in un simile incubo\u2026 il giovane ragazzo, un volto paffuto spruzzato d\u2019efelidi, era ormai con le spalle al muro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019eco degli inesorabili passi echeggiava sul fondo del lungo corridoio e per uno strano scherzo della sorte sembrava avere il medesimo ritmo del suo cuore. La cantina puzzava di muffa. Uno spesso deposito di salnitro s\u2019arrampicava sulle pareti sin quasi a lambire il soffitto da cui pendevano macabri festoni di carne appesi a reti di ruvido spago. L\u2019inseguitore sarebbe apparso entro pochi attimi e un folle terrore stava divorando gli ultimi brandelli di lucidit\u00e0 che gli restavano\u2026 non c\u2019era scampo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sguardo che vagava in ogni angolo come una mosca impazzita infine colse una stretta feritoia quasi del tutto coperta da uno spesso strato di ragnatele. Subito si lanci\u00f2 sui barili che stavano sotto l\u2019apertura. Per disgrazia urt\u00f2 uno scaffale e una cascata di roba viscida cadde gi\u00f9, impregnandogli le scarpe\u2026 non voleva sapere cosa fosse: i passi si fecero pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La finestra era stretta e il suo ventre aveva goduto fin troppo dei prelibati pasti che quella strana gente gli aveva offerto. Ora immaginava perch\u00e9 fossero stati cos\u00ec generosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imprec\u00f2 sommessamente\u2026 niente da fare, si era incastrato! Chi era sulle sue tracce ormai l\u2019aveva visto, ne era sicuro. Lo avrebbe trovato cos\u00ec, met\u00e0 di lui appesa in cantina come quegli orrori impiccati al soffitto e il resto fuori da quello scuro seminterrato oltre cui c\u2019era la libert\u00e0\u2026 presto lo avrebbe acciuffato e allora sarebbe iniziato il supplizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un ultimo gesto disperato le mani artigliarono il terreno, i bottoni del panciotto cedettero come fagioli sgranati\u2026 esibendosi nella grottesca parodia d\u2019un parto, sgusci\u00f2 fuori ritrovandosi nel cortile. Pochi attimi dopo una mano pallida, coperta di tatuaggi usc\u00ec dalla finestra, artigliando la gelida aria della notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fugg\u00ec senza guardarsi indietro ma il fiato fu presto rotto dalla sua pingue mole. Si ritrov\u00f2 ad appoggiarsi alla soglia di una casupola dal cui interno provenivano il lume e calore d\u2019un focolare acceso\u2026 senza pensare, il ragazzo entr\u00f2 e vide un\u2019anziana donna voltata di spalle che se ne stava seduta di fronte al fal\u00f2 scoppiettante. I lunghi capelli canuti erano attorcigliati in una voluminosa crocchia e le spalle curve coperte da uno scialle di ruvida lana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cBont\u00e0 divina, credevo che questo borgo fosse popolato solo da mostri senz\u2019anima\u2026 v\u2019imploro comare, tenetemi qua al sicuro per questa notte e all\u2019alba, prima d\u2019andarmene, sapr\u00f2 ricompensarv\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la vecchia si volt\u00f2, le parole gli morirono in gola. Il viso dalla pelle color ebano era solcato da profonde rughe che gli conferivano un aspetto simile alla cartapecora. Sul naso, sul mento e sulle stesse labbra spiccavano gli stessi tatuaggi della mano che aveva scorto pocanzi. Gli occhi, quei dannati occhi, erano completamente opachi ma ugualmente sembravano trafiggerlo con la loro pungente espressione\u2026 come se ci\u00f2 non bastasse, il grembiule era lercio di sangue e tra le sue dita teneva una raccapricciante massa ricoperta della stessa tinta che si accingeva a infilare in una caraffa di vetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo avere mollato buona parte dell\u2019ultimo pasto sul pavimento, il ragazzo si gett\u00f2 di nuovo in strada. Il cuore gli rimbalzava in gola, le gambe gemevano\u2026 non gli importava: avrebbe lasciato Nebin quella notte stessa\u2026 si sarebbe lasciato alle spalle quel postribolo di biechi demoni una volta per tutte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">===========<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le luci all\u2019interno della stanza erano soffuse, quasi troppo per un locale adibito a studio. L\u2019uomo con il voluminoso copricapo adornato di denti d\u2019avorio e il volto coperto da una maschera a foggia di teschio di corvo stava assiso su uno scranno di cuoio, intento a scribacchiare appunti in una contorta grafia. Il grande desco era costellato da un\u2019incredibile accozzaglia d\u2019oggetti. C&#8217;erano pile di fogli, ceri consumati posti all\u2019interno di scodelle d\u2019osso, alambicchi colmi d\u2019uno scuro liquido simile a melassa, calamai screziati di china secca con mezza dozzina di piume infilate dentro\u2026 gran parte del tavolo era tuttavia ingombrata dalla voluminosa figura, lunga almeno sette piedi e coperta da un logoro telo di iuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna con la crocchia giunse con passo leggero alle spalle dell\u2019uomo: la mano destra smise di scrivere, la sinistra rimase inerte, appesa al collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMoah, nostro ospite ha preso congedo\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capo dell\u2019uomo si pieg\u00f2 di pochi gradi, lasciando intravedere un iride azzurro-cenere dall\u2019orbita della maschera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cDiamine, a cosa dobbiamo siffatta premura?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vecchia prosegu\u00ec con il solito tono asettico:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNon sapere Moah\u2026 uno dei rinati bussare sua porta per chiedere cosa preferire per colazione di domani\u2026 lui subito urlare e fuggire in cantina dove appesi insaccati\u2026 arrampicato su scaffale e fatto cadere vaso di sanguinaccio, poi fuggito da finestra\u2026 giunto in mia casa mentre prepara fegato di maiale sotto strutto\u2026 vista me, vomitato e fuggito ancora\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo si concesse qualche attimo per assimilare un cos\u00ec pittoresco resoconto, quindi propose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cGrazie Samara, ai primi lumi del novello d\u00ec seguite le sue tracce per tre miglia al massimo: se la sorte vi sar\u00e0 propizia nonch\u00e9 lui si mostrer\u00e0 consenziente, lo riporterete qui.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna attese, poi replic\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLui fuggito verso stagno di troll\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo torn\u00f2 a voltarsi verso i suoi scritti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMi correggo: riporterete qui ci\u00f2 che troverete\u2026 il pregiudizio \u00e8 una pessima guida.\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli Astri! 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