{"id":2642,"date":"2023-02-01T00:40:11","date_gmt":"2023-01-31T22:40:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2642"},"modified":"2023-02-01T00:40:11","modified_gmt":"2023-01-31T22:40:11","slug":"una-notte-come-tante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/una-notte-come-tante\/","title":{"rendered":"Una notte come tante"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era riuscita a metterla a letto, alla fine: non era in grado di spiegarsi come Cristilde, con quel fisico da intrecciatrice di cestelli che si ritrovava, potesse opporre tanta resistenza al farsi aiutare, anche in stato di semi incoscienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso sembrava morta, tanto il suo respiro era impercettibile, ma Ottavia non si preoccup\u00f2 a riguardo: le poche volte che si era addormentata dopo di lei l&#8217;aveva vista esattamente cos\u00ec, rigida come un cadavere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se stesse vivendo degli incubi o un sonno beato, da fuori era impossibile capirlo, quindi si sedette all&#8217;ingresso dalla sua tenda, aguzzando l&#8217;orecchio verso qualunque rumore sospetto, determinata a vegliare su di lei per tutta la notte: un piccolo focherello e qualche sorsata \u2013 <em>parecchie sorsate! <\/em>&#8211; di un buon liquore era tutto ci\u00f2 di cui aveva bisogno per fronteggiare ogni genere di evenienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi voleva prendere in giro? Andava bene anche un liquore scadente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era notte fonda ormai quando la giovane donna dai capelli rossi le si sedette vicino: fissarono entrambe l\u2019orizzonte per un po&#8217;, poi Ottavia tir\u00f2 fuori il rospo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon l&#8217;amer\u00f2 mai quanto merita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo disse a voce alta, e suon\u00f2 liberatorio esattamente come poche ore prima: la donna le fece un cenno con la testa, in segno di comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl momento \u00e8 prossimo, lo sento: non siamo mai stati cos\u00ec vicini all&#8217;Immacolato e lei lo sa, sa che per me non c&#8217;\u00e8 niente dopo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fece un respiro profondo e una lunga pausa. La donna accanto ad Ottavia le si avvicin\u00f2 ancora di pi\u00f9, prendendola sotto braccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSo che se la caver\u00e0 anche senza di me, ma io non voglio <em>solo<\/em> che se la cavi: voglio che sia felice, che trovi qualcuno che le faccia capire quanto migliore pu\u00f2 essere la vita, qualcuno che la desti da questa specie di spirale distruttiva che comporta stare al mio fianco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna dai capelli rossi fece per protestare, ma Ottavia ferm\u00f2 quel tentativo sul nascere: \u201cLo so che \u00e8 un&#8217;adulta, lo so che \u00e8 piuttosto sicura di sapere cosa vuole, ma questo non significa che io non possa desiderare di meglio per lei&#8230; Forse pensa che questa specie di tortura che si autoinfligge sia il massimo, ma io e te sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna la guard\u00f2 dubbiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHai ragione, c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro: lo sento come guarda e sai cosa? E&#8217; un peso che non riesco pi\u00f9 a sopportare: tengo a lei, moltissimo, ma anche se dice di non aspettarsi niente di pi\u00f9 io <em>so<\/em> che non \u00e8 cos\u00ec. Lo sento e sono stanca di sentirmi in colpa per questo. S\u00ec, perch\u00e9 il problema \u00e8 che l&#8217;amore \u00e8 amore per davvero solo quando \u00e8 completamente corrisposto, altrimenti \u00e8 un coltello e solo una parte tiene il manico mentre l&#8217;altra si ferisce, continuamente&#8230; E sono cos\u00ec stanca delle armi&#8230; per quanto mi ritrovi sempre ad averne una tra le mani&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non era stato affatto liberatorio: si sentiva un mostro anche solo ad aver pensato quelle parole, figuriamoci ad ammetterle ad alta voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si mise a fissare il fondo della bottiglia di liquore scadente che era riuscita a recuperare: se l&#8217;avesse incontrata in un altro momento della sua vita, sarebbe stato diverso? Aveva senso un ragionamento simile, considerato <em>cosa<\/em> era stata la sua vita? Ovviamente no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSenza contare che non mi resta molto in ogni caso, magari nemmeno ci arrivo a spaccare in due quella maledetta testa di ca&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si blocc\u00f2, la sua interlocutrice non gradiva il linguaggio scurrile, a giudicare dalla faccia che stava facendo: poteva percepirla anche senza guardarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDicevo, comincio a perdere colpi, sai? Una volta ero in grado di dividere in due un uomo tre volte pi\u00f9 grosso di me: mi bastava un colpo, pesante ma preciso e letale. Adesso faccio fatica ad assestarne uno messo bene, figuriamoci se riesco ad aprirci in due chicchessia&#8230; Non sono in grado di camminare dritta da anni e ho allucinazioni, continuamente: vedo&#8230; <em>cose<\/em> del passato&#8230; <em>persone<\/em> del passato&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00f9 un altro sorso: se non beveva sarebbe morta assiderata, garantito, anche se aveva una vaga rimembranza che Cristilde le avesse detto, pi\u00f9 volte, che quella storia di ubriacarsi per sopravvivere al freddo era un\u2019emerita cazzata. Magari non le serviva per sopravvivere <em>al freddo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSempre pi\u00f9 spesso, durante uno scontro, mi capita di fissare la mia mano dritta tremante e ultimamente sono cos\u00ec lenta che ogni distrazione potrebbe essere l&#8217;ultima. Guarda, anche adesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sollev\u00f2 il braccio al quale la donna fulva era abbarbicata, quel tanto che bastava a mostrarle la mano tremante, ma senza concederle la possibilit\u00e0 di staccarsi da lei: in effetti, un carro ricolmo di vettovaglie che attraversava un selciato dismesso sarebbe apparso pi\u00f9 stabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI <em>Ragazzi<\/em>, quelli che mi conoscono da pi\u00f9 tempo, se ne sono accorti: perfino quel coglione di Francisco ha dei sospetti. Non guardarmi cos\u00ec, se se n&#8217;\u00e8 accorto lui, sono fregata! Dicono che vogliono stare vicino alla loro condottiera quando sono sul campo di battaglia: la verit\u00e0? Vogliono assicurarsi che non mi falci una gamba da sola&#8230; Far\u00f2 la fine di Aldo, cazzo, se qualche fottuto mostro non mi sbudella prima&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si volt\u00f2 per guardarla sorridere: sapevano entrambe che senza qualche parolaccia scurrile i suoi discorsi perdevano il loro fascino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMaledetti siano tutti gli Astri: mi manca da morire il tuo sorriso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due si fissarono, come se si conoscessero da una vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSai cosa? E\u2019 giusto cos\u00ec: devo solo arrivare all&#8217;epico scontro finale. Nel mezzo c&#8217;\u00e8 da risolvere qualunque male torturi Cris e sistemare la Masnada: anche se sono sicura che i <em>Ragazzi<\/em> faranno un buon lavoro, su entrambi i fronti. Gli Astri mi sono testimoni, mi sono letteralmente bevuta la vita, e va bene cos\u00ec perch\u00e8 in tutta questa spirale di follia e violenza ho un solo rimpianto: avrei preferito morire dieci anni fa al tuo fianco che vivere un solo attimo senza di te\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amanita avvicin\u00f2 la testa alla sua: poteva sentire il suo respiro caldo tonificarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se glielo avessero chiesto, avrebbe giurato che la sua amata era stata l\u00ec, quella notte come molte altre notti passate e future, nonostante l&#8217;orrore del loro ultimo saluto continuasse a trascinarla sempre pi\u00f9 a fondo nel baratro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCazzo, Ottavia, ma da quanto sei qui fuori? Ti sarai congelata il culo! Che schifo, quanto hai bevuto per non essere morta assiderata?!?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro che non aveva ancora imparato niente da Cristilde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFanculo, Francisco! Ma io ci vengo a giudicare quelle disperate che ti porti in tenda tutte le sere?!? No! Ecco, e allora smamma, vado a riprendere un discorsetto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agguant\u00f2 la fiasca per fugare ogni dubbio nel suo adorato <em>Ragazzo<\/em>: avrebbero detto che si era scolata la peggior schifezza in circolazione tutta la notte e che non riusciva a stare in piedi per i postumi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andava bene cos\u00ec: erano le prime luci dell&#8217;alba e, scostando la tenda, vide Cristilde nella stessa posizione esatta nella quale l&#8217;aveva lasciata. Missione compiuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verit\u00e0, superflua il pi\u00f9 delle volte, era forse peggiore per tutti\u2026 ed era sicuramente peggiore per <em>lei<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era riuscita a metterla a letto, alla fine: non era in grado di spiegarsi come Cristilde, con quel fisico da intrecciatrice di cestelli che si ritrovava, potesse opporre tanta resistenza al farsi aiutare, anche in stato di semi incoscienza. 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