{"id":2645,"date":"2023-02-08T08:00:00","date_gmt":"2023-02-08T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2645"},"modified":"2023-02-05T20:11:35","modified_gmt":"2023-02-05T18:11:35","slug":"fratello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/fratello\/","title":{"rendered":"Fratello"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era passato qualche giorno dalla missione alla ex prigione imperiale e le giornate nell\u2019accampamento dello Spiantato sembravano essere iniziate come al solito, ognuno dedito ai propri compiti sin da prima mattina&#8230; solo che non tutto andava come doveva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pane di Lucius non lievitava e il forno lasciava i biscotti crudi o bruciati, facendo imprecare il fornaio sempre cos\u00ec preciso e puntuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non andava meglio a Padre Lince: durante uno dei suoi sermoni con cui ispirava fede e speranza la bilancia usata nel rito non rimaneva in equilibrio, presagendo catastrofi e sciagure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sigrun cercava di istruire i Galeotti con il suo solito piglio, ma sembravano sempre pi\u00f9 nervosi e scocciati, il che rendeva le missioni un vero inferno. Astra ed Estrella erano intente nel ricopiare tutti i documenti e le informazioni trovate nell&#8217;ultima missione, ma il pennino aveva colato inchiostro ovunque, rendendole illeggibili. Anche Filomena e Allan sembravano vittime della stessa sfortuna: alla prima si scioglievano tutti i fiocchetti durante l\u2019allenamento, impacciandone i movimenti, mentre la lancia di Allan perdeva la punta senza motivo apparente. John aveva acquistato una nuova partita di Rum a ottimo prezzo che sembrava un vero affare, ma ogni bottiglia aperta aveva un forte sapore di muffa e aceto e ci\u00f2 faceva disperare il pirata. Meglio non era andata a Hakim: era rimasto una notte intera nella foresta, terrorizzato perch\u00e9 nella raccolta di cibo si era impigliato in un cespuglio che secondo lui lo aveva &#8220;abbrancato&#8221;. Antares era presa da un tic per cui ogni volta che si nascondeva starnutiva rumorosamente e infine Ranjan stava subendo talmente tante perdite giocando d&#8217;azzardo che di l\u00ec a poco sarebbe stato costretto a scommettere anche le mutande o il Piccolo, nella mancanza di quest&#8217;ultime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le giornate erano accompagnate solo dal suono delle faccende e delle imprecazioni: al tramonto erano tutti talmente sfiniti che non vedevano l\u2019ora di andare a dormire, nella speranza di riprendersi da questo periodo no che li aveva colpiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivata la sera chi pot\u00e9 si ritir\u00f2 da solo nella propria tenda, riscaldata dal braciere posto all\u2019interno, mentre torce e fal\u00f2 illuminavano l\u2019esterno. Oltre alle vedette, solo una figura imponente faceva il giro di ogni angolo del campo per vedere che fosse tutto in ordine e si ferm\u00f2 di fronte all\u2019ultima tenda, tutta colorata e adornata da una miriade di oggetti strani. Balthazar si mise le mani sui fianchi e aggrott\u00f2 la fronte per i suoni stonati che provenivano dall\u2019interno e con un sospiro si decise ad entrare, spostando il pesante lembo d\u2019entrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno tutto era debolmente illuminato dalla calda luce delle lanterne, mentre da un lato un braciere con canna fumaria scaldava l\u2019ambiente. Caldi tappeti isolavano il fondo della tenda e il giaciglio era coperto da leggeri tendaggi di ogni colore e provenienza. Su un tavolo stava una specie di mobiletto da cui spuntavano una parrucca e una barba finta, occhiali di varia foggia e colore, pi\u00f9 polveri e creme cosmetiche. Su uno scranno vicino alla lanterna stava Cyra con sguardo concentrato che strimpellava la sua Liutarra nella vana speranza di accordarla. Non si era accorta della presenza del paladino e quest&#8217;ultimo si mise a osservare il suo solitamente ciarliero e attento Cadetto. Il variopinto cappello era posato sul tavolo e, dato il volto completamente scoperto, Balthazar poteva vedere che gli occhi arrossati erano circondati da profonde occhiaie, mentre l&#8217;espressione era ammantata da un velo di tristezza che ormai da un po\u2019 di giorni l\u2019accompagnava.\u00a0Aveva cercato di darle pi\u00f9 spazio possibile, poich\u00e9 alla fine la donna portava comunque avanti i suoi compiti, ma senza gli schiamazzi e l\u2019allegria che da sempre l\u2019avevano contraddistinta. Si avvicin\u00f2 a uno degli strani strumenti che pendevano dal soffitto, una serie di campanelle di varie dimensioni, e ne urt\u00f2 una producendo un suono acuto, ridestando cos\u00ec la barda dai suoi pensieri.\u00a0Vedendo Balthazar sorrise, ma non era uno dei suoi soliti sorrisi illuminanti e non raggiungeva gli occhi. Con cura pos\u00f2 il liuto per poi in tutta fretta prendere una tovaglia, avvicinare la brocca e bicchieri che erano sul tavolo, lasciando cos\u00ec intravedere un vassoio con arrosto e verdure cotte sotto la brace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Oh ciao Balthy, non ti avevo sentito, scusami! Vieni vieni, accomodati pure, mi hanno appena consegnato la cena, hai mangiato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; No, ancora no.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0\u00a0&#8211; Allora mangiamo assieme, alla fine ne hanno portata pi\u00f9 del solito! Vieni accomodati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Alfiere si sedette vicino al Cadetto e cenarono in un silenzio rilassato. Tra un boccone e l\u2019altro Balthazar continuava a osservare i cambiamenti nella piccoletta: notava come pi\u00f9 che mangiare spostava il cibo nel piatto, prendendo solo piccole forchettate. Tirando gi\u00f9 l\u2019ultimo boccone dell\u2019arrosto bruciacchiato (anche quello\u2026) e bevendo un lungo sorso d\u2019acqua, il paladino si avvicin\u00f2 con lo scranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Cyra, penso di averti lasciato cuocere nel tuo brodo per abbastanza tempo, ma sono preoccupato per te. Vuoi parlarne?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La barda spalanc\u00f2 leggermente gli occhi e, distogliendo lo sguardo dal piatto, lo alz\u00f2 sul suo Alfiere.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo guard\u00f2 con gli occhi lucidi e il labbro tremulo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<em>&#8211; Ti chiedo scusa Balthazar, non volevo farti preoccupare, mi scuso tanto se ho mancato ad alcuni dei miei ruoli nella Masnada\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Alfiere alz\u00f2 la mano per interromperla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0&#8211; <em>Sappi che non ho rimostranze da farti sul tuo lavoro o altro, lo stai facendo sempre in maniera impeccabile, ma mi manca la solita Cyra casinista e combinaguai\u2026<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cyra annu\u00ec, cercando di trattenere le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<em>&#8211;\u00a0 Per quanto io sia duro come il sasso spicco di Ramana penso che tutti abbiamo notato che sei estremamente turbata. Ormai ci conosciamo da un bel po\u2019 di anni, no? Lo sai che con me puoi parlare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La barda annui vistosamente, ma cominci\u00f2 a singhiozzare rumorosamente mettendosi le mani sul viso per coprirsi, mentre l\u2019Alfiere la prese in un mezzo abbraccio posando la testa sul lato della fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0\u00a0&#8211; E&#8217; difficile Balthazar, \u00e8 cos\u00ec difficile\u2026 sono una stupida stupida stupida, una perfetta e grandiosa stupida. Il mondo \u00e8 uno schifo, ma perch\u00e9 continuo affezionarmi alle persone? Perch\u00e9? Ormai alla mia et\u00e0 dovrei aver imparato, sono vecchia per queste cose. Non affezionarsi, non creare cose troppo profonde, tanto poi le cose vanno tutte a puttane o comunque alla gente non gliene frega un cazzo, no???\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<em>&#8211; Cara Cyra, purtroppo non sempre si riesce a controllare i sentimenti\u2026 Guarda me, vedo quel viscido e altezzoso pallone gonfiato e mi metto a fare\u2026 a fare\u2026<br \/><\/em>La barda tir\u00f2 su col naso, facendo un mezzo sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; \u2026 il Cazzone?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0&#8211; \u2026 Si, il cazzone. E lavati la bocca, imprechi troppo, frequenti troppi brutti ceffi\u2026 per quanto tutto possa andare male sappi che se hai bisogno sono qua, lo sai ormai, no?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Va bene, ma non \u00e8 colpa mia se impreco, ormai vivo da cinque anni nella colonia penale! Comunque grazie\u2026 Fratellone&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Di niente sorellina fastidiosa. Va un pochino meglio?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0\u00a0&#8211; Cos\u00ec e cos\u00ec, ma andr\u00e0 sempre meglio\u2026 per\u00f2 rimani un altro po\u2019 con me che se no mi ripiglia male e ripenso ai deficienti&#8230; Giochiamo a dama?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Ma la dama fa schifo! Gli scacchi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Mica li abbiamo tutti i pezzi di quello, non ti ricordi che appena notasti che stavo barando ribaltasti il tavolo con la scacchiera?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&#8211; Ma anche te barare con me! Cosa ti aspettavi?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0&#8211; Aspetta aspetta\u2026 ho un gioco che \u00e8 un pezzo che non facciamo, quello che viene dai ducati del Nord, ho i Fati!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0&#8211; E Fati siano!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due rimasero tutta la sera a giocare, tra una risata e un&#8217;imprecazione trattenuta, cercando di far passare i cattivi pensieri.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era passato qualche giorno dalla missione alla ex prigione imperiale e le giornate nell\u2019accampamento dello Spiantato sembravano essere iniziate come al solito, ognuno dedito ai propri compiti sin da prima mattina&#8230; solo che non tutto andava come doveva. 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