{"id":2664,"date":"2023-03-08T08:00:00","date_gmt":"2023-03-08T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2664"},"modified":"2023-03-01T12:54:45","modified_gmt":"2023-03-01T10:54:45","slug":"prima-e-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/prima-e-dopo\/","title":{"rendered":"Prima e dopo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva bussato alla porta gi\u00e0 due volte: evidentemente fingere di non essere a casa non era servito a granch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia, rassegnata, si risolse quindi ad aprire al vecchio amico, che per contro continuava a vociare oltre la porta: lo spettacolo che le si par\u00f2 innanzi era esattamente quello che si aspettava e, soprattutto, che temeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo se ne stava in piedi per miracolo, o meglio, per merito dello stipite al quale si era aggrappato con entrambe le mani: puzzava come un caprone della peggior stalla delle Piane, e Ottavia avrebbe scommesso che, nonostante l&#8217;ora, fosse ubriaco gi\u00e0 da un po\u2019. O magari lo era dalla sera precedente, altrettanto probabile: ogni volta si chiedeva quale demonio potesse indurlo a bere tanto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Aldo\u2026 ma che <em>bella <\/em>sorpresa\u2026 \u2013 non era brava a mentire, ma, in quelle condizioni, dubitava che l\u2019uomo se ne sarebbe accorto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti Aldo varc\u00f2 la soglia con entusiasmo e il suo solito passo barcollante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ottavia! Mia adorata, vecchia amica! Come stai? &#8211; biascic\u00f2, facendo per abbracciarla, e fugando tutti i dubbi che Ottavia poteva nutrire sulle sue condizioni. &#8211;&nbsp; Temevo non fossi a casa e invece, guarda che fortuna!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei resistette all\u2019impulso di tirarsi indietro, di fronte a quella zaffata di alcol misto a sudore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 In effetti stavo proprio uscendo&#8230; c\u2019\u00e8 molta legna da raccogliere quest\u2019anno, l&#8217;inverno si avvicina a grandi passi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo non parve ascoltarla e anzi riusc\u00ec a insinuarsi in casa senza troppe cerimonie, sebbene Ottavia cercasse di trattenere la porta: non voleva che infastidisse anche\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 AMANITA! Per tutti gli Dei, sei bellissima, fatti guardare! La maternit\u00e0 ti ha resa ancora pi\u00f9 bella!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbracci\u00f2 la donna con un affetto forse esagerato dai fumi dell\u2019alcol, ma Amanita, che di norma reagiva molto meglio di Ottavia alle effusioni, non se ne cur\u00f2 e rispose all\u2019abbraccio con altrettanto affetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Oh, Aldo, sei sempre cos\u00ec caro! Grazie per la visita. Ti unisci a noi per pranzo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E con quelle parole, la speranza di Ottavia di congedare rapidamente il vecchio amico svan\u00ec dietro la porta accostata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013Accidenti ad Amanita e al suo buon cuore\u2026- brontol\u00f2 tra i denti, ma con un lieve sorriso a incresparle le labbra. Nonostante le lamentele, al pensiero dell\u2019adorabile compagna non poteva che gongolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il pranzo ripercorsero alcuni tra i pi\u00f9 spericolati momenti del passato di Aldo, sempre in bilico tra un\u2019epica impresa e un colossale fallimento: appena la Ribellione aveva preso consistenza pochi anni prima, vi si era unito senza indugio. Era solo e incapace di badare a se stesso: l\u2019incerta prospettiva di soverchiare un ormai castrante Impero millenario era quanto di meglio potesse riservargli il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo gi\u00e0 in passato aveva cercato di coinvolgere la sua vecchia &#8211; bigotta ma possente &#8211; amica Ottavia in quella battaglia: non poteva immaginare che qualcuno in quel mondo, con la prospettiva di una rivoluzione radicale, non fosse interessato a guerreggiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuna delle due donne si stup\u00ec quindi al momento della nuova chiamata alle armi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Avete un figlio in arrivo\u2026 come potete pensare di farlo crescere in questo mondo? Non vorreste donargli un futuro migliore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio era anche degno di un pensiero, consider\u00f2 Ottavia, ma il modo in cui l&#8217;uomo biascicava le parole tradiva qualcosa di pi\u00f9 del mero altruismo: Aldo era quel tipo di persona che voleva veder bruciare il mondo, per torti subiti o anche solo immaginati. Adorava menare le mani e la polveriera nella quale si stava tramutando il Vecchio Mondo era semplicemente troppo allettante per non gettarvisi a capofitto. Altro che riservare un futuro migliore ai loro discendenti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non venderla pi\u00f9 nobile di quanto non sia\u2026 \u2013 replic\u00f2 Ottavia, servendo Amanita, senza guardarlo \u2013 Senza contare che qua non arriva il volto peggiore dell\u2019Impero: siamo un villaggio di boscaioli che non desta interesse per i grandi Signori della Capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia non era come Aldo: aveva vissuto una vita semplice, tutto sommato serena, abbellita oltre ogni previsione dall\u2019amore che aveva condiviso con Amanita. Non approvava la deriva dittatoriale che di recente avevano preso i grandi Signori della Capitale, come li chiamava lei, ma al contempo sperava con tutte le sue forze che, fintanto che fossero rimaste nel loro sperduto villaggetto, niente avrebbe turbato il loro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Quindi mi stai dicendo che quello che ha subito qualche luna fa Amanita va bene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo fece uscire quelle parole quasi con noncuranza, ma evidentemente consapevole dell\u2019effetto che avrebbero avuto su Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti lei si alz\u00f2 cos\u00ec di scatto da far schiantare contro il pavimento la sedia dietro di s\u00e8. Per un attimo solo il fragore riemp\u00ec la stanza, come un tuono improvviso a ciel sereno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu Amanita per\u00f2 a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Una lunga amicizia ti lega alla mia Ottavia, Aldo, ma non approfittartene \u2013 disse, poggiando una mano sopra il pugno serrato della compagna. Quel tocco gentile ebbe subito il potere di placarla e Ottavia torn\u00f2 a sedersi, sebbene ancora adombrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Quel che \u00e8 successo sette lune fa \u00e8 una ferita ancora aperta nei nostri cuori &#8211; continu\u00f2 Amanita \u2013 Per quanto ne abbiamo accolto i frutti con rinnovato ottimismo \u2013 aggiunse, accarezzandosi il ventre rotondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 \u00c8 stato un incidente isolato, \u2013 le fece eco Ottavia, sbrigativa \u2013 e quel maledetto ha avuto ci\u00f2 che si meritava! Forse nemmeno tra le file della milizia imperiale sentono la sua mancanza\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si erano raccontate quella balla cos\u00ec tante volte che ormai, a sette mesi di distanza da quell\u2019incidente, pensavano di essersene convinte persino loro: la verit\u00e0 per\u00f2 era un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni volta che bussavano alla porta, che al villaggio si accalcava una piccola folla o che un insolito rumore di cavalli irrompeva dalla finestra, il loro cuore perdeva un battito, mentre le teste, all\u2019unisono, prendevano a organizzare il piano migliore per darsi alla fuga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non era necessario che Aldo conoscesse le loro paure, decise Ottavia: dopotutto, come aveva precisato Amanita, erano passate pi\u00f9 di sette lune, e forse di quel bastardo, davvero, si erano dimenticati tutti quanti, soprattutto l\u2019esercito imperiale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pranzo continu\u00f2 in silenzio, per l\u2019imbarazzo di tutte le persone sobrie presenti: infine, dopo qualche altro bicchiere di vino offerto dalle sue ospiti, Aldo finalmente si conged\u00f2. Le salut\u00f2 con baci e abbracci e Ottavia, accompagnandolo alla porta, si augur\u00f2 che, sebbene Aldo non avesse ottenuto il supporto sperato, la sua visita fosse stata piacevole, in nome dei vecchi tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sai, amica mia, forse hai ragione\u2026 \u2013 comment\u00f2 Aldo, mentre si aggiustava in testa il cappello moscio e usciva di casa. Per una volta, il suo tono era serio, e il suo sguardo vagamente lucido. \u2013 Forse fai bene a tenerti lontana dalla violenza con la quale i focolai della Ribellione vengono spenti in ogni parte del Vecchio Mondo. Forse non \u00e8 cos\u00ec male trovarsi una persona alla quale volere bene e sistemarsi, una volta per tutte\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Dovresti pensarci anche tu &#8211; gli augur\u00f2 Ottavia, con sincero affetto, mentre il suo tono si addolciva \u2013 Non puoi vivere solo per la violenza e l\u2019odio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo ridacchi\u00f2 e scroll\u00f2 le spalle. \u2013 Oh, no, vecchia mia, io non sono te!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi si avvi\u00f2 barcollante lungo il sentiero. Ottavia rimase per un po\u2019 sulla soglia a guardarlo mentre si allontanava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tradimento le sovvenne il pensiero di ci\u00f2 che aveva fatto a quell\u2019imperiale, sette lune prima, quando l\u2019aveva sorpreso ad aggredire Amanita: la violenza che le aveva offuscato la vista, il sapore metallico del sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiuse gli occhi. Li riapr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riusciva ancora a vedere Aldo lungo il sentiero, era una bellissima giornata di sole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019imperiale era morto e loro erano felici. Nient\u2019altro contava. Di certo non la maledetta guerra di Aldo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>No, non sono come lui<\/em>, ripet\u00e8 a se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano passate meno di due lune dall\u2019ultima volta in cui Aldo l\u2019aveva vista, eppure a stento era riuscito a riconoscerla quando gli avevano indicato dove trovarla: aveva saputo cos\u2019era successo, e semplicemente non poteva non essere l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia era seduta sulla collinetta dove un tempo si stagliava il suo tranquillo villaggio, le gambe incrociate e un fagotto informe che accarezzava guardando persa l\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Aldo si avvicin\u00f2, lo spettacolo fu anche peggiore di quel che gli avevano riferito: ad essere cullata, avvolta in un panno ormai sudicio, era la testa di Amanita, un tempo la dolce e graziosa compagna di Ottavia, divenuta uno dei poveri resti in decomposizione dell\u2019eccidio di Querciarossa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine i bastardi erano tornati a rivendicare il commilitone caduto: avevano stanato il villaggio e in un eccesso di perfidia avevano atteso che i suoi abitanti s\u2019illudessero di poter tornare a una vita tranquilla. Poi avevano colpito, durissimo, come solo l\u2019Impero sapeva fare, e il risultato gli era innanzi agli occhi in tutto il suo macabro splendore: un intero villaggio bruciato e un camposanto ricolmo di cadaveri orribilmente mutilati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli unici superstiti? Il gruppo dei falegnami, tra i quali la stessa Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Aldo le si avvicinava, Goffredo, un tempo la gioviale e saggia guida dei taglialegna, gli aveva raccontato qualche dettaglio: quel giorno orribile, sul far del <em>crepuscolo<\/em>, erano di ritorno al villaggio dopo un estenuante turno di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevano capito che qualcosa di terribile era avvenuto a qualche miglio di distanza: i numerosi rivoli di fumo che si stagliavano contro il cielo erano tali da non poter far pensare a un semplice incendio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Abbiamo aumentato il passo, nonostante la paura di essere comunque in ritardo avesse gi\u00e0 attanagliato i nostri cuori. Quando siamo arrivati in linea di vista con quello che era\u2026 <em>era stato<\/em>\u2026 il nostro villaggio, abbiamo capito che la nostra paura era fondata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hanno decapitato le donne e i bambini per mettere le loro teste sulle picche lungo la nostra palizzata: i loro corpi, i loro poveri corpi, li hanno gettati in una fossa comune, per poi dar loro fuoco. L\u2019odore di carne bruciata si \u00e8 sentito fin da in fondo alla valle anche il giorno successivo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Goffredo era cos\u00ec pallido da sembrare un fantasma. Si era fermato e aveva tratto lunghi respiri prima di riprendere a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Lei \u00e8 l\u00ec da due giorni: non si \u00e8 mossa nemmeno per cacare, sembra come morta, se non fosse\u2026 se non fosse per\u2026 Per tutti gli Dei: chi voglio prendere in giro? Giona, quello scansafatiche di mio figlio, per una volta ha deciso di venire con noi l\u2019altro giorno, altrimenti\u2026 beh, sarei anche io a cullare i suoi resti se non fosse per un fortunato scherzo del destino\u2026 Amanita, povera Amanita! Era quasi al nono mese\u2026 come si fa a fare una cosa del genere a una donna in procinto di partorire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo aveva annuito. \u2013 Ho capito, ho capito, lascia che le parli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando giunse da lei, per\u00f2, non seppe cosa dirle: la donna sembrava sprofondata in un torpore vigile, nel quale era capace solo di respirare e accarezzare meccanicamente la testa dell\u2019amata, resa terribile dalla decomposizione e dalla smorfia di dolore che le distorceva i lineamenti, un tempo delicati e gentili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era sicuro che, se avesse provato a toglierle quel macabro feticcio, Ottavia l\u2019avrebbe aggredito e, per quanto semplici potessero essere i piani che la sua mente era in grado di partorire, un altro morto non sarebbe servito a nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si limit\u00f2 a sedersi accanto a lei e a osservarla qualche istante: i capelli, sudici e scompigliati, avevano perso il loro colore. Il viso, sporco di terra e sangue, era segnato da lacrime ormai inaridite dal sole: gli occhi erano consumati come la brace in procinto di spegnersi, lo sguardo correva gi\u00e0 nella Spirale delle Anime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo appoggi\u00f2 la sua mano su quella della donna, costringendola a interrompere l\u2019unico movimento che tradisse una qualche vitalit\u00e0: Ottavia si volt\u00f2, meccanicamente, come se il collo intorpidito opponesse un\u2019ostinata resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo doveva scegliere bene le sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ti porter\u00f2 chi vi ha vendute, te lo giuro, Ottavia. Per\u00f2 devi lasciare che la seppellisca: non merita che il tempo infierisca ulteriormente sui suoi poveri resti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si fece coraggio e prese il fagotto. Al suo posto lasci\u00f2 un piccolo oggetto di metallo. L\u2019anello nuziale di Amanita era sporco di fuliggine ma lo stesso inconfondibile: aveva una piccola ape incisa sopra, il suo animale preferito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La mia Ottavia, instancabile e operosa come un\u2019ape<\/em>, cos\u00ec la prendeva sempre in giro Amanita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 L\u2019ho trovato tra\u2026- Aldo tossicchi\u00f2 \u2013 Beh, l\u2019ho trovato, e ti giuro che trover\u00f2 anche il maledetto traditore che vi ha vendute. Fidati di me, amica mia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia voleva piangere, era evidente: solo non aveva pi\u00f9 lacrime da versare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ritrov\u00f2 esattamente dove l\u2019aveva lasciata, sette giorni dopo: Giona, il figlio del capo falegname, le aveva messo una coperta sopra le spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Le ho fatto bere dell\u2019acqua, di quando in quando, niente di pi\u00f9\u2026 \u2013 sembrava mortificato, ma Aldo non poteva biasimarlo per quello. Quella testa dura di Ottavia non era ragionevole in condizioni normali, quando Amanita riusciva in qualche modo ad ammorbidirla, figurarsi dopo quello che era accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo le sedette accanto e quando Giona fece per allontanarsi gli chiese di restare per assisterlo. Stupito, il ragazzotto si accovacci\u00f2 a qualche passo di distanza, mentre Aldo cominciava a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sai, non \u00e8 stato facile trovare la talpa &#8211; disse, mentre intanto aiutava Ottavia a bere da un bicchiere di terracotta \u2013 Mi chiedevo: chi avrebbe potuto? L\u2019avevamo seppellito ben nascosto, quel figlio di puttana, il villaggio non \u00e8 proprio una meta di passaggio usuale per i militi imperiali\u2026 Per andare cos\u00ec a colpo sicuro avrebbero dovuto indagare a fondo, oppure radere al suolo almeno un\u2019altra mezza dozzina di villaggi della zona, e quando ho notato che solo il tuo era stato raso al suolo ho capito che quei bastardi dovevano aver avuto un\u2019imbeccata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia beveva, gli occhi che riprendevano vita: se fosse stata la bevanda o quelle informazioni, Aldo non poteva saperlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Da brava, devi riprenderti\u2026 Dicevo, forse hanno fatto serpeggiare qua e l\u00e0 la notizia che ogni villaggio della zona sarebbe stato raso al suolo se non avessero trovato il vero colpevole. Minacce ben poco velate, sai come fanno loro\u2026 Magari qualcuno potrebbe aver pensato che fosse pi\u00f9 giusto farla pagare solo a chi aveva commesso il \u201ccrimine\u201d. Beh, forse \u00e8 meglio non scomodare la giustizia: ho saputo che un tizio ha riscosso un bel gruzzolo da un graduato imperiale, tre lune fa, alla locanda del Cappellaio Matto, a Collemora. Lo stesso tizio ha incontrato di nuovo lo stesso graduato, sempre alla stessa locanda, due settimane fa, e quindi mi chiedo: credi al caso, amica mia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna scroll\u00f2 la testa, gli occhi iniettati di sangue: Aldo vide contrarsi ogni muscolo del suo corpo, lentamente, segno che il tonico che le aveva somministrato stava facendo effetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ebbene, ti chiederai: chi \u00e8 la spregevole testa di cazzo che pu\u00f2 aver causato la distruzione del vostro villaggio? Qualcuno che sapeva, quindi di qui, ma che a te non era legato da una solida amicizia, dal momento che coloro che erano presenti alla sepoltura dell\u2019imperiale avevano giurato innanzi a tutti gli d\u00e8i che MAI avrebbero parlato\u2026 Magari un loro congiunto forse?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia era ancora troppo confusa, o si sarebbe accorta che Aldo, per la prima volta da molti anni, le si era presentato sobrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, quando Giona balz\u00f2 in piedi e tent\u00f2 di scappare, per lui fu un gioco da ragazzi agguantarlo: lo prese alle caviglie e lo fece cadere rovinosamente a faccia in gi\u00f9 nel terreno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovanotto prov\u00f2 a gridare, disperato, ma quando sollev\u00f2 la testa vide gi\u00e0 l\u2019unica persona che avrebbe potuto aiutarlo: suo padre era dritto di fronte a lui, le mani conserte e l\u2019espressione rassegnata e mesta di chi \u00e8 in procinto di perdere un figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Padre\u2026 tu non capisci \u2013 gracchi\u00f2 \u2013 Hanno detto che avrebbero massacrato tutti quanti, ogni villaggio nel raggio di chilometri\u2026 io\u2026 IO HO DOVUTO!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013Ah si? E il denaro? Com\u2019\u00e8 che ti sei fatto pagare per un gesto cos\u00ec nobile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giona farfugli\u00f2 una serie di scuse inconcludenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Hai venduto i tuoi amici, tua madre\u2026 per cosa? La mia Anna\u2026 sono contento che lei non abbia dovuto assistere a tutto questo. Dovevo capirlo fin da subito che quel giorno non ti sei unito a noi perch\u00e9 finalmente eri cresciuto: tutto quel sangue \u00e8 sulle tue mani\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lacrima solitaria rig\u00f2 il volto polveroso del vecchio taglialegna: in vita sua era la seconda volta che piangeva ed accadeva solo a pochi giorni di distanza dalla prima. Cerc\u00f2 lo sguardo di Ottavia, in un misto tra vergogna e disperazione: negli occhi di lei scorse una rabbia che non ammetteva piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si allontan\u00f2 senza voltarsi. Molte ore dopo trovarono il suo corpo appeso a una robusta quercia secolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia si alz\u00f2, rigida. Arranc\u00f2 fino al giovanotto, che giaceva ancora supino, in lacrime, balbettando scuse. Quando gli fu sopra, cominci\u00f2 a picchiarlo, selvaggiamente, come se le poche energie che aveva recuperato servissero solo e soltanto per quei pugni brutali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo distolse lo sguardo da quella scena: Ottavia urlava in preda al dolore, sbavava come un cane rabbioso, mentre massacrava di botte quel ragazzo poco pi\u00f9 giovane di lei, col quale era cresciuta e che non sarebbe mai diventato un uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vendetta non era quello spettacolo liberatorio che si aspettava, pens\u00f2 mestamente tra s\u00e9 Aldo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intervennero alla fine, quando Giona aveva smesso di urlare gi\u00e0 da tempo. Mentre altri taglialegna si occupavano del corpo sfigurato del ragazzo, Aldo prese Ottavia per le spalle e l\u2019abbracci\u00f2, come il fratello ed il vecchio amico che era.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Adesso penser\u00f2 io a te, Ottavia. Conosco un posto dove potrai sfogare ogni briciola della tua rabbia, fino a quando non te ne sar\u00e0 rimasta nemmeno un grammo in corpo: il Fanciullo Guerriero ti piacer\u00e0\u2026 \u2013 accenn\u00f2 un sorriso tirato \u2013 E se cos\u00ec non fosse, sono sicuro che comunque tu piacerai a lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva bussato alla porta gi\u00e0 due volte: evidentemente fingere di non essere a casa non era servito a granch\u00e9. 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