{"id":2769,"date":"2023-06-07T15:58:27","date_gmt":"2023-06-07T13:58:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2769"},"modified":"2023-06-10T23:23:17","modified_gmt":"2023-06-10T21:23:17","slug":"mamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/mamma\/","title":{"rendered":"Mamma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori nella palude era buio e pioveva, ma al riparo dalla pioggia e dai pericoli, nella piccola casetta di pan di zenzero, l&#8217;atmosfera era bella ed ospitale. Il forno emanava un bel calduccio e l&#8217;aroma della crostata che lentamente stava cuocendo era inebriante.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Vediamo se hai imparato. Se faccio la pasta frolla e diciamo che uso 500 grammi di farina, quante uova dovr\u00f2 usare?&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna guardava felice il suo bambino, era paffuto, gioviale ed in ottima salute.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Due mammina&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bimbo, era sporco di farina ed imbrattato di marmellata fin sulla punta del naso. Non aveva pi\u00f9 di 6 anni eppure aveva gi\u00e0 imparato met\u00e0 delle ricette del libro di cucina e la mamma ne era molto felice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Bravo il mio biscottino&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei lo prese e lo stropicci\u00f2 tutto, poi lo abbracci\u00f2 e lo strinse forte. Era preoccupata. Il suo sguardo inavvertitamente si pos\u00f2 sulla finestra e sulla palude oltre ad essa. Aveva l&#8217;aria stanca di chi non dormiva da molto tempo e la paura accuratamente sigillata nel cuore. Non poteva averne, Lucius doveva crescere nella gioia e nell&#8217;allegria, lontano da tutto quel male di cui era ricolmo il mondo. Sapeva che l\u00ec erano al sicuro, dovevano esserlo, soprattutto dalla gente della foresta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;abbraccio dur\u00f2 a lungo, forse troppo, ma lei sper\u00f2 in cuor suo che potesse non finire mai. Gli annus\u00f3 i capelli, odoravano di zucchero a velo, cacao e dell&#8217;impasto della crostata che avevano appena fatto insieme. Anche i suoi probabilmente avevano quell&#8217;odore, ma la gente che vive nelle foreste ne avrebbe sicuramente sentito un altro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Mamma mi soffochi&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei si tir\u00f2 indietro, quasi impaurita, cosa sarebbe accaduto se gli avesse fatto per sbaglio del male? Poi riprese la calma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;\u00c8 perch\u00e9 carino e dolce come sei avrei quasi voglia di mangiarti e visto che non posso ti coccolo e ti stropiccio quanto mi pare&#8221;<\/strong>. Lo guard\u00f2 con gioia, era il suo piccolo, la sua ancora, l&#8217;unica cosa pura che lei avrebbe mai potuto creare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Stasera mangeremo una bella torta salata, con le verdure che ho raccolto nella palude, sei contento?&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Ma mamma io voglio mangiare la crostata!&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Mangeremo anche quella, ma solo dopo che avrai mangiato tutte le verdure&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Va bene mammina&#8221;<\/strong> Lui la guardava contento, con i suoi occhioni castani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era sbagliato, era un errore, ma era un errore talmente bello da far male. Un errore di cui non si sarebbe di certo privata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Lucius\u2026 &#8220;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <em>Digli la verit\u00e0!<\/em> Digliela&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> No, non devo. Forse quando sar\u00e0 pi\u00f9 grande per capire. O forse sar\u00e0 meglio che non la scopra mai .<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;La mamma dovr\u00e0 partire di nuovo fra tre giorni. Devo tornare a fare provviste e ti porter\u00f2 tante cosine, se ti comporti bene anche qualche giocattolo&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Uffa mamma, ma sei tornata da poco e gi\u00e0 parti?&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Beh, se non esco ogni tanto non potremmo fare tutti i dolci che ci piacciano tanto&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Allora portami con te&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo diceva sempre e sempre era come una lama nel petto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Lo sai che non puoi, l\u00e0 fuori \u00e8 pieno di pericoli. Ci sono i mostri che rapiscono i bambini e le altre persone sono anche peggio. Sono tutte cattive, dalla prima all&#8217;ultima. Forse quando sarai pi\u00f9 grande. Quando ti sar\u00e0 cresciuta la barba, se avrai imparato bene la gastromanzia se sarai stato bravo allora potremo parlarne&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pioggia stava cessando, lei imband\u00ec la tavola ed i due mangiarono, giocarono e risero felici, poi lo mise a letto e gli cant\u00f2 una canzone, come faceva ogni sera per farlo dormire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti anni sono passati da quel giorno, lei vaga nelle selve, per compiere ci\u00f2 che deve essere compiuto, con la sua schiera di reietti e di mostri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto al campo dello Spiantato, il forno brucia piano, aspettando di essere riempito dall&#8217;abile fornaio. Il cibo per centinaia di persone non si far\u00e0 da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed inesorabile lui lavora, spianando con forza su quel tavolo che sembra stia per cedere e pensa a ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci\u00f2 che sar\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Scusami mamma per ci\u00f2 che sono. Quando mi hai abbandonato ho provato a non fidarmi di loro, a stargli lontano, a vederne solo la cattiveria e ad odiarli persino. Ma si sono sempre avvicinati a me, c&#8217;\u00e8 chi era incuriosito, chi mi ha ammirato e persino chi mi ha amato.<\/em> <em>E ovunque andassi ho creato legami, ma sapevo che non dovevo farlo. Per questo quando mi hai trovato non mi hai voluto con te e mi hai detto di restare con loro. Non me l&#8217;hai detto ma s\u00f3 che \u00e8 cos\u00ec. Scusami mamma per ci\u00f2 che sono.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed inesorabile lui lavora, il cibo per la sua famiglia non si far\u00e0 da solo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fuori nella palude era buio e pioveva, ma al riparo dalla pioggia e dai pericoli, nella piccola casetta di pan di zenzero, l&#8217;atmosfera era bella ed ospitale. 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