{"id":2912,"date":"2023-06-22T23:41:41","date_gmt":"2023-06-22T21:41:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2912"},"modified":"2023-08-29T22:33:20","modified_gmt":"2023-08-29T20:33:20","slug":"il-male-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/il-male-minore\/","title":{"rendered":"Il male minore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon credo davvero che la sobriet\u00e0 faccia per me&#8230;\u201d e lo disse mandando gi\u00f9 un generoso sorso di liquore ambrato, tanto per rafforzare il concetto. <br \/>\u201cDiciamocelo, cosa c\u2019\u00e8 di bello da vivere in questo mondo che non possa essere migliorato da un buon goccetto?!? Non fare quella faccia, certe cose non si cambiano dall\u2019oggi al domani e se voglio ubriacarmi per arrivare incosciente a fine giornata non potrai fermarmi nemmeno tu. E al diavolo tutte le promesse estorte a tradimento!\u201d<br \/>Bevve ancora, cercando nel fondo del bicchiere un salvacondotto per quell\u2019ennesimo viaggio verso l\u2019oblio.<br \/>\u201cTralasciando ci\u00f2 che gi\u00e0 sai, ho visto cose\u2026 cose che farebbero arrossire un demone: persone usate come carne da macello, seviziate e mutilate molto prima che la loro fine fosse vicina. Ho fatto cose che non riuscirebbe a perdonare neppure un angelo: ho cercato riparo dietro uno scudo di carne ed ossa, quando ancora poteva avere salva la vita&#8230; L\u2019alcol \u00e8 questo per me: il demone che mi asseconda nell\u2019orrore, l\u2019angelo che volge lo sguardo nel momento pi\u00f9 buio.\u201d<br \/>Anche fuori era buio: la locanda era semi deserta, anche se bastavano le due figure addossate al bancone per sanare i debiti di un mese intero.<br \/>\u201cTi ricordi l\u2019ultimo giorno di assedio alla Capitale?!? Per tutti gli Astri, eravamo solo io e te, beh, come in molti altri campi di battaglia del resto: mi hai promesso che avresti bevuto fino a soffocare nel tuo stesso vomito pur di dimenticare quello che avevi visto. Dimmi, ce l\u2019hai fatta, hai dimenticato?\u201d<br \/>Un secco scrollare di testa fu la risposta che invero si aspettava.<br \/>\u201cE sai perch\u00e9? Perch\u00e9 ancora non hai bevuto al punto di soffocare nel tuo stesso vomito!\u201d<br \/>Scoppiarono entrambi a ridere di gusto, sebbene non fosse n\u00e9 il momento n\u00e9 il luogo adatto: svegliarono gli altri quattro gatti che gi\u00e0 si erano storditi prima di loro e il mormorio di fondo che ne segu\u00ec li fece sghignazzare ancora di pi\u00f9.<br \/>\u201cBevi con me stasera e ti prometto che un giorno faremo questo percorso di sobriet\u00e0 insieme: ancora non \u00e8 il momento, ancora non possiamo permettere ai demoni del nostro passato di fiaccarci i nervi. L\u2019Immacolato ci aspetta e ti voglio con la mente sgombra quando ci sar\u00e0 da spaccargli la testa: sar\u00e0 il nostro piccolo segreto\u2026\u201d<br \/>Vers\u00f2 il liquore scadente che beveva da un po&#8217; anche nel bicchiere che gli era poco distante: svuot\u00f2 il suo rapidamente, in attesa di compagnia.<br \/>\u201cFanculo, vado a pisciare\u2026\u201d disse dopo qualche minuto, mentre si alzava barcollando \u201cQuando torno, sar\u00e0 bene che tu abbia vuotato quel bicchiere!\u201d.<br \/>Bastarono pochi passi oltre la porta e una gran baccano raggiunse l\u2019interno della taverna: dopo qualche attimo, da fuori si sentiva piagnucolare solo un nome a gran voce \u201cOTTAVIAAA!!!\u201d<br \/>La donna prese il bicchiere dal bancone, ancora indecisa sul da farsi col liquido al suo interno, e s\u2019incammin\u00f2 verso l\u2019uscita, lasciando qualche spicciolo al locandiere.<br \/>Aldo se ne stava a terra ricoperto di fango e cianfrusaglie: probabilmente era inciampato sulla soglia della locanda, per poi rovinare al suolo travolgendo alcune bancarelle.<br \/>Ottavia rimase immobile a guardarlo.<br \/>D\u2019un tratto si ricord\u00f2 del tempo in cui si permetteva di giudicarlo dall\u2019alto verso il basso, delle ore passate con Amanita a domandarsi cosa potesse ridurre una brava persona in quello stato: adesso lo capiva e provava compassione per lui, oltre che per s\u00e9 stessa.<br \/>Vers\u00f2 a terra il liquore e ripose al sicuro il suo bicchiere. Raggiunse Aldo e lo prese sottobraccio, inzaccherandosi a sua volta.<br \/>\u201cAndiamo amico mio, fatti aiutare\u201d gli disse sollevandolo senza fatica.<br \/>\u201cMi aiuterai anche a pisciare?\u201d le domand\u00f2 lui.<br \/>\u201cCos\u00ec a spanne, direi che hai gi\u00e0 fatto\u2026\u201d<br \/><br \/>***<br \/><br \/>Due rapidi colpi in successione la raggiunsero all\u2019improvviso, e per poco non perse conoscenza: alla testa e alla bocca dello stomaco, sferrati col pomo dell\u2019arma, con una maestria davvero ragguardevole. Volevano divertirsi, quelle carogne, giocare un po&#8217;: bene, avrebbe dato loro quello che volevano, anche se non era convinta che si sarebbero divertiti.<br \/>Raccolse le idee rapidamente e si rimise subito in guardia: era quasi circondata, ma finalmente, dopo tanto tempo, si sentiva in forma. La mano le tremava molto meno, le gambe rispondevano con una prontezza che aveva dimenticato, vedeva con chiarezza e questo le avrebbe permesso di sferrare colpi micidiali. <br \/>Ci\u00f2 nonostante, avrebbe di gran lunga preferito ingoiare una manciata di triboli pur di non ammettere che quell\u2019astemia forzata aveva effettivamente raggiunto il suo scopo. <br \/>Per sua fortuna non era il momento di stare troppo a ragionare, doveva concentrarsi, altra vecchia abitudine che ormai aveva smarrito da tempo, o quel manipolo di sudici imperiali avrebbe avuto la meglio.<br \/>Butt\u00f2 a terra, uno dopo l\u2019altro, tutti quelli che le si paravano davanti: i suoi colpi migliori? Una testata che sfond\u00f2 la faccia di uno di quei farabutti e una morsa velenosa con la quale spezz\u00f2 un braccio a un altro invasato.<br \/>Alla fine, per\u00f2, dovette cedere a un bastardo che da dietro le assest\u00f2 un colpo potente alla nuca. Cadde, ma la preoccupazione che quello potesse essere stato il suo ultimo scontro dur\u00f2 poco. <br \/>Il suo Cadetto sopraggiunse di gran carriera non appena aveva toccato terra: i Ragazzi le fecero rapidamente capannello intorno e Cristilde, seppur visibilmente malconcia, non le avrebbe permesso di morire&#8230;<br \/><br \/>***<br \/><br \/>Aveva sempre avuto ragione, per tutti gli Astri se era contenta di aver avuto sempre ragione, alla faccia di Cristilde: da dietro il suo nascondiglio improvvisato osservava Vinicio che costringeva in ginocchio una fanciulla di non pi\u00f9 di quattordici anni tenendola per il collo, con una violenza tale che le fece subito serrare i pugni.<br \/>Era una delle ragazze che aiutavano a preparare il rancio: le inveiva addosso come quel cane imperiale che alfine si dimostrava. Forse voleva convincerla ad avvelenare il suo pasto? <br \/>Maledetto bastardo: la ragazza piangeva come se quelle angherie fossero solo l\u2019apice della merda che le aveva gettato addosso in chiss\u00e0 quanto tempo. Aveva visto abbastanza.<br \/>Usc\u00ec da dietro il cespuglio dal quale aveva assistito alla scena: un\u00ec le sue armi da guerra come nelle grandi occasioni e prese a caricare quel verme senza piet\u00e0.<br \/>\u201cCane maledetto! Finalmente hai buttato gi\u00f9 la maschera!\u201d<br \/>Vinicio, colto alla sprovvista, ebbe il tempo di proferire solo poche parole: le sembrava che stesse farfugliando qualcosa sulla sua giacca\u2026 l\u2019ennesima scusa per prendere tempo ma poteva stare tranquillo: una volta finito con lui, avrebbe dato fuoco anche a quell\u2019orrenda casacca.<br \/>\u201cInfame, fattela con qualcuno della tua stazza!\u201d Ma in cuor suo sapeva che in quelle condizioni, sulla via del recupero della forma fisica di un tempo, non sarebbe stato in grado nemmeno di scalfirla.<br \/>Gli arriv\u00f2 addosso con una ferocia tale da impaurire anche la giovane ragazza, che riusc\u00ec a divincolarsi e a scappare qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0: meglio, pensava, almeno non si sporca di sangue.<br \/>Vinicio prov\u00f2 a difendersi dal suo primo affondo ma nella foga del colpo riusc\u00ec soltanto a rimanere disarmato: Ottavia non ebbe piet\u00e0 o tentennamenti.<br \/>Un secondo colpo deciso, alla base del collo, e la testa di quel fottuto traditore fin\u00ec direttamente in braccio alla fanciulla. <br \/>\u201cGiustizia \u00e8 fatta\u201d, pens\u00f2.<br \/><br \/>***<br \/><br \/>\u201cCRISTILDEEEEEEEEEEEEE!!!!\u201d<br \/>Muoveva freneticamente le mani, da un punto all\u2019altro di quello squarcio orribile, illudendosi di poter arginare il fiume di sangue che sgorgava senza sosta dalle interiora del suo compagno.<br \/>Come c\u2019era finita a reggere le budella di Francisco? Non ricordava di aver preso parte a uno scontro: eppure era l\u00ec, nell\u2019occhio del ciclone, mentre intorno a lei si lamentavano da terra decine di armigeri in procinto di lasciare questo mondo.<br \/>Francisco era aperto in due dalla spalla all\u2019inguine, un colpo violento e preciso: forse era stato un troll? Non ne vedeva in giro ma poteva essere\u2026 <br \/>Lei era a malapena ferita: il sangue sulle sue mani non le apparteneva, lo sentiva, eppure non riusciva a ricordare come era cominciato quello scontro brutale. Forse aveva perso conoscenza, cadendo e battendo la testa?<br \/>Non c\u2019era tempo per indugiare, non vedeva Cristilde e per Francisco poteva gi\u00e0 essere troppo tardi: \u201cPARA BELLUM!\u201d, url\u00f2 a pieni polmoni, per poi scaricare sul compagno morente il tocco salvifico che sperava potesse restituirlo alla vita.<br \/>Cerc\u00f2 di calmarsi e di fare mente locale: come c\u2019era finita l\u00ec? Che razza di scontro era stato ingaggiato? E soprattutto, perch\u00e9 riusciva a ragionare cos\u00ec lucidamente?<br \/>Solo all\u2019ultima domanda trov\u00f2 risposta: era sobria, quattro interminabili e tremende settimane di sobriet\u00e0\u2026 Non le piaceva vedere cos\u00ec chiaramente l\u2019orrore della battaglia, il sangue, le smorfie sulle facce dei caduti che mai sarebbero mutate.<br \/>\u201cOttavia\u2026\u201d finalmente una voce amica: Aldo.<br \/>\u201cOttavia, che cosa hai fatto\u2026 ?!?&#8221;<br \/><br \/>***<br \/><br \/>Era drogata dalle erbe medicinali che Cristilde le aveva propinato dopo aver lenito le sue ultime ferite di guerra: era la prima volta che rimaneva sobria cos\u00ec a lungo e quell\u2019ottundimento dato dai farmaci la fece sentire a disagio. <br \/>Non che avesse infangato la sua parola: dopotutto, nessuno aveva parlato dei sedativi.<br \/>Balthazhar e Leone entrarono insieme nella sua tenda. Si mise seduta e li squadr\u00f2 per qualche secondo prima di rendersi conto che fossero reali.<br \/>\u201cCome stai?\u201d le chiese lo Spiantato, mentre l\u2019altro scrutava la tenda minuziosamente.<br \/>\u201cBene\u201d rispose all\u2019uno, mentre girandosi verso l\u2019altro fece \u201cCosa cerchi? Pensi che abbia nascosto il tuo barbiere sotto le pelli del mio giaciglio?\u201d disse, sfoggiando una maliziosit\u00e0 che Leone non colse.<br \/>\u201cLe sue armi sono fuori, le tiene Cristilde\u201d disse Balthazhar come leggendo nel pensiero del Cuochi, che annu\u00ec, tutt\u2019altro che tranquillizzato.<br \/>\u201cA cosa devo il piacere\u2026?\u201d Ottavia non capiva quella visita e ancora meno quell\u2019aria circospetta che avevano entrambi: passi per Leone, praticamente era la sua faccia abituale, ma Balthazhar sembrava sul punto di confessarle che\u2026<br \/>\u201cE\u2019 morto qualcuno?\u201d Ottavia si agit\u00f2, facendo sobbalzare anche gli altri due. \u201cPerch\u00e9 siete qui?\u201d<br \/>\u201cPerch\u00e9 hai da ricominci\u00e0 a beve\u201d, disse Leone, sfoggiando la sua celebre faccia da schiaffi.<br \/>Ottavia si trattenne pi\u00f9 che pot\u00e9, poi scoppi\u00f2 in una fragorosa risata. Il divertimento, per\u00f2, dur\u00f2 poco, poich\u00e9 i due sembravano sempre in procinto di seppellire un morto. <br \/>\u201cAspetta, ma sei serio?!?\u201d<br \/>\u201cTi sembriamo due che hanno voglia di scherzare?\u201d Balthazhar sembrava genuinamente mortificato, il che rendeva quella conversazione dannatamente seria.<br \/>\u201cNo, spiegatemi: avete passato anni a rompermi le palle sull\u2019alcool, sull\u2019opportunit\u00e0 di smettere di bere e adesso che lo faccio volete che io\u2026 Andiamo, mi state prendendo in giro\u2026\u201d si butt\u00f2 di nuovo sul giaciglio, confusa e annebbiata.<br \/>\u201cNun la vojo men\u00e0 tanto pe le lunghe che a nessuno de due piacciono quei pipponi da messa della domenica, a differenza del prete, qui. Abbi pazienza Balthazhar, qualcuno te lo doveva d\u00ec. Ma annamo ar nocciolo, stai diventando un problema, Ott\u00e0, anche peggio di quando eri sempre sbronza: e se riguardasse solo te, alla fine sticazzi, ognuno se rovina come vole, c\u2019ho dovuto fa pace pur\u2019io. Il fatto \u00e8 che \u2018ste crisi pazzerelle ce ponno cre\u00e0 probblemi con gli Altimastri e io nun ho intenzione de butt\u00e0 a puttane quello che ce semo conquistati a fatica\u2026\u201d<br \/>\u201cIo non so di cosa\u2026\u201d maledetta Cristilde, c\u2019era andata gi\u00f9 pesante: le sembrava di avere impastati anche i pensieri.<br \/>\u201cCerto che nun lo sai! CAZZO! E nun te dice gniente sulla portata der problema?!\u201d<br \/>\u201cLeone, eddai: dicono che non si ricorda\u2026\u201d<br \/>\u201cTi riferisci a quando ho aggredito per errore\u2026 dai, come si chiama, Antares?! E\u2019 stato un incidente!\u201d raccolse tutte le forze che aveva per tornare a sedersi e guardarli negli occhi.<br \/>\u201cSeee, meglio, quello \u00e8 stato settimane fa! Nun ce semo capiti: nun \u00e8 la prima vorta che te se incarta il cervello e te prendi a pizze in faccia coi tuoi, ma mo\u2026 Continui a vive questi incubi da sveglia, nun lo so nemmeno come chiamalli, pari una bestia incontrollabbile, peggio del solito, e ce rimettono quelli che te stanno intorno: calcola che da Nebin a oggi i tuoi hanno subito pi\u00f9 mazzate tua che del Cenacolo intero!\u201d<br \/>\u201cMa cosa cazzo dici\u2026 Balthazhar fagli tenere a freno quella lingua biforcuta o lo pianto in terra\u2026\u201d prov\u00f2 ad alzarsi in piedi: i due si fecero rapidamente indietro ma si accorsero subito che non avevano molto da temere. La donna barcoll\u00f2 su s\u00e9 stessa, per poi tornare seduta, al punto di partenza.<br \/>\u201cE\u2019 morto un uomo Ottavia: forse la Scacchiera non ha perso un gran ch\u00e9, era un tizio che \u2026\u201d <br \/>\u201cCio\u00e8 figurate il tizio che hai stirato ce stava pure sul cazzo, calcola che bazzicava da una Masnada all&#8217;altra in base a quante ragazzine ce stavano dentro. Insomma avresti fatto pure un lavoro socialmente utile pe quello che me riguarda! Ma il problema \u00e8 che ce poteva esse chiunque al su posto! Pure una de quelle ragazzine a cui andava appresso quello stronzo. Capisci il probblema?! Quindi adesso per tutti gli stramaledetti Astri..\u201d<br \/>\u201cLEONE!\u201d<br \/>\u201c..ok, scusa te la metto meglio, per tutti gli stramaledetti Demoni di Orione, ricomincia a beve e chiudiamola qua!\u201d<br \/>\u201cNO!\u201d rispose in modo perentorio, senza degnarli di ulteriori spiegazioni. <br \/>\u201cFinora i tuoi Ragazzi hanno contenuto le notizie, fanno capannello dietro la loro grande condottiera\u2026 ma quanto pensi che durer\u00e0, dal momento che il tuo peggio lo sfoghi proprio con loro?!? Quanto, prima che qualcuno a cui tieni si faccia male sul serio?!?!\u201d Balthazhar, senza volerlo, riusciva ad essere pi\u00f9 tagliente del suo compare improvvisato, toccava corde che forse Leone non capiva.<br \/>\u201cHai menato a Cristilde\u2026\u201d una volta afferrato il senso, anche Leone trov\u00f2 quelle maledette corde e ci si aggrapp\u00f2 senza piet\u00e0. <br \/>In quel momento, come evocata, entr\u00f2 Cristilde: un braccio fissato al petto con una benda, alcuni lividi sul viso pallido.<br \/>Ottavia avrebbe voluto alzarsi ed abbracciarla, chiederle cosa fosse successo, tirarla a s\u00e9: ma in quel momento, mentre alcuni ricordi le tornavano alla mente, un po\u2019 per vergogna e un po\u2019 per colpa di quelle maledette erbe medicinali, le usc\u00ec solo una smorfia a denti stretti.<br \/>\u201cNon sappiamo cosa sia successo a Nebin\u201d disse il suo Cadetto, cercando di farle capire che sapeva eccome ma che non voleva rivelare tutti i dettagli in quel momento \u201cma pensiamo che forse, confondendoti un po\u2019 la mente potremmo evitare ulteriori\u2026 eventi\u2026\u201d. Un nodo alla gola le impediva di continuare, era evidentemente in imbarazzo anche lei: per anni aveva cercato di farla smettere di bere, di stordirsi, di distruggersi, e adesso le consigliava il contrario. <br \/>\u201cNon posso, ho dato la mia parola&#8230;\u201d le girava tutto: possibile che senz\u2019alcol quella roba fosse anche pi\u00f9 potente?!?<br \/>\u201cHa dovuto drogarti&#8230;\u201d disse Balthazhar mortificato, poggiando una mano su Cristilde, che da par suo se ne stava a testa bassa, senza guardarla in faccia. Ecco, adesso tutto aveva un po\u2019 pi\u00f9 senso.<br \/>\u201cNun la guard\u00e0 cos\u00ec, Ott\u00e0, qua andava a fin\u00ec a sangue e merda se non ce metteva un fermino lei! Io ho gi\u00e0 dato cor Subbisso, bisogna dagli del lei, anche se ultimamente \u2018sti matti scapocciati che c\u2019avemo appresso sembra che ce se divertono. Se quell\u2019affare se blocca? Se alla fine nun ce fa pi\u00f9 torn\u00e0 indietro?!? Pare che il casino di Nebin tre anni fa non abbia insegnato gniente a nessuno\u2026\u201d aggiunse Leone. Prese fiato, preoccupato e rassegnato all\u2019idea di doverla lasciare prendere la sua decisione. <br \/>\u201cNun c\u2019\u00e8 bisogno de fa casino tra noialtri, la potemo risolve pacifica\u2026\u201d<br \/>\u201cPACIFICA UN CAZZO! Mi avete drogato\u2026 MALEDETTI!\u201d Ottavia si lasci\u00f2 cadere sul giaciglio, ormai arresa all\u2019impossibilit\u00e0 di reagire diversamente. \u201cHo dato la mia parola\u2026 voi non potete\u2026 IO non posso infangarla\u2026\u201d e quelle furono le ultime parole di senso compiuto che le sentirono proferire.<br \/><br \/>Fuori dalla tenda i tre ripresero il discorso.<br \/>\u201cAo, qui le chiacchiere stanno a zero, hai da farla ragion\u00e0: lo sai che anche io ero pe ripulirla, me faceva incazzare quando se metteva in ridicolo davanti a tutti, senza pudore, mbriaca fradicia&#8230; Mo per\u00f2 \u00e8 pure peggio, \u00e8 un pericolo pe l\u2019altri\u2026 Se succede qualcosa de grosso, dove se va a nasconde stavorta?!? La Scacchiera \u00e8 l\u2019ultima spiaggia, nun c\u2019\u00e8 un posto pi\u00f9 remoto dove rintanasse\u2026\u201d Leone aveva preso a fumare nervosamente, in preda ad uno dei suoi tanti, famosi, tic.<br \/>\u201cCristilde, in cuor tuo, lo sai anche tu che in qualche modo la questione va gestita: forse questo \u00e8\u2026\u201d Balthazhar prov\u00f2 a dare una chiosa.<br \/>\u201cTi prego non dirlo\u2026\u201d Cristilde era nauseata.<br \/>\u201c\u2026 \u00e8 il male minore\u201d.<br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon credo davvero che la sobriet\u00e0 faccia per me&#8230;\u201d e lo disse mandando gi\u00f9 un generoso sorso di liquore ambrato, tanto per rafforzare il concetto. \u201cDiciamocelo, cosa c\u2019\u00e8 di bello da vivere in questo mondo che non possa essere migliorato da un buon goccetto?!? 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