{"id":2967,"date":"2023-07-13T23:40:52","date_gmt":"2023-07-13T21:40:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2967"},"modified":"2023-08-29T22:32:09","modified_gmt":"2023-08-29T20:32:09","slug":"un-milione-di-scale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/un-milione-di-scale\/","title":{"rendered":"Un milione di scale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Potrei essere stata io\u2026 &#8211; mormor\u00f2 al fuoco di campo che scoppiettava nel silenzio della notte.<br \/>&#8211; A far cosa?<br \/>Cristilde si riscosse bruscamente dai suoi pensieri e la fitta dietro alle tempie si attenu\u00f2. Un\u2019ombra si stagliava accanto alla sua nel tremolio delle fiamme: Feris, la figura snella e aggraziata, arco e faretra a tracolla. Non l\u2019aveva sentita avvicinarsi, tanto era distratta. O forse non l\u2019avrebbe sentita comunque. La taciturna arciera era molto brava a muoversi silenziosa e senza dare nell\u2019occhio.<br \/>&#8211; Niente \u2013 rispose, forse un po\u2019 troppo in fretta, perch\u00e9 in realt\u00e0 stava proseguendo una conversazione che aveva avuto luogo a Rodomonte, e che ancora le pesava sull\u2019anima \u2013 Pensavo di essere sola\u2026<br \/>Un sorriso mesto le curv\u00f2 le labbra. Ma chi voleva ingannare? La verit\u00e0 era che era sola, da quando  Ottavia aveva lasciato il campo del Crepuscolo. Era sgattaiolata via di notte dalla sua tenda, come una ladra. Cristilde l\u2019aveva sentita indossare la corazza nel buio, mentre aleggiava in un teso dormiveglia. Si era costretta a rimanere immobile, fingendo di continuare a dormire, fin quando il lembo della tenda non si era richiuso alle spalle del suo Alfiere.<br \/>E cos\u00ec se n\u2019era andata.<br \/>Senza una parola.<br \/>Solo un biglietto lasciato sul tavolinetto, tra le sue carte, per essere sicura che lei lo vedesse.<br \/>Con uno sforzo di volont\u00e0 immane Cristilde si era imposta di non alzarsi per leggerlo fino ai primi raggi dell\u2019aurora. I granelli di polvere danzavano al suo fianco, in un trapezio di luce che filtrava dai lembi della tenda, mentre fissava quelle poche parole vergate di fretta.<br \/><br \/>Devo andare, ho bisogno di stare un po\u2019 da sola. So che capirai.<br \/><br \/>Il problema era che davvero capiva. Razionalmente, e contro ogni aspettativa, capiva. La cosa era semplice: Ottavia aveva bisogno di prendere fiato. Da tutto. E forse anche lei, solo che non aveva avuto la forza e il coraggio di ammetterlo con se stessa.<br \/>Come faceva Ottavia ad avere sempre dannatamente ragione?<br \/>Dovrei essere io quella razionale delle due, e invece\u2026 <br \/>&#8211; Ti manca? &#8211; Feris le si accovacci\u00f2 accanto.<br \/>Cristilde port\u00f2 le ginocchia al petto. &#8211; Manca a tutti, credo.<br \/>&#8211; Hai provato a fermarla?<br \/>La cerusica scosse la testa. Forse avrebbe potuto. Forse no. Ottavia sapeva essere pi\u00f9 testarda di un mulo quando prendeva una decisione.<br \/>&#8211; Quando ami una persona, devi avere il coraggio di lasciarla andare.<br \/>Anche se faceva male da morire. Certo, nelle ultime lune stare insieme a Ottavia era stato molto difficile: vederla soffrire senza poter fare nulla, poi vederla pian piano scivolare via, e a quel punto non sapere se fosse preferibile lasciarla sprofondare nell\u2019apatia piuttosto che nel dolore.<br \/>Ma \u00e8 il dolore che ci ricorda che siamo vivi.<br \/>E Ottavia era \u2013 o era stata \u2013 la personificazione della vita, potente, nuda e cruda, inarrestabile. Il campo del Crepuscolo, senza di lei, non era lo stesso. Con s\u00e9 l\u2019Alfiere portava la tempesta, rischiando di abbattere e trascinar via tutto ci\u00f2 che la circondava, ma era sempre meglio del vuoto che la sua mancanza scavava nell\u2019animo. Le sovvennero alla mente dei versi che aveva studiato molto tempo prima, quando nella casa di suo padre i libri erano stati la sua compagnia preferita. Quando forse la sua vita era stata pi\u00f9 facile.<br \/><br \/>Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale<br \/>e ora che non ci sei \u00e8 il vuoto a ogni gradino.<br \/>Anche cos\u00ec \u00e8 stato breve il nostro lungo viaggio.<br \/><br \/>Feris la guardava. Aspettava che dicesse qualcosa. Ma cosa c\u2019era da dire? Anche Balthazar e Leone l\u2019avevano guardata, il giorno dopo la partenza \u2013 no, la fuga! &#8211; di Ottavia. Le avevano chiesto se era tutto a posto.<br \/>Tutto a posto.<br \/>&#8211; Il Crepuscolo proseguir\u00e0 per Velathri secondo le tappe prefissate \u2013 aveva risposto. Era fiera di non aver lasciato trapelare alcun tremito nella propria voce, n\u00e9 incrinazioni nella sua espressione. &#8211; Sono sicura che il nostro Alfiere ci raggiunger\u00e0 l\u00e0.<br \/>Ma ne era proprio sicura?<br \/>Sa badare a se stessa. E c\u2019\u00e8 Aldo con lei.<br \/>Gi\u00e0, la persona pi\u00f9 affidabile di questo mondo\u2026 ma sa usare la spada, questo glielo concedo, e le far\u00e0 buona compagnia. Forse anche di notte\u2026<br \/>Blocc\u00f2 il pensiero sul nascere con uno sbuffo. Da quando era gelosa di uno come Aldo? E in fin dei conti, non aveva il diritto di essere gelosa e basta.<br \/>Feris si schiar\u00ec la voce. &#8211; Se vuoi parlarne\u2026<br \/>&#8211; Preferirei di no. Non sono lucida al momento su questa storia &#8211; Cristilde lott\u00f2 per riprendere il controllo. Un cerusico poco lucido era un grosso problema per la masnada. E perdere il controllo non portava mai a nulla di buono, l\u2019aveva sperimentato sulla propria pelle. &#8211; Piuttosto, hai trovato la corteccia?<br \/>Il volto di Feris si illumin\u00f2 di un raro sorriso. La gente sorrideva troppo poco al campo del Crepuscolo, pens\u00f2 Cristilde. A volte un sorriso era pi\u00f9 forte e tagliente di uno spadone.<br \/>&#8211; Credo di s\u00ec.<br \/>&#8211; Spero ti faccia sentire pi\u00f9 sicura.<br \/>&#8211; Lo spero anch\u2019io.<br \/>&#8211; Vuoi provare a dormire in una tenda stasera, invece che imboscarti come al solito tra i cespugli?<br \/>Feris la guard\u00f2 e Cristilde intu\u00ec di essere finita come al solito nel terreno spinato dei doppi sensi e delle allusioni.<br \/>&#8211; Non la mia, intendevo \u2013 chiar\u00ec.<br \/>Feris sogghign\u00f2. &#8211; Peccato.<br \/>&#8211; Fidati, sarei una pessima compagnia in questi giorni. Meglio stare da soli.<br \/>&#8211; Ma non siamo pi\u00f9 soli \u2013 ribatt\u00e8 Feris \u2013 Me l\u2019hai detto tu, no? Non sei pi\u00f9 sola, Feris, adesso, hai dei compagni su cui fare affidamento. Nasciamo da soli e moriamo da soli, ma nel corso della vita, breve o lunga che sia, possiamo condividere il cammino con quanti ci vogliono bene. E io ci ho creduto. Io ci credo!<br \/>La fiss\u00f2, seria, e Cristilde avvert\u00ec il peso della responsabilit\u00e0 di lei, di Xorba, di Vinicio, di Anastasia, di Katrina e di tutti gli altri, i Ragazzi della sua masnada, e persino di Astra e quanti come lei avevano nell\u2019animo ferite che forse non si sarebbero mai rimarginate del tutto.<br \/>Indipendentemente dai sentimenti che la legavano a Ottavia, e da ci\u00f2 che faceva e avrebbe fatto per lei fino alla fine, aveva dei doveri nei loro confronti.<br \/>Abbiamo tutti dentro di noi una piccola parte, debole e insicura, che \u00e8 rimasta a quel giorno in cui abbiamo perduto tutto, aveva detto ad Astra. Tenerla nascosta non serve, ci sono ferite che devono essere spurgate per guarire. Se non ce la facciamo da soli, non c\u2019\u00e8 vergogna a chiedere aiuto agli altri. Bisogna aprirle, per quanto faccia male, trasformare le nostre debolezze nella nostra armatura, che ci faccia da scudo per non commettere di nuovo gli errori del passato.<br \/>Sorrise a Feris. &#8211; Magari tra poco raggiungo te e gli altri, va bene?<br \/>&#8211; Ci faresti molto piacere.<br \/>&#8211; Piacere mio.<br \/>Cristilde aspett\u00f2 che si allontanasse prima di tornare a fissare il fuoco. Cominciava a languire, e le braci brillarono in risposta al suo sguardo.<br \/>Per un attimo ebbe la sensazione che Ottavia fosse l\u00ec, accanto a lei. Lei di certo avrebbe bevuto insieme agli altri Ragazzi, ascoltando le loro storie pi\u00f9 o meno improbabili, le loro paure, o semplicemente le loro cazzate. Perch\u00e8 era quella la vita. Sarebbe stata il fuoco che riscaldava i loro cuori e che li faceva andare avanti, nonostante tutto.<br \/>Con un sospiro, Cristilde si alz\u00f2 per andare dagli altri, con gli ultimi versi di quella vecchia poesia che le riecheggiavano nella testa.<br \/><br \/>Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio<br \/>non gi\u00e0 perch\u00e9 con quattr&#8217;occhi forse si vede di pi\u00f9.<br \/>Con te le ho scese perch\u00e9 sapevo che di noi due<br \/>le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,<br \/>erano le tue.<br \/><br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[],"class_list":["post-2967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scacchiera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2967"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2973,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2967\/revisions\/2973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}