{"id":3102,"date":"2023-09-26T12:45:50","date_gmt":"2023-09-26T10:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=3102"},"modified":"2023-09-28T16:03:16","modified_gmt":"2023-09-28T14:03:16","slug":"voci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/voci\/","title":{"rendered":"Voci"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fagiano aveva avuto la fine degna del suo nome. Prenderlo era stato fin troppo semplice. E comunque aveva svolto egregiamente il suo compito, una volta spennato e cotto sullo spiedo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Feris sospir\u00f2. Quello di preparare le remiganti a diventare parte delle sue nuove frecce era un lavoro di pazienza, in cui doveva stare ferma, e stare ferma a fare un singolo lavoro li richiamava sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sia, stiamo accanto al fuoco, in genere la luce tiene fuori quelli pessimi. Sent\u00ec il familiare odore del mirto. Non c\u2019era nemmeno un ramoscello di mirto intorno per miglia. Stavano arrivando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prese la prima remigante, ammir\u00f2 il colore, davvero un peccato cambiarlo. Le avevano insegnato che era sempre meglio personalizzare le frecce. La sua Maestra le tingeva di verde. Del resto, che ti vuoi aspettare da un Elfa. E cos\u00ec aveva preso l\u2019abitudine anche lei, anche se le sue frecce le tingeva sempre di giallo, in modo da poterle vedere e raccogliere dopo la battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSempre da essere vivi dopo la battaglia\u201d<\/em> osserv\u00f2 pacificamente come al solito Elithi\u00e8n, comparsa al suo fianco, lievemente sorpresa di poter ancora parlare con la sua gola squarciata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Feris si guard\u00f2 intorno, per capire se fosse a portata di orecchio, prima di rispondere. Aveva scoperto che parlare con le voci che sentiva non era particolarmente ben visto dai compagni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSaluti Elithi\u00e8n, mi sono addestrata alla respirazione tutti i giorni, come mi avevi pregato, prima\u2026 prima di, insomma, lo sai\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMa mi sembra ti sia scordata di astrarre il pensiero. Sono sempre qui, mi pare.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi Maestra, sono ancora debole\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSei una merda secca, vorrai dire\u201d<\/em> la voce inconfondibile della contadina che l\u2019aveva ospitata nel fienile proveniva da labbra bruciate e da un volto deturpato dalle fiamme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMi dispiace molto, Sorella Ebe, non sapevo che dare ospitalit\u00e0 ai profughi le sarebbe costata la vita\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cE ti ho vista sai, brutta zoccola ingrata, che piangevi per quello stronzo del foriero, ha avuto una morte netta lui, mica ha dovuto aspettare che mi si fermasse il cuore dopo avermi bruciato le carni\u2026 almeno fossi morta soffocata dal fumo, no, proprio bruciata mi doveva capitare! E te per quello stronzo ci hai pianto!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSorella Ebe, Voi avete ragione, ma io l\u2019ho conosciuto come compagno leale, come combattente coraggioso\u2026 forse anche lui stava in qualche maniera cercando di pareggiare il suo passato\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl passato non si pu\u00f2 cancellare, Rivka, le nostre azioni trascendono il tempo, la nostra vita fugge, eppure quello che abbiamo fatto resta, come una pietra caduta resta nel fiume e ne devia il corso\u201d<\/em><em>.<\/em> La voce proveniva da una bella signora dai capelli riccioli e bianchi fermati da un velo, la testa piegata ad un angolo innaturale del collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMadre, anche voi qui, era tanto che non venivate a trovarmi\u201d, una lacrima scendeva senza volere di nuovo sulla guancia, il suo nome pronunciato dopo tanto tempo da quella voce cos\u00ec familiare, cos\u00ec vicina, e cos\u00ec perduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c<\/em><em>Figlia mia, hai cambiato il tuo nome, hai cambiato il tuo mestiere, hai fatto cose\u2026 che non pensavo avresti potuto\u2026 e hai pure provato a difendere un assassino, un imperiale, era il foriero Rivka!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019ho fatto per il mio compagno!\u201d url\u00f2 con rabbia Feris alla notte, le lacrime ormai asciutte e una smorfia feroce sul volto. \u201cNon sono pi\u00f9 Rivka! Rivka \u00e8 morta accanto al pozzo! \u00c8 morta! Morta con te, con Ebe, con Elithi\u00e8n, e ora che siete morte venite a rinfacciarmi gli errori come se io li avessi potuti evitare! Ho fatto del mio meglio con quello che sapevo! Sto cercando di proteggere le donne intorno a me, come non ho potuto fare con voi, ma la gente continua a morire, e io non ci posso fare niente! Niente! Ho fatto cose orribili! Si! L\u2019ho fatto per sopravvivere e lo rifarei ancora!\u201d <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ringhio era basso adesso, come quello di un tasso stretto contro una parete, senza via di fuga \u201cIn battaglia si combatte e si muore, ma se non sei un combattente e non muori subito devi sopravvivere! E io ho imparato! Ho imparato che se non hai forza puoi avere mira e uccidere da lontano, e in battaglia proteggi chi hai accanto e combatte con te! E Vinicio sar\u00e0 pure stato un imperiale! Il peggiore tra tutti gli imperiali! Un infame! E pure un uomo! Ma io l\u2019ho conosciuto come un compagno forte e leale! Mi pento solo di non aver mentito su quella maledetta lettera!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voce era rotta e i singhiozzi la scuotevano di nuovo, ma ud\u00ec perfettamente la voce di Silia dire <em>\u201cE invece io sono fiera di te, ti ho insegnato bene, almeno ti sei accorta che era un falso, e l\u2019hai spedito tra le braccia di Sorella Morte\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cRAAAAAHGH\u201d il grido che usc\u00ec dalle labbra di Feris non aveva nulla di umano \u201cSi ho fatto anche quello, ho rubato, mentito, fabbricato falsi, scassinato, ho imparato grazie a te Silia, e ora \u00e8 un altro chiodo piantato sul mio albero!\u201d Silia la guardava senza compassione, cinica come era sempre stata, masticando la sua solita pagliuzza da una bocca squarciata da quello che doveva essere stato un violento colpo di scure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voce successiva era bassa, baritonale, distesa, con una vena di sarcasmo, e la colse di sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cE cos\u00ec senti le Voci, Feris, Rivka o come diavolo ti chiami\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mi volter\u00f2, se non mi volto e non lo vedo se ne andr\u00e0 via, se non mi volto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cE mi vedi anche, buffo\u201d<\/em> Vinicio era sdraiato, l\u2019armatura pettorale deformata dove il colpo di Ottavia l\u2019aveva preso senza che opponesse resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Troppo tardi. Tanto valeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPerch\u00e9 non sei scappato, Vinicio? Eri cambiato davvero, adesso? Avresti potuto tornare tra gli imperiali, perch\u00e9 sei venuto nel Crepuscolo? Perch\u00e9 non hai potuto avere una redenzione, Vinicio?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cFeris, mi sembra che queste domande non siano per me, come mai me le stai facendo?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPerch\u00e9 io volevo salvarti, perch\u00e9 anche io ho fatto cose orribili, e se non c\u2019\u00e8 stata salvezza per te, come potr\u00f2 salvarmi io!!!??\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAh, quindi era per egoismo che volevi salvarmi. Beh, almeno era un sentimento forte in te, credo sia il pi\u00f9 forte, sono lusingato\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi, deridimi, me lo merito. Sono una vigliacca. Sono una approfittatrice. Vivo di espedienti. Nemmeno il mio nome \u00e8 mio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMa mi hai sussurrato qualcosa Feris, o mi ricordo male?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa preghiera dell\u2019Albero\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cRipetimela, vuoi?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPossano le tue radici rinascere a nuova vita\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAh, molto bella. Ho sentito le storie, hai gi\u00e0 diversi chiodi sul tuo albero, a quanto pare. Allora ti dico una cosa che sai gi\u00e0, in fondo hai passato tanto tempo con Elithi\u00e8n. Una pratica delle mie parti che lei sicuramente non approvava. Sai a Sathor, noi crediamo che quando un albero \u00e8 stanco, e smette di dare frutti, o non ne d\u00e0 anche se \u00e8 giovane, non \u00e8 il caso di abbatterlo subito. Abbiamo una pratica un pochino crudele, forse, ma efficace. Prendiamo dei chiodi, Feris. E li piantiamo nel tronco, una fila di chiodi verticale. In genere una decina. E l\u2019albero, dopo il primo shock, riparte pi\u00f9 bello e rigoglioso di prima. Di quanti chiodi piantati avrai ancora bisogno, Feris, Rivka o come diavolo ti chiami, per fiorire?\u201d<\/em> L\u2019ultima parte della frase era stata pronunciata da un Vinicio sorridente e divertito, come dopo una bella bevuta in taverna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSai che sei ancora pi\u00f9 stronzo da morto che da vivo?\u201d improvvisamente si trov\u00f2 a ridere tra i singhiozzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSempre stato, certo magari non te ne sei accorta se avevi da ascoltare tutto \u2018sto gallinaio, ma avrai modo di conoscermi meglio, da oggi in poi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Feris strizz\u00f2 le palpebre come per scacciare tutti, strinse forte i pugni alle tempie e si lasci\u00f2 sfuggire un gemito strozzato a denti stretti. Poi fece un sorriso amaro, asciug\u00f2 le lacrime e tir\u00f2 su col naso. Il mal di testa stava prendendo il sopravvento. Era notte ormai, impensabile proseguire nel lavoro. Doveva assolutamente dormire. Un sonno senza sogni\u2026Cristilde!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVi saluto tutti, devo rientrare all\u2019accampamento\u201d disse dirigendosi un po\u2019 instabile verso i fuochi e le tende del Crepuscolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMa pensa davvero di ingannarci?\u201d \u201cChe lo dici a me, \u00e8 la tu figliola, come l\u2019hai allevata male per\u00f2 dico io\u201d \u201cEh s\u2019\u00e8 ammorbidita troppo, la preferivo quando era stronza, era pi\u00f9 simpatica\u201d \u201cQuesti diverbi non sono degni di voi, mie consorelle\u201d \u201cAh, che gallinaio, io non so come hai fatto finora\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piume, soffiate dal vento, formarono un mulinello intorno alle braci dove era stati seduti i fantasmi, e poi si dispersero tra i cespugli.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n\n<a class=\"wp-block-read-more\" href=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/voci\/\" target=\"_self\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">: Voci<\/span><\/a>\n\n<a class=\"wp-block-read-more\" href=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/voci\/\" target=\"_self\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">: Voci<\/span><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le persone non muoiono, finch\u00e9 qualcuno le ricorda<\/p>\n","protected":false},"author":1240,"featured_media":3107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[186,163],"class_list":["post-3102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scacchiera","tag-crepuscolo-2","tag-vinicio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1240"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3102"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3109,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102\/revisions\/3109"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}