{"id":317,"date":"2012-06-18T08:22:27","date_gmt":"2012-06-18T08:22:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=317"},"modified":"2012-06-18T08:22:27","modified_gmt":"2012-06-18T08:22:27","slug":"un-guanto-rosso-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/un-guanto-rosso-sangue\/","title":{"rendered":"UN GUANTO ROSSO SANGUE"},"content":{"rendered":"<p>Il solo fatto di aver tutto cos\u00ec semplice, \u00a0rendeva \u00a0Isadora tremendamente sospettosa. Era troppo facile. La sabbia calda lambiva il cortile della villa in riva al mare,che le era stata gentilmente concessa dal Conte per i servigi ricevuti.\u00a0 Suo marito Pandev le garantiva un\u2019esistenza terribilmente agiata.\u00a0 Ad ogni visita in caserma, il generale Tristan la salutava diligente, \u00a0da dietro una massiccia scrivania e non vedeva\u00a0 Lord \u00a0Graziano da\u2026quanto? Tipo quattro anni? Era tutto troppo perfetto. \u00a0Amava il mare, specialmente nelle\u00a0 mattine calde come quella.\u00a0 A volte si chiedeva anche se fosse giusto essere cos\u00ec sereni&#8230;<\/p>\n<p>E\u2019 \u00a0ancora immersa nei pensieri, quando le giunge \u00a0all\u2019orecchio la voce di Goran, che la chiama dall\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Con un sospiro di rassegnazione, \u00a0la donna si alza dal piccolo scoglio assolato dal quale guardava il mare, e si avvia verso casa.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cChe cosa vuoi Goran? Mi stavo riposando\u2026 In giornata devo anche partire per Saluska &#8230; non farmi perdere tempo!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cBeh, buongiorno anche a te moglie cara! Stavo giusto per dirti quanto ti donasse indossare un abito da dama come quello che hai oggi, ma vedo che non \u00e8 aria\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cPer essere cos\u00ec galante di mattina, c\u2019\u00e8 sicuramente qualcosa di tremendo che devi dirmi&#8230;<\/em>\u201d risponde \u00a0la donna inarcando dubbiosa un sopracciglio, mentre con le mani scrolla un po\u2019 di sabbia dalle pieghe della gonna.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ma cos\u00ec mi offendi\u00a0 tesoro! Non c\u2019\u00e8 niente di tremendo in quello che sto per dirti! Volevo solo avvertirti che c\u2019\u00e8 una visita per te.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c Non chiamarmi tesoro. Mai. \u00a0Di chi si tratta?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c Ha detto di chiamarsi Gualtiero Cavizzi e\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>La donna, al suono del nome, sgrana gli occhi.<\/p>\n<p><em>\u201cCapisco. Digli che lo raggiunger\u00f2 appena sar\u00f2 pronta.\u201d\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Detto questo, Isadora raccatta a manciate \u00a0la lunga gonna e , portandosela sopra le ginocchia, si incammina a lunghe falcate verso casa. \u00a0Il marito la segue, scrollando il capo.<\/p>\n<p>Dopo qualche minuto, il Gran Siniscalco Isadora Strichetti \u00a0si presenta nel salone, vestita di tutto punto. I lunghi capelli biondi, raccolti in una treccia, scendono ordinati sul seno, costretto nel solito rigido busto.I pesanti stivali fanno rimbombare i tacchi sul pavimento e il sole del mattino illumina il viso austero. \u00a0Spada al fianco, si avvicina ad un \u00a0giovane, seduto in punta di una poltrona, accanto a Goran. \u00a0Il ragazzo, non appena vede \u00a0la donna, scatta in piedi \u00a0e, porgendo una mano bianca e sudaticcia, attende ossequioso una stretta di benvenuto. \u00a0Isadora, con aria glaciale, non raccoglie il gesto. Si mette invece seduta nella sedia di fronte, senza mai distogliere lo sguardo dal ragazzo.<\/p>\n<p><em>\u201cEcco tesoro, lui \u00e8 il signor Cavizzi che\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSi grazie Goran. Lasciaci pure soli\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Pandev , ammutolito, esce dalla stanza\u00a0 con aria stizzita, lanciando un\u2019occhiata di disprezzo alla moglie.<\/p>\n<p>Con un sorriso composto, Isadora si rivolge al giovanotto, ancora in piedi.<\/p>\n<p><em>\u201cPrego signor Gualtiero, sedetevi pure. A cosa devo la vostra visita?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cM-mia signora, i miei rispetti. S-sono un umile cittadino di Port- Jenulf e sto lavorando da poco come narratore \u2026 sto scrivendo un tomo sugli eventi trascorsi nell\u2019Isola misteriosa, lo chiamer\u00f2\u201dGesta eroiche e di eroiche genti\u201d e vorrei \u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cInserirmi nei vostri scritti, magari? Ne sono lusingata.\u201d<\/em>\u00a0Mentre parla, la donna prende una piccola bottiglia contente un liquido ambrato, e ne versa due bicchieri. Ne porge \u00a0uno a Gualtiero, che declina \u00a0con delicatezza. Un \u00a0guanto rosso risalta sotto un raggio di sole.<\/p>\n<p><em>\u201cS-si, signora ma non solo. Vorrei chiedervi se potreste raccontarmi \u2026 parlarmi di chi c\u2019era, di cosa \u00e8 successo \u2026 di come \u2026.Lord Graziano il Salvatore ha portato la pace! Sapete, il popolo non ne ha mai abbastanza di sentire\u2026.<\/em><\/p>\n<p>Al nome di Graziano, la donna trasalisce.<\/p>\n<p><em>\u201c Graziano\u2026il Salvatore dite\u2026.<\/em>\u00a0\u2013 le parole vengono sputate dalla bocca come veleno.<\/p>\n<p><em>\u201cSi signora! So che eravate con lui quando ha salvato tutti noi!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSi&#8230;certo&#8230; e di preciso,signor Gualtiero, \u00a0cosa vorreste sapere?\u201d<\/em>\u00a0 Il volto candido, ha acquistato una lieve velatura rossastra e una piccola vena viola si inizia ad intravedere all\u2019altezza della tempia. Per il resto, l\u2019espressione di Isadora \u00e8 immutata.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cBeh tutto! Di quando Lord Caniscalchi ha salvato le Terre d\u2019Oriente, immolandosi per il bene di tutti! O di quando \u00e8 riuscito a scoprire i loschi intrighi dell\u2019Angelo caduto Jael! O di quando \u2026\u201d<\/em>\u00a0le mani del ragazzo cercano velocemente dentro una borsa e tirano fuori un\u00a0 rotolo di pergamena e una piuma.<\/p>\n<p>Isadora strozza una risata<em>\u00a0\u201c Oh si certo. Le nobili gesta del probo giudice Caniscalchi, la\u00a0 Toga Nera pi\u00f9 in vista di Falsim. Vi racconter\u00f2 tutto&#8230;\u201d\u00a0<\/em>La donna si bagna le labbra con un sorso di liquore.\u00a0<em>\u201cVediamo, da dove cominciare&#8230;.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo attende \u00a0fiducioso con la piuma gocciante inchiostro. Non appena Isadora inizia \u00a0a parlare, la stanza si riempie del grattare sgraziato della punta sul foglio.<\/p>\n<p><em>\u201cPotrei iniziare a raccontarvi di quanto il prode giudice \u00a0fosse lesto di parola e come tenesse testa in ogni tenzone verbale con chicchessia! Era un piacere ascoltare le sue tirate, credetemi, avrebbe potuto ammaliare il pi\u00f9 testardo degli hobgoblin! O anche narrarvi con quanta maestria e celerit\u00e0 i figli dell\u2019Albatro portavano a termine i compiti che Sua Signoria affidava loro\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Gualtiero ascolta rapito e intanto la penna scorre veloce&#8230;<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMagari volete sapere dei numerosi contratti stipulati da Lord Caniscalchi \u2026 erano la sua specialit\u00e0 sapete\u2026 come quando ne stil\u00f2 uno talmente svantaggioso con la Repubblica da ridurre alla fame i cittadini in pochissimo tempo \u2026 oppure posso descrivervi, passo per passo, come scatenare un\u2019epidemia da tra la popolazione innocente , per \u00a0sedare i ribelli che fastidiosamente infestavano le coste! \u201c<\/em><\/p>\n<p>Isadora si schiarisce la voce, irrigidendosi sulla sedia. Il ragazzo la\u00a0 fissa, con gli occhi sgranati e la penna tace all\u2019improvviso.<\/p>\n<p><em>\u201cSi avete capito bene. Posso dirvi anche di quanto siamo stati \u00a0scaltri \u00a0ad eliminare Vinicio Caniscalchi, purgando la Corte della sua inopportuna persona! Il povero Conte Eberardo non \u00e8 mai stato molto fortunato con i rapporti familiari&#8230; Ad esempio, abbiamo lasciato partorire Lady Isabella \u00a0in mezzo agli sterpi per poi farla \u00a0vagare fra i cespugli col grembo ancora grondante di sangue! Posso giurarvi di aver visto strappare dal braccio di un uomo un feto appena clonato, per poi sciogliere il donatore in una pozza d\u2019acido davanti allo sguardo compiaciuto del nostro buon dottore!\u00a0<\/em>&#8211; la voce di Isadora si fa pi\u00f9 alta \u00a0man mano che prosegue<em>\u00a0\u2013 E non \u00e8 tutto: a quel corpicino sono stati amputati\u00a0 entrambi i mignoli per poi essere usato come merce di scambio come fosse un capretto! C\u2019ero anche quando Lord Graziano \u00a0ha riso in faccia a Lady Isabella che, piangendo, implorava perch\u00e9 le fosse restituito suo figlio; e anche \u00a0quando il giudice ha spergiurato che se lo sarebbe mangiato prima di vederlo di nuovo in braccio \u00a0a sua madre!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo \u00e8 immobile, smette quasi di respirare, mentre le immagini di quegli orrori invadono la sua mente.<\/p>\n<p><em>\u201cChe ne dite ,ne avete abbastanza per scrivere una storia epica? Perch\u00e9 se non vi basta, POSSO PARLARVI DEI GUSTOSI MANICARETTI A BASE DI CADAVERI CHE IL PIO GIUDICE OFFRIVA AGLI OSPITI ILLUSTRI IN VISITA ALLA PRIGIONE!!! E\u2019 QUESTO CHE VOLETE SAPERE??!! E\u2019 questo che volete sapere signor CAVIZZI??!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Gualtiero sembra pietrificato. Le sue mani\u00a0 stringono salde il rotolo di pergamena e il suo sguardo \u00e8 \u00a0fisso sugli occhi di Isadora. \u00a0La donna, adesso in piedi, sovrasta il ragazzo con la sua figura imponente.<\/p>\n<p><em>\u201cHo dato ed eseguito ordini inumani! Ho assistito a scene tanto orribili da far piangere un boia! Sono stata in silenzio ad osservare, quando una mia sola parola avrebbe potuto salvare vite innocenti!\u00a0 Credete che sia stato facile? Credete che sia stato facile \u00a0aver corrotto, mentito e ucciso per arrivare dove siamo adesso??? No. Non \u00e8 mai stato facile, ma necessario. E\u2019 servito a rialzarsi quando da tempo eravamo prostrati! \u00a0E\u2019 servito a fingere di valere ancora qualcosa, \u00a0quando in realt\u00e0 non eravamo nulla!! \u00a0Ma suppongo che ci sia ben altro\u00a0 che io possa dirvi, di maggior interesse per voi\u2026Credo che la storia che state cercando risalga a molti anni prima del ritorno dal Nido\u2026e \u00a0soprattutto, riguardi ME.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Gualtiero trasalisce.<\/p>\n<p><em>\u201cSuppongo di aver punto nel vivo, Gualtiero. Vi risparmier\u00f2 la fatica di chiedere, allora: si, sono stata io. Sono stata io a mandare a morte vostro zio Frediano e a far uccidere suo padre! Mi ricordo di voi, eravate in fasce quando vostra madre fu allontanata dalla corte per decadimento della famiglia. E\u2019 mia la colpa della vostra caduta, ed \u00e8 mio il merito della nostra ascesa! Con i Cavizzi in ginocchio, gli \u00a0Strichetti salivano \u00a0al potere! E\u2019 bastato scaldare il letto di Frediano per qualche tempo per convincerlo\u00a0 ad accettare quella missione suicida, contro i pirati\u2026 Qualunque idiota avrebbe notato che stava condannandosi con le proprie mani! Ma lui no! Lui era accecato dall\u2019amore! Povero imbecille. L\u2019ho accompagnato io stessa alla nave diretta \u00a0a Grinfamorte\u2026\u00e8 stato l\u00ec, mentre percorreva il ponte in catene, \u00a0che mi ha lasciato questo guanto rosso, promettendomi fedelt\u00e0 eterna!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Sul volto del ragazzo si dipinge una smorfia di ribrezzo<em>\u00a0\u201cVoi&#8230;voi&#8230;siete&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCosa? Cosa sono signor Cavizzi? Un mostro? Un\u2019assassina? Una puttana? Pu\u00f2 darsi. Ma vostro zio era un debole. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per me, e non si meritava di essere Gran Siniscalco pi\u00f9 di quanto non meritasse di morire!! \u201c<\/em><\/p>\n<p>Con un grido, alle ultime parole, Gualtiero salta \u00a0in piedi. Dal rotolo di fogli che tiene in mano, fa spuntare una piccola lama che, maldestramente, cerca \u00a0di infilare nel collo della donna. Isadora, rapida, lo colpisce \u00a0in volto con la bottiglia di vetro che ancora teneva in mano. Il giovane crolla a terra svenuto, allagando il tappeto di liquore misto a sangue. \u00a0La donna osserva il corpo, pulendosi una goccia di sudore dalla fronte. Dopo essersi ricomposta, \u00a0chiama una guardia, che entra con passo marziale nella stanza. Il ragazzo viene preso per i piedi e trascinato via. Probabilmente si sarebbe risvegliato in mare e non avrebbe nemmeno avuto il tempo di gridare aiuto. Il Gran Siniscalco \u00a0osserva \u00a0brevemente \u00a0la scia di sague, i vetri e il tappeto sporco. Poi nel silenzio, si gira sui tacchi ed esce dalla stanza.<\/p>\n<p>Poco dopo, nelle sue stanze , Isadora \u00a0si guarda allo specchio mentre toglie qualche schizzo di sangue seccatosi nelle punte\u00a0 dei capelli. Il guanto rosso giace \u00a0sulla cassettiera, accanto ad un portagioie. Da dietro le sue spalle, una mano rosa, di bimba, si allunga per afferrarlo; appena prima che potesse toccarlo, uno schiaffo sul dorso la fa ritrarre.<\/p>\n<p>\u201c<em>Aiha mamma<\/em>! \u00a0&#8211; la bimba si accarezza la mano, imbronciata &#8211;\u00a0<em>Volevo solo guardare!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Veloce Isadora prende il guanto e lo nasconde in un cassetto. \u201c<em>Non devi toccarlo, Sofia. Mai.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cE perch\u00e9 no?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cPerch\u00e9 &#8230;porta sfortuna.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMa tu lo metti \u00a0sempre!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cPerch\u00e9 la mamma \u00e8 forte, anche pi\u00f9 della sfortuna. Ma tu non toccarlo. Ora vai a giocare\u201d<\/em><\/p>\n<p>La bimba si ritrae imbronciata, poi corre da suo padre, verso al spiaggia.<\/p>\n<p>Isadora la guarda per un po\u2019 , poi si rigira verso lo specchio e, con uno scatto della mano, si asciuga una lacrima prima che tocchi la guancia.<\/p>\n<p><em>\u201cNon ti permetter\u00f2 mai di diventare come me.\u201d<\/em>\u00a0\u00a0Lentamente, ricomincia a spazzolarsi i capelli.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il solo fatto di aver tutto cos\u00ec semplice, \u00a0rendeva \u00a0Isadora tremendamente sospettosa. Era troppo facile. 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