{"id":3795,"date":"2024-04-17T22:53:14","date_gmt":"2024-04-17T20:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=3795"},"modified":"2026-07-05T18:41:51","modified_gmt":"2026-07-05T16:41:51","slug":"cuore-di-nebbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/cuore-di-nebbia\/","title":{"rendered":"Cuore di nebbia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> &#8220;Ancora tu?!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;&#8230; Avevi dubbi?&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Lasciami dormire.&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;&#8230;&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;&#8230; Che tu sia dannata.&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allan si svegli\u00f2 nel pieno della notte. Non avrebbe ripreso pi\u00f9 sonno con Lei l\u00ec, di fronte a lui, ad osservarlo con gli occhi spalancati neri come l&#8217;abisso. Infil\u00f2 gli stivali, la camicia nera senza stare a preoccuparsi dei lacci ai polsi e al collo e la cintura con la spada. Usc\u00ec dalla tenda senza nemmeno allacciarla. Troppo sonno per capire come legarla. Schiv\u00f2 le bottiglie di John quasi per miracolo e usc\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte chiara di luna, con la sua aria fredda ma non pungente che lacer\u00f2 i polmoni di Allan al primo respiro. Non si volt\u00f2 indietro a controllare. Sapeva gi\u00e0 che Lei era l\u00ec. Come sempre, da qualche mese ormai. Si incammin\u00f2 verso un bosco accanto, lontano dalle brande altrui, e si ferm\u00f2 alla prima radura libera. Piant\u00f2 la torcia a terra lontano dalle sterpaglie ed estrasse l&#8217;arma. Chiuse gli occhi, quattro respiri profondi, e il primo colpo part\u00ec. Un secondo, ed un terzo. Pausa. Respiro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ridolino. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;&#8230; \u00c8 ancora qui.&#8221; penso Allan, nascondendo senza troppo impegno uno sbuffo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Per caso ti turba la mia presenza?&#8221; disse Lei, con l&#8217;espressione leggermente preoccupata e la voce fanciullesca. &#8220;Vuoi che me ne vada?&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;So gi\u00e0 che non lo faresti comunque, o non saremmo qui a parlarne&#8230; DI NUOVO.&#8221; e un altro colpo pi\u00f9 feroce del primo vibr\u00f2 a mezz&#8217;aria. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Ahahahah&#8221; la voce di Lei cambi\u00f2 di netto, diventando pi\u00f9 cupa e adulta. &#8220;Hai una buona memoria, non serve dunque che mi ripeta: sei mio. Mio. Non ti libererai mai di me&#8221; disse vorticando attorno a lui. La scia fumosa provieniente dal suo corpo lo avvolse lentamente, ma lui con un colpo di lama riusc\u00ec a romperne la trama, dandogli un momento di libert\u00e0. Segu\u00ed l&#8217;ennesima risata di scherno e lei si libr\u00f2 nell&#8217;aria, sopra la sua testa. Allan stava perdendo la pazienza: nemmeno il suo allenamento riusc\u00ec a spostare il pensiero altrove, ormai le aveva provate tutte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Povero, piccolo Allan. Non riesci a trovare la calma? Forse potres..&#8221;. Interrotta dalla cieca carica del cavaliere, la donna non parve particolarmente sorpresa. &#8220;Taci, maledetta. Mi stai dando sui nervi.&#8221; strinse la spada con ancor pi\u00f9 forza. &#8220;Non fai altro che prenderti gioco di me, mi stai torturando ogni notte, ogni giorno. Chi diavolo sei? Cosa vuoi da me?!&#8221; La donna rimase ferma, immobile.&#8221;Chiss\u00e0&#8230; Chi sono io?&#8221;. I suoi occhi neri fissi suoi suoi all&#8217;improvviso s&#8217;accensero di un leggero bagliore scarlatto e il suo corpo si schiant\u00f2 a terra in una nuvola grigiastra. Si tir\u00f2 su una figura dello stesso pallore, ma con abiti e lineamenti differenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;&#8230; Quindi \u00e8 questo ci\u00f2 che vuoi? Condannarmi a rivivere gli spettri del mio passato?&#8221; disse, alzando la lana e lacerando il volto di Nathaniel. La nebbia si scompose per qualche istante, per poi tornare integra in una nuova figura. &#8220;Questa poi&#8230; Schifosa.&#8221; e un altro colpo taglio di netto la sorella di Allan. &#8220;Ho accettato la loro morte da tempo, ormai. Se pensi di ferirmi cos\u00ec, ti sbagli!&#8221; e la colp\u00ed ancora pi\u00f9 furiosamente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tempo in cui vide riformare la donna dalla nebbia, cap\u00ec anche di aver parlato a sproposito. &#8220;Oh, dunque \u00e8 questo il segreto del guerriero?&#8221; riprese Lei, con un ghigno che fece rabbrividire Allan nel profondo. La smorfia si tramut\u00f2 presto in risata e il suo corpo fu preso d&#8217;assalto da una serie di spasmi, la carne mista a fumo comincio a contorcersi e ad attorcigliarsi, dando il tempo ad Allan di scorgere i volti delle persone a lui pi\u00f9 care in un vortice di sofferenza e rabbia. Sent\u00ec l&#8217;odio e la collera crescergli dentro e, con un urlo di disperazione, aggred\u00ed quella mostruosit\u00e0 davanti a s\u00e9. La infilz\u00f2 con la punta della spada ma, appena alz\u00f2 lo sguardo, lasci\u00f2 andare l&#8217;impugnatura, tremando come una foglia. Si guard\u00f2 le mani, rosse di sangue, i suoi abiti imbrattati di viscere a brandelli, e attorno a s\u00e9 riconobbe i corpi senza vita dei suoi compagni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto lo Spiantato lo stava osservando, le bocche spalancate e gli occhi vitrei rivolti verso di lui. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si gir\u00f2 verso di lei, la spada ancora piantata nel ventre, e si inginocchi\u00f2 senza forze, in balia del dolore per quella scena cui mai avrebbe voluto assistere. La donna sfil\u00f2 la lama dal corpo, la pos\u00f2 sul collo di Allan con una delicatezza tale da sembrare quasi innocua. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Mio. PER SEMPRE.&#8221;  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allan si port\u00f2 le mani alla gola d&#8217;istinto, svegliandosi completamente sudato in mezzo alla radura. A qualche metro da s\u00e9, la torcia a terra illuminava debolmente attorno, ancora poco e si sarebbe spenta. Non c&#8217;era nessuno, come sempre. Le sue mani sporche solamenre di terra, i suoi abiti senza nulla appiccicato. Ed era solo. Raccolse le sue cose, ritir\u00f2 l&#8217;arma e strinse la cinghia alla vita. Raggiunse il campo \u00e8 cominci\u00f2 a preparare il fuoco per la colazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di certo, quella notte, non avrebbe pi\u00f9 dormito. Non dopo aver visto morire per mano sua la donna da lui amata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230; <strong>NELLA RADURA<\/strong>&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giunse lentamente, i passi attutiti dall&#8217;erba umida, laddove prima vi era l&#8217;uomo disteso. L&#8217;aria era fresca, ma uno strano odore gli riemp\u00ed le narici, tanto da fargli strabuzzare gli occhi. Guard\u00f2 a terra, attraverso la maschera corvina, e allung\u00f2 la mano a terra per raccogliere una ciocca di capelli color cenere. La rigir\u00f2 tra le dita finch\u00e9 non si dissolse nell&#8217;aria. Rest\u00f2 fermo ad osservare tutto il procedimento, sfregando i polpastrelli tra loro per saggiarne la consistenza per poi tornare sui suoi passi ed inoltrarsi nel buio del bosco, in silenzio.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ancora tu?!&#8221; &#8220;&#8230; Avevi dubbi?&#8221; &#8220;Lasciami dormire.&#8221; &#8220;&#8230;&#8221; &#8220;&#8230; Che tu sia dannata.&#8221; Allan si svegli\u00f2 nel pieno della notte. Non avrebbe ripreso pi\u00f9 sonno con Lei l\u00ec, di fronte a lui, ad osservarlo con gli occhi spalancati neri come l&#8217;abisso. 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