{"id":3907,"date":"2024-10-29T14:45:22","date_gmt":"2024-10-29T12:45:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=3907"},"modified":"2026-07-05T18:39:24","modified_gmt":"2026-07-05T16:39:24","slug":"un-volto-per-pochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/un-volto-per-pochi\/","title":{"rendered":"Un volto per pochi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/18186292_5_img-0596.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"476\" height=\"268\" data-id=\"3926\" src=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/18186292_5_img-0596-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3926\" srcset=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/18186292_5_img-0596-edited.jpg 476w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/18186292_5_img-0596-edited-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella sera non riusciva a dormire ma onestamente non si aspettava niente di diverso: era proprio una questione di abitudine e quella ci metteva una vita a passare. E in certi casi non passava proprio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poche ore prima aveva riunito i suoi <em>Ragazzi<\/em> pi\u00f9 \u201cvecchi\u201d e aveva provato la sgradevole sensazione di dover raccontare a voce alta quanto accaduto: era riuscita a darsi un contegno in modo magistrale, <em>doveva<\/em>, o non l\u2019avrebbero pi\u00f9 guardata allo stesso modo, garantito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna <em>maschera<\/em> per molti ed un <em>volto<\/em> per pochi: funziona cos\u00ec quando hai un ruolo da portare avanti, indipendentemente da tutto\u201d: <em>vaffanculo Vinicio\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripetere quella storia assurda a voce alta non la fece sembrare meno paradossale cos\u00ec come il supporto incondizionato dei suoi pi\u00f9 fidati gregari non allevi\u00f2 di un grammo la pena che sentiva nel petto: che poi, cos\u2019era la fiducia a quel punto?!? Forse per questo la odiava ancora di pi\u00f9, ogni istante che passava: se lei aveva potuto ferirla a quel modo, chiunque poteva farle qualunque cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la sua roccia, il suo punto fermo: il faro che la riportava a \u201ccasa\u201d ogni volta che le sembrava di essersi spinta troppo lontano. Era la piet\u00e0 che le alleggeriva la coscienza, la comprensione dalla quale nasceva ogni volta un perdono immeritato: era la sua migliore amica e la donna alla quale teneva pi\u00f9 di quanto le riuscisse ammettere. E ora voleva semplicemente vederla morta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cazzo, quanto era difficile morire di quei tempi: la Signora in fuga, la Novella Signora, l\u2019immunit\u00e0 guadagnata a danno dell\u2019unica cosa che gli stessi Dei ci invidiano: per un attimo era stato diverso ma poi Iena l\u2019aveva aiutata a rialzarsi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trovava quindi in giro a vagare tra gli accampamenti, a notte fonda, con l\u2019unica compagnia di una bottiglia che alfine le avevano concesso, date le circostanze: era stata una giornata eccezionale e non poteva non concedersi quell\u2019eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sembr\u00f2 di vederla tra le tende, per un attimo: in un istante il sangue le riboll\u00ec in petto ma non poteva essere lei. Certo non poteva ucciderla ma in quel momento, con la mente un po&#8217; pi\u00f9 sgombra, forse avrebbe trovato un po&#8217; di sollievo anche solo nel farle male. Molto male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scacci\u00f2 quel pensiero scrollando la testa: non poteva lasciarsi andare cos\u00ec o la <em>maschera<\/em> non sarebbe pi\u00f9 stata su. Si accasci\u00f2 l\u00ec, dove le sembrava di averla vista, sperando di perdere i sensi prima che un altro fantasma le irretisse la mente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si svegli\u00f2 davanti ad un piccolo fal\u00f2: aveva una coperta tirata sulle spalle e in breve riconobbe la sua tenda innanzi a s\u00e9. L\u2019orrida puzza che sentiva accanto, invece, era Aldo: le fungeva da cuscino improvvisato mentre davanti a lui Francisco se ne stava seduto col mento appoggiato sul petto, intento, pareva, in chiss\u00e0 quale profonda elucubrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTocca a te, coglione\u201d disse Aldo spazientito, allungando un calcio al suo avversario: stavano giocando ad astragali, chiss\u00e0 da quanto poi, visto il mucchietto di cicche tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutta risposta Francisco dondol\u00f2 un po&#8217;, per poi crollare definitivamente di lato, respirando pesantemente e facendo casino con tutto quello che aveva intorno, mentre cercava di sdraiarsi meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFanculo Fernando!\u201d esclamarono Ottavia e Aldo all\u2019unisono: ma quello gi\u00e0 dormiva profondamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCome l\u2019hanno presa? Dico veramente\u2026\u201d, gli chiese cercando al contempo di accomodarsi meglio la coperta sulle spalle, mentre Aldo provava a rimediare al casino provocato da Francisco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEh, come vuoi che l\u2019abbiano presa?!? Male: \u00e8 stato un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto tutti nella Masnada\u2026 Cio\u00e8 nessuno ha un solo dubbio sul da farsi per\u00f2 alcuni di loro le erano molto legati: si pu\u00f2 dire che a giro ha salvato tutti da morte certa, pi\u00f9 volte di quanto questi idioti zoticoni riescano a contare\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo\u2026 Non so cosa mi sia successo in quel momento: non riuscivo a respirare, avevo la vista annebbiata, sono rimasta in ginocchio perch\u00e9 le gambe non mi reggevano\u2026\u201d Aldo era uno dei pochi ad aver gi\u00e0 visto il suo <em>volto<\/em>: uno dei due. Non era un problema di orgoglio o dignit\u00e0, aveva perso entrambe chiss\u00e0 quante sbronze prima: era una questione di ruolo e solo in due avevano conosciuto Ottavia prima dell\u2019Alfiere. \u201cAvrei dovuto provare comunque ad ucciderla: magari smembrandola\u2026\u201d, una vena di sadismo le fece nascere un sorriso malevolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSmettila di dire cazzate adesso: lo sappiamo entrambi che non \u00e8 per questo che sei arrabbiata\u2026\u201d Aldo sembrava indeciso sul proseguire: forse non era pronta ad ascoltarlo.Poi riprese, dopo aver fatto ballare gli astragali tra le mani per qualche attimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSei arrabbiata perch\u00e9, in quel momento, il fatto di non poterla uccidere ti ha procurato sollievo e rabbia in egual misura\u201d. No, non doveva indorarle la pillola, Ottavia non funzionava cos\u00ec: aveva bisogno di toccare il fondo, nel modo pi\u00f9 brutale e violento possibile, per riuscire a rialzarsi. E visto che non sapeva se e come si sarebbe rialzata da quella botta, affond\u00f2 il colpo senza piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia perse il sorriso e un paio di battiti: forse non poteva morire, di sicuro non era la cosa peggiore che le potesse capitare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedendola colpita sul vivo, Aldo decise di affondare fino in fondo, una volta per tutte: via il dente, via il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;E per la cronaca: non ti ha mai amato. Quello che provava per te era senso di colpa, mascherato forse da un&#8217;adolescenziale ammirazione. Pensava di poterti aggiustare e questo placava quella vergogna che le pesava sulla coscienza, mentre la pena che provava per te ti rendeva schiava: ma l&#8217;amore non conosce pena, l&#8217;amore \u00e8 l&#8217;esatto contrario della pena. E per quanto Amanita avr\u00e0 sempre un pezzo del tuo cuore, il migliore peraltro, tu invece amavi Cristilde, che ti piaccia o no: hai sempre cercato di negarlo, soprattutto a te stessa, ma se vuoi rialzarti, anche stavolta, devi affrontarlo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guard\u00f2 incerto, sperando di non aver fatto il passo p\u00f9 lungo della gamba: dopo qualche attimo Ottavia annu\u00ec con la testa e Aldo pens\u00f2 che fosse un buon segno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Ma immagino tu abbia anche qualcosa per rincuorarmi, spero&#8230; No?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Certo, ho anche una buona notizia: \u00e8 finita. Adesso puoi rialzarti, ancora una volta, con la sola forza delle tue gambe: questa storia ti insegner\u00e0 che non hai pi\u00f9 bisogno di nessuno&#8230; Sebbene qualcuno, tuo malgrado, ti star\u00e0 accanto fino alla fine: io? Beh si ovvio, ma non solo&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo spalanc\u00f2 le braccia e sembr\u00f2 abbracciare idealmente tutta la Masnada: dalle tende delle Fiere a quelle degli Smarriti, passando anche per le altre piccole tende disseminate qua e l\u00e0, all&#8217;apparenza casualmente, ma che facevano da legame e da ponte tra i variopinti assembramenti della Masnada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia annu\u00ec, sospirando cos\u00ec profondamente da fare tremare la coperta che le scivolava sulle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Da quando sei diventato una persona migliore di me?!&#8221;, chiese al suo vecchio amico mentre gli porgeva una mano per alzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Oh calma, frequenti troppo quei sottoni dello Spiantato ultimamente: io non sono un santo in cerca di redenzione ed il Crepuscolo non \u00e8 una famigliola felice che affronter\u00e0 l&#8217;Immacolato &#8211; o come cazzo vuol farsi chiamare adesso &#8211; con una preghiera sulle labbra ed il cuore ricolmo di giusta nobilt\u00e0. Noi siamo i tuoi <em>Ragazzi<\/em>: siamo il braccio armato che si fa carico dei lavori sporchi, le teste calde e con molte rotelle fuori posto che altro non seguono che gli ordini di una ancora pi\u00f9 folle e malridotta ma che alla fine, in un modo o nell&#8217;altro, trova sempre la forza di rialzarsi. Fin quando la Scacchiera non sar\u00e0 ripulita come si deve, fin quando tutti i nostalgici che qui si annidano non avranno pi\u00f9 sassi dove nascondersi: fino all&#8217;ultimo respiro, fino all&#8217;ultimo imperiale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diede un calcio a Francisco, che pigramente grugn\u00ec qualcosa di incomprensibile, tanto per dare pi\u00f9 enfasi al concetto: un sorriso folle gli adorn\u00f2 il volto, mente ancora gli Astragali ballavano da una mano all&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuindi Alarico, eh? Tuo fratello si star\u00e0 rivoltando nella tomba: un nome fin troppo gentile per uno zoticone come te\u2026\u201d, gli si mise accanto, con le braccia protese verso il fal\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi, non sembravamo nemmeno lontani parenti, vai a capire chi si \u00e8 scopato mia madre per mettere al mondo ragazzino del genere: per\u00f2 cos\u00ec, boh, sembra quasi di ingannare il tempo\u2026\u201d il suo volto si addolc\u00ec e ad Ottavia, per un attimo, parve di rivedere il ragazzino smilzo e scarmigliato col quale andava a rubare le mele al mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE tu invece? Come dobbiamo chiamarti?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLivia\u2026\u201d rispose Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAh, come tua madre\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi, Livia\u2026 Serrabilli\u201d<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella sera non riusciva a dormire ma onestamente non si aspettava niente di diverso: era proprio una questione di abitudine e quella ci metteva una vita a passare. E in certi casi non passava proprio. 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