{"id":407,"date":"2010-07-16T11:31:45","date_gmt":"2010-07-16T10:31:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=407"},"modified":"2012-06-19T11:57:42","modified_gmt":"2012-06-19T10:57:42","slug":"first-contact-i-e-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/first-contact-i-e-ii\/","title":{"rendered":"First Contact I e II"},"content":{"rendered":"<p>I<\/p>\n<p>&#8220;E cos\u00ec, eccoci a un\u2019altra sfrenata e tediosa festa di matrimonio&#8221;\u2026 cos\u00ec pensava Velik Baba Ullian Goska mentre si aggirava fra i fal\u00f2 accesi intorno ai grandi vagon della sua grande enkureja, fra un saluto e l\u2019altro ai numerosi parenti e fra un bicchiere e l\u2019altro di liquori di ogni genere. Si vantava di conoscere benissimo ogni membro della sua carovana, e in effetti sapeva molto della storia di ognuno, ma soprattutto aveva flirtato con tutte le donne in et\u00e0 da marito e con quelle pi\u00f9 mature, mietendo per la maggior parte grandiosi successi, tanto che sei ragazze le aveva pure prese in moglie. Purtroppo, questa familiarit\u00e0 con l\u2019enkureja Goska aveva i suoi lati negativi: ormai non c\u2019erano pi\u00f9 creature di sesso femminile che non conoscesse, n\u00e9 c\u2019erano molte storie che non avesse mai sentito raccontare. Insomma, dopo un po\u2019 iniziava quasi ad annoiarsi.<br \/>\n&#8211; Ancora un goccio, Velik Baba?<br \/>\n&#8211; Grazie Olgun, ma l\u2019idromele comincia a stuccarmi, stasera\u2026<br \/>\nL\u2019anziano alemarita incurv\u00f2 le labbra in un sorriso, scrollando il capo. \u2013 Proprio tu dici cos\u00ec, Ullian? Accidenti, sta\u2019 a vedere che stai invecchiando pure tu\u2026 Ti ho tenuto sulle ginocchia quando eri alto quanto un polletto arrosto, e adesso ti sento fare questi discorsi\u2026<br \/>\n&#8211; Eh, che vuoi farci, vecchio amico \u2013 sorrise distrattamente Ullian \u2013 ormai anche queste belle ricorrenze iniziano ad avvicendarsi sempre simili, non trovi? Il vecchio scroll\u00f2 le spalle, indirizzando lo sguardo verso un fal\u00f2 distante, da dove proveniva un gran chiasso. &#8211; Che ti devo dire, Velik Baba, forse che s\u00ec e forse che no&#8230; l\u00e0 ad esempio si divertono da matti da almeno due ore\u2026 erano anni che quella piccola gatta selvatica non tornava a Corcovlad, e davvero non credevo potesse diventar peggio di com\u2019era da bambina\u2026<br \/>\nUllian alz\u00f2 un sopracciglio, interessato. \u2013 Piccola selvaggia? Di chi parli?<br \/>\n&#8211; Di Katrinalea, la primogenita di Leljiamyra\u2026 te la ricordi, no, quella donnona con cui nemmeno Ivan Tre Passi si metterebbe a discutere\u2026 e avrai certo sentito dire che sua figlia, compiuti dieci anni, praticamente ricatt\u00f2 i suoi cugini che partivano per il moc per costringerli a portarla con loro\u2026 che poi, per certe cose aveva di certo pi\u00f9 cervello e arte lei che tutti i suoi giovani parenti messi insieme\u2026 che fuzuka mi leghi la lingua se quella mocciosa rompiscatole non sembrava nata sopra un cavallo!<\/p>\n<p>Ma Ullian aveva smesso di ascoltare le parole dell\u2019anziano nel momento in cui aveva richiamato alla sua memoria l\u2019esistenza di Katrinalea Goska. Ma certo, s\u00ec, ricordava benissimo. L\u2019aveva vista ormai tanti anni prima e se la ricordava vagamente come una ragazzina dai capelli neri disordinati che cavalcava a pelo un cavallo alto tre volte lei, lanciata a tutta velocit\u00e0 verso la selva pi\u00f9 fitta di Corcovlad. Ullian, sempre in ordine e tranquillo, in cuor suo aveva disapprovato un atteggiamento tanto selvaggio. Poi erano passati gli anni, e aveva sentito parlare di tanto in tanto di lei da membri di altre carovane, che sembravano doverle tutte grossi favori, e che tuttavia la ricordavano con affetto. Si diceva che la dromeja Oslobadanje aveva deciso di pagare il suo debito di riconoscenza forgiando per Katrinalea un pezzo unico, una spada che aveva richiesto materiali talmente particolari che era andata la stessa ragazza a cercare, in sella al suo cavallo, su e gi\u00f9 per tutta Alemar. Gli era poi giunta all\u2019orecchio una storia che riguardava alcuni tanatosarchi che, senza l\u2019intervento tempestivo di una certa bizzarra sedicenne, si sarebbero trovati in guai molto, molto seri. Ciononostante, si poteva dire che non l\u2019avesse mai vista prima. Una nuova conoscenza, dunque. Femminile, per di pi\u00f9. Ecco, questo era quello che aveva sperato accadesse. Questo era quello che attendeva ormai da tempo.<\/p>\n<p>&#8211; Accidenti, Ullian, conosco quello sguardo\u2026 lasciala perdere, \u00e8 peggio di sua madre\u2026 si raccontano cose piuttosto inquietanti su di lei e\u2026<br \/>\nFiato sprecato. Ullian Goska aveva gi\u00e0 deciso come avrebbe trascorso la serata, e si avvicin\u00f2 a larghi passi lenti al punto indicato da Olgun, che inutilmente cercava di dissuaderlo.<\/p>\n<p>La festa l\u00ec sembrava effettivamente pi\u00f9 animata che mai: c\u2019era un gruppetto intero di alfieri del vento che ridevano come matti, le spade penzolanti al fianco e boccali ricolmi fra le dita, disposti in una sorta di bizzarro cerchio intorno a un basso tavolaccio. Su di esso troneggiavano due figure: un ragazzone un po\u2019 ricurvo, ansimante, quasi sul bordo del tavolo e una giovane donna dai lunghissimi capelli neri, tenuti indietro da alcune forcine e ravvivati da un fiore rosso appuntato delicatamente sopra l\u2019orecchio. Era alta poco pi\u00f9 della met\u00e0 del suo avversario e il suo corpo muscoloso e scattante era fasciato da un corpetto decorato di tralci dorati che ne esaltava le forme. La ragazza aveva un sorrisetto malizioso dipinto sul volto e Ullian ne cap\u00ec il significato quando le vide fare prima una finta e poi, con un movimento fluido e deciso, impostare una mezza piroetta seguita da un calcione all\u2019altezza della bocca dello stomaco del suo avversario, il quale vol\u00f2 gi\u00f9 dal tavolo battendo una sonora culata, fra le risa e gli applausi dei presenti.<br \/>\n&#8211; Sei proprio un pollo, Sergej! Sfidare Katrinalea a fare a botte \u00e8 come entrare nel thanpura di Ivan Tre Passi! Che ti aspettavi? \u2013 Gli alfieri schernivano allegramente il ragazzone ancora a terra, mentre la ragazza lo aiutava a rialzarsi, con un sorriso comprensivo e amichevole.<br \/>\n&#8211; Senza rancore, Sergej? \u2013 gli disse con voce quasi flautata.<br \/>\n&#8211; Come si fa a litigare con te? Ma certo, senza rancore\u2026 ma voglio la rivincita! \u2013 mugol\u00f2 Sergej, ormai in piedi.<br \/>\n&#8211; Magari una volta che sei meno sbronzo\u2026 cos\u00ec magari duri un po\u2019 di pi\u00f9\u2026 &#8211; La ragazza sghignazz\u00f2 con una punta di finta cattiveria e i presenti le fecero eco, continuando a prendere in giro il malcapitato.<\/p>\n<p>Ullian Goska era estasiato. Sfrontata, fiera, focosa, tagliente e sicura di s\u00e9, eppure spontanea, comprensiva, amata da tutti e femmina fin nel midollo\u2026 Che sfida gli si prospettava\u2026 e lui adorava le sfide. Era sempre certo di vincere in ogni caso, anche quando perdeva, ma adorava l\u2019idea di faticare e ricorrere ad ogni mezzo pur di trionfare con stile. Si fece avanti, sicuro che il fascino del suo ruolo di guida di Alemar avrebbe sortito un certo effetto sulla fanciulla e che sarebbe partito con il solito piccolo vantaggio. E invece, subito si trov\u00f2 davanti un muro inatteso: come si accorse di lui, la sua preda pass\u00f2 da un\u2019espressione di sereno entusiasmo goliardico a una di autentico e per nulla celato disgusto.<br \/>\n&#8211; Oh, e tu che vuoi? \u2013 furono le parole aspre che lei gli rivolse ancor prima che lui potesse aprire bocca. Chiunque altro si sarebbe sentito spiazzato o si sarebbe allontanato con la coda fra le gambe, ma non certo Ullian Goska.<br \/>\n&#8211; Vengo a rendere omaggio alla vincitrice di questa piccola sfida, ovviamente\u2026 E a fare la sua conoscenza, visto che non ho mai avuto il piacere di\u2026<\/p>\n<p>Ma l\u2019eloquio vellutato e suadente di Ullian venne interrotto da un dito puntato contro di lui ben oltre la distanza di sicurezza e con intenzioni chiaramente bellicose.<br \/>\n&#8211; Stammi a sentire, vecchio sfiancafuton, se sei venuto qui per aggiungermi alla tua collezione di ammiratrici ululanti vuol dire che ormai sei particolarmente rincoglionito! La tua pessima fama ti precede ovunque vai, quindi non hai che da ringraziare il cielo che sei ancora Velik Baba, perch\u00e9 altrimenti t\u2019avevo gi\u00e0 puntato Strjiela alla gola e ti avevo disegnato un bel collier alla moda sul gozzo, visto che ti piacciono tanto le cose frivole! Quindi vattene a importunare qualche kodan disposta ad ascoltare le tue chiacchiere e lasciami in pace a godermi questa bella festa, che in realt\u00e0 era bella prima che tu mi facessi vedere la tua faccia da schiaffi!<\/p>\n<p>Probabilmente fu in quel preciso istante che Ullian Goska decise di dare il benservito alla sua sesta moglie. La settima era gi\u00e0 l\u00ec, davanti a lui, doveva solo farne prendere atto anche a lei. E quella sarebbe stata decisamente la parte migliore.<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>&#8211; Non costringermi a picchiarti, vecchio idiota!<br \/>\n&#8211; Io non costringo proprio nessuno &#8211; rispose Velik Baba con aria sorniona. \u2013 Sono solo curioso di vedere quanto arde questo fuoco che ti anima\u2026<br \/>\nKatrinalea sbatt\u00e9 con rabbia un pugno contro un lungo vagon proprio al suo fianco, incrinandone leggermente la superficie di legno scuro. \u2013 Se ti metto le mani addosso, pezzo di idiota, ti rovino completamente quel bel faccione rotondo che ti ritrovi, e come minimo mi esiliano da Alemar!<br \/>\n&#8211; Alemar perderebbe una s\u00ec gran dama, se tu te ne andassi, e la terra gelerebbe senza cotanto calore!- recit\u00f2 accoratamente a quel punto l\u2019uomo, appoggiando il dorso della mano sulla fronte e mimando un attacco di ispirazione poetica.<br \/>\n&#8211; Ma tu davvero riesci a portarti a letto cos\u00ec tante sestre tirando fuori cos\u00ec tante cazzate?<br \/>\n&#8211; Le altre volte richiedono meno fatica, ammetto &#8211; si ricompose seriamente in un lampo Ullian. \u2013 Ma anche per questo molte sono state meno soddisfacenti ad atto finito che questa qui solo all\u2019inizio.<br \/>\nKatrinalea ghign\u00f2 sonoramente. \u2013 Ecco, all\u2019inizio e anche alla fine, per quel che mi riguarda! Togliti dai piedi e lasciami in pace, o che Urama mi strafulmini se non ti mando a letto non solo con la coda fra le gambe, ma anche con quello stecchino striminzito che ti pende penoso sotto il basso ventre annodato intorno al collo, intesi?<br \/>\n&#8211; Oh, se \u00e8 la fine o meno solo il Fato pu\u00f2 dirlo, e a me per ora sembra invece l\u2019inizio di qualcosa di stupendo, di appassionato, di vivo e di vivace e\u2026<br \/>\nLa ragazza rugg\u00ec letteralmente levando nocche ben navigate all\u2019indirizzo del naso di Velik Baba. \u2013 Il Fato? Il FATO? Ma tu sei fuori di testa! Il MIO Fato mi appartiene e non ti contempla affatto, sappilo, maledetto imbecille presuntuoso e arrogante, e stai alla larga da me o ti smezzo!<br \/>\nRapido e guizzante come una serpe, il Conte afferr\u00f2 delicatamente il polso della ragazza con la punta della dita e vi avvicin\u00f2 il viso, sussurrando:<br \/>\n&#8211; Il Fato non \u00e8 cosa che ci appartiene davvero, dovresti saperlo\u2026 \u00e8 gi\u00e0 scritto e deciso, ma sta a noi saperlo interpretare e fare nostro in tutti i suoi segni\u2026 &#8211; Detto questo, con delicatezza, sfior\u00f2 le nocche oramai sbiancate con le labbra e chios\u00f2 con tono mellifluo: &#8211; Vuoi che legga il nostro futuro nella tua mano, ad esempio?<br \/>\nKatrinalea, che aveva effettivamente cambiato svariate tonalit\u00e0 di colore nel corso dell\u2019ultima tirata del suo fastidioso interlocutore, si allarg\u00f2 in un sorriso che nulla aveva di dolce e poi sferr\u00f2 senza esitare un poderoso montante proprio sotto il mento ben rasato di Ullian, commentando con voce velenosa e melliflua al tempo stesso: &#8211; Hai proprio ragione, infatti nel tuo Fato era gi\u00e0 scritto che ti saresti beccato un uppercut dalla sottoscritta, poich\u00e9 tu hai male interpretato i nodi che ne compongono la complessa trama\u2026 visto, brutto idiota, se mi metto d\u2019impegno riesco anche a sfoderare discorsi incomprensibili come quelli che usi tu\u2026 e ora LEVATI UNA VOLTA PER TUTTE DALLE PALLE!!!!<br \/>\nLo sguardo di Velik Baba era tanto chiaro da brillare alla luce dei fal\u00f2 di un tono glaciale di sfida, mentre un sorriso soddisfatto e vagamente sanguinante si allargava sul suo viso. Con tono di voce basso e ostentatamente passionale sussurr\u00f2: &#8211; Sai, immaginavo una cosa del genere\u2026 Un po\u2019 come immagino nel nostro immediato futuro un futon comodo e una bella bottiglia di vino\u2026<br \/>\nA quel punto, il sorriso di Katrinalea si fece ancora pi\u00f9 tagliente e con una punta di pura malvagit\u00e0.<br \/>\n&#8211; Ottima idea\u2026 allora intanto perch\u00e9 non fare che l\u2019immediato futuro diventi, tipo, ADESSO? Intanto, per cominciare, tu potresti portarti un po\u2019 avanti con il vino\u2026<br \/>\nKatrinalea finalmente si decise a spaccare una bottiglia afferrata chiss\u00e0 dove sul bordo di un tavolo e a conficcarla furiosamente nel ginocchio sinistro di Velik Baba, lanciando improperi contro Fuzuka e tutto il Popolo Oscuro mentre si dileguava come una forsennata nella notte, al riparo nel folto di Corcovald; Ullian non pot\u00e9 reprimere un sorrisetto di trionfo mentre la sent\u00ec gridare, in lontananza \u201cNon mi frega un cazzo se mi esiliano, io quello lo ammazzo, lo stronco, lo trucido, lo torturo e poi lo ammazzo di nuovo!\u201d. Allo stesso modo non pot\u00e8 ricacciare indietro i mugolii di dolore mentre un ljekarna accorreva presso di lui e tentava di estrarre dall&#8217;articolazione i pezzi di vetro pi\u00f9 grossi. Eppure, nonostante la brutta ferita, era estremamente soddisfatto.<br \/>\n&#8211; Velik Baba, vuoi che andiamo a cercarla?<br \/>\n&#8211; Scherzate? No, no, ci vado io&#8230; Non abbiamo ancora concluso la nostra amabile conversazione&#8230;<br \/>\n&#8211; Non prendertela, Velik Baba, ma non credo che quella tipa l\u00e0 faccia al caso tuo&#8230; Se ci si mette, quella ti sbatte davvero come un tappeto&#8230;<br \/>\nTutte parole dette al vento. Anzi, tutta musica per le orecchie di Ullian. Si preannunciava un corteggiamento al vetriolo, spossante, senza esclusione di colpi, e Velik Baba era sicurissimo che ne valesse la pena.<\/p>\n<p><em>Sette&#8230; s\u00ec, sento che porter\u00e0 fortuna.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I &#8220;E cos\u00ec, eccoci a un\u2019altra sfrenata e tediosa festa di matrimonio&#8221;\u2026 cos\u00ec pensava Velik Baba Ullian Goska mentre si aggirava fra i fal\u00f2 accesi intorno ai grandi vagon della sua grande enkureja, fra un saluto e l\u2019altro ai numerosi parenti e fra un bicchiere<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,32],"tags":[],"class_list":["post-407","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conteeoriente","category-vitaccia-da-kohorta-baba"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=407"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":430,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407\/revisions\/430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}