{"id":480,"date":"2012-06-29T11:32:19","date_gmt":"2012-06-29T10:32:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=480"},"modified":"2012-06-29T11:32:19","modified_gmt":"2012-06-29T10:32:19","slug":"unaltra-storia-capitolo-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/unaltra-storia-capitolo-3\/","title":{"rendered":"Un&#8217;altra storia&#8230; Capitolo 3"},"content":{"rendered":"<p>Foresteria del Trivio \u2013 Alemar<\/p>\n<p>Il quadro della zona appariva grigio e lugubre: il cielo aveva ancora la classica tinta cinerea e compatta dell\u2019inverno e la nebbia aleggiava sul suolo in piccoli banchi alti non pi\u00f9 di una spanna; a tratti, refoli di vento gelido sibilavano tra le cime degli alberi che circondavano la zona, portando con se dalle cime dei colli vicini pallidi cristalli di neve ghiacciata. Sull\u2019ampia radura di rocce e ghiaia, ove di rado osava spuntar una ciocca d\u2019erba, si stagliava maestosa la sagoma della vecchia foresteria, ormai ridotta a poco pi\u00f9 di un rudere: una porzione del tetto era completamente crollata, molte delle vetrate erano rotte e altre tappate da spesse assi di legno scuro; un\u2019anta della porta era divelta, appoggiata sul muro di fianco alla soglia, mentre l\u2019altra, chiss\u00e0 come, trovava ancora la forza di muoversi leggermente sospinta dal vento, gettando nell\u2019aree un rabbrividente cigolio sinistro. Soltanto gli spiriti avrebbero ancora potuto abitar quelle sale.<\/p>\n<p>Dopo gli eventi occorsi ormai pi\u00f9 di dieci anni addietro molte furono le leggende che si susseguirono su quello che effettivamente accadde lass\u00f9, affibbiando al luogo molti aggettivi tra cui spiccava sopra tutti quello di \u201cmaledetto\u201d. Va da s\u00e9, come in una terra ove la scaramanzia \u00e8 a dir poco uno stile di vita, la sorte di quella maestosa dama fu presto segnata.<\/p>\n<p>Per questo giunse assai strano come circa quattro anni addietro un ignoto mercante volle acquistar quella terra, ovviamente pagandola tre scaglie bucate, e risult\u00f2 ancora pi\u00f9 strano come da allora nessun mattone fu smosso da dove originariamente era stato trovato &#8230; almeno all\u2019apparenza.<\/p>\n<p>Negli scantinati della vetusta locanda difatti, una torcia rischiarava l\u2019angusto luogo: la stanza contava sette otto passi in lunghezza e circa la met\u00e0 in ampiezza, sulle pareti laterali correvano due lunghi tavoli di legno robusto ove sopra erano gettai alla rinfusa numerosi fogli di pergamena: glifi, scrane rune e parole in linguaggi incomprensibili vi erano vergate sopra, e ancora tomi su tomi, alcuni di poche pagine altri alti pi\u00f9 di una spanna, impilati o accatastati gli uni sugli altri, cos\u00ec tanti da poter alimentar un fuoco per un intero giorno.<br \/>\nSul fondo della sala, ove un tempo si apr\u00ec la nefasta \u201cporta dei folletti\u201d e dove ora altro non ci sarebbe dovuto esser se non la nuda pietra della parete, una cortina d\u2019ombra impenetrabile creava una sorta di varco oscuro, all\u2019interno del quale vorticavano energie nerastre. La stessa luce proiettata dalla torcia, sembrava venir inghiottita da quel buco, risucchiata da esso come una piccola imbarcazione da un vortice.<br \/>\nD\u2019un tratto qualcosa interruppe la quiete del luogo: lentamente, un individuo completamente coperto da pesanti vesti scure, attravers\u00f2 per intero la stanza sino a giunger di fronte al varco d\u2019ombra. Si chin\u00f2 ed estrasse da sotto il mantello un rotolo di pergamena che and\u00f2 ad aprire al suolo spiegandolo per circa due braccia di lunghezza. Rimanendo sempre in ginocchio inizi\u00f2 allora a salmodiar qualcosa con voce lieve e tono basso. Pian piano che proseguiva per\u00f2, il timbro stesso con il quale aveva iniziato la litania inizi\u00f2 a mutare divenendo macabro e del tutto inumano; il tono si fece sempre pi\u00f9 altisonante e part\u00ec col rimbombare tra le mura dello scantinato fin quasi a far tremare il complesso. Lentamente energie rossastre fuoriuscirono dalla pergamena: contorcendosi e avvinghiandosi tra di loro andarono a formare una pentacolo perfetto innanzi al varco d\u2019ombra mentre violacee scariche crepitanti iniziarono a manifestarsi intorno ad esso. L\u2019individuo si interruppe bruscamente portandosi all\u2019unisono una mano alla bocca. Si morse violentemente il pollice e una goccia di sangue vermiglio ne tinse il polpastrello. Mosse allora rapidamente il dito sulla pergamena e i vertici del pentacolo che aleggiavano innanzi a lui iniziarono a ripiegarsi su se stessi; all\u2019unisono, il varco dietro di questo si fece sempre pi\u00f9 piccolo fino a dileguarsi completamente nel momento in cui il pentacolo divenne un pentagono.<\/p>\n<p>Il fragore che per qualche attimo aveva invaso le sale della vecchia foresteria cess\u00f2 di colpo e la quiete originaria torn\u00f2 padrona del luogo. Tutto tacque per alcuni istanti finquando l\u2019individuo esplose in una fragorosa quanto macabra risata, colma di folle soddisfazione.<\/p>\n<p>*** *** ***<\/p>\n<p>\u201cCredo mi nascondano qualcosa Gabriel. Forse sospettano di me o ancora peggio mi hanno gi\u00e0 scoperto.\u201d<\/p>\n<p>Lutor aveva i nervi a fior di pelle, la paura e la tensione per quello che stava facendo gli attanagliavano il cuore fin quasi a farlo scoppiare.<\/p>\n<p>\u201cStai calmo Lutor, qualunque cosa essi possano sospettare questo tuo comportamento non ci aiuta.\u201d<br \/>\n\u201cMa dove diavolo sono i tuoi amici? Non avevi detto che sarebbero arrivati presto?\u201d<br \/>\nDi colpo un rombo simile a un tuono scosse l\u2019aere e le pareti dell\u2019anfratto roccioso tremarono leggermente facendo scivolar alcuni granelli di polvere gi\u00f9 dal soffitto. Era tutta la mattina che a intervalli irregolari quelle scosse si ripetevano.<\/p>\n<p>\u201cE come se non bastasse questi maledetti Troll si fanno sempre pi\u00f9 vicini.\u201d Prosegu\u00ec Lutor guardando la volta con circospezione. \u201cHanno portato altri tre uomini orribilmente mutilati da quelle bestie ieri sera.\u201d<br \/>\n\u201cAh si \u2026 i Troll \u2026 certo \u2026\u201d sogghign\u00f2 leggermente Gabriel. \u201c Comunque si, li ho notati passare in barella \u2026 e no, non so quando arriveranno i miei amici, ma lo faranno.\u201d<\/p>\n<p>Passi provenienti dal corridoio interruppero la conversazione.<br \/>\n\u201cColpiscimi!!\u201d<br \/>\nIl ragazzo non se lo fece ripetere due volte e con la mano dritta schiaffeggi\u00f2 violentemente il prigioniero, facendolo finire fianco a terra.<br \/>\nKamal fece lesto il suo ingresso nella buia cella accompagnato da due dei suoi sgherri.<br \/>\n\u201cBene bene! Noto con piacere che hai gi\u00e0 cominciato ad ammorbidire il fiorellino. Ottimo. Adesso fila per\u00f2, torna al tuo posto.\u201d Lutor guadagn\u00f2 l\u2019uscita e imbocc\u00f2 il corridoio sparendo dietro la parete mentre il primo afferr\u00f2 rapido lo sgabello posto in angolo e lo posizion\u00f2 innanzi al prigioniero. \u201cSu alzati. Non fare il pelandrone.\u201d Mugolando Gabriel si rimise in ginocchio. Kamal si sedette ed estrasse dalla giacca alcuni datteri essiccati; ne gett\u00f2 uno in aria e mentre ricadeva lo afferr\u00f2 al volo con la bocca. \u201cMmmhh \u2026 mmmhhh \u2026 i datteri della zona di confine sono i migliori \u2026 ne vuoi uno?\u201d<br \/>\nEra quasi una settimana che mangiava pane secco e beveva acqua terrosa e quel piccolo e insipido frutto del deserto assumeva tutto ad un tratto un\u2019aria molto invitante.<br \/>\n\u201cMagari \u2026\u201d<\/p>\n<p>Kamal allung\u00f2 la mano destra verso il prigioniero trattenendone uno tra le dita mentre Gabriel all\u2019unisono proiett\u00f2 il volto in avanti per afferrarlo coi denti e SBAM \u2026 l\u2019altra mano dell\u2019aguzzino colp\u00ec il prigioniero in piena faccia, piegandolo di nuovo al suolo.<br \/>\n\u201cHe \u2013 he\u2026 te lo devi meritare prima. Come un bravo cagnolino, che quando adempie al suo dovere viene premiato con uno zuccherino.\u201d<\/p>\n<p>\u201cHA-HA-HA \u2026 davvero simpatico \u2026 dovresti lavorare in una compagnia di saltimbanchi &#8230; saresti l\u2019attrazione principale \u2026\u201d replic\u00f2 Gabriel rimettendosi in ginocchio.<br \/>\n\u201cMh \u2026 potresti aver ragione \u2026 ci penser\u00f2 \u2026 ma torniamo a noi \u2026 facciamo cos\u00ec \u2026\u201d un altro dattero vol\u00f2 in aria finendo in bocca a Kamal \u201cmmhh \u2026 tu mi dici dove sono stanziate le truppe dell\u2019esercito del Corvo e io ti do uno zuccherino. Che ne dici?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDico che tutto ad un tratto non ho pi\u00f9 tanta fame.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMmhh \u2026 immaginavo &#8230;\u201d Kamal si sofferm\u00f2 per un attimo a fissare l\u2019individuo che aveva innanzi, studiandolo con attenzione: proprio non riusciva a capirlo. \u201cMi incuriosisci molto, sai Navarko? E\u2019 quasi una settimana che ti trovi nostro prigioniero e nonostante le percosse e quant\u2019altro non sono ancora riuscito a toglierti quell\u2019espressione beffarda dalla faccia, ne a render meno tagliente quella tua maledetta lingua. Ora io penso: o sei la persona pi\u00f9 indomita che abbia mai avuto innanzi \u2026 oppure sei un pazzo fottuto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa differenza tra le due cose a volte \u00e8 molto sottile Kamal. Ma ahim\u00e8 non sono nessuna delle due \u2026 il fatto \u00e8 che quando in vita tua hai visto quello che ho visto io, ci vuole ben altro che saltar una cena e beccarsi qualche sberla in faccia per metterti paura \u2026 credimi.\u201d<br \/>\nL\u2019individuo dondol\u00f2 alcune volte la testa avanti e indietro con espressione pensierosa mentre ascoltava attento le parole del prigioniero. Poi si sporse in avanti avvicinandosi con il volto a quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p>\u201cDio come li odio quelli come te. Cos\u00ec arroganti, cos\u00ec altezzosi \u2026 io ho fatto questo, io ho fatto quello, io ho visto quell\u2019altro, io io io, dite sempre quello che volete e mai quello che gli altri vi chiedono. Ma anche voi avete il vostro punto debole \u2026 e per te caro Gabriel credo si chiami Izzie.\u201d<br \/>\nQuesta volta era il prigioniero che si era soffermato a fissare l\u2019interlocutore. Rimase immobile a scrutarlo per alcuni attimi per poi serio rispondere:<\/p>\n<p>\u201cNon parlare di lei \u2026\u201d<\/p>\n<p>Kamal accenn\u00f2 un soddisfatto sorriso mentre tornava in posizione corretta sullo sgabello. Aveva colpito nel segno. Lanci\u00f2 un altro dattero in aria che ebbe la stessa sorte dei precedenti.<br \/>\n\u201cE perch\u00e9? Ti d\u00e0 forse noia?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo no no \u2026 affatto. \u00c8 che nemmeno la conosci e non sta bene.\u201d<\/p>\n<p>Kamal fece spallucce e allargando leggermente le mani voltate palmo in alto disse:<\/p>\n<p>\u201cIlluminami \u2026\u201d<br \/>\n\u201cMmmmhhh Ok \u2026 le storie sono un po\u2019 il mio forte e questa per di pi\u00f9 \u00e8 proprio carina \u2026 Non l\u2019ho scritta io, ma un certo Mastro Jep Pobosky nei suoi diari, capitolo 5, paragrafo 3 per la precisione. E sbocci\u00f2 il terzo fiore: della mano del Fato lei sarebbe stata la Grande Magistra. Con il suo intelletto e le sue meraviglie ella avrebbe rivoluzionato i modi di combattere. Con l\u2019ausilio dell\u2019arte sublime avrebbe potuto spezzare le vite dei colossi pi\u00f9 imponenti e attraverso la fede strappare dalle braccia della morte le vite dei compagni pi\u00f9 leali, per poi all\u2019occorrenza svanir nel nulla \u2026 e dal nulla ricomparire \u2026 ove pi\u00f9 ce ne sarebbe stato bisogno.\u201d<\/p>\n<p>CLAP CLAP CLAP \u2026 \u201cBravo!! Bella storia. Interessante davvero.\u201d<br \/>\n\u201cVorrei presentartela sai?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSarebbe un vero piacere. E credo che ne avrai presto l\u2019occasione visto che qualcuno che ti \u201cassomiglia molto\u201d \u2026 hehe \u2026 \u00e8 gi\u00e0 andato a prelevarla \u2026\u201d<\/p>\n<p>Gabriel chin\u00f2 leggermente il capo, arrendevole.<br \/>\n\u201cCapisco \u2026\u201d<br \/>\nUn altro dattero volo in aria \u2026<br \/>\n\u201cMa perch\u00e9 aspettare \u2026\u201d<br \/>\nGiunto nel punto di massima altezza il piccolo frutto svan\u00ec letteralmente nel nulla. Kamal rimase interdetto un attimo, analizzando quello che era accaduto. Poi realizz\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cCazzo!!\u201d<br \/>\n\u201cEh gi\u00e0!!\u201d<br \/>\nUna voce femminile provenne da dietro le spalle del prigioniero. Lentamente due esili mani coperte da lunghi guanti di pelle nera comparirono sopra la testa di quest\u2019ultimo, entrambe stringevano due pietre giallastre che rapidamente fecero sbattere l\u2019una contro l\u2019altra: un lampo di luce accecante illumin\u00f2 a giorno l\u2019anfratto. Mentre le due guardie ancora cercavano tastoni di guadagnar l\u2019uscita due rapide lame gli trafissero il costato facendole accasciare esanimi al suolo. Kamal, all\u2019urlo di dolore dei due, estrasse la spada che portava al fianco iniziando a menarla qua e l\u00e0 a casaccio, quand\u2019ecco che silenti e letali i due pugnali saettarono alle sue spalle colpendolo mortalmente all\u2019altezza del cuore.<br \/>\n\u201cIzzie Rosacroce \u2026 e il piacere \u00e8 tutto mio \u2026\u201d<br \/>\nCon tonfo sordo il corpo dell\u2019aguzzino si pieg\u00f2 prima in ginocchio per poi crollare a terra. La fanciulla, protetta da una fine armatura in scaglie di pelle marrone e nera, sotto le quali spiccavano le tinte della veste verde e oro, pul\u00ec le lame ai pantaloni per poi rinfoderarle. Indi si avvicin\u00f2 al marito.<br \/>\n\u201cSei in ritardo!!\u201d sentenzi\u00f2 lui ilare tirandosi in piedi e scrollandosi la corda dalle mani.<\/p>\n<p>\u201cTi avevo detto di riparare la ruota del Berumt prima di partire per cui \u2026\u201d SCHIAF \u2026 un sonoro ceffone colp\u00ec Gabriel in pieno volto, il quale si port\u00f2 subito la mano alla guancia<br \/>\n\u201cAhiaaa!!! Come se non ne avessi pres ..\u201d<br \/>\n\u201cEH\u2026 Zipt!!!\u201d replic\u00f2 Izzie portandosi il dito indice davanti al naso \u201cQuesto \u00e8 per avermi fatto stare in pensiero \u2026\u201d<br \/>\nGabriel abbass\u00f2 leggermente la testa assumendo un\u2019espressione da cane bastonato.<\/p>\n<p>\u201cScusa \u2026 \u00e8 che ho dovuto improvvisare e \u2026\u201d<\/p>\n<p>Izzie lo afferr\u00f2 allora per il bavero della camicia e tirandolo con forza verso di se lo baci\u00f2 intensamente sulle labbra.<br \/>\n\u201cE questo \u00e8 \u2026 questo \u00e8 \u2026 beh questo \u00e8 per me e basta \u2026 non deve mica per forza esserci un motivo no? Ma ti rendi conto di dove ti sei andato a infilare? Da solo poi!! Cose dell\u2019altro mondo. E quello che mi hai mandato a casa? E se non capivo che non eri te? Ti rendi conto cio\u00e8 io guarda! Almeno ti sei ricordat \u2026\u201d<br \/>\nGabriel strinse leggermente le gote della fanciulla tra le mani fissandola negli occhi; ella si interruppe ricambiando lo sguardo \u2026<\/p>\n<p>\u201cGrazie \u2026\u201d<br \/>\nI due si abbracciarono teneramente.<br \/>\n\u201cGuarda che sono ancora arrabbiata \u2026\u201d<\/p>\n<p>Gabriel sorrise. Poi qualcosa salt\u00f2 di colpo alla sua mente e la sua espressione divenne interrogativa.<br \/>\n\u201cMa che ne \u00e8 stato di Lutor?\u201d<br \/>\n\u201cChiii?\u201d Rispose la fanciulla non avendo la minima idea di chi si trattasse.<\/p>\n<p>\u201cIl carceriere \u2026 il ragazzo di picchetto all\u2019entrata della cella \u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cAaaahhhh \u2026 dorme \u2026 nella stanza accanto \u2026 estratto di radice dei folletti \u2026 la mia preferita\u201d<\/p>\n<p>\u201cMeglio cos\u00ec \u2026 vai a capire che mal di testa che deve avere!!\u201d<\/p>\n<p>Izzie rimase un po\u2019 interdetta non capendo appieno ci\u00f2 che Gabriel intendesse, ma decise di soprassedere:<\/p>\n<p>\u201cGab \u2026 Ottima idea quella dei troll \u2026 quando non ho trovato la fialetta tra la tua roba ho capito subito.\u201d<br \/>\n\u201cDovevo pur trovare un modo per indicarvi la strada. E comunque il merito \u00e8 tuo \u2026 gli ormoni di troll femmina che mi hai dato sembra abbiano funzionato alla perfez \u2026\u201d di colpo la terra trem\u00f2 nuovamente, questa volta con maggiore intensit\u00e0, quasi come la causa di quelle scosse si stesse poco a poco avvicinando. I due guardarono leggermente preoccupati il soffitto.<\/p>\n<p>\u201cChe dici usciamo di qui?\u201d esord\u00ec Izzie senza distogliere lo sguardo dalla volta.<\/p>\n<p>\u201cDirei di si \u2026\u201d rispose il ragazzo.<\/p>\n<p>La ragazza illustr\u00f2 allora la situazione.<\/p>\n<p>\u201cLe poche persone che ho trovato entrando sono fuori combattimento e gli altri sono tutti impegnati nella boscaglia limitrofa \u2026 non dovrebbe essere un problema uscire.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh \u2026 direi che hai fatto proprio un ottimo lavoro piccola \u2026 ma di questo sinceramente non ho mai dubitato \u2026 Andiamo dunque.\u201d<br \/>\nFu allora, proprio mentre guadagnava la soglia, che lo sguardo gli cadde di sfuggita sul corpo di una delle due guardie riverse al suolo. Insospettito da quella che in fine poteva esser solo un\u2019impressione si chin\u00f2 su di esso e sfil\u00f2 lentamente il lembo di tessuto che gli copriva il volto. Lo aveva gi\u00e0 visto. Ma dove? E soprattutto \u2026 quando? La sua espressione si fece allora pensierosa, scavando nei suoi ricordi alla ricerca di quel viso.<\/p>\n<p>\u201cGab?? Tutto bene?\u201d<\/p>\n<p>Eccolo \u2026 ma era impossibile, o almeno diciamo molto improbabile \u2026<\/p>\n<p>\u201cEhi \u2026\u201d La mano di Izzie lo riport\u00f2 alla realt\u00e0 \u201cTutto bene? Lo conoscevi?\u201d<br \/>\nSeria giunse la risposta del ragazzo:<\/p>\n<p>\u201cNo, ma lo avevo gi\u00e0 visto. Ieri sera, qua sotto, su una barella, con il petto squarciato e gli occhi sbarrati. Che gli dei mi fulminino se non era morto stecchito \u2026\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foresteria del Trivio \u2013 Alemar Il quadro della zona appariva grigio e lugubre: il cielo aveva ancora la classica tinta cinerea e compatta dell\u2019inverno e la nebbia aleggiava sul suolo in piccoli banchi alti non pi\u00f9 di una spanna; a tratti, refoli di vento gelido<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,41,48],"tags":[],"class_list":["post-480","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conteeoriente","category-il-trovatore","category-unaltra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":481,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions\/481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}