{"id":52,"date":"2007-04-16T01:23:00","date_gmt":"2007-04-16T01:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=44"},"modified":"2007-04-16T01:23:00","modified_gmt":"2007-04-16T01:23:00","slug":"locchio-e-il-drago-capitolo-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/locchio-e-il-drago-capitolo-iv\/","title":{"rendered":"L&#8217;Occhio e il Drago &#8211; CAPITOLO IV"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">&#8211; Sei sicuro di ci&ograve; che mi chiedi, Kasumoto?<br \/>\n&#8211; Vi posso assicurare, Venerabile, che &egrave; ci&ograve; che desidero fin nel profondo dell&rsquo;anima. <br \/>\n&#8211; Tu sai quanto questa tua richiesta mi lusinghi, samurai. Ormai ti considero come un figlio.<br \/>\n&#8211; Allora accettate, Venerabile. Lasciate che la mia spada e la mia anima siano per sempre al vostro servizio.<br \/>\n&#8211; Hai parlato a Naima di questo tuo proposito?<br \/>\n&#8211; No, Venerabile. Ho fatto male?<br \/>\n&#8211; No, hai fatto benissimo, invece. <br \/>\n&#8211; Allora accettate?<br \/>\n&#8211; Devo porti due condizioni, prima.<\/p>\n<p>Kasumoto attese, inginocchiato profondamente dinanzi a Kaessandria. <br \/>\nQuasi dodici lune erano ormai trascorse da quando era stato accolto dai Laes &lsquo;n Dahlar. In questo tempo il rispetto per la donna che gli stava davanti non aveva fatto altro che aumentare a dismisura. Infatti, il samurai non ricordava di aver mai conosciuto nessuno, fra le sue genti, che incarnasse tutte insieme le qualit&agrave; che ogni Dragone di Giada desidererebbe poter servire: eppure, Kaessandria era fiera, solenne e riservata, dritta come un fiore d&rsquo;acciaio, fonte di pura conoscenza e saggezza, severa ma imparziale in ogni sua decisione. Guidava il suo popolo con polso fermo e guanto di velluto, era rispettosa delle tradizioni millenarie del Deserto, conosceva benissimo il Bushido (anche se Kasumoto non riusciva a spiegarsi perch&eacute;) e, soprattutto, non aveva mai abusato del potere che in lei, indubbiamente, scorreva impetuoso. <br \/>\nIl samurai aveva trascorso molti pomeriggi discutendo con lei dei gravi problemi che affliggevano il suo popolo e tutte le genti di Whanel, spingendosi addirittura a confidarsi riguardo all&rsquo;onta che ormai da pi&ugrave; di un anno aveva macchiato l&rsquo;onore di tutta la sua stirpe: la Venerabile si era rivelata un interlocutore sagace e attento, e i consigli che gli aveva elargito si erano sempre dimostrati preziosi per lui.<\/p>\n<p>Kasumoto aveva quindi maturato la convinzione che un altro traguardo fondamentale per la realizzazione delle sue aspirazioni e delle sue speranze di figlio del Drago potesse esser raggiunto. Se la felicit&agrave; di aver trovato una compagna incantevole ogni oltre immaginazione e la consapevolezza che presto sarebbe diventato padre era gi&agrave; qualcosa di meraviglioso e assolutamente inatteso per lui come uomo, ci&ograve; che forse stava per succedere adesso sarebbe stato l&rsquo;agognato apice del suo percorso di samurai errante.<br \/>\nO la Venerabile Kaessandria dagli occhi di ghiaccio, o nessun altro. Kasumoto era deciso in cuor suo che non avrebbe mai accettato di poter servire altra persona che lei. E, se lei avesse acconsentito, lui avrebbe fatto qualunque cosa lei gli avesse chiesto, e l&rsquo;avrebbe servita con onore e abnegazione totale finch&eacute; i suoi avi non l&rsquo;avrebbero richiamato definitivamente fra le loro schiere. <br \/>\nCos&igrave;, adesso attendeva (impassibile all&rsquo;apparenza, ma con lo stomaco stretto in una morsa) che Kaessandria gli parlasse nuovamente.<\/p>\n<p>&#8211; La prima cosa di cui devo essere sicura &egrave; scontata, Kasumoto: se ti metterai al mio servizio, farai qualsiasi cosa io ti dica di fare, senza opporti e senza discutere, senza mai chiederti perch&eacute;, rimettendoti totalmente alla mia capacit&agrave; di giudizio?<br \/>\n&#8211; Lo giuro sul mio onore, Venerabile. Ogni parola che voi pronuncerete sar&agrave; il mio respiro e la mia ragione di esistenza. Se non tenessi fede al mio proposito, tradirei il bushido, i miei avi e tutto ci&ograve; in cui credo, e questo per me &egrave; inammissibile.<br \/>\n&#8211; &Egrave; esattamente ci&ograve; che volevo sentire. Ecco dunque la seconda condizione che devo porti: accetteresti di non rivelare mai a nessuno e per nessun motivo il fatto che esiste questo legame fra di noi, e di non far mai menzione con nessuno anche solo del fatto che sei asservito ad un Signore?<br \/>\n&#8211; Se questa fosse la vostra volont&agrave;, Venerabile, non esiterei a giurare sul mio onore che mi toglierei la vita piuttosto di rivelare queste informazioni senza che voi mi autorizziate a farlo.<br \/>\n&#8211; Stando cos&igrave; le cose, allora, accetto che tu, Kasumoto Sushimada, ti metta al mio servizio. Solo io posso sciogliere il vincolo d&rsquo;onore che ti lega a me. Ricorda le condizioni che hai accettato di osservare a costo della tua vita. Possa il tuo nome essere per sempre maledetto se non terrai fede al tuo giuramento.<br \/>\n&#8211; Giuro sul mio onore di servirvi e obbedirvi finch&eacute; non vi sar&agrave; pi&ugrave; vita nel mio corpo, mia Signora. <br \/>\n&#8211; So che sarai all&rsquo;altezza dei tuoi futuri compiti, mio giovane samurai. E ora va&rsquo;. Mia figlia ha bisogno di aiuto, in questo momento. Sar&agrave; sollevata di vederti arrivare.<\/p>\n<p>Kasumoto si profuse in un inchino profondo e solenne e si affrett&ograve; a congedarsi, pervaso da un profondo (quanto ben visibile) senso di appagamento. Non poteva desiderare di esser pi&ugrave; felice di cos&igrave;. Era tutto incredibilmente perfetto, e stava accadendo a lui, proprio a lui. <\/p>\n<div align=\"center\">***\n<\/div>\n<p>\n<em>&#8211; Davvero &egrave; andata cos&igrave;?<\/em><br \/>\n&#8211; Posso assicurarti, Mohammad, che <em>quasi <\/em>non me lo aspettavo. <br \/>\n<em>&#8211; Tu che rimani sorpresa di qualcosa! Stai invecchiando, Kaessandria?<\/em><br \/>\n&#8211; Ah, non scherzare, vecchio amico mio&hellip; diciamo che non credevo l&rsquo;avrebbe fatto tanto presto.<br \/>\n<em>&#8211; Ma sapevi che te lo avrebbe chiesto.<\/em><br \/>\n&#8211; S&igrave;, questo s&igrave;. Fa tutto parte del piano.<br \/>\n<em>&#8211; Sei davvero sicura che la via che hai scelto &egrave; quella giusta?<\/em><br \/>\n&#8211; Assolutamente. <br \/>\n<em>&#8211; Stai rischiando molto.<\/em><br \/>\n&#8211; Non posso fare diversamente, lo sai bene.<br \/>\n<em>&#8211; S&igrave;, lo so e non dubito che tu conosca le strade tortuose del Fato pi&ugrave; di qualsiasi altra veggente benedetta dal Divino Occhio nata fra queste sabbie negli ultimi mille anni&#8230; per&ograve; mi chiedo&hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; Che cosa?<br \/>\n<em>&#8211; Come farai a rimanere sempre cos&igrave; impassibile anche dinanzi a ci&ograve; che ti prospettano i giorni a venire?<\/em><br \/>\n&#8211; Cosa vuoi dire?<br \/>\n<em>&#8211; Sai cosa accadr&agrave;. Sai qual &egrave; il prezzo che tu stessa pagherai, e che imporrai agli altri di pagare.<\/em><br \/>\n&#8211; So anche perch&eacute; lo faccio, mio buon amico. So che non c&rsquo;&egrave; altro modo. E questo significa che i miei sentimenti non contano, n&eacute; quelli dei miei cari.<br \/>\n<em>&#8211; Riesci a rimanere cos&igrave; impassibile anche sapendo cosa attende la tua Naima e il figlio del Drago?<\/em><br \/>\n&#8211; Il loro destino era comunque segnato in quel senso. Io ho solo mescolato le carte.<br \/>\n<em>&#8211; &hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; Siamo tutti condannati, Mohammad. &Egrave; un appuntamento al quale, rigirala come vuoi, non possiamo scampare. &Egrave; scritto da prima che Jessenia raccogliesse lo Straniero che l&rsquo;ha resa la capostipite della mia sventurata famiglia. L&rsquo;unica via di salvezza &egrave; quella che mi ha mostrato l&rsquo;Occhio. <br \/>\n<em>&#8211; Ed &egrave; una prospettiva dolorosa per tutti.<\/em><br \/>\n&#8211; Proteggere il mio popolo &egrave; il mio primo pensiero. Qualsiasi altra cosa viene dopo. Deve essere cos&igrave;, &egrave; sempre stato cos&igrave;, cos&igrave; sempre sar&agrave;. Tu sai che ne vale la pena.<br \/>\n<em>&#8211; Questo &egrave; vero&hellip; nonostante l&rsquo;isolamento dal resto del mondo, anzi, proprio in virt&ugrave; di esso, i Laes &lsquo;n Dahlar sono ancora una trib&ugrave; numerosa e fiorente. Avete amministrato le vostre risorse con saggezza durante i lunghi millenni trascorsi da quando vi separaste da noi e siete stati forse gli unici a non aver mai rischiato di estinguervi. Probabilmente ormai gli altri popoli del Deserto non hanno nemmeno pi&ugrave; memoria del fatto che siate esistiti, e per questo avete potuto prosperare fino a questo momento&hellip; chiss&agrave; quanto prezioso sapere avrete accumulato&hellip; un fardello inestimabile, da proteggere ad ogni costo&hellip; Ma ora, tutto questo rischia di scomparire, da un giorno all&rsquo;altro, e di voi si perder&agrave; ogni memoria, delle vostre vite non rimarr&agrave; nemmeno il ricordo e la vostra smisurata saggezza se la porter&agrave; via il vento con le vostre anime&hellip; <\/em><br \/>\n&#8211; Accadr&agrave; fin troppo presto. Cosa sono vent&rsquo;anni, dopo tutto, per noi che viviamo fra queste sabbie mutevoli ed eterne? <br \/>\n<em>&#8211; Accadr&agrave; quando si accorgeranno di voi.<\/em><br \/>\n&#8211; Accadr&agrave; quando si accorgeranno di <em>lei<\/em>.<br \/>\n<em>&#8211; E dovrai servirtene per permettere che gli altri sopravvivano.<\/em><br \/>\n&#8211; &Egrave; cos&igrave;. L&rsquo;unica cosa che potr&ograve; fare per la piccola &egrave; offrirle un&rsquo;unica via di scampo. <br \/>\n<em>&#8211; Che potrebbe portare a una vita peggiore della morte stessa.<\/em><br \/>\n&#8211; Potrebbe, &egrave; vero. Ma lei sar&agrave; l&rsquo;unica che, in tutto questo, avr&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di cambiare il suo destino. A nessuna delle sue consanguinee &egrave; stato mai concesso tanto arbitrio. L&rsquo;Occhio mi ha accordato il desiderio di poter predisporre le cose in modo che, una volta compiutosi ci&ograve; che dovr&agrave; avvenire, lei sia davvero libera. Anche se per questo dovesse maledire il mio nome per tutto il tempo che le rester&agrave; ancora da vivere. <br \/>\n<em>&#8211; Pensi che lo far&agrave;?<\/em><br \/>\n&#8211; Apparentemente avr&agrave; tanti buoni motivi per farlo. <br \/>\n<em>&#8211; La tua vita &egrave; triste, Kaessandria.<\/em><br \/>\n&#8211; &hellip;<br \/>\n<em>&#8211; Forse pi&ugrave; di quella che attende tutti loro.<\/em><br \/>\n&#8211; Forse. <br \/>\n<em>&#8211; &hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; O forse no, dopotutto. <\/p>\n<p>Kaessandria spense la candela che teneva in mano con un soffio, regalando un ultimo sorriso allo specchio in penombra che stava dinanzi a lei. Sulla superficie del vetro, il pallido riflesso di quello che sembrava un uomo piuttosto anziano si confuse con le ombre nel buio, dissolvendosi. Quando la Veggente accese un piccolo lume, l&rsquo;antico specchio le rimand&ograve; solo la sua immagine leggermente sbiadita di donna di mezz&rsquo;et&agrave;, dai severi occhi chiari, che rimirava se stessa con infinita amarezza.\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Sei sicuro di ci&ograve; che mi chiedi, Kasumoto? &#8211; Vi posso assicurare, Venerabile, che &egrave; ci&ograve; che desidero fin nel profondo dell&rsquo;anima. &#8211; Tu sai quanto questa tua richiesta mi lusinghi, samurai. Ormai ti considero come un figlio. &#8211; Allora accettate, Venerabile. 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