{"id":557,"date":"2009-09-21T14:58:14","date_gmt":"2009-09-21T13:58:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=557"},"modified":"2012-07-09T15:18:48","modified_gmt":"2012-07-09T14:18:48","slug":"addio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/addio\/","title":{"rendered":"Addio"},"content":{"rendered":"<p>Era stata una lunga giornata.<br \/>\nL&#8217;aria Sathoriana sembrava essersi loro appiccicata. Pareva che avessero difficolt\u00e0 ad allontanarsi da quella untuosa melma fatta di maschere e pizzi, vestiti eleganti e pensieri diabolici.<br \/>\nTroppe cose erano accadute. E troppo gravi.<br \/>\nEra tornato su questo mondo il RE della Stirpe Oscura dei folletti.<br \/>\nNessuno nominava il suo nome, ma di certo era impresso ancora nella mente di tutti il momento in cui era stato vomitato in questo mondo, di come aveva tenuto testa agli altri tre maledetti che lo avevano preceduto e, soprattutto, con quanta facilit\u00e0 lo avesse fatto.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, il loro dolore, se possibile, era ancora pi\u00f9 aspro.<br \/>\nUno di loro, uno tra coloro che percorrevano a passi veloci la Grande Via, era caduto.<br \/>\nSenza rialzarsi.<br \/>\nGrande era stato lo sgomento tra quelli che gli erano stati vicini durante le ultime lune, sempre sul filo del rasoio, sempre ad un passo dalla salvezza o dalla dannazione eterna.<br \/>\nPurtroppo, la mattina gli era stata fatale.<br \/>\nE, come ultimo scherzo del destino, era stata proprio l&#8217;arma di una sua sestra a lasciarlo riverso al suolo.<br \/>\nOra tutti stavano andando verso la loro terra natia. Una marcia stranamente silenziosa, per scortare le povere spoglie di un valoroso compagno.<\/p>\n<p>Erano stati il Velik Baba e la sua Consorte a comprendere per primi che la sua anima era combattuta; voleva abbandonare questa terra di lacrime, troppo amara per un gioviale halfling, ma, al tempo stesso, era triste di non poter pi\u00f9 sentire il caldo abbraccio di Elios o ammirare la splendente Elthrai.<br \/>\nFu Corcoran che si offr\u00ec di risolvere la situazione e, come sempre, non era stato preso troppo sul serio.<br \/>\nMa avvicinandosi a Corcovlad, le sue parole sembravano pi\u00f9 serie del solito e la sua espressione, stranamente, poco assente.<br \/>\nI conti si erano decisi allora di fidarsi di lui.<\/p>\n<p>Ben presto il vagon dovette fermarsi, poich\u00e9 non riusciva ad infilarsi tra gli stretti pertugi che si aprivano nel fitto sottobosco. Allora la marcia laconica continu\u00f2 a piedi.<br \/>\nLa salma era riposta su un tessuto rosso e i brat li presenti si alternavano nel sostegno.<\/p>\n<p>Ad un certo punto la triste colonna si arrest\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cFermatevi qui. Voi non potete continuare oltre.\u201d<br \/>\n\u201cCosa stai dicendo?!\u201d tuono la contessa Katrinalea.<br \/>\n\u201cSu, su&#8230; Se dice cos\u00ec dobbiamo fidarci..\u201d<br \/>\n\u201cUllian! \u00c8 Corcoran!!!\u201d<br \/>\n\u201cLo so, mia cara. Ma dovresti vedere anche tu che non \u00e8 il solito Corcoran..\u201d<br \/>\n\u201cCerto!! Ha la trombetta ridotta ad una sfoglia&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cNon \u00e8 per quello&#8230; Sono i suoi occhi&#8230; I suoi silenzi&#8230; Facciamo come dice lui&#8230;\u201d<br \/>\nSconsolati e scettici tutti i Figli della Grande Via li riuniti, acconsentirono e lasciarono che l&#8217;Arcibardo portasse la salma con le sue sole forze.<\/p>\n<p>Mano mano che si allontanava dagli altri, Corcoran era sempre pi\u00f9 deciso e volenteroso di portare a compimento ci\u00f2 che si era prefissato&#8230;<br \/>\nE ci sarebbe riuscito&#8230;<\/p>\n<p>Dopo diversi giri di clessidra, ormai vicini al crepuscolo, arriv\u00f2 ad una quercia come poche ne esistevano. Alta decine e decine di braccia. E gi\u00e0 si era formata attorno a lui, invisibile cos\u00ec nascosta tra i cespugli amici, una minuta folla di piccoli esseri.<br \/>\nLasci\u00f2 il povero halfling a terra e guard\u00f2 la cima della quercia.<br \/>\n\u201cCostui \u00e8 una persona buona. \u00c8 caduto sotto i colpi di uno dei Principi Oscuri. Che il suo destino sia quello che deve essere.\u201d Prese in mano l&#8217;armonica del piccolo amico e la suon\u00f2 mestamente.<\/p>\n<p>Gli osservatori invisibili che erano rimasti fino a quell&#8217;istante nascosti,\u00a0 si mossero verso colui che consideravano il mortale pi\u00f9 vicino a loro e lo osservarono in silenzio. Commossi.<br \/>\nInfine un giovane folletto si stacc\u00f2 dalla mano di sua madre, and\u00f2, quasi gattonando verso di lui e gli tir\u00f2 un lembo del gilet multicolore. Lui sorrise e lo prese in collo.<br \/>\nIl\u00a0 piccolo indic\u00f2 l&#8217;armonica che il corpulento alemarita\u00a0 aveva in mano.<br \/>\n\u201cLa vuoi?\u201d<br \/>\nE il piccolo annu\u00ec.<br \/>\n\u201cVa bene, prendila&#8230; Ora \u00e8 tua&#8230; Ma trattala bene&#8230; Era di una grande persona&#8230;.\u201d<br \/>\nIl Piccolo Popolo si strinse attorno a lui, conscio che stava per accadere una magia.<\/p>\n<p>I brat e le sestre, che fino ad allora avevano atteso lontani, come aveva richiesto la loro guida, divennero sempre pi\u00f9 impazienti.<br \/>\nInfine i due Alfieri del Vento, che scortavano la processione, si stancarono di aspettare e avanzarono verso dove sarebbe dovuto essere il povero cadavere ma non trovarono null&#8217;altro che un masso piatto ricoperto di muschio, privo di qualunque traccia.<br \/>\nIntravidero soltanto una treccia rossa lontana un centinaio di braccia, qualche piccolo essere attorno a questa e sentirono una musica mesta che accompagnava alcune parole:<\/p>\n<p>\u201cC&#8217;era una volta un mio amico&#8230;. Carambola era il suo nome&#8230; Egli era il pi\u00f9 coraggioso degli halfling&#8230; E loro sono molto coraggiosi di natura&#8230; Un giorno, mentre era in un posto freddo e desolato, a quello che doveva essere un gran ballo di Inverno, intravide una figura di dimensioni doppie rispetto alle sue che gli si avvicinava \u201cBuona sera!! Sono Corcoran Ildebrand Carabac e non ho la pi\u00f9 pallida idea di come sono arrivato fin qui!!\u201d&#8230;&#8230;&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>Poi il tutto si fece indistinto, incomprensibile e si perse nel fitto della foresta incantata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stata una lunga giornata. L&#8217;aria Sathoriana sembrava essersi loro appiccicata. Pareva che avessero difficolt\u00e0 ad allontanarsi da quella untuosa melma fatta di maschere e pizzi, vestiti eleganti e pensieri diabolici. Troppe cose erano accadute. E troppo gravi. 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