{"id":576,"date":"2009-05-14T15:45:00","date_gmt":"2009-05-14T14:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=576"},"modified":"2012-07-09T15:53:37","modified_gmt":"2012-07-09T14:53:37","slug":"odio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/odio\/","title":{"rendered":"Odio"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Perfetto.&#8221; pens\u00f2 con freddezza il giovane Nobile.\u00a0 Sollev\u00f2 lievemente la maschera dorata che nascondeva la parte superiore del viso e si stropicci\u00f2 gli occhi stanchi.<\/p>\n<div>\n<p>Sorrise, seppure non con convinzione. Il rapporto,\u00a0 stilato con rapida efficacia, faceva bella mostra di se, adagiato su di un vecchio tavolino di legno Alemarita.<\/p>\n<p>Per un attimo, Ludovico ebbe un tuffo al cuore, quando nella mente si form\u00f2 il ricordo della scrivania consunta e sporca che si trovava nelle stanze della servit\u00f9 dove lavoravano suo nonno, sua madre e sua zia. Quanta fatica avevano fatto, quanta pazienza, quanta strategia. Ma per cosa?<\/p>\n<p>Per sentirsi chiamare cane, ladro, sfruttatore in ogni terra straniera. Per essere sempre trattato con circospezione, soggetto al vilipendio\u00a0 di chi non s\u00e0 accettare, di chi non riconosce con umilt\u00e0. Quella stessa umilt\u00e0 per mezzo della quale suo nonno aveva dimostrato la propria forza e la determinazione di una famiglia pronta a tutto.<\/p>\n<p>&#8220;Cosa significa Nobilt\u00e0?&#8221; si trov\u00f2 a chiedersi il meditabondo Malinverni. E&#8217; una scomoda maschera portata sul volto? E&#8217; un marchio distintivo che garantisce il diritto degli altri di immaginare chi o cosa tu sia o quali siano le tue intenzioni?<\/p>\n<p>No. Per Ludovico Guastardo Malinverni la Nobilt\u00e0 era un traguardo, un&#8217; utopia di perfezione e miglioramento. Il sobbarcarsi di responsabilit\u00e0 e scelte obbligate in cambio di rispetto. Rispetto.<\/p>\n<p>Quel rispetto atto a riconoscere la fatica fatta per averlo.\u00a0 Quel rispetto che risultava introvabile all&#8217;esterno di Sath\u00f2r. Perch\u00e8?<\/p>\n<p>Il sangue cambiava una volta superata una frontiera? La fatica fatta per raggiungere la cima non era forse vera anche dopo essersi lasciati la montagna alle spalle?<\/p>\n<p>Un confronto, ecco cosa ci voleva. Ludovico chiuse gli occhi, perdendosi in ricordi recenti. Il volto della Contessa Katrinalea Goska, le parole di quella donna durante l&#8217;udienza privata. Cosa otteneva\u00a0 concedendo tanta libert\u00e0 ai suoi sudditi? Quanto poteva esserle utile il mancato controllo dei suoi seguaci?<\/p>\n<p>Domande retoriche. Un popolo di arroganti ed offensivi ometti, pronti a vedere\u00a0 i peccati degli altri, ma non i propri. Ecco il risultato. Migliaia di dita puntate ed accusatorie, dita di mani attaccate al nulla. A vane accuse, a parole ipocrite e velenose.<\/p>\n<p>Sarebbe davvero successo tutto questo, chess\u00f2, ad un Nobile Falsimita?\u00a0 C&#8217;\u00e8 da immaginarselo. Lo avrebbero ascoltato, per una mera questione di origini. Avrebbero lasciato che le manine unte e scivolose dell&#8217;invalido Conte Eberardo accarezzassero la met\u00e0 dell&#8217; Argopea. Per poi riaverla indientro. O sarebbe andata la stessa Galbadia a supervisionare il tutto. Infondo, Falsim \u00e8 un luogo tranquillo. I Falsimiti sono persone tranquille, affidabili.<\/p>\n<p>I Nobili Sath\u00f2riani no. Sono ladri, assassini, sfruttatori. Perch\u00e8? Perch\u00e8 si. Punto. Le motivazioni logiche collidono con la xenofobia. Nel paese dei liberi Alemariti. Liberi si, di odiare i loro alleati.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Perfetto.&#8221; pens\u00f2 con freddezza il giovane Nobile.\u00a0 Sollev\u00f2 lievemente la maschera dorata che nascondeva la parte superiore del viso e si stropicci\u00f2 gli occhi stanchi. Sorrise, seppure non con convinzione. 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