{"id":58,"date":"2007-05-29T14:54:00","date_gmt":"2007-05-29T14:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=50"},"modified":"2007-05-29T14:54:00","modified_gmt":"2007-05-29T14:54:00","slug":"battesimo-di-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/battesimo-di-sangue\/","title":{"rendered":"Battesimo di Sangue"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-indent:9pt;line-height:150%;\"><span style=\"font-size:10pt;line-height:150%;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span>Quando nella contea di Arath&nbsp;avvenivano le pi&ugrave; cruenti esecuzioni di massa, Miralys aveva appena quattro anni.&nbsp; Era una bimba paffuta con guance rosee e capelli perennemente arruffati che incorniciavano il visino tondo.&nbsp; Una mattina si svegli&ograve; pi&ugrave; presto del solito e in casa tutto taceva.<br \/>\nSi alz&ograve; dal letto e cerc&ograve; i genitori in camera.&nbsp; Non c&rsquo;erano.&nbsp; La piccola Miralys scese le scale con passo felpato e occhi svegli. Guard&ograve; nelle altre stanze ma l&rsquo;unico rumore che sentiva era lo scoppiettare del camino. Si avvicin&ograve; alla porta che dava sull&rsquo;esterno.&nbsp; Non era mai stata fuori da sola e il solo pensiero di trasgredire quella regola e la grande curiosit&agrave; la spinsero a quel gesto.&nbsp; Apr&igrave; la porta e, guardandosi intorno, scorse poco lontano una gran folla che si era accalcata intorno a una strana struttura.<br \/>\nConvinta che i genitori potessero essere l&agrave;, la piccola si avvi&ograve; correndo con i piedini scalzi sulla nuda terra vestita solo di una camicia da notte bianca che la copriva fino alle caviglie.<br \/>\nTanto era piccola che riusc&igrave; ad intrufolarsi tra le genti urlati ed eccitate da chiss&agrave; quale avvenimento senza che fosse notata, fino ad arrivare in prima fila.&nbsp; Sent&igrave; un boato e a quel punto, per riflesso, la piccina volse lo sguardo in alto, verso il palco ma non fece in tempo a vedere altro se non un oceano rosso e caldo che la inondava.&nbsp; Si guard&ograve; le mani e le braccia: erano rosse e viscose.&nbsp; Non capiva cosa fosse quel liquido che si era rovesciato su di lei.&nbsp; Lo assaggi&ograve; e sent&igrave; che aveva un sapore metallico.&nbsp; Ad un tratto avvert&igrave; qualcosa di viscido scorrerle tra piedi e, facendo un piccolo salto, sciaquett&ograve; su quello stesso liquido che si riversava come un fiume rosso. Insieme ad esso qualcosa rotol&ograve; ai suoi piedi.<br \/>\nLa bambina guard&ograve; il visto contorto in un&rsquo;espressione di dolore macchiata anch&rsquo;essa di sangue.<br \/>\nUna testa, una testa senza corpo, una testa di uno sconosciuto con i due occhi spalancati rivelanti il bianco del bulbo e la bocca spalancata in un ghigno indecente.&nbsp; Rialz&ograve; lo sguardo colmo di paura ed orrore ma nessun suono usc&igrave; dalla piccola bocca sebbene un urlo attendesse in gola, senza trovare sfogo.&nbsp; Lo spettacolo che gli si prospett&ograve; davanti fu orribile. <br \/>\nUna trentina di corpi erano ammassati sul palco, tutti decapitati e ancora i loro rivoli di sangue continuavano ad alimentare quel fiume ai suoi piedi.&nbsp; Poi vi era una cesta talmente colma di teste che alcune, come quella che aveva ai piedi, erano cadute da essa rotolando sotto, tra il popolo che urlava grida di giubilo, inebriati dall&rsquo;odore sangue. <br \/>\nC&rsquo;era un&rsquo;unica figura in piedi su quel palco d&rsquo;orrore.&nbsp; Un uomo di grande corporatura vestito di un abito nero con una cappuccio che gli copriva il volto.&nbsp; Si appoggiava stancamente al manico di una grandissima ascia la cui lama poggiava a terra, macchiata del medesimo liquido rosso. Ansimava ma pos&ograve; l&rsquo;arma che sembrava chiamare sangue sulle spalle e scese dal palco. Vide l&rsquo;essere avvicinarsi a lei, quasi barcollando, con l&rsquo;arma in mano.&nbsp; A Miralys tremarono le gambe e la paura e il terrore erano talmente grandi che rimase l&igrave;, paralizzata&hellip;l&rsquo;uomo del sangue, l&rsquo;uomo nero stava venendo da lei come le aveva raccontato la nonna. Aveva fatto la cattiva e ora sarebbe stata punita.<br \/>\nL&rsquo;essere si chin&ograve; verso la bambina e il terrore s&rsquo;impadron&igrave; di lei.&nbsp; Due fori sul cappuccio nero rivelarono un occhio nero come l&rsquo;inchiostro e un occhio bianco di cecit&agrave; che la guardavano con un orrore e una sorpresa pari alla sua, mentre con una mano teneva la testa del condannato ai piedi della bambina. <br \/>\nUna voce appena sussurrata, rammaricata usc&igrave; da quell&rsquo;uomo che sembrava figlio dell&rsquo;inferno.<\/span><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Mi&hellip;Miralys&hellip;-<\/em><\/p>\n<div><em>&nbsp;&#8211; Pa&hellip;.Pap&agrave;&hellip;. &#8211;<\/em>\n<\/div>\n<p><span> Miralys sent&igrave; l&rsquo;odore pungente del sangue e di morte&hellip;sent&igrave; la nausea assalirla e poi solo piccole luci. Poi fu buio.<\/span><\/p>\n<p><span>Socchiuse gli occhi.&nbsp;Sent&igrave; l&rsquo;odore nauseante di prima ma anche quello di lavanda e di rosa inondarla, un odore familiare e completamente diverso. Apr&igrave; completamente gli occhi e vide lo sguardo del padre da cui non traspariva alcun sentimento. Sent&igrave; le sue braccia che la tenevano stretta e calda.<br \/>\nAndava a passo affrettato ed accanto a lui vide la madre con gli occhi ricolmi di lacrime e il viso tra le mani.<\/span><\/p>\n<p><span>&nbsp;<em>&#8211; O dei santissimi, com&rsquo;&egrave; potuto succedere, Mikhal? La mia bambina&hellip;cos&igrave; orribile&hellip;ero andata dare da mangiare alle galline, come tutte le mattine&hellip;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span><em>&nbsp;&#8211; Zitta Isolde, per favore&hellip;&egrave; gi&agrave; dura cos&igrave;&hellip;non volevo lo sapesse in questo modo&hellip;portiamola a casa&hellip;- <\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span>Miralys sussurr&ograve; parole incomprensibili, prima di riaddormentarsi, sfinita.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando nella contea di Arath&nbsp;avvenivano le pi&ugrave; cruenti esecuzioni di massa, Miralys aveva appena quattro anni.&nbsp; Era una bimba paffuta con guance rosee e capelli perennemente arruffati che incorniciavano il visino tondo.&nbsp; Una mattina si svegli&ograve; pi&ugrave; presto del solito e in casa tutto taceva.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,22],"tags":[],"class_list":["post-58","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arath","category-picchi-gelidi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}