{"id":60,"date":"2007-06-12T16:49:00","date_gmt":"2007-06-12T16:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=52"},"modified":"2007-06-12T16:49:00","modified_gmt":"2007-06-12T16:49:00","slug":"un-piacevole-soggiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/un-piacevole-soggiorno\/","title":{"rendered":"Un piacevole soggiorno"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><em>Fredde terre dei morti sugli alberi<br \/>\nPendolano, dondolano, lacrimano<br \/>\nTane di lupi aggressivi e feroci<br \/>\nSi sbranano tra loro con crudelt&agrave;<br \/>\nQuesta &egrave; la terra dalle molte scarpe<br \/>\nMa di calzolai non se ne trovano<br \/>\nMuto gorgoglia un urlo di terrore<br \/>\nUn richiamo che mai sar&agrave; ascoltato.<\/em>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"> <u><em>Partire &egrave; un po&rsquo; come morire&hellip;<\/em><\/u><br \/>\nNessun detto &egrave; pi&ugrave; veritiero&hellip;La morte dello spirito, del cuore, estirpato dalla sua essenza d&rsquo;amore, senza di lei, il senso del mio essere.<\/p>\n<p>Nottate insonni, incubi infestano il mio riposo, non riesco pi&ugrave; a dormire&hellip; il dolore mi lacera il petto e tutto il ventre nel profondo.<br \/>\nDolore.<br \/>\nA volte credo che l&rsquo;oscurit&agrave; mi voglia inglobare, avvolgendomi ogni notte, facendomi dubitare della mia vera esistenza.\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\"><em>Dense nebbie offuscano la mia vita<br \/>\nIl silenzio pi&ugrave; oscuro mi circonda<br \/>\nDimenticato da tutti i sentimenti<br \/>\nSono come un pensiero indifferente<\/p>\n<p>Piano mi dissolvo tra le tenebre<br \/>\nI ricordi felici si perdono<br \/>\nVuoto permango in una gelida stasi<br \/>\nRacchiuso in un bocciolo d&rsquo;oscurit&agrave;<\/p>\n<p>Passano le notti meste e veloci<br \/>\nGli incubi divorano i soavi sogni<br \/>\nRendendo inutile quest&rsquo;esistenza<\/p>\n<p>Scivolo in una gola di sofferenza<br \/>\nDalla quale mi &egrave; impossibile uscirne<br \/>\nScordate la realt&agrave; del mio essere.<\/em>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"justify\"> Questo buco sembra rivoltarsi su se stesso, come se delle enormi fauci volessero inghiottirmi. Il fetore non manca e il soffitto &egrave; crepato da grandi perdite di umidit&agrave; formatesi oramai da innumerevoli anni a causa dell&rsquo;acqua stagnante&#8230;. forse neanche la famiglia di topi che abita sotto il mio giaciglio ha visto il formarsi di questa muffa. <br \/>\nOggi ho visto impiccare un vecchio: &egrave; gia la terza persona da quando mi trovo qui. Mi obbligano ad assistere a questi massacri, credono che sia un ottimo insegnamento e che possa temprare l&rsquo;animo anche a uno sporco straniero, come qui mi chiamano. Come se non bastasse, pi&ugrave; volte ogni giorno mi tocca sentire le urla strazianti di chi viene frustato. Dieci, venti, a volte anche trenta frustate: chiunque impazzirebbe in un soggiorno simile.<br \/>\nTutte le mattine all&rsquo;alba sento il marciare veloce dei soldati di ronda: ci&ograve; significa per me apprestarmi a una nuova giornata. Dopo due decine di giorni passate a rovistare e scartabellare quei documenti, devo anche ripulirli e sistemarli secondo un ordine cronologico&hellip;. Ma la vetta dei fogli sembra non avere una fine&hellip;<br \/>\nOramai sono abbastanza pratico, grazie soprattutto all&rsquo;insegnamento impartitomi da Melisenda, quando ancora ero a Mordian, e procedo piuttosto veloce, ma di tracce di Esmeralda neanche l&rsquo;ombra. <\/p>\n<div align=\"center\">***\n<\/div>\n<p>\nStavo per iniziare a disperarmi seriamente, dico sul serio. Chi poteva resistere, in una situazione cos&igrave;?<br \/>\nAnche quel giorno stava per concludersi e le mie speranze iniziavano a vacillare sempre pi&ugrave;: l&rsquo;unica consolazione era che oramai della moltitudine di pergamene erano rimaste solo una mezza dozzina, ovvero quelle che avevo riposto da una parte perch&eacute; non erano stati datate o per fretta o per dimenticanza dei soldati responsabili della loro compilazione. <br \/>\nIl sole oramai aveva compiuto l&rsquo;intero viaggio e andava riposandosi dietro l&rsquo;orizzonte. Il solito caos proveniva dalla strada sottostante la finestra della biblioteca: era scattato il coprifuoco e, come in ogni giorno appena il sole finiva di tramontare, tutti andavano fuggendo verso la propria abitazione. Anche i due soldati che mi controllavano mi intimarono di andare nel mio alloggio, se cos&igrave; si poteva chiamare quella topaia. Iniziarono a punzecchiarmi con le loro lame, sghignazzando tra loro, augurandomi ogni pi&ugrave; rosea fortuna e una bella collana al collo. Di corda.<br \/>\nRidevano sguaiatamente: l&rsquo;odio ribolliva dentro di me, ma non potevo fare nulla, dovevo tenere il capo chino e sopportare ogni loro singola offesa. Dovevo farlo per lei.<br \/>\nMi spinsero nella stanza buttandomi a terra con un calcio ben piazzato, i fogli mi scivolarono su tutto il pavimento e chiusero la porta a chiave con gran fragore. Avrei voluto rompere tutto: la rabbia era in crescendo, la pazienza era giunta ormai al limite e non ne potevo pi&ugrave; delle loro risate, dei loro discorsi su noi popoli dell&rsquo;Est&#8230; solo una fila di ubriaconi, a sentir loro.<br \/>\nNon ne potevo pi&ugrave;: volevo andare via il prima possibile.\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\"><em>Lentamente scivolo gi&ugrave; nell&rsquo;oblio<br \/>\nInfranti sono i sogni e le speranze,<br \/>\nIl silenzio freddo mi ingloba piano,<br \/>\nVuoto il mio animo si perde nel buio.<\/p>\n<p>Fine pioggia versa e riga il mio volto<br \/>\nNascondendo le lacrime versate<br \/>\nL&rsquo;oscurit&agrave; avvolge il mio solo cuore<br \/>\nLe stanche membra si irrigidiscono<\/p>\n<p>Dalle labbra chiuse escono sussurri,<br \/>\nFrasi confuse tra vita e la morte<br \/>\nSi perdono tra gelidi sospiri<\/p>\n<p>Il mio animo nel tempo si frantuma<br \/>\nNei lenti anni sar&ograve; dimenticato<br \/>\nInesorabilmente scomparir&ograve;.<br \/>\n<\/em><\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"justify\"> Presi quei pochi fogli che mi rimanevano e mi sdraiai sul cumulo di paglia che mi avevano dato come letto: le pergamene riguardavano per lo pi&ugrave; pene inflitte a persone che avevano infranto la legge. Era ancora presto, ma gli occhi poco a poco si chiudevano. La speranza era crollata.<br \/>\nSognai, mi sembra, ma non ne sono sicuro&#8230; d&#8217;un tratto, infatti, la figura di Esmeralda apparve quasi prepotentemente davanti a me. Si avvicinava al mio letto, si prendeva cura di me e dava sollievo al mio cuore rabbioso&#8230; se era un sogno, era stupendo&#8230; e molto realistico.\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\"><em>Sorge il sole di un nuovo giorno<br \/>\ndove ho te accanto angelo mio<br \/>\nil sole ti bacia coi suoi raggi<br \/>\nrisplendi di bellezza divina<br \/>\ne porti la felicit&agrave; con la tua sola presenza<br \/>\nbrucia di nuova passione il mio cuore<br \/>\narde di desiderio per te<br \/>\nhai scacciato le tenebre dal mio animo<br \/>\ne mi hai fatto sperare in un sogno<br \/>\nuna nuova vita con te dolce angelo mio.<\/em>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"justify\"> &ldquo;Non ti arrendere mai amore mio&hellip;&rdquo; mi disse Esmeralda baciandomi dolcemente sulle labbra. Riaprii gli occhi, ma lei non c&rsquo;era pi&ugrave;. <br \/>\nLa notte era passata con estrema velocit&agrave; e il sole rosseggiante entrava dalla grata della finestrella della mia stanza. I fogli mi erano tutti caduti dalle mani, tutti&hellip; tranne uno&hellip; Incuriosito iniziai a leggerlo&hellip; in una retata in una nave pirata, un cerusico arathiano aveva trovato tra la refurtiva varie donne&hellip; una in particolare, di origini orientali, colp&igrave; la sua attenzione, e lui stesso si prese cura dei mali che la affiggevano&#8230; poi, si diceva l&#8217;avesse venduta a qualcuno che le impresse un marchio sulla pelle a forma di losanga con sette circonferenze all&rsquo;interno&hellip;<br \/>\n&ldquo;Allora non era un sogno&hellip;.&nbsp; Esmeralda&hellip;&hellip;. Sono sicuro che quella donna sia tu. Mia dolce, aspettami!&rdquo;\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fredde terre dei morti sugli alberi Pendolano, dondolano, lacrimano Tane di lupi aggressivi e feroci Si sbranano tra loro con crudelt&agrave; Questa &egrave; la terra dalle molte scarpe Ma di calzolai non se ne trovano Muto gorgoglia un urlo di terrore Un richiamo che mai<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-60","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-alla-sua-ricerca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}