{"id":620,"date":"2012-07-09T17:15:16","date_gmt":"2012-07-09T16:15:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=620"},"modified":"2012-07-13T13:55:13","modified_gmt":"2012-07-13T12:55:13","slug":"onun-adi-vael-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/onun-adi-vael-i\/","title":{"rendered":"Onun adi Vael &#8211; I"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mattinate perfette come quella se ne ricordavano poche, al Ricovero del Fanciullo della Luce Splendente. La primavera fresca e piena di vita si era fatta strada nell\u2019ampio giardino, colorando tutto di un verde tenue e delicato e inondando l\u2019aria di profumi che l\u2019avvicendarsi delle precedenti stagioni avevano quasi fatto dimenticare ai piccoli ospiti dell\u2019orfanotrofio e ai loro tutori. Per di pi\u00f9, durante la notte le pietose sorelle avevano raccolto un nuovo trovatello, un cosino piccolo piccolo che a malapena respirava e che forse era stato abbandonato proprio per quello: troppo debole per sopravvivere in un mondo ostile\u2026<br \/>\nMa quelle brave donne si erano fatte in quattro, pregando e curandolo senza sosta per ore, e alla fine avevano avuto la meglio sulla falce consolatrice. Era dunque un giorno di festa per tutto il Ricovero e a colazione tutti i bambini avevano avuto dose doppia di biscotti e miele.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, uno di loro rimaneva silenzioso e assorto in un angolo del giardino, seduto accanto al tronco di un\u2019altissima palma, con un biscotto mezzo mangiato abbandonato in grembo.<br \/>\nCom\u2019\u00e8 strano stamani Vael, pens\u00f2 sorella Safiya, la novizia responsabile della camerata del ragazzino, di solito \u00e8 cos\u00ec vivace, sempre allegro e pronto a giocare\u2026<br \/>\nLa giovane donna si avvicin\u00f2 dunque al bambino solitario, rivolgendogli un caldo sorriso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Erano buoni i biscotti?<br \/>\n&#8211; Cos\u2026 oh, s\u00ec, certo sorella Safiya! Molto! \u2013 Vael si riscosse, arrossendo in modo impacciato. S\u00ec, decisamente stamani c\u2019era qualcosa che non andava.<br \/>\n&#8211; Eppure ne hai lasciato uno\u2026 suvvia, lo sai che non devi dire le bugie!<br \/>\n&#8211; No, no, davvero! Dico sul serio! Erano buonissimissimi!<br \/>\n&#8211; Dimmi la verit\u00e0, Vael, sai che a me puoi dirla\u2026 \u00e8 successo qualcosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzino rimase silenzioso per qualche istante, abbassando lo sguardo verso le briciole raccolte sulla tunica nell\u2019incavo delle gambe. Poi, con voce bassa e incerta, mormor\u00f2 qualcosa che la giovane suora non riusc\u00ec a capire.<br \/>\n&#8211; Non ho capito, Vael\u2026 puoi ripetere, per favore?<br \/>\n&#8211; Vorrei\u2026 vorrei sapere com\u2019\u00e8 andata che mi avete trovato, ecco.<br \/>\n&#8211; Vuoi dire che non ti \u00e8 mai stato raccontato?<br \/>\n&#8211; No\u2026<br \/>\n&#8211; E che non l\u2019avevi mai chiesto prima?<br \/>\nVael scosse la testa. \u2013 No, sorella\u2026 non so se \u00e8 permesso\u2026<br \/>\nLa novizia si sciolse in un sorriso. \u2013 Oh, stupidino, ma certo che potevi chiedere! E non c\u2019\u00e8 niente di male a conoscere le cose come stanno! Certo, le vicende di stanotte devono averti scosso non poco\u2026 Adesso ti racconter\u00f2 com\u2019\u00e8 andata, va bene?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre Safiya si sedeva all\u2019ombra accanto a lui, Vael sembrava aver ripreso un po\u2019 di vitalit\u00e0, ma i suoi occhi erano diventati inquieti: evidentemente era ansioso di conoscere le risposte che desiderava ma impaurito all\u2019idea che queste non fossero come si aspettava. La novizia strinse le ginocchia al petto e inizi\u00f2 a raccontare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Prima che tu me lo chieda, otto anni fa io ero solo una ragazzina e anche io ero ospite del Rifugio, esattamente come te. Non fui io a trovarti quella notte, ovviamente\u2026 ma, come avrai notato, quando qualcuno entra a far parte della nostra famiglia in circostanze un po\u2019 misteriose tutti vengono a sapere tutto quel che c\u2019\u00e8 da sapere, e anche di pi\u00f9\u2026 poi, quando ho deciso di rimanere qui in veste di novizia, ho avuto conferma che ci\u00f2 che sapevo era vero\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vael non muoveva un muscolo ma, se ci fosse stato un silenzio totale, si sarebbe potuto udire il suo cuore che batteva all\u2019impazzata anche da una cinquantina di passi di distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Accadde durante una notte in cui anche i lupi della Banchisa sarebbero stati ben rintanati nelle loro tane\u2026 nonostante durante il giorno il tempo fosse stato mite e quasi afoso, al calar della notte dal Deserto aveva cominciato a spirare un vento glaciale e pieno di sabbia, tanto che avevamo dovuto sprangare tutte le finestre per evitare che i vetri potessero danneggiarsi\u2026 Nelle camerate nessuno dormiva, per\u00f2, perch\u00e9 il rumore delle raffiche ci faceva paura, sembrava che dovesse venir gi\u00f9 anche il tetto! Ce ne stavamo rintanati sotto le coperte quando al piano di sotto sentiamo un po\u2019 di agitazione fra le sorelle\u2026<br \/>\nIl rumore del vento era tanto forte che, nonostante il battente del portone di ingresso possa esser udito anche da questo giardino, che \u00e8 sul retro del Ricovero, quella notte solo sorella Lakshan era riuscita a rendersi conto che qualcuno stava bussando alla porta, chiss\u00e0 da quanto tempo, e se n\u2019era potuta accorgere solo perch\u00e9 casualmente era dovuta passare davanti al portone per portare un medicamento a una consorella che aveva sbattuto la gamba mentre rassettava in refettorio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia si faceva avvincente per Vael\u2026 dunque era una notte di tempesta! Dunque, se sorella Lakshan non fosse mai passata davanti al portone\u2026 che ne sarebbe stato di lui?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Comunque, la sorella ud\u00ec i colpi di battente e inizi\u00f2 ad aprire il pesante chiavistello che teneva serrato il portone\u2026 le tocc\u00f2 gridare per chiamare aiuto per tener ferma la porta, che stava gi\u00e0 per spalancarsi sotto le raffiche: dovettero tenerla in quattro per evitare che andasse a sfasciarsi contro il muro! Quando riuscirono quindi ad aprirla in sicurezza, evidentemente l\u2019ignoto visitatore decise saresti stato al sicuro da quel momento in poi\u2026 lo videro deporre una cesta ben infagottata proprio davanti alla porta, voltarsi e fuggire nella notte, per non farsi vedere mai pi\u00f9\u2026 non una parola, non un gesto, nel giro di pochi istanti era come se non fosse mai esistito! Ma la prova che non era stato un sogno eri tu, Vael, ben avvolto in coperte di lana, al sicuro nella cesta di vimini\u2026 avevi solo il nasino un po\u2019 arrossato, anche se sono convinta che chi ti ha affidato a noi avesse cercato di tenerti al riparo sotto il suo mantello per tutto quel tempo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vael osservava la novizia con occhi sgranati, incapace di riprendere fiato. Uno sconosciuto! In una notte terribile! E nessun modo di saper nulla su di lui\u2026 o su di lei\u2026 poteva essere un tagliagole dal cuore d\u2019oro o una danzatrice cortigiana del Duca o un bucaniere dei mari del Sud\u2026 e perch\u00e9 era l\u00ec? Perch\u00e9 l\u2019avevano affidato ad un orfanotrofio? Non l\u2019avrebbe mai saputo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u2026gi\u00e0\u2026 il mantello!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mantello? Che cos\u2019aveva il mantello di speciale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Sorella Lakshan gett\u00f2 per prima lo sguardo fuori e disse di aver visto un ricamo sul retro del mantello, talmente grande che la luce che proveniva da dentro casa bast\u00f2 a illuminarlo prima che la notte inghiottisse anche quello: era un fiore, un grande fiore a cinque petali!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell\u2019ultima scoperta fu il colpo di grazia per Vael e per la fantasia che stava tenendo a freno a stento: trattenne il fiato per alcuni istanti prima di scoppiare in una salva di domande a raffica alla povera sorella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Un fiore? UN FIORE? Ma grande quanto? Come? Ricamato come? E com\u2019era il mantello? E di che colore era il fiore? E\u2026<br \/>\n&#8211; E QUI QUALCUNO DOVREBBE IMPARARE A STARE UN PO\u2019 PI\u00d9 ZITTO E A NON PARLARE DI FACCENDE CHE NON LA RIGUARDANO! \u2013 Una voce poderosa e tagliente tuon\u00f2 alle spalle di Safiya e Vael, facendoli sobbalzare per lo spavento.<br \/>\n&#8211; M-madre superiora, io non\u2026<br \/>\n&#8211; Torna IMMEDIATAMENTE alle tue faccende, sorella Safiya, hai gi\u00e0 parlato abbastanza per almeno una settimana\u2026 Credo che sette giorni e sette notti di silenzio saranno sufficienti a farti meditare sul valore delle parole\u2026 ora va\u2019, e lasciaci soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giovane novizia si affrett\u00f2 verso il chiostyro principale dopo aver gettato un\u2019occhiata di puro dispiacere al bambino, che era rimasto a testa bassa, mezzo inchinato davanti alla badessa. L\u2019aveva vista poche volte ma erano bastate a imparare a temerla, anche se non sapeva esattamente perch\u00e9.<br \/>\nSi aspettava gi\u00e0 lunghe serie di dolorose bacchettate sulle mani e il suo cuore sobbalz\u00f2 per la sorpresa quando la corpulenta madre superiora si rivolse a lui con tono quasi dolce, o quanto meno meno ruvido del solito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; L\u2019ho punita perch\u00e9 avrebbe dovuto venire da me quando le hai chiesto di sapere come sei giunto qui, ragazzino. Questa \u00e8 la regola: stava a me raccontarti la storia senza infarcirla di dettagli fantasiosi e fuorvianti. L\u2019essenziale \u00e8 ci\u00f2 che conta, giovane Vael, ricordatelo sempre\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora\u2026 Sorella Safiya si era inventata il dettaglio del fiore? Della notte tempestosa? Si era inventata tutto? Vael sent\u00ec che i suoi occhi si stavano inondando di lacrime: era troppo anche per lui\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u2026ma fortunatamente sorella Safiya ha meno immaginazione di quanto creda: ti ha detto praticamente tutto quello che \u00e8 successo, o per lo meno tutto quello che pu\u00f2 essere importante per te\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo voleva dunque dire che era tutto vero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u2026anche se ha tralasciato un particolare, di cui non poteva essere a conoscenza. Io sono l\u2019unica a conoscerlo e te lo riveler\u00f2\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019ennesima volta in quella giornata, il cuore di Vael sembr\u00f2 perdere svariati battiti per poi accelerare all\u2019impazzata. Le lacrime ormai si erano cristallizzate agli angoli dei suoi occhi, indecise se rotolare gi\u00f9 o asciugarsi di fretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Quando ti ho tolto dalla cesta per controllare che tu stessi bene, qualcosa \u00e8 scivolato gi\u00f9 dalle tue fasce: chiunque ce l\u2019avesse messo si era assicurato che non volasse via e ti accompagnasse. Ce l\u2019ho ancora, potrai prenderla pi\u00f9 tardi, nel mio studio\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa? Cosa? Cosa? COSA?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Era una pergamena. Una piccola pergamena scritta in lingua desertica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; C\u2019erano scritte solo queste parole: \u201conun adi Vael\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Significa: \u201cIl suo nome \u00e8 Vael\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mattinate perfette come quella se ne ricordavano poche, al Ricovero del Fanciullo della Luce Splendente. 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