{"id":648,"date":"2012-07-13T10:29:21","date_gmt":"2012-07-13T09:29:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=648"},"modified":"2012-07-13T13:01:58","modified_gmt":"2012-07-13T12:01:58","slug":"meet-the-bunaidh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/meet-the-bunaidh\/","title":{"rendered":"Meet the b\u00f9naidh"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Zosimosapparat2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-658\" title=\"Zosimosapparat\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Zosimosapparat2.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"227\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lady Alison Cleeland sapeva benissimo che quello che stava per fare era totalmente inutile, ma intendeva rimanere almeno in pace con se stessa, attenendosi a quelle che erano le sue convinzioni e i cerimoniali che la situazione richiedeva.<br \/>\n<em>Una causa persa\u2026<\/em><br \/>\nReprimendo un leggero sospiro, buss\u00f2 alla pesante porta di mogano e subito dopo entr\u00f2, senza attendere risposta.<br \/>\n&#8211; Olivia, mia cara, i tuoi fratelli sono giunti, alfine. Disponiti ad accoglierli come si conf\u00e0 a una b\u00f9naidh nella sala grande, di grazia, invece di\u2026<br \/>\n&#8211; Madre! Che meraviglia\u2026 non vedo l\u2019ora di riabbracciarli! Quando hai detto che salgono?<\/p>\n<p><em>\u2026invero una causa persa.<\/em> Eccola l\u00ec, la sua primogenita, nella stanza che prima era stata la \u201cstanza dei trastulli\u201d di suo padre, l\u2019entusiasta Benedict Cleeland, insigne cavaliere e scienziato dilettante\u2026 di certo lui sarebbe stato fiero di vederla l\u00ec in mezzo, assorta in calcoli, esperimenti, progetti, alambicchi e modelli di macchinari, a suo agio come un\u2019anatra nel suo stagno. Ovviamente, quando era suo marito ad utilizzarlo, il laboratorio non era cos\u00ec stracolmo n\u00e9 cos\u00ec ben organizzato: certo, si trattava di un ordine che seguiva regole note solo alla sua proprietaria e lady Alison aveva rinunciato da tempo a comprenderne la logica. Ma, dopotutto, lei non si era mai interessata a certe cose. Cosa eccezionale per una donna gardanita, sebbene di nobili origini, amava profondamente l\u2019arte, le lettere, le belle maniere ed era raffinata e colta come poche altre nel ducato. Aveva impartito la stessa educazione da lei ricevuta alla figlia, la quale sembrava condividere le sue inclinazioni, anche se a vederla adesso nessuno l\u2019avrebbe mai detto. Eppure ogni tanto Olivia dimostrava che le conoscenze che sua madre aveva cercato di inculcarle non si erano dissolte in mezzo a ingranaggi e polverine strane, come le chiamava la sua rassegnata genitrice.<\/p>\n<p>&#8211; Ma insomma, figlia mia! Il tuo comportamento non accenner\u00e0 mai dunque a migliorare? Non mi meraviglio che tu abbia passato i trent\u2019anni e ancora tu non sia stata nemmeno fidanzata!<br \/>\n&#8211; Meglio cos\u00ec, madre, nessuno \u00e8 all\u2019altezza di sposare la nostra sorellona!<\/p>\n<p><em>Eccoli, mai una volta che non le diano spago\u2026<\/em> Sulla soglia della porta, sorridenti, stavano i tre rampolli maschi di lady Alison, ciascuno intabarrato in un\u2019armatura pi\u00f9 o meno complessa e raffinata, ognuna recante le insegne del proprio nume tutelare e del clan Cleeland. Due cavalieri e un aspirante tale, tre figli che avrebbero reso orgogliosa qualunque madre a Gardan. Era stato il mezzano, Martin, a parlare, e subito dopo aveva raggiunto Olivia a grandi falcate e l\u2019aveva stretta forte a s\u00e9, schioccandole due sonori baci sulle guance. Era ormai da qualche anno un cavaliere dell\u2019Ordine della Spina d\u2019Acciaio e le poche volte in cui vedeva la sorella il suo carattere esuberante dava il meglio (o il peggio, secondo lady Alison) di s\u00e9.<\/p>\n<p>&#8211; Maaaartin! \u2013 ridacchi\u00f2 Olivia ricambiando l\u2019abbraccio \u2013 Fai piano o diventer\u00f2 un fregio sulla tua armatura! Potrebbe esplodermi qualcosa in tasca, fra l\u2019altro\u2026<br \/>\n&#8211; Dai, Martin, non la strapazzare, sai che nostra sorella non scherza mai su queste cose\u2026<br \/>\nLa voce calda e pacata di Ryan, il maggiore dei tre fratelli, aveva da sempre il potere di allargare il cuore di lady Alison e il pensiero che fosse uno stimatissimo cavaliere dell\u2019Ordo Smaragdi la rendeva fiera di averlo messo al mondo ogni volta che posava lo sguardo sul suo volto sereno e nobile.<br \/>\n&#8211; Sorellona, anche io, anche io! \u2013 Era il turno del pi\u00f9 piccolo, Francis, che si fece avanti cercando di scavalcare il fratello, che ancora non mollava la presa.<br \/>\n&#8211; Gi\u00f9 le mani, ragazzino! Sono mesi che non la vedo, tu invece sei stato qui non pi\u00f9 di qualche settimana fa, quindi lasciamela strizzare in pace! Guarda che sono pi\u00f9 alto in grado di te, novellino!<br \/>\n&#8211; Uffa, presto sar\u00f2 cavaliere anche io, lo sai! E allora\u2026<br \/>\nLe rimostranze del ragazzo vennero addolcite dal braccio di Olivia, miracolosamente sgusciato fuori dalla presa d\u2019acciaio dell\u2019abbraccio, che gli circond\u00f2 le spalle, attirandolo a s\u00e9 in una sorta di buffa statua di ferraglia a tre teste e tante braccia che ridacchiava e lanciava gridolini. Lady Alison sospir\u00f2 alzando gli occhi al cielo.<br \/>\n&#8211; Vi prego, VI PREGO! Contegno\u2026 Almeno voi, contegno!<br \/>\n&#8211; Martin, adesso basta, su\u2026 &#8211; disse Ryan sorridendo \u2013 non facciamo innervosire nostra madre, che credo fosse gi\u00e0 sulla via della disputa prima che noi arrivassimo\u2026<br \/>\n&#8211; Puoi ben dirlo, figlio mio! Almeno finch\u00e9 vostra sorella continuer\u00e0 a NON comportarsi come il suo rango richiede! Ad esempio, trovo davvero disdicevole che vi abbia ricevuti qui, in questo luogo pieno di\u2026 di\u2026 invece che nella sala grande, come si conviene agli ospiti di riguardo!<br \/>\n&#8211; Ma a noi va bene cos\u00ec, madre! Francis adora questo posto! \u2013 protest\u00f2 vivacemente Martin lasciando andare gli altri due.<br \/>\n&#8211; Io? E tu allora? Sei tu che le metti sempre in disordine le cose perch\u00e9 vuoi sapere a cosa serve questo e quello e\u2026 &#8211; I battibecchi fra i due fratelli pi\u00f9 giovani erano all\u2019ordine del giorno da sempre.<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 Olivia \u00e8 paziente e mi vuole bene e sa che quando torno a casa voglio distrarmi un po\u2019!<br \/>\n&#8211; Ma anche io sono a casa! Anche io voglio stare con lei!<br \/>\n&#8211; Tu le vuoi parlare solo delle tue pene amorose! Guarda che la Duchessa \u00e8 fuori dalla tua portata, novellino, smettila di fantasticarci su!<br \/>\n&#8211; C-cosa? Ma c-che dici! Rimangiati tutto quel che hai detto o io\u2026 io\u2026<br \/>\n&#8211; Francis, non prendertela\u2026 &#8211; Olivia lo aveva delicatamente abbracciato da dietro costringendolo con dolcezza ad abbassare le mani chiuse a pugno che gi\u00e0 cercavano impacciate una sfida d\u2019onore \u2013 Guarda che Martin \u00e8 solo invidioso! Tu sei cos\u00ec carino che qualche speranza ce l\u2019hai, mentre lui ormai \u00e8 cos\u00ec pieno di lividi e cicatrici che al massimo la nostra graziosa Duchessa potrebbe scambiarlo per un tronco di quercia, e pure malmesso, e tanto tanto potrebbe ordinare di segarlo per farne un ariete con cui sfondare un portone!<br \/>\n&#8211; Ah, sei scorretta sorellona! La met\u00e0 di quei lividi me li hai procurati tu quando eravamo piccoli!<br \/>\n&#8211; E di\u2019 che non avevo ragione?<br \/>\n&#8211; Ehhh, no, in effetti ce l\u2019avevi eccome!<\/p>\n<p><em>Il fulcro di tutto\u2026<\/em> Lei apriva bocca e tutto finiva in una risata, fra di loro\u2026 Ma come riusciva Olivia a farsi amare cos\u00ec da quei tre ragazzi? Certo, era molto stimata all\u2019interno del clan per la sua seriet\u00e0, la gente la rispettava per i suoi modi gentili e accorti e per la sua abilit\u00e0 nel portare avanti sia gli interessi del clan che dell\u2019Accademia dei Mestieri\u2026 E di certo fra i laerer e gli apprendisti c\u2019era chi ne era affascinato per la sua abilit\u00e0 di ingegnere e alchimista e i colleghi ne elogiavano continuamente l\u2019ingegno e le capacit\u00e0\u2026 eppure nessuno a parte i suoi tre fratelli sembrava toccarla veramente dal punto di vista umano e allo stesso modo nessuno sembrava essere davvero interessato ad entrare davvero in confidenza con lei.<\/p>\n<p>&#8211; Madre, non hai motivo di prendertela con Olivia\u2026 &#8211; rincar\u00f2 la dose Ryan &#8211; Eravamo rimasti d\u2019accordo che oggi mi avrebbe mostrato alcuni progetti per alcune modifiche alle armi d\u2019assedio richieste dai nostri genieri, quindi \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 comodo andare subito al sodo e incontrarsi qui, dove la nostra amata sorella pu\u00f2 mostrarmi con calma tutto quel che ha in serbo per me&#8230;<\/p>\n<p><em>Sempre con lei, sempre\u2026<\/em> A quelle parole la giovane scienziata aveva rivolto un sorriso smagliante al fratello e aveva iniziato a srotolare delle carte sul suo tavolo da lavoro. Lady Alison non sapeva se essere irritata per quel rapporto speciale che sembrava intercorrere fra i suoi figli perch\u00e9 qualcosa l\u2019aveva sempre lasciata perplessa. Effettivamente, Olivia era stata una sorella maggiore ideale: sempre pronta ad ascoltare, a giocare, a prendersi cura dei fratellini in tutti i modi, a dar loro affetto e comprensione o una bella strigliata quando ne avevano bisogno. Leggeva in loro come libri aperti, sapeva tutto delle loro aspirazioni e dei loro problemi e i anche suoi fratelli erano convinti di saper tutto di lei.<br \/>\nEppure Olivia parlava pochissimo di s\u00e9. Anzi, quasi per niente. Ascoltava molto, poteva sostenere qualunque tipo di conversazione sugli argomenti pi\u00f9 disparati ed era abile a prender posizione nelle faccende che riguardavano il clan e l\u2019Accademia, ma nessuno aveva mai la pi\u00f9 pallida idea di cosa le passasse davvero per la testa, soprattutto quando riguardava delle sue faccende private. Era cos\u00ec discreta che sembrava non averne, eppure \u2013 si diceva da tempo lady Alison \u2013 non era possibile che non avesse mai avuto una tresca o un segreto qualunque. Eppure sembrava proprio cos\u00ec. I fratelli erano assolutamente certi di sapere tutto quel che c\u2019era da sapere, ma si sbagliavano. Qualcosa doveva pur turbarla nell\u2019intimo.<\/p>\n<p>&#8211; Ryan, non spalleggiare tua sorella! Anzi, aiutami a convincerla che \u00e8 tempo che si sistemi, non pu\u00f2 rimanere nubile per sempre, \u00e8 oltremodo sconveniente!<br \/>\n&#8211; Madre, se Olivia non ha trovato nessuno che le piacesse avr\u00e0 avuto i suoi motivi! \u2013 protest\u00f2 Martin, che nel frattempo stava curiosando intorno a un alambicco.<br \/>\n&#8211; Io li ho visti, quelli che hanno chiesto la sua mano in passato\u2026 mica era gente di cui ci si potesse innamorare! \u2013 mugugn\u00f2 Francis, arrossendo lievemente.<br \/>\n&#8211; Direi invece che il comportamento di nostra sorella nei confronti dei suoi spasimanti ha mostrato ancor di pi\u00f9 la sua saggezza: la maggior parte di loro era chiaramente interessata al potere, non a lei o al nostro clan, e altri non avrebbero saputo gestire nemmeno quel poco di prestigio che sarebbe stato concesso loro\u2026 &#8211; concluse Ryan, serio.<\/p>\n<p><em>E tu, figlia mia, sai gestire il potere?<\/em> S\u00ec, a questa domanda lady Alison sapeva rispondere. Olivia gestiva ottimamente il suo potere e il clan questo lo sapeva e lo riconosceva. La fiducia della sua gente era ben riposta, almeno per quel che se ne poteva vedere. Salvo lo scompiglio portato da quelle orribili persone che avevano ammorbato l\u2019Accademia con ricerche assolutamente inconcepibili (e sulle quali in effetti nessuno aveva capito niente), per nove anni le cose erano andate a meraviglia per tutti. Olivia stessa aveva supervisionato i progetti e i lavori di miglioramento delle strutture di Tomiloch e della sua difesa, i sistemi di approvvigionamento erano all\u2019avanguardia e la regione prosperava sempre di pi\u00f9. Nonostante i giudici dell\u2019Orifiamma cercassero spesso qualcosa da ridire nella condotta della b\u00f9naidh, a parte il suo carattere un po\u2019 eccentrico e a volte poco attaccato al cerimoniale non avrebbero potuto rinfacciargli molto altro di concreto.<br \/>\nMa, anche in questo caso, lady Alison sentiva che Olivia avrebbe potuto fare molto di meglio per stroncare le dicerie che a volte circolavano su di lei, ma si limitava a scrollarsele di dosso, lasciando aleggiare un che di ambiguo sul suo contegno. Che gli dei potessero annegarla in un mare infuocato se sapeva cosa passasse in testa alla figlia.<\/p>\n<p>&#8211; Con voi tre presenti non c\u2019\u00e8 verso di farle una ramanzina, insomma\u2026 non che quando sia da sola io abbia miglior fortuna, comunque. Vi lascio alle vostre faccende\u2026 Martin, Francis, venite via anche voi: lasciate lavorare in pace vostro fratello e vostra sorella, di grazia.<br \/>\nSebbene riluttanti, i due la seguirono, non prima di essersi fatti promettere pi\u00f9 volte da Olivia che sarebbe venuto anche il loro turno.<\/p>\n<p><em>Con loro \u00e8 facile\u2026<\/em> Lady Alison aveva sfoderato il suo miglior tono imperioso, prima infallibile sul marito e in seguito sui figli\u2026 ma non su sua figlia.<br \/>\nQuando la distinta signora richiuse la porta alle sue spalle, Olivia e Ryan erano gi\u00e0 assorti in una conversazione che lei non avrebbe potuto seguire nemmeno se avesse voluto, in cui erano compresi numeri, misurazioni, leghe metalliche e dettagli alchemici di cui non sapeva assolutamente nulla.<br \/>\nLe sembr\u00f2 di chiudersi alle spalle un mondo che non capiva, un mondo estraneo e, se non ostile, assolutamente indifferente. E non si riferiva all\u2019asetticit\u00e0 neutrale del pensiero scientifico.<\/p>\n<p>Socchiuse gli occhi e un sospiro di vago sollievo le sfugg\u00ec fra le labbra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lady Alison Cleeland sapeva benissimo che quello che stava per fare era totalmente inutile, ma intendeva rimanere almeno in pace con se stessa, attenendosi a quelle che erano le sue convinzioni e i cerimoniali che la situazione richiedeva. 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