{"id":725,"date":"2012-09-29T11:51:45","date_gmt":"2012-09-29T10:51:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=725"},"modified":"2012-10-01T10:30:50","modified_gmt":"2012-10-01T09:30:50","slug":"lestate-della-farfalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/lestate-della-farfalla\/","title":{"rendered":"L&#8217;estate della farfalla"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"margin: 5px;\" src=\"http:\/\/mrg.bz\/X572cp\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"224\" \/>Hilda non amava il nero. Questo \u00e8 un problema se sei una Schwartzrose e vivi a Thersa. La faceva apparire eccessivamente pallida e questo non le piaceva. Per questa ragione da piccola fuggiva in giardino e coglieva dei fiori per adornare il proprio vestito e i capelli scuri.<\/p>\n<p>Il risultato era sempre una severa punizione dalla sua istitutrice, ma a lei non importava molto.<\/p>\n<p>Hilda Cordelia Schwartzrose era la secondogenita di Marcus e Cordelia ed era stata sempre la loro figlia pi\u00f9 problematica. Hilda non era particolarmente indisciplinata, certamente non mancava di carattere o di convinzione nei principi di Thersa, per\u00f2&#8230; per\u00f2&#8230;.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cCosa faremo di lei?\u201d chiese una sera Cordelia al marito. \u201cPotremmo trovarle un bravo sposo, come a Iuliana, oppure pensi di farla studiare? Il destino di questa nostra figlia mi lascia perplessa a volte&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Cordelia era stata diretta, come amava fare.<\/p>\n<p>Marcus pos\u00f2 le carte che stava leggendo e si fece pensieroso.<\/p>\n<p>\u201cNon so dirti, mia signora. E&#8217; una ragazza insolita. Definirla frivola sarebbe un&#8217;offesa, ma sembra uno spirito libero. Mi chiedo come questo verr\u00e0 accolto dai nostri pari.\u201d<\/p>\n<p>\u201cForse passare un po&#8217; di tempo con sua cugina potrebbe giovarle. In fondo viviamo cos\u00ec lontani da esempi positivi, che ne pensi di farle trascorrere l&#8217;estate con lei?\u201d<\/p>\n<p>Marcus acconsent\u00ec e dopo un mese Hilda salut\u00f2 le sorelle e viaggi\u00f2 fino a Neu Hugelturm per trascorrervi quattro settimane di villeggiatura.<\/p>\n<p>Hilda aveva undici anni e Urania toccava i sedici.<\/p>\n<p>Hilda ricordava bene la cugina, si erano viste spesso, ma quel giorno le parve diversa. Era gi\u00e0 quasi donna mentre lei era ancora una bambina, per questo si preoccup\u00f2 di non sembrare troppo infantile. Il timore si rivel\u00f2 infondato perch\u00e9 Urania l&#8217;accolse come sempre e subito la coinvolse nelle sue attivit\u00e0: cavalcare, esercitarsi nella corsa e occasionali lezioni di scherma.<\/p>\n<p>Inizialmente Hilda la segu\u00ec, ma si rese ben presto conto che, escluse le escursioni a cavallo, le altre attivit\u00e0 le risultavano eccessivamente faticose. Per questa ragione presero l&#8217;abitudine di fare lunghe passeggiate e mentre Urania si scatenava in attivit\u00e0 militari, che per altro i suoi genitori non vedevano propriamente di buon occhio, Hilda si sedeva su una bella coperta e la osservava incoraggiandola e parlando di tante deliziose sciocchezze che solo le ragazze possono dire.<\/p>\n<p>Quei giorni rimasero sempre un ricordo prezioso per Hilda. Era come se un raggio di sole primaverile le baciasse e le lasciasse essere amiche in una realt\u00e0 che ben poco ha di felice. Hilda era gi\u00e0 consapevole della situazione in cui versava Thersa, dei molti attacchi che subiva, del terribile suono della campana. Quando era molto piccola e ne sentiva il suono si impauriva talmente tanto che avevano temuto che fosse una bambina paurosa. Non era per\u00f2 a spaventarla gli hobgoblin o le altre creature spaventose che dovevano combattere, ma l&#8217;idea di non veder pi\u00f9 tornare suo padre, o lo stalliere, o i suoi amici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un pomeriggio le due ragazze furono sorprese da un violento temporale e Urania si propose di andare a cercare i cavalli mentre Hilda rimaneva al riparo di una grossa quercia.<\/p>\n<p>Hilda rimase ferma nell&#8217;ombra dell&#8217;albero e attese. Quando sent\u00ec lo scalpiccio dei cavalli s\u00ec affacci\u00f2, ma invece della cugina vide arrivare due cavalieri completamente bagnati. Uno era riverso sul cavallo, l&#8217;altro sembrava sul punto di scivolare a terra.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217; di titubanza, Hilda decise di avvicinarsi. Sapeva di dover essere coraggiosa e i due cavalieri non sembravano pericolosi. Mentre si avvicinava uno dei due cadde a terra.<\/p>\n<p>La ragazzina si avvicin\u00f2 istintivamente e scopr\u00ec che era un ragazzo di qualche anno pi\u00f9 grande di lei. Era pallido e aveva molte ferite. Lo aiut\u00f2 a sdraiarsi e poi corse dall&#8217;altro per offrirgli il suo aiuto.<\/p>\n<p>Ricord\u00f2 sempre quel momento perch\u00e9 il secondo cavaliere non era addormetato, ma morto. Non aveva mai avuto occasione di essere cos\u00ec vicina a questa esperienza. Non ricord\u00f2 bene come avvenente, ma qualche minuto dopo i due ragazzi erano sdraiati l&#8217;uno accanto all&#8217;altro. Rimase a lungo a guardarli, o forse furono pochi minuti. L&#8217;unica differenza era che uno respirava di tanto in tanto.<\/p>\n<p>Hilda si prese cura del ragazzo ferito. Fece del suo meglio per fermare il sangue che usciva dalle ferite e sorvegli\u00f2 diligente quel respiro leggero.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo parlava al cavaliere morto. Non sapeva esattamente cosa fare, ma le sembrava giusto tenere compagnia anche a lui. Gli pul\u00ec il viso e cerc\u00f2 di aggiustare i vestiti sporchi e in disordine.<\/p>\n<p>Forse non accade e fu un sogno ad occhi aperti, ma Hilda si convinse che in qualche modo anche il cavaliere morto le rispondesse. Non con le parole, ovviamente. Era una bambina, ma sapeva che i morti non parlano. Ed \u00e8 bene che non lo facciano. Era come se attorno a lui la luce fosse un po&#8217; diversa e poco prima che Urania la trovasse, Hilda vide una grande farfalla violetta che si posava sulla fronte del cadavere.<\/p>\n<p>Le parve molto bello, come se volesse dire che era arrivato dove doveva, senza rimanere turbato dalla brutta fine che aveva fatto.<\/p>\n<p>La settimana successiva Hilda torn\u00f2 a casa e chiese ai genitori di poter approfondire, al momento opportuno, gli studi di teologia. Torn\u00f2 con questa certezza, il desiderio di considerare la farfalla il suo personale sigillo e una moneta che aveva trovato vicino all&#8217;albero, una di cui non conosceva l&#8217;origine, ma che aveva deciso di tenere con s\u00e9 in ricordo di quella giornata.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che Hilda Cordelia Schwarzrose si dedic\u00f2 al culto di Kainus Yano. E decise di indossare vestiti neri alla moda. In fondo, era una Lady di Thersa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hilda non amava il nero. 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