{"id":77,"date":"2007-10-04T14:57:00","date_gmt":"2007-10-04T14:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=69"},"modified":"2007-10-04T14:57:00","modified_gmt":"2007-10-04T14:57:00","slug":"messaggi-subliminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/messaggi-subliminali\/","title":{"rendered":"Messaggi subliminali"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><em>Oscure tentazioni,<br \/>\ntessono la paura,<br \/>\nintrecciano incubi,<br \/>\nlacerano i sogni,<br \/>\nali di demone<br \/>\nvolano nell&#8217;orrore,<br \/>\nghigni malevoli<br \/>\nrisuonano nel silenzio,<br \/>\nneri tentacoli<br \/>\nintrappolano l&#8217;anima,<br \/>\nla consumano lentamente<br \/>\nfinch&egrave; non svanirai,<br \/>\nil nulla ti circonda<br \/>\nin un dolce abbraccio<br \/>\nferendo il tuo corpo<br \/>\nconducendoti alla morte.<\/em><\/div>\n<p>\n-&ldquo;Piccolo mio dove sei? Ti devo togliere tutti gli spiritelli dai tuoi riccioli!&rdquo; <br \/>\n-&ldquo;No, no, no, no, no, no e poi no mamma! Tu mi fai male quando mi pettini i capelli!&rdquo; disse il bambino scappando dalla giovane donna, trovando rifugio in un barile vuoto.<br \/>\n-&ldquo;Dahal.. ma lo faccio per il tuo bene tesoro mio&hellip; non vorrai che gli spiritelli ti portino tanto fuzuka addosso!&rdquo;<br \/>\n-&ldquo; Uffi&hellip; non vogliooooooo!&rdquo; la squillante voce del bambino suonava pi&ugrave; cupa dall&rsquo;interno della botte.<br \/>\n-&ldquo;Peccato che sei sparito&hellip; proprio qui c&rsquo;era un pacchetto tutto per te&hellip;&rdquo;<br \/>\n-&ldquo; Un pacchetto??&rdquo; la testa del piccolo fuoriusc&igrave; dal suo nascondiglio-&ldquo;per me??&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Certo tesoro! Per&ograve; solo se ti lasci pettinare&hellip;&rdquo;continu&ograve; la donna con voce molto dolce<br \/>\n-&ldquo;Va bene&hellip;.&rdquo; Sbuff&ograve; il piccolo poi si sedette su un piccolo panchetto, la madre prese un pettine dai denti di biancospino e dall&rsquo;impugnatura di osso di volpe e inizi&ograve; a pettinare lentamente i capelli del proprio bambino<br \/>\n-&ldquo;Piano mamma&hellip;..&rdquo; la supplic&ograve;.<br \/>\n-&ldquo;Tranquillo piccolo mio, far&ograve; pi&ugrave; piano possibile&hellip;&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Mamma&hellip; posso chiederti una cosa?&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Dimmi pure&hellip;&rdquo; rispose con un gran sorriso.<br \/>\n-&ldquo;Perch&eacute; tutte i bambini che conosco hanno un cognome e io non ce l&rsquo;ho?&rdquo; gli chiese con aria imbronciata<br \/>\nLa madre sapeva il perch&eacute;&hellip; ma non poteva dirgli che il padre voleva che il loro figlio crescesse e vivesse solo con le proprie forze, non che il loro cognome avesse condizionato la sua vita.<br \/>\n-&ldquo;Tesoro.. il cognome non &egrave; una cosa importante&hellip; Una rosa profumerebbe con il suo dolce profumo anche se avesse un altro nome&hellip;&rdquo;<br \/>\nIl bambino non era soddisfatto della risposta che aveva ricevuto dalla madre ma la accett&ograve;, mise poi la mano sul panchetto e una scheggia penetr&ograve; nell&rsquo;indice procurandogli una fitta di dolore.<br \/>\n-&ldquo;Ahiaaaaaaaaa! Buaaaaaaa&hellip;!&rdquo; Facendo vedere il dito alla madre.<br \/>\n-&ldquo;Fermo&hellip;&rdquo; prese la piccola mano e con le unghie tir&ograve; fuori la scheggia dalla mano, e il piccolo si mise il dito in bocca succhiandolo-&ldquo;stai meglio Dahal?&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Shi, shi&hellip;.&rdquo; Ai lati degli occhi aveva due enormi lacrimoni &ndash;&ldquo;mamma.. perch&eacute; esiste il dolore?&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Amore&hellip; nella vita se non esistesse il dolore non ci sarebbe mai neanche la gioia.. la tua vita ti parrebbe sempre uguale&hellip;&rdquo; per il piccolo sembrava che sua madre stesse parlando qualche idioma sconosciuto-&ldquo; forse ora non comprenderai le mie parole ma quando crescerai sono sicuro che le capirai&hellip; comunque questo &egrave; per te&hellip;&rdquo; la donna tir&ograve; fuori dalla propria borsa un pacchetto di piccole dimensioni ricoperto con della carta color giallo zafferano. Il bambino entusiasto prese il pacchetto e lo scart&ograve;, al suo interno c&rsquo;era un pennino semplice di legno liscio &ndash;&ldquo; &egrave; fatto di biancospino spero che ti porter&agrave; fortuna!&rdquo;gli sorrise.<br \/>\n-&ldquo;Grazie mamma!!!!!&rdquo; il bambino felice lo prese in mano.<br \/>\n-&ldquo;Non devi&hellip; &egrave; per il mio piccolo Angelo!&rdquo;<\/p>\n<p>Ad un certo punto un lampo accec&ograve; gli occhi del piccolo, il corpo sembrava crescergli invigorendosi sempre pi&ugrave;.<\/p>\n<p>-&ldquo;Dove sono&hellip; dove mi trovo? Ma .. sto volando?!? Quando ho imparato a farlo? &Egrave; piacevole per&ograve;, &egrave; bello sentire l&rsquo;aria sul viso, volare libero nell&rsquo;immenso blu&hellip;&rdquo; continu&ograve; a volare un po&rsquo; goffamente&nbsp; quando scorse all&rsquo;orizzonte una piccola zona boschiva con un piccolo stagno e tante figure, allora aguzz&ograve; la vista per carpire chi fossero.<br \/>\n-&ldquo;Ma sono Alheandro, Melisenda, Felix, Gith, Elmo, Ayleen, Misha e Rosminta! Ora gli piomber&ograve; addosso a tutta velocit&agrave; e vedrai come si spaventeranno!&rdquo; pen&ograve; fra se e se.<br \/>\nSi avvicin&ograve; a gran velocit&agrave; a quel gruppo li riunito; plan&ograve; in mezzo a loro stupiti, ma non come credeva lui di sorpresa ma di terrore pi&ugrave; puro, i tre che gli erano pi&ugrave; vicini a lui, ovvero l&rsquo;acchiappafolletti e i due alchimisti, fuggirono a gambe levate.<br \/>\n-&ldquo;Ragazzi che vi succede?&rdquo; tent&ograve; di dire ma dalle sue labbra, ormai scure, uscirono solo cupi gorgogli, non si era reso conto di quello che stava succedendo, o almeno non ancora.<br \/>\nIn pochi attimi tutti i presenti estrassero le proprie armi, Gith e Ayleen presero i loro rispettivi archi, e rapidi scoccarono pi&ugrave; e pi&ugrave; frecce contro quel corpo nerboruto senza che esso riportasse feriti di alcun genere, ma l&rsquo;anima di quel corpo, l&rsquo;anima di Dahal soffriva come se quelle frecce fossero scagliate contro il suo vecchio corpo, Felix sguain&ograve; la sua spada e la lama si infiamm&ograve; in un battito di ciglia, e con passi decisi caric&ograve; l&rsquo;immonda creatura in una danza frenetica. E fu allora che il ragazzo perse completamente l&rsquo;utilizzo di quello che un tempo era il suo corpo, come un burattino &egrave; soggiogato al burattinaio, lui era soggiogato all&rsquo;ira. Il mezz&rsquo;elfo cerco di colpire di sorpresa con un tondo verso l&rsquo;addome dell&rsquo;avversario, con dei prodigiosi riflessi la creatura blocc&ograve; la lama con le sue possenti mani senza che le mani si ustionassero al fuoco incantato e passo al contrattaccando passando da parte a parte lo sterno del giovane. Questa volta era il turno di Alheandro e Melisenda.<br \/>\n-&ldquo;Per il potere divi&hellip;&hellip;&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Per l&rsquo;arcana melo&hellip;.&rdquo; E poi tacquero come se le loro menti fossero state confuse da qualcosa che gli fece perdere i loro incantesimi; nel frattempo coloro che prima erano scappati erano tornati per cercare di dar man forte, Elmo tentando di guarire con delle erbe mediche Felix, e i due alchimisti scagliando le loro prodigiose creazioni, niente, era tutto inutile; fuoco, freddo, acido, folgore nessun elemento sembrava ferirlo, continuava avanzando fino all&rsquo;acchiappa-folletti prono, lo sollev&ograve; per la gola finch&eacute; al povero ragazzo gli fu impossibile respirare e venne scagliato a terra esamine. Il gruppo ormai era senza speranza e, con le ultime energie che rimanevano caricarono, la bestia a capo basso.<br \/>\nSorrise malignamente davanti questo sforzo inutile e inizi&ograve; a formulare frasi oscure, imperterrito dei colpi che stava ricevendo.<br \/>\n-&ldquo;Per il potere demoniaco, io invoco morte e distruzione su voi che mi affrontate, piros jahn, piros zhar, fiamme ardete, fiamme esplodete, piros invoco&rdquo; terminata la formula il cielo si oscur&ograve; completamente e dallo stesso cielo piovvero quattro sfere di magma ardente che si schiantarono sopra lo stesso incantatore. Rimase solo povere. No. Solo lui e la polvere tutt&rsquo;intorno. Aveva riottenuto il controllo di se stesso, di ci&ograve; quello che un tempo fosse il proprio corpo. <br \/>\nSi guard&ograve; le spaventose mani che si trovava.. piene di vene che fuoriuscivano e da artigli neri lunghi come pugnali, si rese conto solo in quel momento che se prima era riuscito a volare lo doveva a due enormi ali che aveva dietro le spalle, due enormi ali rosse da pipistrello.<br \/>\nNon ci credeva&hellip; non riusciva neanche a immaginare di ci&ograve; che aveva fatto fino a pochi attimi prima, con le sue stesse mani si feriva le proprie mani a fondo, non sentiva neanche il minimo dolore. Un piccolo applauso part&igrave; da dietro di lui, erano Aldegar e Maliandar:<br \/>\n-&ldquo;Piccolo poeta innamorato Dahal&rdquo;- inizi&ograve; colei che un tempo era un elfo-&ldquo; o ti dovrei chiamare oscura bestia?&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Smettila&rdquo; sibil&ograve;<br \/>\n-&ldquo;Complimenti hai sbaragliato tutti senza alcun problema, sei migliorato molto nel combattimento vedo! Ahahah&rdquo; continu&ograve; il folletto dal viso insanguinato<br \/>\n-&ldquo;E non solo quello&hellip; anche negli incantesimi!&rdquo;- continu&ograve; lei-&ldquo;sei divenuto un dio tra gli uomini, nessuno pu&ograve; nulla ora contro i tuoi potenti poteri&hellip;&rdquo;<br \/>\n-&rdquo;Smettetela!&rdquo; url&ograve; con tutto il fiato che aveva in corpo. <br \/>\nDue braccia scure dai riflessi verdastri presero da dietro il giovane e l&rsquo;oscuro essere gli bisbigli&ograve;:<br \/>\n-&ldquo;Tu sei come me Dahal&hellip;. Un Demone!&rdquo;<\/p>\n<p>\n-&ldquo;Smettetela!&rdquo;<br \/>\nL&rsquo;uomo dalla folta capigliatura e la gnoma si svegliarono di sobbalzo subito dopo aver sentito quell&rsquo;urlo provenire dalla camera degli ospiti.<br \/>\n-&ldquo;Basta io l&rsquo;ammazzo! Non &egrave; possibile che tutte le notti sia cos&igrave; a causa di quella specie di uomo divano!&rdquo; la gnoma furibonda scatt&ograve; in piedi rapida, afferrando diverse boccette alchemiche di vario colore.<br \/>\n-&ldquo;Rosminta calmati per piacere!&rdquo; l&rsquo;uomo preoccupato per ci&ograve; che sarebbe potuto accadere al giovane la rincorse. La ragazza corse fino davanti alla porta della camera degli ospiti, la porta era completamente spalancata e appena vide dentro la stanza, rimase sconvolta da quello che stava vedendo facendo scivolare dalle braccia tutte le boccette cadendo cos&igrave; in terra.<br \/>\n-&ldquo;Rosminta? Ma che diav&hellip;.?&rdquo; L&rsquo;uomo la raggiunse e vide anche lui l&rsquo;orribile scena. Il loro ospite era con il busto eretto e fissava il vuoto mentre dalle sue mani scorticate stillavano gocce di sangue che percorrevano le sue dita e colavano sulle coperte candide del letto.<br \/>\n-&ldquo;Tu sei un cretino, e ora ho anche le prove!&rdquo; disse la ragazza &ldquo; ma che diavolo di sei fatto alle tue mani?&rdquo; disse poi preoccupata.<br \/>\n-&ldquo;I&hellip;I&hellip; io non&hellip; non ho fatto nulla&rdquo; gli rispose il ragazzo ancora scosso dal sogno.<br \/>\n-&ldquo;Calmati ora sei tra amici&hellip; Rosminta vai a prendere le bende per favore?&rdquo;continu&ograve; &ldquo;anche questa notte incubi vero Dahal?&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;S&hellip;.S&hellip;..Si&hellip;&hellip;..&rdquo;<br \/>\n-&ldquo;Dai sciacquati le mani ora&hellip; ti va di parlarne?&rdquo;<br \/>\nIl sole, intanto, sorgeva tiepido e timido.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oscure tentazioni, tessono la paura, intrecciano incubi, lacerano i sogni, ali di demone volano nell&#8217;orrore, ghigni malevoli risuonano nel silenzio, neri tentacoli intrappolano l&#8217;anima, la consumano lentamente finch&egrave; non svanirai, il nulla ti circonda in un dolce abbraccio ferendo il tuo corpo conducendoti alla morte.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-77","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-alla-sua-ricerca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}