{"id":86,"date":"2007-11-13T15:09:00","date_gmt":"2007-11-13T15:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=78"},"modified":"2007-11-13T15:09:00","modified_gmt":"2007-11-13T15:09:00","slug":"locchio-e-il-drago-capitolo-ix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/locchio-e-il-drago-capitolo-ix\/","title":{"rendered":"L&#8217;Occhio e il Drago &#8211; CAPITOLO IX"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Era trascorso un intero anno, finalmente. Un anno di guerra, di fughe precipitose, di speranze rinfocolate e poi deluse, per esser poi accese di nuovo. Era tempo di riposarsi. Era tempo di tornare a casa. <br \/>\nKasumoto si era fermato vicino a un ruscello e l&igrave; aveva allestito un piccolo bivacco. La zona era deserta e poteva godersi qualche ora di meritato riposo, mentre il sole non era ancora tramontato e ancora indugiava sulla linea dell&rsquo;orizzonte. Era stanco, molto stanco, ma nemmeno in quelle condizioni avrebbe rinunciato al refrigerio che l&rsquo;acqua fresca avrebbe potuto dare alla sua pelle riarsa dal vento. <br \/>\nCos&igrave;, dopo aver allentato le cinghie dell&rsquo;armatura, si chin&ograve; su una piccola polla d&rsquo;acqua ferma e limpida per sciacquarsi il viso. <br \/>\nMa, non appena si avvicin&ograve; ad essa, accadde qualcosa che lo fece sussultare: il suo riflesso sullo specchio d&rsquo;acqua sembr&ograve; vorticare su se stesso sulla superficie perfettamente liscia della polla. In pochi istanti scomparve del tutto e al suo posto si deline&ograve;, evanescente, il volto fiero e risoluto della sua signora. Bench&eacute; ormai fosse abituato ai prodigi di cui Kaessandria era capace, rimase piuttosto sbalordito dall&rsquo;accadimento, e si inchin&ograve; di scatto, con un movimento piuttosto goffo. Senza sapere perch&eacute;, sent&igrave; un brivido corrergli lungo la schiena. <\/p>\n<p>Il riflesso della veggente inizi&ograve; a parlare con voce stranamente lugubre, ma al tempo stesso determinata, che a lui risuonava quasi come un&rsquo;eco lontana.<br \/>\n&#8211; Kasumoto, figlio mio. Non abbiamo molto tempo. Ascoltami bene.<br \/>\n&#8211; Avete la mia pi&ugrave; totale attenzione, mia Signora.<br \/>\n&#8211; Il momento &egrave; giunto, nobile samurai. Mi auguro che tu sia pronto per affrontarlo.<br \/>\n&#8211; Qualsiasi cosa per onorarvi, mia Signora.<br \/>\n&#8211; Sto per chiederti di fare un grande sacrificio, bada. La prova peggiore che sarai mai costretto ad affrontare, in verit&agrave;. Ma dovrai eseguire tutte le mie istruzioni alla lettera e, per quanto ti possa sembrare crudele ci&ograve; che ti chiedo, sappi che non c&rsquo;&egrave; altra via. <br \/>\n&#8211; Non capisco, mia Signora.<br \/>\n&#8211; E non capirai mai, perch&eacute; non posso spiegarti tutto. Devi fidarti di me.<br \/>\n&#8211; Mi fido ciecamente di voi, mia Signora, o non vi avrei chiesto di potervi servire. <\/p>\n<p>Kaessandria annu&igrave; gravemente. Kasumoto ebbe l&rsquo;impressione che fosse molto invecchiata dall&rsquo;ultima volta che l&rsquo;aveva incontrata.<br \/>\n&ndash; Molto bene. Ecco cosa devi fare. Torna sui tuoi passi e dirigiti verso le Piane Centrali, ai margini delle Cime Guardiane del Sud. Stai tranquillo, qualunque strada prenderai non cadrai in bocca al nemico e nessuno ostacoler&agrave; il tuo cammino. Attendi finch&eacute; non saranno trascorse due lune a partire da adesso e poi recati in gran segreto in un villaggio di nome Telemar&hellip;<br \/>\nKasumoto sussult&ograve;. &ndash; Avete detto Telemar? Ma &egrave;&hellip;<br \/>\n&#8211; S&igrave;, s&igrave;, &#8211; tagli&ograve; corto la veggente &ndash; &Egrave; proprio quello che pensi. Ti verr&agrave; concesso ci&ograve; che attendi da una vita. Ti verr&agrave; data una possibilit&agrave; e sono sicura che saprai riconoscerla e coglierla come merita. <br \/>\nIl samurai sent&igrave; un tuffo al cuore. <em>Un erede<\/em>&hellip; era dunque l&igrave; che&hellip;<br \/>\n&#8211; Tuttavia, &ndash; prosegu&igrave; Kaessandria &ndash; dopo che avrai fatto della tua opportunit&agrave; ci&ograve; che desideri, devi essere rapido a ritornare qui da noi prima che puoi. E, una volta arrivato, dovrai andare senza indugi a cercare Naima e le dovrai comunicare che non tornerai mai pi&ugrave;. Dille che la famiglia per te &egrave; un ostacolo, e che devi seguire la via che il tuo onore di Dragone di Giada ti impone. <br \/>\n<em>No, non ci credo. Non pu&ograve; chiedermi questo. <\/em>Ma Kaessandria continuava, imperterrita. Kasumoto l&rsquo;ascoltava come fosse in trance.<br \/>\n&#8211; Parlale pure di ci&ograve; che troverai a Telemar, ma ovviamente non fare menzione del fatto che ti ho chiesto io di lasciarla. Dovrai essere irremovibile a qualsiasi compromesso, per quanto intelligente e accettabile. Dovrai mostrarti duro, irreprensibile, e mettere da parte il tuo amore sia per lei che per tua figlia&hellip;<br \/>\n<em>Spezzare il cuore di Naima? Perch&eacute;? Perch&eacute;, numi del cielo, PERCH&Eacute;?<\/em><br \/>\n&#8211; &hellip; e, a proposito di Mel&rsquo;Ishnd, tra l&rsquo;altro, non devi rivolgerle la parola, non devi cercarla e devi fare come se non esistesse. Io far&ograve; in modo che tu non sia costretto a vederla. Non voglio torturarti inutilmente: gi&agrave; sar&agrave; mostruoso affrontare mia figlia, figuriamoci quanto sarebbe penoso un confronto diretto la piccola. <\/p>\n<p>Kasumoto era raggelato. Non riusciva a credere alle sue orecchie. Per un istante, un solo, lunghissimo istante, pens&ograve; che in realt&agrave; stava vivendo un incubo, e presto si sarebbe svegliato. Quella non poteva essere Kaessandria, la vera Kaessandria. Non poteva essere lei. Doveva esserci qualche imbroglio&hellip;<\/p>\n<p>&#8211; Nessun imbroglio, Kasumoto. Ti leggo dentro come un libro aperto. <br \/>\n&#8211; Mia Signora&hellip; &egrave; che io non riesco a credere che voi mi stiate chiedendo questo&hellip;<br \/>\n&#8211; S&igrave;, lo so. Lo capisco. &ndash; La veggente sospir&ograve;. &ndash; Ma &egrave; un piano che sto preparando da molto prima che tu nascessi, Kasumoto. Io devo salvare il mio popolo, la mia anima, la tua e quella di mia nipote. Se non mi aiuti, tutto sar&agrave; stato vano, figlio mio. <br \/>\n&#8211; Io&hellip; io non capisco&hellip;<br \/>\n&#8211; Non posso spiegarti, te l&rsquo;ho gi&agrave; detto. Devi avere fiducia in me. <br \/>\n&#8211; Io mi fido&hellip; mi fido di voi pi&ugrave; che di me stesso&hellip; ma, Venerabile&hellip; mi state dicendo&hellip; mi state dicendo che io dovrei abbandonare per sempre le due persone che pi&ugrave; amo al mondo e nel modo per loro pi&ugrave; doloroso? Mi state dicendo che devo fare il possibile perch&eacute; loro mi odino? &Egrave; <em>cos&igrave;<\/em>?<br \/>\n&#8211; S&igrave;, &egrave; cos&igrave;. E ti dico anche che sei maledetto, Kasumoto. Sei condannato ad una sorte tremenda e ineluttabile, e che hai solo una possibilit&agrave; di salvarti l&rsquo;anima. Kyujidren non perdona chi non sar&agrave; mai in grado di scegliere fra onore e amore.<\/p>\n<p>Kasumoto rimase assolutamente senza parole, con gli occhi sgranati, senza riuscire a dire niente. <br \/>\nAllora <em>lui <\/em>sarebbe venuto a cercarlo, prima o poi. <em>Lui<\/em>, l&rsquo;onta della sua stirpe, colui che si era dannato l&rsquo;anima per amore di una donna&hellip; colui il cui nome era stato perso fra le pieghe della memoria e della vergogna, che aveva rinnegato le sue tradizioni, i suoi ideali, tutta una vita di perfetto equilibrio interiore e adesso vagava nelle Ombre in eterno, relitto dell&rsquo;uomo che era stato un tempo&hellip; e la Katana della Pagoda Nera si sarebbe nutrita anche della sua anima&hellip;<br \/>\n<em>Ma perch&eacute;, perch&eacute;?<\/em><\/p>\n<p>Ancora una volta, Kaessandria prevenne i suoi pensieri. <br \/>\n&#8211; Ascoltami, Kasumoto: la tua devozione per Naima e la vostra bambina &egrave; sincera e profonda tanto quanto il tuo desiderio di ricostituire la stirpe di combattenti alla quale appartieni, in modo da recuperare tutto ci&ograve; che un tempo era vostro. Ma questi, converrai con me, non sono sentimenti facili da conciliare, e tu sei un&rsquo;anima sensibile. Qualsiasi cosa sceglierai, proverai sempre rimpianto per la scelta che non hai fatto. Quindi, non avresti scampo in alcun modo. <br \/>\nPer&ograve;, se farai quello che ti ho chiesto, la tua anima trover&agrave; la libert&agrave;, e la tua prigionia sar&agrave; di breve durata. Dopotutto, se mi obbedisci, non farai altro che seguire il Bushido e saprai che il tuo sacrificio non &egrave; stato vano, poich&eacute; il mio piano verr&agrave; portato a compimento. Molte vite verranno risparmiate grazie a te. Anche, e soprattutto, quella di tua figlia. <br \/>\n&#8211; M-Mitzuko&hellip;?<br \/>\n&#8211; Ti sembrer&agrave; strano, ma se il ricordo del momento esatto in cui tu rinnegherai la tua famiglia le rimarr&agrave; ben impresso nella memoria, allora sar&agrave; proprio lei, insieme al tuo erede, ad affrancarti dalla prigionia che ti attende. Tu fallirai, e loro sopravvivranno. E, forse, insieme troveranno la strada che inutilmente ti affannerai a cercare.<br \/>\nKasumoto si dominava a fatica. Respirava a fatica, eppure non riusciva a smettere di fissare gli occhi azzurri e gravi che lo sostenevano il suo sguardo senza alcuna difficolt&agrave;. Era dunque cos&igrave;, la sua Signora&hellip; cos&igrave; potente, cos&igrave; saggia, cos&igrave; giusta&hellip; e cos&igrave; <em>terribile<\/em>. Cos&igrave; calma, glaciale, apparentemente priva di emozioni. <br \/>\nEppure, non poteva non obbedirgli. Conosceva i suoi doveri. Si fidava davvero delle sue parole. Ciecamente. L&rsquo;aveva detto lui stesso. <em>Ciecamente<\/em>. <\/p>\n<p>&#8211; C&rsquo;&egrave; dell&rsquo;altro. <br \/>\n&#8211; D-dite, mia Signora. <br \/>\n&#8211; Perch&eacute; tutto vada come deve andare, il tuo erede non dovr&agrave; mai sapere nulla di noi. Cancellaci dalla tua mente nel momento in cui metterai piede fuori dall&rsquo;oasi. Ci&ograve; che ci accadr&agrave; non dovr&agrave; pi&ugrave; interessarti. Non rivelare a nessuno i tuoi legami con il Deserto Grigio. Mai. <br \/>\nKasumoto osservava ancora la polla con occhi sbarrati, incapace di dire alcunch&eacute;. Kaessandria gli concesse ancora qualche lungo istante per digerire quanto aveva udito fino a quel momento, poi sospir&ograve;.<br \/>\n&#8211; Il tempo che ci &egrave; concesso qui sta per scadere, figlio mio. Allora, farai come ti ho detto di fare? Alla lettera?<br \/>\nLa voce di Kasumoto si fece improvvisamente ferma. La sua mente era tornata lucida. &#8211; S&igrave;, mia signora. Far&ograve; come dite.<br \/>\n&#8211; Lo giuri sul tuo onore di Dragone di Giada?<br \/>\n&#8211; Giuro sul mio onore. Ogni singolo dettaglio. <br \/>\n&#8211; Bene, &egrave; quello che desideravo sentire. Sono fiera di te, samurai.<br \/>\n<em>L&rsquo;orgoglio della tua stirpe e il disonore della tua famiglia&hellip;<\/em> Questo gli si chiedeva di essere. Questo sarebbe stato. Per un bene comune e superiore che non conosceva e non gli era concesso comprendere. <br \/>\nMa non era ancora finita. <\/p>\n<p>&#8211; Ci sono ancora alcuni dettagli di cui vorrei tu ti occupassi, a tempo debito. <br \/>\nIl samurai annu&igrave;, semplicemente, e rest&ograve; in attesa, in silenzio. <br \/>\n&#8211; Prima di tutto, una piccola correzione riguardo a ci&ograve; che ti ho detto prima. Qualcuno deve sapere cosa &egrave; successo, per filo e per segno, quando tu non ci sarai pi&ugrave;. I tuoi due eredi meritano di conoscere la verit&agrave;. Dovrai render conto a tua figlia di ci&ograve; che io ti ho spinto a fare (tutto ci&ograve; che sai, e ti rendi ben conto di non sapere tutto) e devi rendere partecipe il tuo erede del nostro legame, della sua famiglia originaria e di tutto quello che hai saputo da me. Lascia dunque loro una lettera sigillata, che consegnerai al quarto elemento della tua antica compagnia di ventura di cui mi parlarsi un tempo. Oggi quell&rsquo;uomo combatte per la tua stessa causa nelle fila dei seguaci del Fanciullo Guerriero, ma un giorno vivr&agrave; presso l&rsquo;Occaso e l&agrave; forse avr&agrave; la possibilit&agrave; di incontrare i tuoi eredi, o forse verranno loro stessi a cercarlo. Forse avranno gi&agrave; scoperto molte cose da soli, ma &egrave; importante che in qualche modo sia tu a spiegar loro cosa &egrave; davvero successo.<br \/>\n&#8211; Lo far&ograve;, mia Signora. <br \/>\n&#8211; Molto bene. Inoltre, poich&eacute; lo meriti pi&ugrave; di ogni altra creatura al mondo, condivider&ograve; con te qualcosa di cui sono venuta a conoscenza da poco tempo.<\/p>\n<p>L&rsquo;acqua della polla sembr&ograve; ribollire per un attimo, e subito dopo un&rsquo;immagine molto nitida si form&ograve; su di essa. Sembrava una sorta di mappa che partiva dal punto dove Kasumoto si trovava e scorreva via via, lontano, fra nomi e indicazioni tracciate sulla carta&hellip; fino a che, in corrispondenza delle Cime Guardiane del Sud, la carta divenne reale e mostr&ograve; al samurai un baratro oscuro, buio come la pece. In fondo ad esso, intravide un bagliore dapprima tenue, poi via via sempre pi&ugrave; abbagliante&#8230; infine, apparve un anfratto dalla curiosa forma triangolare e, dentro di esso, abbandonata fra i detriti di una frana, una splendida katana che non aveva risentito per niente dell&rsquo;umidit&agrave; del luogo n&eacute; del tempo che probabilmente era trascorso impietoso. Kasumoto ebbe un tuffo al cuore e sent&igrave; la voce di Kaessandria risuonare nella sua testa.<br \/>\n&#8211; Quella che stai vedendo &egrave; l&rsquo;esatta ubicazione del luogo dove si trova una delle nove spade sacre al Drago. <em>Lui <\/em>l&rsquo;ha persa durante una delle battaglie pi&ugrave; cruente che avesse mai affrontato e non &egrave; pi&ugrave; riuscito a ritrovarla. Ricordati bene ci&ograve; che hai visto, ricordati del luogo preciso dove Murasame sta aspettando che un virtuoso samurai la raccolga e la custodisca nuovamente. Rivela pure al tuo erede ci&ograve; che sai, quando i tempi saranno maturi.<br \/>\nKasumoto era ancora perso nella contemplazione dell&rsquo;incredibile rivelazione che gli era stata appena concessa e a malapena si accorse che Kaessandria aveva interrotto laconicamente il discorso e che la sua immagine era tornata a riaffiorare a pelo dell&rsquo;acqua. <br \/>\n&#8211; Un&rsquo;ultima cosa. Desidererei, se sei d&rsquo;accordo, che il tuo erede prendesse il nome di Hak&ugrave; Hashim. Il primo nome &egrave; nella tua lingua e indica il colore bianco, nonch&eacute; la sua integrit&agrave; e purezza; il secondo &egrave; nell&rsquo;antica lingua del Deserto Grigio e significa colui che distrugge il Male. Prima o poi scoprirai quanto questi due nomi saranno appropriati per il tuo figliastro. Tuttavia, rivelagli solo il suo nome orientale, altrimenti potrebbe farsi delle domande che non deve assolutamente porsi.<br \/>\nKasumoto annu&igrave; con decisione. &#8211; S&igrave;, mia Signora. Far&ograve; come dite. <br \/>\n&#8211; Molto bene. Allora direi che &egrave; giunto il momento di salutarsi.<br \/>\n&#8211; Ci&hellip; ci rivedremo ancora?<br \/>\nL&rsquo;immagine di Kaessandria sorrise con amarezza. &#8211; No, mio grande. Io non potr&ograve; esserti accanto quando tornerai. Ma non considerarti sciolto dal tuo impegno con me. Vivi la tua vita e fai ci&ograve; che devi al meglio. Questo &egrave; l&rsquo;ultimo ordine che Kaessandria Ashavari Tensh&rsquo;Elijh intende darti da qui alla sua fine. <\/p>\n<p><em>Mai pi&ugrave;. Non la rivedr&ograve; mai pi&ugrave;.<\/em> Se l&rsquo;avesse saputo&hellip; se solo lei glielo avesse rivelato, dodici lune prima&hellip; Era gi&agrave; tutto scritto. Oh, no. Non glielo aveva detto perch&eacute; la sua anima non si appesantisse inutilmente. Perch&eacute; la sua partenza sembrasse simile alle altre. Perch&eacute; il suo cuore non lo tradisse. <em>Mia Signora&hellip; che cosa mai alberga nel tuo cuore? Non lo scoprir&ograve;&hellip; non lo scoprir&ograve; mai&hellip; mai pi&ugrave;.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Talib vegli su di te, generoso figlio del Drago. Hai fatto la scelta giusta. Avrei veramente voluto vederti crescere mia nipote, ma il destino ha deciso diversamente. I tuoi avi sono gi&agrave; orgogliosi di te e lo saranno sempre. Anche io sono orgogliosa di te. <br \/>\n&#8211; Mia Signora&hellip; servirvi &egrave; stato un grande onore, per me.<br \/>\n&#8211; &Egrave; stato un grande onore anche per me averti al mio fianco in questo viaggio solitario che &egrave; la vita&hellip; Addio Kasumoto, nobile samurai.<br \/>\n&#8211; Addio Kaessandria, mia venerabile Signora. <\/p>\n<p>Il riflesso della veggente disparve, sprofondando letteralmente sotto il limo in fondo alla polla. Kasumoto rimase a fissare la superficie dell&rsquo;acqua appena increspata dal vento. Si sentiva svuotato, eppure in testa gli rimbombavano centinaia di pensieri. Centinaia e centinaia di pensieri. <br \/>\nQuando finalmente distolse lo sguardo, la luna era gi&agrave; alta nel cielo e Kasumoto non si era mai sentito cos&igrave; solo in vita sua.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era trascorso un intero anno, finalmente. 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