{"id":88,"date":"2007-12-04T23:58:00","date_gmt":"2007-12-04T23:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=80"},"modified":"2007-12-04T23:58:00","modified_gmt":"2007-12-04T23:58:00","slug":"arruolata-anno-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/arruolata-anno-19\/","title":{"rendered":"ARRUOLATA             anno 19\u00b0"},"content":{"rendered":"<p>\nUna fanciulla si stava affaccendando dentro la bottega di mastro Nevyn. Da ormai dieci anni il vecchio si era stabilito l&agrave; e con le sue arti mediche curava i malati del villaggio. La giovane all&rsquo;interno era vestita con una tunica verde, colore degli accoliti di Sirio e una camicia bianca. I capelli scuri erano raccolti in un fazzoletto bianco da cui sfuggivano ribelli alcune ciocche. <br \/>\nStava sistemando le erbe nel negozio. Il suo mentore era in cammino per uno dei suoi soliti giri che potevano durare anche mezzo ciclo di luna e da qualche anno lasciava la giovane ad occuparsi del posto. Mikhal, il padre della fanciulla, aveva preso in simpatia il vecchio e lasciava che la sua adorata figlioletta si occupasse della bottega. Miralys stava sonoramente sbuffando mentre si arrampicava sulle sedie per porre le erbe negli scaffali pi&ugrave; alti e su cui doveva fare numeri acrobatici per arrivarci.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Ma guarda se Nevyn doveva lasciarmi la bottega proprio ora!! In pi&ugrave;, quello smemorato si &egrave; pure scordato di mettermi le erbe pi&ugrave; richieste negli scaffali pi&ugrave; bassi, ma quando torna, vedi se gliene dico quattro, vedi te&hellip;<\/em><\/p>\n<p>Ad un tratto quella che sembrava essere una tranquilla serata di primavera si rivel&ograve; essere  un giorno caotico per la giovane. <br \/>\nAppena fin&igrave; di riporre via le erbe Miralys rimase a sistemare le scartoffie e fare l&rsquo;inventario per vedere come fosse andata la giornata e informare Nevyn delle erbe che mancavano appena fosse tornato. Ad un tratto sent&igrave; le campane del paese suonare ma fece appena in tempo ad alzarsi dalla sedia che qualcuno buss&ograve; rumorosamente alla robusta porta.<\/p>\n<p>&#8211;<em> Aprite, vi prego aprite!!! C&rsquo;&egrave; urgenza!! Un ferito!!! &ndash; <\/p>\n<p><\/em>Miralys prese il porta candele che stava usando per farsi luce e si avvicin&ograve; alla porta con passo deciso. Davanti a lei c&rsquo;erano Ubert e Jhosef, due suoi compaesani che trasportavano quello che sembrava un soldato ferito. Miralys gli fece cenno di seguirla e li port&ograve; sul retro dove aveva un tavolo molto grande coperto con una tovaglia di lino bianco. Vi poggiarono sopra il ferito intanto che Miralys prendeva erbe, vino e fasce pulite. Fece cenno agli altri di andarsene e cominci&ograve; ad osservare l&rsquo;uomo davanti a lei, tastando alcuni punti, come le aveva insegnato Nevyn.<br \/>\nEra un giovane sui 20 anni. Sembrava un guerriero e non portava stemmi della contea evidenti. L&rsquo;armatura era penetrata e c&rsquo;erano due costole rotte. Velocemente prese delle forbici da metallo e cominci&ograve; a tagliare la maglia, per vedere se avesse altre ferite. Ve ne era una  sul fianco da cui non faceva altro che uscire sangue. Le sue arti mediche sembravano non bastare. Continuava a sanguinare, sanguinare sanguinare&hellip;<\/p>\n<p>&#8211; <em>Maledizione, maledizione! Stupido uomo, non puoi permetterti di morire adesso, non sul mio tavolo e quando Nevyn non c&rsquo;&egrave;, Dannazione!!! &ndash;<\/em><\/p>\n<p>La giovane cerc&ograve; di tamponare le ferite ma sembrava che ogni suo sforzo fosse inutile&hellip; dove lei tamponava dove da un&rsquo;altra parte del corpo ricominciava a sanguinare e il viso del giovane si faceva sempre pi&ugrave; esangue&hellip;<\/p>\n<p>&#8211;<em> Dannazione !!! &#8211;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;Diceva, ma altri erano i pensieri che le si accalcavano nella mente, quasi come urla. <br \/>\n<em>&lt;&lt;Grande Sirio, ti prego, dammi la forza!! Gi&agrave; una volta mi aiutasti, ti prego, fa che la tua mano di nuovo si levi, ti prego Sirio!!!&gt;&gt;<\/em> <br \/>\nL&igrave; nuove parole affluirono alla sua mente come una fonte che disseta un assetato&hellip;per&hellip;.il&hellip; le mani si posarono di nuovo per tamponare la ferita ma stavolta la voce della fanciulla aiut&ograve;, richiamando il potere divino. Sotto lo sguardo attonito dell&rsquo;accolita le ferite pi&ugrave; piccole si richiusero e quelle pi&ugrave; gravi smisero di sanguinare.  Erano ancora gravi ma il rischio di morte sembrava scongiurato. La fanciulla guard&ograve; le ferite che come per miracolo si erano appena rimarginate e le sue mani, sporche del sangue del giovane. Si mise prima a ridere istericamente, poi due lacrime fecero capolino sugli occhi nocciola e un sorriso amaro si disegn&ograve; sul viso pallido. Si prese la testa fra le mani ridendo e piangendo.<\/p>\n<p>&#8211;<em> Finalmente&hellip; &#8211; <\/em><\/p>\n<p>Dette quelle parole, spalanc&ograve; gli occhi, si alz&ograve; di scatto e si pul&igrave; le mani al camice. Non era il momento n&eacute; di esultare n&eacute; di distrarsi, aveva un ferito da guarire. Con sguardo serio si avvicin&ograve; al corpo del giovane e cominci&ograve; a togliere il resto dell&rsquo;armatura. Le ferite mortali si erano quasi rimarginate sebbene altre fossero rimaste. Pul&igrave; il resto delle lesioni con cura certosina. Finalmente Sirio l&rsquo;aveva accettata come sua sacerdotessa e quel giovane ne era la dimostrazione. Finito di detergere le parti sporche di sangue si accasci&ograve; sulla sedia, sfinita. Non credeva ancora a ci&ograve; che aveva fatto; rimase comunque sveglia a controllare che il ferito stesse bene. Verso l&rsquo;alba sent&igrave; i primi gemiti di dolore del giovane. Si stava svegliando. Si alz&ograve; e si mise accanto a lui. Gli occhi chiari del guerriero si dischiusero, mentre il viso era segnato da smorfie di dolore. Miralys gli pos&ograve; una mano sulla fronte per sentire la temperatura mentre l&rsquo;altra si posava sulla spalla.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Stai calmo. Ancora le tue ferite non sono del tutto guarite ma il peggio &egrave; passato. L&rsquo;occhio di Sirio ti ha guardato con benevolenza e ora sei salvo. Qual &egrave; il tuo nome?<\/p>\n<p>&#8211; Sono Aral Maradin, soldato delle Zanne Insanguinate. Siamo stati presi in una imboscata&hellip;.dove <br \/>\nsono&hellip;gli altri? &ndash; <\/em><\/p>\n<p>Miralys stava per rispondere quando bussarono forte alla ingresso. La giovane abbandon&ograve; per un attimo il capezzale di Aral per aprire la porta. Davanti a lei vide con sua grande sorpresa Nevyn insieme ad altri guerrieri.<\/p>\n<p>&#8211;<em> Oh giusto te cercavo, mia cara!!! Mentre mi stavo incamminando verso casa,  ho incontrato queste persone che dicono di aver perso un loro compagno. Lo hai per caso visto? Alle porte hanno detto che questa notte &egrave; arrivato un uomo ferito gravemente &ndash; <\/p>\n<p><\/em> Miralys osserv&ograve; uno per uno i membri della compagine. Davanti a lei e accanto a Nevyn vi era un uomo possente dalle vesti grigie, con appuntato il simbolo di un lupo bianco, dall&rsquo;aria autoritaria da cui si poteva intravedere un filo d&rsquo;apprensione. Poco pi&ugrave; oltre una giovane ed avvenente fanciulla, di stirpe elfica, con occhi color zaffiro in cui ardeva il fuoco della battaglia mentre le bionde chiome ricadevano selvaggiamente sulla lucente armatura coperta di sangue. Poco oltre c&rsquo;era una giovane donna vestita di pelli, con lunghe chiome color fiamma che incorniciavano il viso sfregiato da chiss&agrave; quale belva,&nbsp; mentre gli occhi gialli, come quelli di un gatto, la scrutavano; Accanto a lei stava un giovane uomo vestito di nero il cui elmo nascondeva lo sguardo.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Voi siete le Zanne insanguinate? &ndash;<\/em> <\/p>\n<p>L&rsquo;uomo dall&rsquo;aspetto austero annu&igrave;, gravemente.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Si. Io sono Sigfrid, il Lupo Bianco. Il nostro compagno, Aral, &egrave; stato isolato dal gruppo abbiamo trovato tracce di sangue su questi sentieri.<\/em><\/p>\n<p>&#8211;<em> L&rsquo;uomo che cercate &egrave; qui. Venite dentro ma fate piano, &egrave; appena stabile.  &ndash; <\/em><\/p>\n<p>Tutti le passarono avanti scrutandola, tranne Nevyn che la prese dolcemente per un braccio.<\/p>\n<p>&#8211; A<em>llora mia cara, come erano le ferite? Aveva perso molto sangue, sembra. &ndash;<\/em><\/p>\n<p>Miralys guard&ograve; il vecchio, annuendo. <\/p>\n<p>&#8211; <em>Si, maestro. Le mie arti mediche sembravano non bastare&hellip;.ma la fede mi ha sorretta. Sirio mi ha accettata come sua sacerdotessa.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; <em>Bene mia cara, non avevo dubbi. Sapevo che sarebbe successo. Stasera dobbiamo parlare. Vorrei che fosse presente tuo padre.  Ora entriamo, o potrebbero rovinare il bel lavoro che hai fatto!&ndash; <\/em><\/p>\n<p>Miralys alz&ograve; un sopracciglio, sorpresa. Chiss&agrave; cosa intendeva fare il suo maestro? Talvolta i suoi pensieri erano indecifrabili, pi&ugrave; di quanto avrebbe desiderato la fanciulla. Entrarono nella stanza e mentre Nevyn curava gli altri nei pochi graffi che avevano riportato Miralys si occup&ograve; delle ferite di Aral. <\/p>\n<p>&#8211; <em>Bene, il vostro compagno si riprender&agrave; in pochi giorni. Potete rimanere qui, se vi v&agrave;. Nel posto c&rsquo;&egrave; una piccola locanda, altrimenti potreste rimanere qui. Il pavimento non &egrave; comodo ma con qualche coperta e branda al punto giusto potrebbe diventarlo, se vi fa piacere rimanere assieme al vostro amico!! &ndash;<br \/>\n<\/em><br \/>\nNevyn disse quelle parole con allegria e uno smagliante sorriso si apriva nel viso. Come mai tanta affabilit&agrave;? Non si pose altre domande e finito di curare le poche ferite rimaste sul corpo di Aral si avvi&ograve; verso casa, sotto lo sguardo indifferente dei presenti. Volt&ograve; lo sguardo un&rsquo;unica volta, sufficiente per veder parlare Nevyn con quello che doveva essere il referente della compagnia. Non se ne cur&ograve; troppo e torn&ograve; a casa. <br \/>\nQualche ora pi&ugrave; tardi Nevyn arriv&ograve;, come accordato. Sia lei che suo padre lo stavano aspettando. Mikhal sorrise e invit&ograve; l&rsquo;anziano maestro a sedersi.<\/p>\n<p>&#8211; S<em>u, Nevyn, vecchia volpe!!! Dicci, cosa c&rsquo;&egrave; cos&igrave; importante da dirci? &ndash; <br \/>\n<\/em><br \/>\nNevyn si sedette nell&rsquo;unica poltrona, mentre Mikhal prendeva del liquore scuro, offrendolo al vecchio e si accomodava in una sedia accanto al fuoco stirando l&rsquo;enorme figura. Miralys si era semplicemente seduta a terra, con le braccia conserte.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Beh Mikhal, oggi tua figlia &egrave; diventata una sacerdotessa di Sirio! E come tale deve adempiere ai suoi doveri. Mia cara sono il tuo maestro e voglio darti un ultimo compito. Dovrai viaggiare per le terre dell&rsquo;Occaso, cos&igrave; come io feci anni fa. Solo girando per terre di cui non conosci niente, incontrando sul tuo cammino persone diverse da te potrai acquisire la conoscenza. &ndash;<\/em><\/p>\n<p>Lo sguardo di Mikhal si era fatto serio e il sorriso non illuminava pi&ugrave; il viso. Tracann&ograve; d&rsquo;un fiato il liquido scuro e poi si rivolse a Nevyn. <br \/>\n<em><br \/>\n-Capisco tutto ma&hellip;la manderesti da sola, in mezzo ai pericoli?<br \/>\n<\/em><br \/>\n&#8211; <em>No, no di certo. &Egrave; per questo che si dovr&agrave; unire a quella compagnia d&rsquo;arme, le Zanne Insanguinate. Sigfrid il Lupo Bianco mi sembra un uomo molto abile ed onore. Sapr&agrave; proteggerla. In oltre non hanno guaritori e Mira potrebbe essere vitale per loro. Cosa ne pensi, Mira?  Pu&ograve; starti bene? &ndash; <br \/>\n<\/em><br \/>\nMiralys osserv&ograve; il viso pieno di rughe del maestro, percependo sicurezza nel suo sguardo. Suo padre sembrava combattuto, ma guardava lei, aspettando la sua decisione. Beh, almeno sembrava che interessasse la sua opinione per quanto fosse totalmente ininfluente. Certo, Nevyn le aveva detto che il cammino non sarebbe stato semplice, che avrebbe dovuto viaggiare molto cosa che poi non le dispiaceva affatto ma la indisponeva il fatto che Nevyn avesse deciso tutto da solo, consultandola solo a cose fatte. <\/p>\n<p><em>&#8211; Io sono fedele al mio Dio e se &egrave; questa la mia strada, la compier&ograve;. Mi fido di te, Nevyn poi devo dire che non mi dispiacerebbe girare per le contee. Non &egrave; che mi vada molto di far parte di una compagnia d&rsquo;arme ma&hellip; lo far&ograve;, se &egrave; l&rsquo;unico modo.  &ndash; <\/em><\/p>\n<p>Nevyn sembro soddisfatto della risposta anche se Miralys avrebbe voluto togliergli quel sorriso compiaciuto dalla faccia. Fece un respiro profondo. Doveva essere ragionevole e di fatto l&rsquo;unico modo per star tranquilla per quelle terre era viaggiare con compagnie di ventura. La cosa che la preoccupava maggiormente era suo padre. Non aveva altri che Lei. Avrebbe accettato la sua decisione? Port&ograve; il suo sguardo sul boia, il quale la stava osservando con l&rsquo;unico occhio. Sembrava triste ma ciononostante annu&igrave;.<\/p>\n<p>&#8211; &egrave;<em> giusto. Se questa &egrave; la tua decisione Mira, cos&igrave; farai. Potrei dirti che sar&agrave; pericoloso, che non sar&agrave; facile, che non &egrave; posto per una fanciulla come te&hellip;cose che direbbe qualsiasi genitore. Ma sono i figli che devono decidere la loro strada e non sar&ograve; di certo io ad obbligarti a fare qualcosa che non vuoi. Di una sola cosa non mi preoccupo. Che tu possa rimaner sorpresa dalla crudelt&agrave; del mondo; a questo sei ben preparata, temo-  <br \/>\n<\/em><br \/>\n&#8211;<em> Beh, non che sia un lato negativo, padre. Suvvia, ognuno ha ci&ograve; che ha e a me &egrave; sempre stato bene cos&igrave;.<\/em> <\/p>\n<p>Miralys sorrise al padre. Mikhal ricambi&ograve; il sorriso. Nevyn si allontan&ograve; adducendo la scusa che doveva occuparsi del ferito. In verit&agrave; Miralys aveva capito che voleva lasciare padre e figlia soli per qualche momento poich&eacute; non ci sarebbero state molte altre occasioni. Ora era stato tutto deciso. Di l&igrave; a pochi giorni sarebbe partita con Le Zanne Insanguinate, per affrontare il lungo cammino che l&rsquo;attendeva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una fanciulla si stava affaccendando dentro la bottega di mastro Nevyn. Da ormai dieci anni il vecchio si era stabilito l&agrave; e con le sue arti mediche curava i malati del villaggio. 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