{"id":96,"date":"2008-01-15T17:30:00","date_gmt":"2008-01-15T17:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=88"},"modified":"2008-01-15T17:30:00","modified_gmt":"2008-01-15T17:30:00","slug":"requiem-per-dahal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/requiem-per-dahal\/","title":{"rendered":"Requiem per Dahal"},"content":{"rendered":"<p>Dahal era in viaggio da ormai diverse ore, solo come si era abituato da quando si trovava in queste Contee a lui tanto estranee; la fredda nebbia lo avvolgeva come una grigia coperta, impedendogli di vedere dove le sue gambe lo stessero portando. Non aveva idea di dove si stesse dirigendo, non voleva saperlo, stava solo cercando un modo per far sfogare tutto quel dolore che si trascinava dietro da quela sera, non voleva pensare a nulla, ma senza effettivi risultati.<br \/>\n<em>Come ho potuto pensare che potesse essere Esmeralda&#8230; come posso affermare di amarla ancora, se non riesco neanche a riconoscerla&#8230;.<\/em><br \/>\nIl suo pensiero si interruppe quando il suo sguardo fu rapito da due piccoli bagliori in mezzo all&#8217;oscurit&agrave; pi&ugrave; densa, mentre il silenzio lo circondava opprimendolo. Dapprima impaurito, poi incuriosito da quello strano evento di cui era stato reso partecipe, Dahal si sentiva stranamente attratto da quelle due luminescenze. Forse era dovuta alla sua grande curiosit&agrave;; pi&ugrave; si avvicinava e pi&ugrave; quelle strane figure si facevano&nbsp;  sempre pi&ugrave; delineate, meno sfumate erano&#8230; erano&#8230;due specchi?<br \/>\n<em>Cosa ci fanno due specchi in mezzo alla strada?<\/em><br \/>\nErano alti all&#8217;incirca due metri con due robuste cornici di legno massello finemente lavorato.<br \/>\nErano molto simili, differivano soltanto dal legno utilizzato: uno era fatto d&#8217;ebano, l&#8217;altro di betulla, e si trovavano ora uno a destra e l&#8217;altro a sinistra del giovane.<br \/>\nDahal si mise davanti allo specchio scuro come per specchiarsi; ne riflesse una figura mostruosa dalla pelle di un rosso spento, due enormi ali e due grandi mani e all&#8217;estremit&agrave; delle dita unghie nere lunghe come pugnali. Il ragazzo venne atterrito dalla visione demoniaca.<br \/>\n&#8211;<em>Bravo, hai fatto proprio un bel buco nell&#8217;acqua&#8230; ma dopotutto, da te, cos&#8217;altro si poteva aspettare?<\/em><br \/>\n-Ma cosa&#8230; chi diavolo sei?<br \/>\n&#8211; <em>Ah sbagli ancora, nessun diavolo&#8230; solo il demone che ti porti dentro, l&igrave; stipato in fondo al tuo animo, che continui a nutrire con la tua sofferenza, la tua rabbia, la tua disperazione&#8230;<\/em><br \/>\n-N&#8230;non &egrave; possibile&#8230; io non ho nessun demone dentro di me<br \/>\n&#8211; <em>Certo, hai ragione&#8230; e con Misha e Rosminta? Con Alehandro e Lypsak? Non ci sei ancora arrivato? Ero io che prendevo possesso di te durante quelle notti&#8230; Perch&eacute; non ti ricordi nulla di quei momenti secondo te?<\/em><br \/>\n&#8211; No&#8230; non &egrave; vero&#8230; menti&#8230; me l&#8217;avrebbero sicuramente detto.. sono miei amici&#8230;<br \/>\n&#8211;<em>Tuoi amici eh? prova a chiedere a Misha o Alehandro se hanno qualche foglio che ti appartiene&#8230; prova a vedere tu stesso&#8230; Con i tuoi stessi occhi! Loro hanno paura di te! Stai diventando sempre pi&ugrave; pazzo e solo per colpa di quella donna!<\/em><br \/>\n&#8211; Non osare parlare di lei!<br \/>\n&#8211;<em>Hai ragione, la tua piccola troia&#8230; la tua piccola assassina&#8230; come &egrave; possibile non cadere ai suoi piedi? Senza pugnale conficcato nella schiena, intendo&#8230;<\/em><br \/>\n-Taci!!!<br \/>\n&#8211;<em>Bravo, fai uscire tutta la tua rabbia&#8230; riversala contro questo mondo che ti ha piegato&#8230; ti ha spezzato&#8230; <\/em> <br \/>\nLe possenti braccia del demone fuoriuscirono dalla sua immagine, afferrarono il ragazzo impaurito e lo trascinarono contro la sua stessa volont&agrave; dentro lo specchio.<br \/>\n&#8211;<em>Non mi credevi, giusto? Ora vedrai con i tuoi stessi occhi&hellip;<\/em><br \/>\nAlle parole del demone il nulla dove si era ritrovato rapidamente cominci&ograve; a prendere forma, e una sorta di paesaggio emerse dal profondo buio. Dahal riconobbe subito il luogo che si stava formando intorno a lui: Trelven, davanti alla porta della casa di Misha.<br \/>\n&#8211;<em>Affacciati e guarda&hellip; tranquillo, loro non sono in grado di vederti, n&eacute; di sentirti.<\/em><br \/>\nDahal si avvicin&ograve; alla finestra e vide Rosminta aggredire Misha.<br \/>\n-Perch&eacute; mi hai tenuto nascosto questa storia? Con quale faccia tu l&rsquo;hai lasciato andare?? Saresti da buttare in una vasca d&rsquo;acido!<br \/>\nLa gnoma era letteralmente furibonda e inizi&ograve; a scagliare contro il suo compagno una miriade di boccette multicolore producendo piccole esplosioni alcune, mentre altre producevano fumi dai colori pi&ugrave; particolari.<br \/>\n-Ma di cosa stanno discutendo? E perch&eacute; mi trovo qui?- chiese Dahal timidamente alla creatura alata, ma senza ricevere alcuna risposta<br \/>\n-Lasciami spiegare- cerc&ograve; di replicare l&rsquo;alchimista proteggendosi dietro l&rsquo;anta di una porta- io l&rsquo;ho visto il mese scorso e non stava male, si &egrave; pure esibito in uno spettacolo, mi hanno detto!<br \/>\n-Ma hai letto cosa ha scritto qui Dahal? Sembrava distrutto! E tu oltre a non avermi detto nulla me lo hai tenuto pure nascosto, maledetto!<br \/>\n-Ma amore, &egrave; la stessa cosa&hellip;.<br \/>\n-Osi forse contraddirmi dopo quello che mi hai fatto????<br \/>\n-Scusami&hellip;..<br \/>\nDahal rimase sconvolto dalle parole degli amici alchimisti. -Tutto ci&ograve; non &egrave; vero&hellip; non pu&ograve; essere vero.. stai solo giocando con la mia mente!<br \/>\n&#8211;<em>Mi chiedo perch&eacute; ti opponi tanto alla verit&agrave;&hellip; Sciocco.. non ti &egrave; bastato tutto questo? Allora preparati, andiamo a&nbsp; trovare un tuo caro amico!<\/em><br \/>\nNon appena la creatura alata ebbe pronunciato queste parole,la terra che avevano sotto i lori piedi rapidamente si trasform&ograve; in robusto legno, che Dahal riconobbe immediatamente come familiare: si trovava adesso in uno dei carri della carovana Papadimitriou, la carovana di Lubijana, la quale si era gettata a letto stravolta dall&rsquo;intensa giornata. Poco distante su un altro giaciglio disteso e con il braccio piegato sotto la nuca, Alehandro stava naso all&rsquo;aria, fissando assorto alcuni fogli giallognoli che stringeva con la mano libera, dondolandoli dinanzi al volto.<br \/>\n-Ma&hellip;- mormor&ograve; Dahal- anche quelli sono i miei?- ma neanche questa volta ottenne risposta.<br \/>\n-Chiss&agrave; se ho fatto bene a lasciare Dahal da solo- bisbigli&ograve; il circense. &#8211; Non so come poterlo aiutare&hellip; anche ora che gli toccher&agrave; ripartire da zero&hellip; e poi come se non bastasse, la roba che ha scritto quella notte nella locanda non mi rassicura per niente..credo che dovrei dirglielo&hellip; ma come fare? Se lui sapesse quello che ha scritto non so come reagirebbe&hellip; che situazione&hellip;.<br \/>\n&#8211;<em>Allora&hellip; hai sentito abbastanza ora<\/em>?- chiese solennemente il demone.<br \/>\nDahal ancora non si era ripreso dalle parole che il suo amico aveva pronunciato, non voleva crederci, non riusciva a credere a ci&ograve; che aveva sentito. Gli occhi iniziarono a bruciare come tizzoni ardenti, si sent&igrave; mancare, come se il mondo gli stesse crollando da sotto i piedi.<br \/>\n<em>&quot;Sono questo allora per loro nel privato&hellip; un problema che &egrave; meglio nascondere&hellip; ecco questo &egrave; quanto valgo&quot;.<\/em> Mentre questi pensieri rimbombavano nella testa del giovane bardo, si ritrov&ograve; nella via nebbiosa che aveva lasciato. Era stremato, sconvolto per quello che era venuto a sapere, poi la figura alata inizi&ograve; a incalzarlo:<br \/>\n&#8211;<em>Che cosa ne pensi ora&rsquo;?finalmente ti sei reso conto che sei un problema per loro? Ma ci arriva solo adesso?<\/em><br \/>\n-Dopotutto io&hellip; io ho ancora lei&hellip;.<br \/>\n&#8211;<em>Allora sei proprio senza speranza&hellip; ma secondo te di chi &egrave; stato il merito per ci&ograve; che &egrave; diventata? Solo tua!<\/em><br \/>\n-Cosa&hellip; cosa stai dicendo? Io non ho fatto nulla!<br \/>\n&#8211;<em>Ti ricordi come &egrave; iniziato tutto questo? Dei pirati l&rsquo;hanno venduta ai Longini&hellip; secondo te i pirati come l&rsquo;hanno catturata?Quando lei si &egrave; imbarcata su una nave per venirti a cercare! Tu sei la causa del dolore delle persone che chiami amici e della donna che ami!<\/em><br \/>\n-Io&hellip; sono la causa di tutto ci&ograve;&hellip;- La pelle di Dahal si scur&igrave; fino a diventare rosso spento, il cuore gli si stava appesantendo fino quasi a farlo soffocare.<br \/>\n&#8211;<em>Tu sei un peso per tutti coloro che ti stanno intorno!<\/em><br \/>\n&#8211; Io&hellip;.Sono un peso per loro&hellip;- Dalla sua schiena fuoriuscirono due ali simili a quelle di un pipistrello, mentre due lacrime uscirono dai suoi occhi caldi rigando il suo mostruoso viso.<br \/>\n-Tu sei il male insito nei loro cuori!<br \/>\n-Io.. sono il male&hellip;- Le mani crebbero e le unghie si allungarono, le riconobbe, erano quelle che tent&ograve; di strapparsi, le mani che avevano ucciso tutti i suoi amici nel sogno.<br \/>\n&#8211;<em>E tu, Dahal, sai cosa bisogna fare con il male&hellip;<\/em><br \/>\n-Il male&hellip; va sconfitto.- Prese la sua lama con le mani che gli tremavano dal suo fodero, e se la punt&ograve; contro di s&eacute;.<br \/>\nEra disperato, ma si rendeva conto che quella fosse la cosa pi&ugrave; giusta da fare per tutti coloro a cui teneva, poi pens&ograve; a lei, un&rsquo;ultima volta:<br \/>\n<em>Scusami.. per tutto quello che ti sto facendo passare&hellip; Io&hellip; non ti ho mai meritato&hellip; sono la peggiore persona di cui potevi innamorarti&hellip;. Sono solo stato male&hellip; anche per te che sei la donna che tanto amo&hellip; e ti amer&ograve; per sempre.. questa sar&agrave; la mia ultima promessa&hellip; che neanche la morte potr&agrave; fermare&hellip; Addio, mio unico e vero amore, sei stata l&rsquo;unica luce in questo mondo di tenebra&hellip; Addio, mia dolce Esmeralda&hellip;<\/em><br \/>\nLa lama trapass&ograve; l&rsquo;addome del giovane facendogli fuoriuscire un zampillo&nbsp; di sangue vermiglio.<br \/>\n&#8211;<em>Finalmente,hai fatto una cosa sensata, Dahal.<\/em><\/p>\n<div align=\"center\"><em>Spenta &egrave; la fiamma della candela<br \/>\nLa notte ha il sopravvento<br \/>\nIl cielo scuro ti avvolge piano<br \/>\nCome una gelida coperta<br \/>\nPer l&rsquo;eterno sonno<\/p>\n<p>Riposa in pace poeta<br \/>\nIl tuo tempo &egrave; terminato<br \/>\nNon sarai pi&ugrave; un problema<br \/>\nIl tuo dolore &egrave; finito<br \/>\nDormi ora, poeta<br \/>\n<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dahal era in viaggio da ormai diverse ore, solo come si era abituato da quando si trovava in queste Contee a lui tanto estranee; la fredda nebbia lo avvolgeva come una grigia coperta, impedendogli di vedere dove le sue gambe lo stessero portando. 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