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cap._1_il_mondo

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admin [Era dei Titani]
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admin [Un Reame Nato dalle Ceneri]
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 <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Gli intenti dei numi si rivolsero allora la parte inferiore del Cosmo, dove l’ultima porzione del fecondo suolo di Isharur era sovrastata tanto dal lume degli Astri quanto dalla tenebra del Crepuscolo. Le entità del Firmamento e della Piaga decisero allora di generare il nuovo mondo, chiamato **Whanel**, affidando alle creature che lo avrebbero popolato l’onere di perpetrare la loro faida. Ogni fazione inviò i propri artefici, colossali esseri chiamati **Titani**, presso il **Calderone** in cui terra, acqua, aria e fuoco formavano le radici del Creato. Da quella grezza materia furono tratti gli scorci terreni così come gli esseri che vi avrebbero trovato asilo. Alle progenie di Whanel fu concesso il dono dell’**arbitrio**,​ in virtù del quale avrebbero potuto decider se respingere la corruzione o cedere alle sue occulte tentazioni. Con la separazione degli Arcangeli anche vita e morte sarebbero state distinte; i nuovi popoli non avrebbero condiviso l’eternità di Angeli e Demoni bensì sperimentato la nascita, l’ascesa, il declino e infine il trapasso. Dopo il decesso ogni anima avrebbe penetrato il sottile confine, detto **Sudario**,​ che divide Whanel dal primo strato dell’Oltremondo:​ il **Reame delle Nebbie**. Se il trapassato non fosse stato oppresso dalla corruzione, la sua essenza si sarebbe librata lungo il tortuoso fiume della **Spirale**;​ lungo quel cammino l’anima avrebbe abbandonando ogni memoria terrena sino a tornare nell’informe limbo di Alhazhar e quindi si sarebbe reincarnata in una nuova esistenza per intercessione di Nhea. Se invece il fardello della corruzione avesse gravato sul trapassato, esso si sarebbe inevitabilmente smarrito nel secondo strato dell’Oltremondo:​ il **Reame delle Ombre**. Quel dedalo di tenebra avrebbe condotto lo spirito nella Landa del Crepuscolo, dove esso si sarebbe disgregato per alimentare l’abbietto grembo della Piaga.</​font>​ <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Gli intenti dei numi si rivolsero allora la parte inferiore del Cosmo, dove l’ultima porzione del fecondo suolo di Isharur era sovrastata tanto dal lume degli Astri quanto dalla tenebra del Crepuscolo. Le entità del Firmamento e della Piaga decisero allora di generare il nuovo mondo, chiamato **Whanel**, affidando alle creature che lo avrebbero popolato l’onere di perpetrare la loro faida. Ogni fazione inviò i propri artefici, colossali esseri chiamati **Titani**, presso il **Calderone** in cui terra, acqua, aria e fuoco formavano le radici del Creato. Da quella grezza materia furono tratti gli scorci terreni così come gli esseri che vi avrebbero trovato asilo. Alle progenie di Whanel fu concesso il dono dell’**arbitrio**,​ in virtù del quale avrebbero potuto decider se respingere la corruzione o cedere alle sue occulte tentazioni. Con la separazione degli Arcangeli anche vita e morte sarebbero state distinte; i nuovi popoli non avrebbero condiviso l’eternità di Angeli e Demoni bensì sperimentato la nascita, l’ascesa, il declino e infine il trapasso. Dopo il decesso ogni anima avrebbe penetrato il sottile confine, detto **Sudario**,​ che divide Whanel dal primo strato dell’Oltremondo:​ il **Reame delle Nebbie**. Se il trapassato non fosse stato oppresso dalla corruzione, la sua essenza si sarebbe librata lungo il tortuoso fiume della **Spirale**;​ lungo quel cammino l’anima avrebbe abbandonando ogni memoria terrena sino a tornare nell’informe limbo di Alhazhar e quindi si sarebbe reincarnata in una nuova esistenza per intercessione di Nhea. Se invece il fardello della corruzione avesse gravato sul trapassato, esso si sarebbe inevitabilmente smarrito nel secondo strato dell’Oltremondo:​ il **Reame delle Ombre**. Quel dedalo di tenebra avrebbe condotto lo spirito nella Landa del Crepuscolo, dove esso si sarebbe disgregato per alimentare l’abbietto grembo della Piaga.</​font>​
  
-{{  :cosmologia_2.png?600  }} +{{  :cosmologia.jpg?660x774 ​ ​}}<​note tip>
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 <font 14px/​inherit;;​inherit;;​inherit>​**Note in itinere: **Il mito delle origini del Cosmo e del Creato è tramandato in versioni alquanto differenti presso le genti di Whanel. Le comunità contraddistinte da una solida cultura (es. circoli accademici o famiglie aristocratiche in contatto con questi) tendono a conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti esposti in questa sezione mentre, i gruppi che non ricevono un'​istruzione formale (es. popolani, mercenari o sacche isolate dalle grandi società) apprendono solo stralci della leggenda, calandoli nella loro peculiare visione folcloristica (es. gli Arcangeli sono chiamati con nomi allegorici come //“Caos e Legge”//, la Piaga è rappresentata come un immane serpe le cui fauci stillano un nero veleno assimilabile alla Landa del Crepuscolo, etc.).</​font>​ <font 14px/​inherit;;​inherit;;​inherit>​**Note in itinere: **Il mito delle origini del Cosmo e del Creato è tramandato in versioni alquanto differenti presso le genti di Whanel. Le comunità contraddistinte da una solida cultura (es. circoli accademici o famiglie aristocratiche in contatto con questi) tendono a conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti esposti in questa sezione mentre, i gruppi che non ricevono un'​istruzione formale (es. popolani, mercenari o sacche isolate dalle grandi società) apprendono solo stralci della leggenda, calandoli nella loro peculiare visione folcloristica (es. gli Arcangeli sono chiamati con nomi allegorici come //“Caos e Legge”//, la Piaga è rappresentata come un immane serpe le cui fauci stillano un nero veleno assimilabile alla Landa del Crepuscolo, etc.).</​font>​
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 ===== Era dei Titani ===== ===== Era dei Titani =====
  
-[[:​sottomondo|Genesi di Whanel, spesso segnata dalle brutali battaglie che divisero i Titani leali al Firmamento e quelli devoti alla Piaga. Il mondo serba ancora le cicatrici di quegli epici scontri, perlopiù testimoniati da luoghi sterili, inospitali e pervasi da perniciosi malefici. I numi infine ordinarono ai Titani di ritirarsi e questi calarono nelle più recondite viscere della terra, dette **Sottomondo]]** , sprofondando in un letargo senza fine.+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Genesi di Whanel, spesso segnata dalle brutali battaglie che divisero i Titani leali al Firmamento e quelli devoti alla Piaga. Il mondo serba ancora le cicatrici di quegli epici scontri, perlopiù testimoniati da luoghi sterili, inospitali e pervasi da perniciosi malefici. I numi infine ordinarono ai Titani di ritirarsi e questi calarono nelle più recondite viscere della terra, dette **[[Sottomondo|]]**, sprofondando in un letargo senza fine.</​font>​
  
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 ===== Era Arcaica ===== ===== Era Arcaica =====
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-===== Era dei Quattro ​o Era Imperiale ​=====+===== Era dei Quattro =====
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​La terza Era principiò con l’avvento dei **Signori del Fato**: **Ashnog** //​“L’Invitto”//,​ **Talon** //​“L’Irriducibile”//,​ **Caliban** //​“L’Insonne”//​ e **Ronan** //​“L’Implacabile”//​. Costoro si presentarono innanzi agli uomini come eminenti profeti, promuovendo il verbo codificato in un misterioso tomo chiamato **Anthologon**. I dettami dei Quattro ritenevano che il mito della //“guerra ancestrale”//​ fosse in gran parte mendace e che il Pandemonio non fosse espressione del conflitto tra Astri e Piaga quanto piuttosto la nascita di un //“nuovo ordine”//​. Unendosi assieme, gli antagonisti del Cosmo avevano concepito il disegno terreno di Whanel e da loro era scaturito il dono dell’arbitrio che spettava all’umanità. In aggiunta i Quattro sostenevano che solo gli uomini fossero stati scelti come //“stirpe prediletta”//​ dal Pandemonio e a loro sarebbe pertanto spettato il dominio assoluto su Longevi ed Effimeri. Dotati di prodigiosi poteri, inesauribile vigore ed eccezionale carisma, i Quattro in breve divennero le guide dell’**Impero di Falcon**. Per quasi tre millenni l’egida imperiale abbracciò otto decimi del mondo conosciuto, facendo prosperare le civiltà che avevano espresso la propria devozione e abbattendo un impietoso pugno di ferro su ogni forma d’opposizione. Ogni regione conobbe pertanto alterni destini: lo sdegno degli ordini equestri nei Ducati fu soffocato nel sangue, le Piane divennero il centro nevralgico della politica imperiale e le Contee aprirono il proprio mercato grazie ai monopoli falconiti. Per quanto la storia annoveri celebri episodi di ribellione alla podestà dei Quattro, come l’insurrezione di **Sant’Elleron **//​“Cavaliere del Tramontano”//,​ fu solo nell’ultimo secolo dell’Era che si giunse alla rovinosa caduta dell’Impero. In questo periodo si concretizzarono molti eclatanti fatti legati agli auspici di **Gelbard**,​ un eremita giustiziato dall’Impero,​ primo su tutti la nascita del //​“fanciullo guerriero”//​ **Kanzor**. Nato da un uovo d’ignota origine (a detta di alcuni la covata dell’ultimo drago adamantino oppure l’ultimo seme del //​“giardino originale”//​ dal quale i Titani edificarono Whanel), Kanzor nel giro di quindici anni radunò attorno a sé tutte le sacche che avversavano Falcon. Nondimeno i Luogotenenti del fanciullo e la sua leale compagna **Elanei** viaggiarono in ogni dove per sollevare le masse e in ogni reame la ribellione si consumò a suo modo. Nei **[[Ducati|]] **chi serbava l’antico dogma cavalleresco spazzò via le schiere imperiali tramite un’ardua opera di guerriglia. Nelle **[[Contee|]] **tutto avvenne invece con un discreto passaggio di denaro per mezzo del quale le istituzioni falconite furono private di fondi in favore di una cerchia di plutocrati che rispondeva al nome di **Gilda dei Liberimercatori**. Nelle **[[Piane|]]** fu scritta la pagina più dura della vicenda ribelle, quando i popoli insorti si riversarono come un fiume impetuoso contro le mura della Capitale e riuscirono infine a trucidare ciascuno dei Quattro.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​La terza Era principiò con l’avvento dei **Signori del Fato**: **Ashnog** //​“L’Invitto”//,​ **Talon** //​“L’Irriducibile”//,​ **Caliban** //​“L’Insonne”//​ e **Ronan** //​“L’Implacabile”//​. Costoro si presentarono innanzi agli uomini come eminenti profeti, promuovendo il verbo codificato in un misterioso tomo chiamato **Anthologon**. I dettami dei Quattro ritenevano che il mito della //“guerra ancestrale”//​ fosse in gran parte mendace e che il Pandemonio non fosse espressione del conflitto tra Astri e Piaga quanto piuttosto la nascita di un //“nuovo ordine”//​. Unendosi assieme, gli antagonisti del Cosmo avevano concepito il disegno terreno di Whanel e da loro era scaturito il dono dell’arbitrio che spettava all’umanità. In aggiunta i Quattro sostenevano che solo gli uomini fossero stati scelti come //“stirpe prediletta”//​ dal Pandemonio e a loro sarebbe pertanto spettato il dominio assoluto su Longevi ed Effimeri. Dotati di prodigiosi poteri, inesauribile vigore ed eccezionale carisma, i Quattro in breve divennero le guide dell’**Impero di Falcon**. Per quasi tre millenni l’egida imperiale abbracciò otto decimi del mondo conosciuto, facendo prosperare le civiltà che avevano espresso la propria devozione e abbattendo un impietoso pugno di ferro su ogni forma d’opposizione. Ogni regione conobbe pertanto alterni destini: lo sdegno degli ordini equestri nei Ducati fu soffocato nel sangue, le Piane divennero il centro nevralgico della politica imperiale e le Contee aprirono il proprio mercato grazie ai monopoli falconiti. Per quanto la storia annoveri celebri episodi di ribellione alla podestà dei Quattro, come l’insurrezione di **Sant’Elleron **//​“Cavaliere del Tramontano”//,​ fu solo nell’ultimo secolo dell’Era che si giunse alla rovinosa caduta dell’Impero. In questo periodo si concretizzarono molti eclatanti fatti legati agli auspici di **Gelbard**,​ un eremita giustiziato dall’Impero,​ primo su tutti la nascita del //​“fanciullo guerriero”//​ **Kanzor**. Nato da un uovo d’ignota origine (a detta di alcuni la covata dell’ultimo drago adamantino oppure l’ultimo seme del //​“giardino originale”//​ dal quale i Titani edificarono Whanel), Kanzor nel giro di quindici anni radunò attorno a sé tutte le sacche che avversavano Falcon. Nondimeno i Luogotenenti del fanciullo e la sua leale compagna **Elanei** viaggiarono in ogni dove per sollevare le masse e in ogni reame la ribellione si consumò a suo modo. Nei **[[Ducati|]]** chi serbava l’antico dogma cavalleresco spazzò via le schiere imperiali tramite un’ardua opera di guerriglia. Nelle **[[Contee|]]** tutto avvenne invece con un discreto passaggio di denaro per mezzo del quale le istituzioni falconite furono private di fondi in favore di una cerchia di plutocrati che rispondeva al nome di **Gilda dei Liberimercatori**. Nelle **[[Piane|]]** fu scritta la pagina più dura della vicenda ribelle, quando i popoli insorti si riversarono come un fiume impetuoso contro le mura della Capitale e riuscirono infine a trucidare ciascuno dei Quattro.</​font>​
  
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cap._1_il_mondo.1584194208.txt.gz · Ultima modifica: 2020/03/14 14:56 da admin