Tra le capacità che un personaggio può manifestare, vi è anche il lancio di incantesimi. Questa meccanica segue delle regole ben precise per poter essere applicata:
Ogni forma di magia (es. i tre tipi di Archeosofia e la Teosofia) ha una radice fissa per la formula, alla quale il personaggio deve ggiungere una parte a interpretazione libera che deve rientrare in un numero minimo di parole (5 parole per il primo grado, 7 parole per il secondo grado, 10 parole per il terzo grado).
Esempio:
Il personaggio lancia un incantesimo di secondo grado dell' Archeosofia del Ragno la cui radice fissa è “Archeosofia del Ragno … ” e deve aggiungere 7 parole libere; pertanto, una formula appropriata sarà “Archeosofia del Ragno, che la tela del fato ti catturi!”.
Invocare i poteri di un incantesimo richiede molta concentrazione. Un personaggio fallisce nel lancio di un incantesimo se si verifica una o più di queste condizioni.
Fallire il lancio di un incantesimo impedisce di applicarne gli effetti e consuma comunque i punti vigore da esso richiesti.