gli_apostati
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| - | 6.1. GLI APOSTATI | + | ====== |
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| + | – Omero, Odissea –**//</ | ||
| - | “Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | + | {{: |
| - | | + | Le icone esposte sul cancello del **[[: |
| - | Omero, Odissea – | + | Questi tre individui erano membri della ciurma di Elmorion ma non si conosce altresì né la loro provenienza né che ruolo avessero al servizio del sire elfo. L’unica ipotesi consolidata è che, durante la loro permanenza presso Novisterra, i tre rinnegarono i **[[: |
| - | Un remoto arcipelago in cui ogni spanna di suolo è dominata dall’ignoto è sufficiente | + | Il sacrilegio impose un orrendo maleficio sui tre, infliggendo |
| - | Le icone esposte sul cancello del Ghetto, stralci di pergamena | + | * **Criso “Il Decrepito”, la Grama Consunzione**: |
| + | * **Morg “L’Informe”, | ||
| + | * **Amalia “La Cucita”, la Trama Cremisi**: Amalia fu maledetta dal potere del **Ragno**, il quale si manifesta con la comparsa | ||
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| - | Questi tre individui erano membri della ciurma di Elmorion ma non si conosce altresì né la loro provenienza né che ruolo avessero al servizio del sire elfo. L’unica ipotesi consolidata è che, durante la loro permanenza presso Novisterra, i tre rinnegarono i Canoni di SofoS, violando le regole del dio e profanando la sua imperscrutabile volontà. Arduo dire perché gli Apostati voltarono le spalle a SofoS; le congetture più accreditate si dividono tra un atto dettato dalla mera bramosia di raggiungere l’Ascesa oppure da un grave alterco con il resto della ciurma di Elmorion. | + | ==== Le Apostasie ==== |
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| + | –Tullia d’Aragona, detto latino –**//</ | ||
| - | Il sacrilegio impose un orrendo maleficio sui tre, infliggendo | + | Gli spettrali atolli chiamati **Apostasie **sono la sede, o forse la prigione, di ogni Apostata. Non a caso le fonti rinvenute |
| - | * | + | L’unica certezza che si evince dalle scarse testimonianze è che gli Apostati non rimasero da soli. Ognuno dei tre formò nelle Apostasie un nutrito seguito, condividendo con esso il proprio infausto destino. Pare che il nucleo centrale della “corte” di ogni Apostata fosse costituito da fedeli gregari, la cui presenza lascia intuire come essi rivestissero posizioni di rilievo in seno alla corte di Elmorion. Allo stesso modo, si registra che la popolazione di ogni Apostasia crebbe nel corso del tempo. Tutto ciò solleva un’inquietante teoria sull’epilogo dell’impresa originale di Elmorion: se parte della ciurma dell’elfo venne accolta nella Dimora di SofoS dopo avere completato l’Ascesa, è probabile che il resto d’essa finì, al pari degli Apostati, per calpestare i dettami del dio, finendo così per abbracciare il fato dei tre che per primi si erano macchiati di tale peccato. Qualunque sia la verità, il mito degli Apostati si accompagna inevitabilmente a quelle delle loro corti: sventurate masse affette, in forma più o meno grave, dallo stesso morbo del loro Sire. |
| - | Criso “Il Decrepito”, | + | Dato che l’avvento di Elmorion risale a sei millenni addietro, se le corti degli Apostati sono sopravvissute per tutto questo tempo, si presume abbiano sviluppato una qualche forma di civiltà tra i misteriosi confini delle Apostasie. Non ci sono prove concrete |
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| - | Morg “L’Informe”, | + | ==== Il Contrappasso ==== |
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| + | – Dante Alighieri, Divina Commedia Canto XXVIII –**//</ | ||
| - | * | + | Oltre subire il penoso fardello imposto da SofoS, gli Apostati incarnano una forza ostile e perniciosa, la quale si oppone strenuamente a quanti perseguono l’epica meta offerta dal dio o anche solo si accostano ai poteri dell’Archeosofia. |
| - | Amalia “La Cucita”, La Trama Cremisi: Amalia fu maledetta dal potere del Ragno, il quale si manifesta con la comparsa | + | Ambire all’Ascesa comporta inevitabilmente affrontare le insidie che si celano nelle Apostasie, le quali costituiscono tanto un ostacolo fisico quanto un pericolo cui nemmeno |
| - | \\ | + | Se la feroce vendetta dei tre attende quanti proveranno a varcare le Apostasie, nondimeno si abbatterà anche su chi coltiva l’arte mistica delle Anime. Scarabeo, Falena e Ragno promettono grandi portenti, ma chi li invoca deve guardarsi dall’attrarre il **Contrappasso**… quest’espressione lascia intuire che gli Apostati possano in qualche modo percepire l’impiego dell’Archeosofia ed estendere il loro maleficio a danno di chi la utilizza. In particolare, |
| - | Le Apostasie | + | ---- |
| - | “Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.” | + | <WRAP center round box 85%> |
| - | * | + | //L’ombra dei gaglioffi, ingigantita dall’ultimo lume appeso nei pressi dell’uscita del Ghetto, assumeva i connotati di un mostruoso orco partorito da una fiaba infantile. I due ansimavano come mantici sotto il peso della rozza scala che avevano realizzato con mezzi di fortuna.// |
| - | Tullia d’Aragona, detto latino – | + | //Anche quella strana comunità, formata da individui provenienti da tre distinte regioni del vecchio mondo, aveva le sue regole. Ognuno lavora in base alla sua arte o mestiere, i prodotti sono scambiati liberamente tra i cittadini e i beni di prima necessità sono rigorosamente serbati e distribuiti dai Governatori… e se qualcuno allunga le sue mani per carpire più di quanto gli spetta, subisce il fio imposto da chi amministra quelle provviste. Nel caso dei gaglioffi, si trattava di uno staio di ceci sottratto ai magazzini del Riddenfelt e il giorno successivo mezza dozzina di quei barbari del Settentrione si erano mossi come implacabili segugi, con una promessa di morte stretta tra le dita.// |
| - | Gli spettrali atolli chiamati Apostasie sono la sede, o forse la prigione, di ogni Apostata. Non a caso le fonti rinvenute a Novisterra offrono una duplice versione sull’esilio che i tre dovettero affrontare dopo essere stati maledetti da SofoS: in un caso fu il dio stesso a relegarli nelle isole che stavano attorno alla sua Dimora, in un’altra versione furono invece gli Apostati a decidere d’infestare quei luoghi in modo da coalizzare il loro oscuro potere a danno del patrono che li aveva condannati. | + | //I due non avevano nemmeno avuto il tempo di digerire |
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| - | L’unica certezza che si evince dalle scarse testimonianze è che gli Apostati | + | |
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| - | Dato che l’avvento | + | |
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| - | Il Contrappasso | + | |
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| - | “Così s’oserva in me lo contrapasso.” | + | |
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| - | Dante Alighieri, Divina Commedia Canto XXVIII – | + | |
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| - | Oltre subire il penoso fardello imposto da SofoS, gli Apostati incarnano una forza ostile e perniciosa, la quale si oppone strenuamente a quanti perseguono l’epica meta offerta dal dio o anche solo si accostano ai poteri dell’Archeosofia. | + | |
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| - | Ambire all’Ascesa comporta inevitabilmente affrontare le insidie che si celano nelle Apostasie, le quali costituiscono tanto un ostacolo fisico quanto un pericolo cui nemmeno la più cupa fantasia può dare un volto. I tratti di mare che si aprono tra le isole sono perennemente scossi da onde fragorose e nubi minacciose li sovrastano, promettendo burrasca a ogni ora del giorno e della notte. Anche il capitano più esperto, al timone del vascello più robusto, non riuscirebbe a superare una simile tempesta; pertanto, l’unica strada che resta ai pionieri è attraccare sui lidi di una delle Apostasie, attraversarne il territorio e, una volta giunti sulla parte opposta, organizzare un’altra imbarcazione per compiere la traversata che li separa dalla Dimora di SofoS. Inutile dire che ciò comporta scontrarsi con l’Apostata e la sua corte ammorbata. | + | |
| - | Se la feroce vendetta dei tre attende quanti proveranno a varcare le Apostasie, nondimeno si abbatterà anche su chi coltiva l’arte mistica delle Anime. Scarabeo, Falena e Ragno promettono grandi portenti, ma chi li invoca deve guardarsi dall’attrarre il Contrappasso... quest’espressione lascia intuire | + | //Certo, saltare i muri che li separavano dall’entroterra del Guf non appariva un’impresa ardua. Tuttavia, c’erano quegli strani vincoli, Canoni |
| - | [RACCONTO – RIQUADRO A PARTE] | + | //Arrivati a ridosso dell’alta parete, le cui pietre erano perfettamente incastrate senza l’ausilio di malta, appoggiarono la scala e, bestemmiando, |
| - | L’ombra dei gaglioffi, ingigantita dall’ultimo lume appeso nei pressi dell’uscita del Ghetto, assumeva i connotati di un mostruoso orco partorito da una fiaba infantile. I due ansimavano come mantici sotto il peso della rozza scala che avevano realizzato con mezzi di fortuna. | + | //I gaglioffi |
| - | Anche quella strana comunità, formata da individui provenienti da tre distinte regioni del vecchio mondo, aveva le sue regole. Ognuno lavora in base alla sua arte o mestiere, i prodotti sono scambiati liberamente tra i cittadini e i beni di prima necessità sono rigorosamente serbati e distribuiti dai Governatori... e se qualcuno allunga le sue mani per carpire più di quanto gli spetta, subisce | + | //L’altro gli fece cenno di allungare la mano per issarlo ma il compagno sembrava guardare |
| - | I due non avevano nemmeno avuto il tempo di digerire l’abbondante pasto a base di legumi e, purtroppo per loro, si trovavano in un insediamento in cui i cancelli erano tutti serrati. | + | //Una folata |
| - | Certo, saltare i muri che li separavano dall’entroterra | + | // |
| - | Arrivati a ridosso dell’alta parete, le cui pietre erano perfettamente incastrate senza l’ausilio | + | //Il gaglioffo che stava sulla scala cadde all’indietro, rotolando su di essa e atterrando con uno schianto sul selciato. Si alzò subito dopo, arrancando indietro senza quasi accorgersi della gamba e del piede fratturati. Tornò dritto nelle vie del Ghetto.// |
| - | I gaglioffi si scambiarono uno sguardo d’intesa, tesero le mani con un gesto secco, mostrando ciascuno un certo numero di dita. Uno sorrise, | + | // |
| - | L’altro gli fece cenno di allungare la mano per issarlo ma il compagno sembrava guardare di fronte a sé: quel disgraziato figlio di puttana voleva lasciarlo lì sospeso come un salame! | + | //Meglio essere squartato.// |
| - | Una folata | + | //Meglio crepare che finire tra le grinfie |
| - | Quello che stava sotto ebbe a malapena il tempo di scorgere un guizzo vicino alle gambe del compagno. Una mano umana, con alcune dita orribilmente allungate e coperte di peli nerastri, simili a setole di porco, gli serrò il piede e quello scomparve dall’altra parte senza mettere un fiato. | + | ---- |
| - | Il gaglioffo che stava sulla scala cadde all’indietro, | + | ===== Galleria LARP ===== |
| - | Meglio | + | Morg, l' |
| - | Meglio essere squartato. | + | {{ :morg_1.jpg? |
| - | Meglio crepare che finire tra le grinfie di quella cosa. | ||
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