la_rotta_per_l_occhio_di_sargashion
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| Linea 1: | Linea 1: | ||
| + | ====== LA ROTTA PER L’OCCHIO DI SARGASHION ====== | ||
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| + | - Helen Keller -**//</ | ||
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| + | Due uomini e una donna, si presentavano con il titolo di **Capitani **e, dai loro avvincenti racconti, si percepiva un' | ||
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| + | Il Capitano della **Ragno **si recò verso il **[[: | ||
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| + | Il Capitano della **Falena **si diresse verso il **[[: | ||
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| + | Il Capitano della **Scarabeo **arrivò infine nelle **[[: | ||
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| + | In locande, piazze, mercati e opifici, i tre Capitani narrarono di come, avventurandosi assieme a largo dei mari dell’ovest, | ||
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| + | Non tutti furono convinti dai loro discorsi, i più li liquidarono come fanfaluche, tentativi di frode di un ciarlatano, o come i deliri di un alchimista che aveva passato troppo tempo a respirare fumi nocivi. | ||
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| + | Alcuni, invece, furono rapiti dalla prospettiva che i tre mostravano. | ||
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| + | La prospettiva di conquistare potere, di mutare il proprio destino, di realizzare tutto il proprio potenziale fece sgranare gli occhi a colei che sarebbe diventata la **Governatrice **del **[[: | ||
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| + | La capacità di essere ovunque nello stesso momento, di piegare la materia dello spazio a proprio piacimento, era ciò a cui il futuro Governatore del **[[: | ||
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| + | Liberarsi della schiavitù del tempo imposta agli **[[: | ||
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| + | Con l’aiuto dei tre futuri Governatori, | ||
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| + | Se l' | ||
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| + | Tre navi, le più grandi che la maggior parte degli avventurieri avesse mai visto, appena al largo del porto. Uno sciame di gente al lavoro sui ponti in preparazione per la partenza. | ||
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| + | Dozzine e dozzine e dozzine di persone raccolte sul molo cercavano di vedere uno dei tre Capitani che avevano infiammato i loro cuori col racconto dell’impresa della Valmoridel, in mezzo al caos che li circondava. | ||
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| + | Decine di scialuppe erano pronte a partire dal molo, per portare i passeggeri dalle acque basse del porto alle navi, ancorate in acque più profonde. | ||
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| + | Tre navi sono un numero molto ridotto per una flotta, ma i Capitani sembravano così sicuri che nessuno li mise in discussione, | ||
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| + | L’incrollabile fede dei capitani nei loro Archeofatti, | ||
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| + | I primi giorni di viaggio sembrarono quasi noiosi ai naviganti. I capitani alternavano la loro presenza al timone e tra le persone che si erano imbarcate con loro per l’impresa. | ||
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| + | La traversata era principiata e la sua cronaca è una delle poche memorie che ancora trova salde radici nella mente di ognuno. | ||
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| + | <WRAP center round box 80%> | ||
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| + | //**La Traversata** // | ||
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| + | //Alla partenza, la Ragno, la snella imbarcazione che, nonostante la stazza, ricordava le linee allungate dei Draki del Nord, aveva preso il comando della rotta. Il vento soffiava regolare da poppa, le ampie vele quadre con un aracnide dipinto sopra gonfie e tese al vento.// | ||
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| + | //Fu verso il sesto giorno di navigazione che la piccola flotta trovò il primo serio ostacolo: il cielo si rannuvolò, lentamente, e una fitta pioggia iniziò a scendere, costringendo i passeggeri a indossare mantelli cerati o a rifugiarsi nella più asciutta, sì, ma più buia sottocoperta. Se all’inizio non sembrava più fastidiosa di una pioggia autunnale, fine e continua, in poche ore si trasformò in una tempesta torrenziale.// | ||
| + | |||
| + | //Al primo rollio serio, si scatenò il caos sottocoperta. Le persone venivano sbattute a destra e a manca, e molti, non abituati a navigare, caddero a terra o vennero spinti con forza contro le pareti. Nel buio, incapaci di rialzarsi lottando contro il movimento della nave, finivano pestati dai piedi dei loro stessi compagni, che a loro volta tentavano, talvolta invano, di fare la stessa fine. Si levavano grida di aiuto, di dolore, angosciose preghiere strozzate a divinità che ora, probabilmente, | ||
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| + | //Il capitano della Ragno, in piedi a prua incurante del rollio, guardò davanti a sé per lunghi minuti per poi girarsi repentinamente e, con lunghe falcate, arrivare a poppa e scendere sottocoperta, | ||
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| + | //Alcuni testimoni scrissero che dalla fessura della porta si poté vedere un lucore, altri che fosse solo la luce dei lampi che nel frattempo avevano preso a sfregiare il cielo.// | ||
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| + | //Un tuono più fragoroso degli altri strappò un urlo di sorpresa a tutti, la luce del fulmine vicinissimo che lo accompagnava accecò tutti coloro che erano in coperta per alcuni secondi, l’aria carica di elettricità quasi sfrigolava, mentre i peli si rizzavano e i capelli di alcuni sembravano galleggiare in aria.// | ||
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| + | //Quando riaprirono gli occhi, la pioggia era cessata, e un vento alto stava già sgombrando il cielo. Le onde, ancora imponenti, avevano però perso la furia di pochi minuti prima.// | ||
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| + | //“Che sia questo il potere degli Archeofatti? | ||
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| + | //Passarono alcuni giorni, in un’alternanza di giornate serene e leggera pioviggine che non aveva niente a che fare con la tempesta che avevano superato.// | ||
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| + | //Fu dopo un’altra decina di giorni di navigazione sempre nella stessa direzione, che le tre navi gettarono l’ancora vicino ad una piccola isola, mandando alcune scialuppe a raccogliere acqua dolce, mentre i tre capitani e i tre Governatori si riunivano tutti sul ponte della Ragno, dove era stato portato un grande tavolo. Lì distesero grandi mappe marine con strani simboli, un sestante e un grosso pezzo di quarzo a tenere fermi due degli angoli. A nessuno fu permesso avvicinarsi e il concilio parve durare non più di un’ora, prima che i sei si salutassero con grandi strette di mano e ognuno facesse ritorno alla propria nave.// | ||
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| + | //Alla ripartenza, fu la Falena a prendere la guida della piccola flotta.// | ||
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| + | //“Se nella prima tappa del viaggio potevo sempre vedere di fronte a me almeno una delle altre navi, ora siamo noi a fare da punta e non avrei mai pensato a quanta impressione mi avrebbe fatto il mare aperto davanti a me. Il rumore del vento nelle orecchie a volte mi lascia stordita: è costante, incessante, come quello delle onde che s’infrangono sulla chiglia. Di notte, chiusa alla meglio nell’amaca, | ||
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| + | //Scuoto il capo, quando il terrore mi attanaglia, e cerco di immaginare il nostro arrivo, ma non è mai lo stesso, neanche nella mia testa.// | ||
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| + | //E chissà cos’altro ci aspetta nella traversata.”// | ||
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| + | //Con la Falena a guidare, la piccola flotta virò lentamente verso meridione, verso acque più verdi e profonde.// | ||
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| + | //“Ero appoggiato alla murata di babordo quando un movimento in basso attirò il mio sguardo. Dapprima pensai che fosse solo la spuma delle onde, ma poi mi resi conto che non era acqua ma… delfini. Quattro o cinque delfini che si rincorrevano, | ||
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| + | //Da un giorno all’altro si alzò un vento forte, e le navi ridussero la velatura, cambiandone la forma, per non trovarsi ad allontanarsi. I tre Capitani si vedevano direttamente al timone delle proprie navi, e poi il mare all’orizzonte cambiò colore, e le onde dell’oceano, | ||
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| + | //Il mare non aveva più onde prevedibili e le navi sembravano saltare di cresta in cresta, in un movimento di saliscendi che quasi faceva rimpiangere il rollio della tempesta.// | ||
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| + | //I marinai iniziarono a muoversi in modo rapido ed efficiente, ognuno sapeva esattamente quello che doveva fare, e la determinazione nei loro occhi era quasi disumana. Alcuni mandarono tutti i passeggeri sottocoperta e ordinarono loro di reggersi forte.// | ||
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| + | //Il capitano della Falena, spiccando alto al timone, gridò con voce tonante:// | ||
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| + | //“POSTI DI MANOVRA!”// | ||
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| + | //E sfiorò l’Archeofatto che aveva appoggiato al timone.// | ||
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| + | //Un tempo infinito sembrò passare per i passeggeri sottocoperta. Alcuni faticarono a tenersi, sballottati dal beccheggiare delle navi, sbatterono la testa e si ritrovarono ancora più confusi. I sussulti più forti provocavano grida di paurosa sorpresa, mentre i gemiti dei feriti riempivano il silenzio. Alcuni volenterosi cercavano di prestare soccorso, ma è così difficile controllare o prestare conforto quando sei sballottato di continuo e al buio quasi completo. Dopo ore che parvero interminabili, | ||
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| + | //Quelle che seguirono furono lunghe giornate di navigazione, | ||
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| + | //Alcuni iniziarono a stilare diari, usando bottiglie di rum o vino ormai vuote per inviarli nel mare. Alcuni raccontarono della traversata, altri scrissero ai propri cari, pentiti di essersi imbarcati dietro a dei folli.// | ||
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| + | //Qualcuno, d’un tratto preoccupato dalla prospettiva di perdere ogni ricordo, iniziò a scrivere febbrilmente di quanto accaduto, nel tentativo di mettere in guardia, o, semplicemente, | ||
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| + | //Ogni giorno che passava, l’angoscia permeava sempre di più gli animi dei viaggiatori, | ||
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| + | //D’un tratto, una notte in cui l’alba sembrava non arrivare mai, il capitano della Scarabeo salì in coperta e prese posto al timone. Nelle sue mani, qualcosa brillava come una stella, e i pochi che erano già svegli lo videro appoggiarla semplicemente al timone…// | ||
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| + | //… Quando aprirono di nuovo gli occhi, rialzandosi da dove erano finiti distesi, senza memoria di come ci fossero arrivati, il sole splendeva sopra di loro, e all’orizzonte, | ||
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| + | //Gridò la vedetta, sporgendosi dalla coffa. Non ricordavo di essermi addormentato sul ponte, eppure apparentemente era così, perché avevo appena aperto gli occhi, la guancia ancora appoggiata al legno ruvido di sale.// | ||
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| + | //Mi alzai veloce come mai in vita mia e corsi verso prua. Di sfuggita vidi il capitano, mani salde sul timone, che guardava davanti con un sorriso soddisfatto.// | ||
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| + | //Mi aggrappai alla murata, e oh! Era vero, quella nuova terra si parava di fronte a noi, e diventava via via più grande…// | ||
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| + | //Ce l’avevamo fatta.”// | ||
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| + | ===== Galleria LARP ===== | ||
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| + | I Capitani (da sinistra: Ragno, Scarabeo e Falena). | ||
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