Introduzione al Gruppo Giocante
Lotta Perpetua Collettivo proletario, Casentino
Dall’amnistia di Togliatti al “compromesso storico” di Berlinguer, fino alla vergognosa “svolta della Bolognina” di Occhetto.
C’è chi dice che il PCI sia finito. Noi diciamo che ha semplicemente ammesso di non essere più comunista.
Cominciarono disarmando i partigiani e dando loro una tessera al posto dello Sten. Volevano persuaderci che avremmo realizzato il socialismo stringendo la mano ai padroni; intanto, preparavano il terreno alla deriva capitalista.
Hanno preteso che tradissimo i nostri scopi. Non tradiremo mai la nostra anima!
Dal 1975 LOTTA PERPETUA opera in Casentino come collettivo proletario d’ispirazione socialista libertaria. Siamo indipendenti dai partiti e dalle amministrazioni nazionali e locali e rivendichiamo la piena autonomia della nostra iniziativa.
I nostri valori sono il mutuo soccorso e la lotta di massa.
Ci siamo formati sull’esperienza dei nostri padri, combattenti per la libertà nelle bande partigiane aretine, fra le quali la gloriosa Volante di Licio Nencetti. Abbiamo inoltre tratto insegnamento dai compagni stranieri incontrati nelle brigate internazionali di lavoro volontario della DDR: non dai governi, ma dai lavoratori; non dagli apparati, ma dalla solidarietà fra i popoli.
Rifiutiamo senza esitazioni il bieco terrorismo, nero come rosso. La rivoluzione si costruisce nelle piazze, non negli squallidi rifugi dei cospiratori.
Nel 1985 abbiamo costituito a Poppi una cooperativa di edilizia popolare che, grazie all’esemplare impegno dei compagni, ha già procurato un alloggio a oltre trenta famiglie, recuperando immobili abbandonati e sfitti nei comuni del Casentino.
Presso la nostra sede è inoltre attivo uno sportello permanente di assistenza per operai, disoccupati e immigrati di ogni provenienza. È così che difendiamo concretamente i valori intramontabili della libertà, del lavoro e della dignità.
Ti riconosci in questo manifesto? Vieni a trovarci in cooperativa e unisciti alla lotta.
Se il Sole dell’Avvenire sta tramontando sull’Europa, continua a splendere alto sopra di noi.
Ora e sempre Resistenza!
Introduzione alla Dramatis Persona: “E. Casini”
Legione Carabinieri di Firenze
Compagnia di Bibbiena
Stazione di Poppi
Prot. n. 21/3–1989
Poppi, 25 aprile 1989
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO LA PRETURA CIRCONDARIALE
DI AREZZO
Oggetto: Annotazione di servizio relativa all’identificazione e alle dichiarazioni rese da CASINI E., appartenente al collettivo denominato “LOTTA PERPETUA”, sorpreso nell’affissione non autorizzata di manifesti e nell’uso di apparecchio di amplificazione sonora.
Il giorno 25 aprile 1989, alle ore 21.35 circa, i sottoscritti Appuntato BALDI Giuseppe e Carabiniere MAZZI Mauro, effettivi alla Stazione in intestazione, su disposizione del Comandante si portavano in Poppi, piazza Garibaldi, a seguito di segnalazioni telefoniche pervenute da alcuni residenti, i quali lamentavano schiamazzi.
Giunti sul posto alle ore 21.45, gli operanti constatavano la presenza di circa dieci persone, alcune delle quali intente a distribuire volantini recanti il contrassegno “LOTTA PERPETUA – COLLETTIVO PROLETARIO”.
Un soggetto di sesso maschile veniva osservato mentre incollava un manifesto di sopra la parete esterna di un immobile privato, in luogo non destinato alle pubbliche affissioni. Il medesimo si serviva inoltre di un megafono portatile per invitare i presenti e i passanti a partecipare a un’assemblea indetta presso la cooperativa di edilizia popolare avente sede in Poppi.
Considerata l’ora, la prossimità delle abitazioni e le rimostranze manifestate da alcuni residenti affacciatisi alle finestre, gli operanti invitavano il già menzionato a cessare l’impiego del megafono e a interrompere l’affissione.
Il soggetto ottemperava dopo una prima protesta verbale, dichiarando che “la piazza appartiene al popolo”.
Poiché sul posto si era nel frattempo formato un assembramento e alcuni presenti contestavano l’operato dei militari, il CASINI veniva invitato a seguire gli operanti presso gli uffici della Stazione per la completa identificazione e gli adempimenti conseguenti.
Il medesimo aderiva all’invito senza opporre resistenza.
Venivano contestualmente acquisiti:
— n. 16 manifesti del collettivo “Lotta Perpetua”;
— n. 69 volantini del medesimo tenore;
— n. 1 pennello;
— n. 1 recipiente contenente colla di tipo Vinavil;
— n. 1 megafono portatile;
Alle ore 22.15, negli uffici della Stazione, il CASINI veniva compiutamente identificato, informato delle ragioni dell’accompagnamento e invitato a eleggere domicilio per le successive comunicazioni.
Avvertito della facoltà di non rispondere e di farsi assistere da un difensore, dichiarava di voler rendere spontaneamente quanto segue:
“Appartengo a Lotta Perpetua. Il nostro unico interlocutore è il popolo ed è soltanto verso il popolo che abbiamo un dovere. Allo scorso congresso Occhetto aveva già preparato il terreno; ora, con quello che ha detto alla Bolognina, ha finalmente gettato la maschera. Qualcuno deve pur dirlo ai compagni. Noialtri volevamo soltanto invitare i proletari di Poppi presso la nostra cooperativa e metterli davanti alla verità: devono capire che quello non è più comunismo, ma arrivismo. Non era nostra intenzione disturbare nessuno. Però, quando i politici diffondono ipocrisie, la voce delle masse deve farsi più forte. Con rispetto parlando, noi non siamo né brigatisti né criminali. Siamo onesti lavoratori, figli di partigiani, che non intendono più restare in silenzio.”
Precisava inoltre che il materiale era stato stampato presso la sede della cooperativa, utilizzando un ciclostile di proprietà della stessa, e che le spese erano state sostenute mediante contribuzione volontaria dei soci.
Alle ore 23.20, concluse le operazioni di identificazione e non ravvisandosi presupposti per ulteriori limitazioni della libertà personale, il CASINI veniva lasciato libero di allontanarsi, con avvertimento che sarebbe stato riferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per i fatti accertati, riconducibili, salva diversa qualificazione, alle disposizioni concernenti l’affissione abusiva di scritti e il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
Il già menzionato lasciava gli uffici senza dar luogo a incidenti.
Il materiale acquisito viene conservato presso questi uffici, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, unitamente a un esemplare del manifesto e del volantino.
Si trasmette per quanto di competenza.
GLI OPERANTI
App. BALDI Giuseppe
Car. MAZZI Mauro
VISTO:
IL COMANDANTE DELLA STAZIONE
M.llo Magg. FERRINI Renato
Questa è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono utilizzati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali, vive o defunte, eventi reali o enti esistenti è puramente casuale.