– Sei sicuro di ciò che mi chiedi, Kasumoto? – Vi posso assicurare, Venerabile, che è ciò che desidero fin nel profondo dell’anima. – Tu sai quanto questa tua richiesta mi lusinghi, samurai. Ormai ti considero come un figlio. – Allora accettate, Venerabile. Lasciate che
Autore: Lypsak
Mordian. Mese di Elthrai. Notte fonda.
– Scusatemi… non vorrei disturbarvi… avevate dimenticato il vostro velo… – Brucialo. – Prego? – Ho detto che devi bruciarlo! Cos’è, Syddin, sei diventato sordo? – Ma dama Melisenda… – Mel’Ishnd. – Come, scusate? – Ho detto Mel’Ishnd. Melisenda è morta. – C-come avete detto?
Mordian, ultimi giorni del Mese degli Elementi. Tarda serata.
– Ma chissà che le sarà preso! – Ah, io non lo so… però hai visto com’è diventata pallida? – Si starà ammalando? – Beh, alla fine un po’ la salute se la rovina, a far quello che fa… – Beh, comunque stamattina mi ha
L’Occhio e il Drago – CAPITOLO III
Quante lune erano ormai passate da quando si era specchiato per la prima volta negli occhi di Naima? Non ricordava di essersi mai posto questa domanda. E non capiva come mai gli era venuto in mente di chiederselo proprio in quel momento, mentre la stringeva
Something about us
Cari sporadici ma tenaci lettori… …questo breve post è solo per ricordare a voi tutti (e a noi tutti) che Noctulis (non il personaggio, bensì colui che si spaccia per lui sul web) è un tremendo lavativo. Nonostante la sottoscritta gli abbia fornito un
VIII – Dintorni dell’Iscuto. Il giorno dopo.
Si preannunciava una notte davvero buia, nonostante tutto. La luna era sorta rossa e sanguigna proprio dinanzi ai loro occhi, nemmeno un’ora prima. E Alehandro aveva acceso il fuoco presso il suo carrozzone, appena fuori dal castello, accogliendo con la migliore ospitalità alemarita chiunque avesse
VII – Iscuto, Mese degli Elementi. Mezzanotte.
“Poche ore ancora all’alba. E poi, il Sinodo. Cerimoniale predisposto, allestimento ultimato, relazione completata… ma tu, Mel’Ishnd, ti senti davvero pronta?” Con questi pensieri in testa era scesa nella corte del castello, stringendosi in un’ampia mantella di lana, e aveva passeggiato ancora un po’, prima
VI – Mordian, mese di Aldebaran. Vespro.
Dieci giorni. Forse di più. Syddin ormai ne era sicuro. Erano almeno dieci giorni che quella benedetta donna dormiva sì e no un’ora per notte. Si alzava da quel tavolaccio (uno dei pochi non ancora sostituiti con altri più moderni e comodi) solo per espletare
V – Mordian, mese della Luce del Nord. Primo pomeriggio.
Seconda parte *** Dahal sorrise leggermente, un po’ imbarazzato. Melisenda, la sua antica compagna di viaggio ai tempi del circo, era davvero cambiata. Se la ricordava ancora spensierata e allegra, mentre si sforzava di ricordare cosa avesse fatto appena un minuto prima. Sbatteva ovunque, quando
V – Mordian, mese della Luce del Nord. Primo pomeriggio.
Prima parte Syddin aveva l’udito fino. Si trovava in sala mensa, eppure riuscì a intuire benissimo cosa stava succedendo a qualche spesso muro in pietra di distanza. Il portone aveva cigolato, le scale avevano scricchiolato più volte, il suono dei passi si era fatto sordo
