Tutto

Giorno decimo quarto, nona luna, anno ottavo del R.E. “Ma quindi… siamo di nuovo nel sottobuio?!?” Aveva subito pensato a lei, non appena processata l’informazione. E non perse un momento per andare a cercarla: a sera inoltrata la trovò, nel punto preciso dove le indicarono.

Nel vento

”Ti racconto una storia, quella di una principessa, in attesa del suo principe, il suo cavaliere.Sola e malinconica, attendeva speranzosa. Si palesarono diverse persone, alcune gioiose, altre arrabbiate ma, tutti divennero suoi amici, spalle su cui contare, piangere e compagni con cui scherzare.L’attesa d’incontrare il

Ultime pagine

Ho appena riletto alcune cose che ho scritto nell’arco di quei quattro anni… Quattro, lunghi, anni… Eppure me li sono lasciati sfuggire. Ero costantemente stufa di tutta quella marmaglia di individui così chiassosi, caotici e sconclusionati.La maggior parte del tempo ero molto frustrata ma ora

Bastardi senza gloria

Nessun racconto avrebbe mai reso giustizia. Nessuno di loro era un eroe. Nessuno era mai stato senza macchia. Tutto era caos in quel gruppo, anche chi doveva guidarli era imperfetto come tutti loro, proprio per questo vinsero, anche la morte stessa. Perché nella disperazione, quando

Dolce riunione

Ipnotizzato dalle fiamme danzanti nel camino, non mi resi conto del boccale di birra apparso all’improvviso sul tavolo davanti a me. La schiuma sporcò leggermente il piano di legno, strabordando lentamente dall’alto e scivolando come una piccola cascata bianca.“Ancora perso a pensare? Non costringermi a

Segreti notturni

Una notte passata in bianco, come da bambini. Ma questa volta non raccontavano storie di guerrieri, contadini o mostri né cercando messaggi nascosti leggendo le prime lettere di ogni pagina di un libro. Questa volta, fu molto più lunga, intensa, atroce, piena di risate ma

Vivere come si vuole

(Scritto a quattro mani con il Fraaaank <3) – Zio! – Il giovane varcò la soglia della tenda a braccia aperte e sfoggiando un sorriso smagliante. – Ti aspettavo… Bentornato Piccolo! – Ranjan si alzò con una certa difficoltà dal suo scranno mastodontico zeppo di