Tutto

Giorno decimo quarto, nona luna, anno ottavo del R.E. “Ma quindi… siamo di nuovo nel sottobuio?!?” Aveva subito pensato a lei, non appena processata l’informazione. E non perse un momento per andare a cercarla: a sera inoltrata la trovò, nel punto preciso dove le indicarono.

Nel vento

”Ti racconto una storia, quella di una principessa, in attesa del suo principe, il suo cavaliere.Sola e malinconica, attendeva speranzosa. Si palesarono diverse persone, alcune gioiose, altre arrabbiate ma, tutti divennero suoi amici, spalle su cui contare, piangere e compagni con cui scherzare.L’attesa d’incontrare il

Bastardi senza gloria

Nessun racconto avrebbe mai reso giustizia. Nessuno di loro era un eroe. Nessuno era mai stato senza macchia. Tutto era caos in quel gruppo, anche chi doveva guidarli era imperfetto come tutti loro, proprio per questo vinsero, anche la morte stessa. Perché nella disperazione, quando

Vivere come si vuole

(Scritto a quattro mani con il Fraaaank <3) – Zio! – Il giovane varcò la soglia della tenda a braccia aperte e sfoggiando un sorriso smagliante. – Ti aspettavo… Bentornato Piccolo! – Ranjan si alzò con una certa difficoltà dal suo scranno mastodontico zeppo di

Caro Diario

Caro diario,oggi è stato uno di quei giorni in cui ho avuto molta paura: paura di perdere i miei amici, paura di perdere le fiere, Kyome e tutti gli altri. Dopo una battaglia che pareva infinita, contro l’Immacolato e tutti quegli esseri strani che abbiamo

Due madri

“Elia, lo so, sicuramente non ti chiami così, ma tua madre, la tua vera madre, aveva scelto questo nome, prima di morire. Se lo sentiva che eri un maschio e suo nonno si chiamava così: un tizio burbero e silenzioso, il pezzo migliore della sua