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Stavolta il campo è stato approntato in modo ancora più furtivo del solito… Anche se è difficile prevedere quanto la luna ci aiuterà o meno a nasconderci, non posso fare a meno di studiarne gli intenti…
È notte fonda e a breve inizia la mia ronda. Non potevamo far altro che darci il cambio con altre persone con simili abilità, come me e Céline nel percepire creature celate nelle ombre.
Troverò un altro momento per farmi raccontare cos’è successo con sua sorella, anche se già le ho espresso la mia gioia nel sapere che era andata bene…
Con lei c’è Alexa, così le potrò restituire l’anello che ci ha prestato per approntare il rito delle Radici: dovrò ringraziare anche lei e spiegarle cosa abbiamo visto.
Mi spiace che vedrò soltanto di sfuggita la mia amata Xorba: sarà sicuramente molto stanca e provata da queste difficili giornate… Con gli ultimi avvenimenti la tristezza che prova mi fa sentire così inutile nel consolarla… Ci provo, ma purtroppo non riesco ancora ad essere molto brava… Lei è ciò che più di tutto mi spinge a voler migliorare in questo genere di cose, nel supporto, nell’ affetto… E spero che presto potrò vederla tornare a sorridere in qualche modo…
Sono quasi arrivata, mi sta aspettando… Le altre hanno già iniziato a rientrare verso le loro tende e mi rivolgono sguardi pieni di significato: “mi raccomando, San: Xorba ha bisogno di te” lo si legge bene in viso alle mie compagne; “cerca di farla sentire meglio, distraendola magari” e un gesto di ammiccamento che era palese sarebbe venuto soprattutto da Alexa.
Mancano pochi passi e cerco di scrollarmi di dosso per qualche tempo le mie preoccupazioni per non farle sentire il peso anche di queste e fare magari spazio per alcune delle sue… Ormai questo genere di maschere iniziano a non pesarmi neanche più, anzi… Penso che..dovrei abbracciare di più questo mio destino e metto su il mio sorriso più amorevole… I raggi lunari riflettono sul fermaglio che le ho regalato, mentre mi accingo a fermarmi al suo fianco…
….Prima di tutto.. vedo le piume. All’ estremità di un asta.. che le sbuca dal petto…
La punta dei capelli tingersi di scuro e il pallore del suo viso ad incorniciare un’espressione.. vuota e uno sguardo.. vitreo…
“…Che cosa~? … quando? COME?? “
Il cuore si ferma, gli occhi non vedono più. C’è solo nero. Non c’è più vista, tatto, udito…
L’oscurità inizia ad avvolgere tutto.
Nulla di tutto ciò è reale… Non è reale.
Non è reale…
…Vero?
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” Ce n’è un’altra? Un’altra visione da seguire? Come se l’ultima non avesse abbastanza lasciato uno squarcio profondissimo…”
Mi guardo alle spalle e non c’è nessuno. Di nuovo.
*Tze.* Non importa, andrò da sola. È di nuovo lui. E di nuovo non vuole farsi seguire. Si volta e il suo sguardo mi attraversa. Come se fossi io a non essere reale… E per lui è così effettivamente.
Ma c’è qualcosa di diverso nei suoi occhi… Chi sarà stavolta? Non c’è determinazione: quel che noto è timore. Continua a sgattaiolare. Sembra però che non stia cercando di arrivare da qualche parte. Pare più che sappia che qualcuno lo stia cercando; il suo obbiettivo è dileguarsi, scappare…
” Vediamo, qualcosa ci vorrà pur dire questa visione… “
D’improvviso dal buio, dietro l’angolo, come se già sapesse.. una bassa figura stava aspettando. Aveva fatto un ottimo lavoro nel celare la sua presenza, nonostante quello spirito pieno di sete di sangue si stesse ormai stagliando a metri di distanza.
Il tempo di un sussulto. La lama è già entrata. E quell’ essere sembra esserne assai compiaciuto.
Non vedo abbastanza, rimane dietro al muro e non posso avvicinarmi… Strano. Vorrà dire che la visione è finita.
… Però…
” Quella…cicatrice… Non c’era nelle scorse visioni… E sembra essere proprio… Dove si è ferito a cena… Quindi questo…non è…il passato??? “
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Ed eccomi qua…
A domandarmi cosa ho sbagliato…
Mi ritrovo da sola infine… Forse l’ultima ma chi può saperlo…
Mi hanno lasciata tutti… Chi non è morto, è perché è passato dall’altro lato…
… Incredibile. Dopo tutte le cose assurde che abbiamo vissuto su pelle, qualcuno è stato in grado di dare le spalle ai proprio compagni di vita e di morte.
La paura… La paura che i propri cari paghino per le loro scelte… La paura… Li ha resi ciechi… Non capiscono che non salvano proprio nessuno così? Hanno solo reso loro le cose più facili…
E così hanno vinto: chi vuole che cediamo per una misera speranza di sopravvivenza… Hanno fatto leva sui sensi di colpa, sul senso di responsabilità… La vera sconfitta: quella nello spirito… Lo spirito della resistenza ne risente, della ribellione…
Non permetterò ai miei nemici di vincere su di me. Non voglio dare loro la soddisfazione oppure la certezza di aver vinto sul mio corpo…
Non ho più molto tempo. Sono certa che si stiano avvicinando velocemente. D’altronde l’incendio ha iniziato a dare nell’occhio ormai da diversi minuti…
Per quanto possibile vorrei tanto andarmene in pace. Col pensiero di chi ha resistito come me, fianco a fianco… Coi ricordi di quando ancora non temevamo l’incombenza di questa fine…
E agli altri… Gli altri. Cosa dovrei farmene di tutta questa rabbia, di tutta questa delusione..?
… Dovrei maledirli..? Cosa sarebbe più giusto..? Cercare di ancorare il mio spirito ad una maledizione, nella speranza che almeno quella sia senza fine..?
Le fiamme sempre più ardenti provano ad ingannarmi di provare ancora calore… Ma è perso ormai, anche quello, assieme a quei pochi in grado di scaldarmi il cuore.
Forse non avrei dovuto farmi quella promessa… Com’era?
” Non mi sarei permessa di morire finché non sarebbe stata una sorte in grado di raggiungere allo stesso modo malati e malvagi” ?
La morte… Così incompresa dai più… C’è chi la sfugge finché può e chi la chiama con le ultime forze… Così indispensabile per dare valore…
Morirò come sono nata? Come una maledizione?
Chissà se davvero si abbia potere su questo… Immagino… Che lo scoprirò morendo…
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” Prima o poi… Prima o poi ti stancherai di sentirti così smarrita e sola… Abbandonata e data per scontata…
Quando finalmente capirai che sei sprecata fra di loro, sarò qui ad accoglierti per delle risposte e uno scopo…
So quanto detesti decidere…
Non ti dovrai più preoccupare di questo né di nient’altro… Vieni da me ed assieme potremo ottenere tutto ciò che vogliamo…
Rispetto, riconoscimento… La frustrazione sarà solo che un lontano ricordo finché un giorno non rimarrà più neanche quello…
Continua a tentare di sfuggire al tuo retaggio ed eccoti un assaggio di ciò che proverai nella tua mente e nel tuo spirito… “
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” San? SAN! San, grazie agli astri! Temevo di vederti sciogliere da un momento all’altro con quanto eri bollente!”
“… Cosa-”
” Aspetta, ti prendo dell’acqua!”
” Doc! Si è svegliata?? “
” Sì, ma dalle aria! Si è appena ripresa da giorni e notti di incessante febbre ed incubi! Sta con lei, io vado a prenderle dell’acqua fresca e ad avvisare gli altri! ”
” … Des… Come stanno gli altri? ”
” Gli altri?? Ma cosa ti preoccupi degli altri! Ci hai fatto prendere un colpo! Temevo che ti uscisse il cervello dalle orecchie da un momento all’altro!”
” … Voglio comunque sapere come stanno. Des, per favore… ”
” … Niente di cui doversi preoccupare. Ti ricordi? Siamo in fuga continua, gli imperiali sono ovunque e dobbiamo arrivare in quel posto in culo… ”
” Ho avuto degli incubi… Non ricordo… Ma so che era tutto finito…”
” Bene, spero! ”
“…”
