Primi Germogli

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– E quindi lo spirito delle virtù colpì con rinnovato ardore anche l’ultimo peccato, pronunciando….
– FIAT LUX SUPER TENEBRUM!
– In realtà era tenebram… ma non è questa la parte importante… allora, il male crollò in ginocchio innanzi a Alec, frustrato, abbattuto, sconfitto… dal canto suo l’aspirante cavaliere ride di gusto e con insana spavalderia si fa beffe del nemico.
In quel momento il Male si erge ridendo a sua volta e quando le sue parole, taglienti come lame, echeggiano nel tabernacolo, Alec comprende…
OR TU CREDI D’AVER VINTO LA SFIDA,
GIACCHÉ L’AMBIZIONE SEMPRE TI GUIDA,
CON GRAN PRESUNZIONE OGNI MALE HAI SCONFITTO,
E ALFIN LA SUPERBIA IL TUO CUORE HA TRAFITTO!
L’aver combattuto mosso dal solo desiderio di prevalere e dimentico dell’umiltà proprio dei cavalieri hanno sancito la condanna del povero Alec… e mentre l’orrido spettro della Superbia fuoriesce dal suo petto e porge il cuore pulsante al Male, la vita del giovane si smarrisce nell’ombra…
Cosa ti fa capire questa storia Aiden?
– Che i cavalieri di Erigas sono degli stupidi!
– Ahahah non proprio… Questo significa che ogni sfida che un cavaliere affronta deve sempre farlo con umiltà nel cuore e mai bisogna essere superbi, inoltre più è luminosa la luce che uno si porta avanti a se più e più sarà grande l’ombra che si staglierà dietro di lui.
– Zio… non ho mica capito…
– Capirai… con il tempo. Ora dormi.

L’uomo dal pizzo incolto accarezzò la testa del bambino arruffandogli i capelli e si diresse verso la porta della stanza.

– Buonanotte Aiden.

Varcata la soglia vi era una figura femminile ad attenderlo dal volto arcigno.
– Ti pare forse una storia da raccontare a un bambino di otto anni prima che vada a letto? Poi dopo la notte non dorme per gli incubi!
– Su sorellina non fare la mamma iperprotettiva, è una storia come un’altra ma almeno ha un profondo significato…
– … e di mostri pieni di sangue…
– Eeee quelli son dettagli! Piuttosto… ci sono novità di Cathal, ha mandato sue notizie?
Il volto della donna mutò velocemente, i suoi occhi ormai prosciugati dalle troppe lacrime erano ormai senza speranza alcuna.

– Fatti forza, tornerà, ne sono certo.
– Son passati quattro mesi ormai dalle sue ultime notizie, è meglio essere realisti e smettere di illuderci… Non tornerà più.
– Non lo devi neanche pensare, tuo marito è un uomo forte e lo sai.
– Ziooo mi porti un bicchiere d’acqua?
L’uomo abbraccio calorosamente la sorella ma quest’ultima non ebbe neanche il minimo sussulto. Lasciata la donna, si diresse verso un tavolo vicino in cui vi erano una brocca e alcuni bicchieri e ne riempi uno abbondantemente e poi rientrare nella stanza del bambino.
– Eccoti, ma ora dormi forza se no dopo la mamma se la prende con lo zio!
Il bambino finì avidamente tutta l’acqua del calice e lo pose di nuovo all’uomo, quest’ultimo preso il contenitore si diresse verso l’uscita della stanza.
– Ziooo…
– Cosa c’è ora?
– Io non voglio essere sumerbo, io diventerò un cavaliere come te e papà.
L’uomo sorridendo dolcemente.
– È superbo, non sumerbo… Se lo vorrai allora, forse lo diventerai, ma saranno le azioni a scrivere ciò che sarai.
Oltremodo buon sangue non mente. Buonanotte piccolo.

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