Verità – Parte II –

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– E’ una lunga storia, e purtroppo riguarda anche Majin, il Custode delle Spade…-

 

I due rimasero a bocca aperta per un periodo di tempo che sembrò interminabile, poi d’istinto Cuore di Diaspro impugnò la fida katana stringendola con tutta la forza che aveva in corpo, come pronto alla battaglia. Demetra abbassò la lama con dolcezza fino a che non sentì lo scatto del fodero, e si rivolse alla ragazza con un tono piuttosto cupo:


– Dunque hai fatto conoscenza anche tu del più grave male che ammorba queste antiche terre, giusto? Non abbiamo fretta, raccontaci…

Kasumi bevve l’ultimo sorso della bevanda calda e preso un lungo respiro iniziò a narrare gli ultimi avvenimenti accadutale…


– … Infine dopo aver ricevuto la notizia che nella mia inseparabile katana era stata rinchiusa l’anima di Goro Ideshi, nonché conosciuto come il Ladro di Anime, ho intrapreso il viaggio per giungere al mio paese natio, credendo di poter trovare risposte a tutti i quesiti che mi ronzano in mente… – concluse chinando la testa.


Demetra e Cuore di Diaspro rimasero a lungo in silenzio, meditando sulle parole della giovane samurai. L’uomo parlò per primo, con il viso contrito e la voce paterna:


– La battaglia a cui prese parte tuo padre è nota in questa vallata, tanto da esser arrivata alle mie orecchie di viandante. Purtroppo il campo ha visto cadere molti valorosi guerrieri, tutti sepolti al vecchio tempio del villaggio, ma solo dopo anni Onoshi è tornato in vita, non solo un rifugio per mendicanti e topi. Tuttavia il Custode delle Spade non era presente sul campo, come tu avrai già scoperto, e non è stato per mano sua che Heikichi è finito nella Kyujidren.

Diaspro fece una pausa, un respiro lungo e profondo, e con ancora più il viso scuro riprese:


– Mi rammarica che una persona giovane come te soffra già in questo modo. Gli eventi negativi sembrano legarsi indissolubilmente a ciò che sono gli onorevoli insegnamenti della via del Bushido, cerca di farne tesoro per temprare l’animo e corpo, solo così potrai resistere… Se anche tuo zio è venuto a mancare improvvisamente in quello specifico modo, forse c’è un motivo preciso… Sebbene i tuoi legami con il passato si recidano così facilmente puoi almeno contare su quelli che invece si saldano andando avanti nella propria strada.

Demetra, rimasta fino a quel momento pensierosa ed in silenzio, intervenne prontamente alle parole del compagno:


– Kasumi, temo che anche i vecchi legami non siano così semplici da lavar via… Persino per qualcuno come Majin.

La ragazza corrucciò la fronte, non capendo bene le parole dell’alemarita.


– Cosa intendi, Demetra?

Chiese Cuore di Diaspro incuriosito.


– Vedi- disse avvicinandosi alla guerriera piuttosto perplessa – io e il mio amico non siamo qui per caso… Il mio vagon è provvisto di medicinali di vario genere, e negli ultimi mesi abbiamo fatto ritorno in queste terre più volte per via di una “paziente”. Io e la ljekarna del tempio abbiamo più volte tentato di curare una donna di età sconosciuta che vive da anni nel villaggio, con erbe curative, unguenti e tutto quello che era possibile creare, ma nessun guaritore, neanche io, è riuscito a decifrare il malanno che la perseguita. Oramai abbiamo rinunciato e cerchiamo solo di tenerla in vita. Deve avere una forza di volontà talmente forte per farla sopravvivere così a lungo, le malattie la opprimono così tanto da permetterle a malapena di parlare… Ti sto raccontando tutto ciò perchè credo che faccia parte dei tuoi legami, Kasumi…

Demetra fissò intensamente la ragazza, cogliendole nello sguardo un misto di paura e curiosità, ed aspettò che formulasse la domanda oramai inevitabile.


Kasumi serrò dapprima la mascella, poi, sentendosi il cuore stringersi in gola, pronunciò:


– Sai dirmi il suo nome?

La fattucchiera insipirò e sommessamente le rispose:


– Aiko Shiranui.

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