«E ora che farai, Istrice?»Jena sa fare sempre la domanda giusta, non ho ancora capito bene se è un dono o se è una maledizione ma quando non fa il matto e quando non è alticcio indovina la domanda con una precisione a metà tra
Autore: admin
Prima e dopo
Aveva bussato alla porta già due volte: evidentemente fingere di non essere a casa non era servito a granché. Ottavia, rassegnata, si risolse quindi ad aprire al vecchio amico, che per contro continuava a vociare oltre la porta: lo spettacolo che le si parò innanzi
Sempre
Terminò di stringere l’ultimo punto, poi tagliò il filo con un movimento esperto e asperse la ferita con un unguento rigenerante, prima di chiuderla con una garza ben pulita: al mattino sarebbe stata soltanto un’altra cicatrice tra le tante. Alzò la testa dal proprio lavoro
Fratello
Era passato qualche giorno dalla missione alla ex prigione imperiale e le giornate nell’accampamento dello Spiantato sembravano essere iniziate come al solito, ognuno dedito ai propri compiti sin da prima mattina… solo che non tutto andava come doveva. Il pane di Lucius non lievitava e
Una notte come tante
Era riuscita a metterla a letto, alla fine: non era in grado di spiegarsi come Cristilde, con quel fisico da intrecciatrice di cestelli che si ritrovava, potesse opporre tanta resistenza al farsi aiutare, anche in stato di semi incoscienza. Adesso sembrava morta, tanto il suo
Missione di recupero – parte seconda
Un lieve filo di luce filtrava da una crepa in alto sulle pareti del vecchio torrione. Cristilde lo fissava da un po’, supina sulla stoia. Una ciocca di capelli di Ottavia le solleticava il viso, ma lei rimaneva immobile per non svegliarla. Sentiva sul collo
Missione di recupero – prima parte
Un grido le si riverberava nella testa. Era il grido senza voce dei morti. Anche lei aprì la bocca per gridare, ma non ne uscì alcun suono. La gola le bruciava e le tempie le pulsavano, dove la grossa chela l’aveva colpita. Sulla lingua il
CIÒ CHE RIMANE
Giorno decimo ottavo della Luna di Ellesham Il cadavere veniva caricato sul carro con una lentezza esasperante. Gli Esoteri delle Masnade gli ronzavano intorno come mosche attirate dal letame, mentre alcuni membri dell’élite del Crepuscolo facevano il lavoro sporco addossandosi il peso di quel corpo
A volte l’amore non basta
L’uomo se ne stava comodamente seduto nella penombra della cella, tutto sommato accogliente, che gli era stata assegnata, quando la donna varcò la soglia. Era alta e ben piazzata, con una matassa di capelli biondi e un bizzarro berretto dai colori sgargianti sormontato da piume.
Il problema di avere un cognome
Il campo del Sussurro stava venendo attraversato da una dei suoi membri con passo indeciso. Sotto richiesta diretta di Leone, che aveva bisogno di parlarle, sarebbe dovuta andare immediatamente nel suo wagon. Questo non era mai una buona cosa. Solitamente ci si poteva andare per
