BLANC ET NOIR

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Valeriè si stava preparando seduta alla sua toilette quando dallo specchio notò Diego sul letto che farfugliava e gesticolava da solo, credendo di non essere visto, come se ripetesse qualcosa nella mente.

“Che fai?” chiese con sospetto Valeriè che ormai aveva imparato a leggere ogni comportamento ambiguo di Diego (o almeno così credeva).

Colto in castagna Diego divenne tutto rosso e con una timidezza che proprio non gli si addiceva le rispose “ti devo dire una cosa… stavo pensando come fare a dirtela”

“Che hai combinato?” rispose lei senza eccessivo stupore continuando a truccarsi

“Ti ho iscritto a un seminario spirituale”

“CHE COSA HAI FATTO?!” girandosi di scatto e sbaffando palesemente il trucco di un occhio

“Non ti arrabbiare Vale, ascoltami, è importante..”

Valeriè aveva iniziato a borbottare ingiuri ed insulti mentre si puliva il trucco sbaffato, sembrava, pensò Diego, a una di quelle belle teiere preziose e sofisticate all’esterno, ma che nasconde un liquor nero, puzzolente e probabilmente velenoso all’interno.

“E’ per Vivi” disse lui e si alzò per portarle una pergamena “volevo chiederti se potevi accompagnarla qua” e con mano tremante appoggiò il foglio sulla toilette davanti alla ragazza.

Valeriè lesse velocemente, alternando facce di stupore e sgomento a qualche commento sottovoce  – No! Assolutamente no! Scordatelo Diego!!-

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Provare rimorso per un errore commesso e sforzarsi di compensare i misfatti è una tendenza naturale negli esseri umani.

Una persona che commette ERESIA causa GRAVE PECCATO.

Tutti noi tendiamo ad incorrere nella BLASFEMIA in un momento o nell’altro, ma questo peccato può essere mondato dall’anima attraverso l’ESPIAZIONE.

Il nostro seminario permette, grazie a PENITENZE ADEGUATE, di concentrarsi sulla propria FEDE, e incrementarla eliminando gli ostacoli nel progresso terreno e SPIRITUALE.

Il seminario aiuta ad espiare il SACRILEGO che ha preso possesso della persona attraverso varie forme di PENTIMENTO:

Digiuno prolungato per purificare il fisico dai veleni terreni e dall’eresia;

Purezza del comportamento, la messa in pratica di atteggiamenti lascivi o viziosi verrà punito;

Controllo della mente e degli istinti, anche il pensiero malizioso, mendace o giudicante verrà prontamente condannato e punito;

Controllo del desiderio sessuale, l’astinenza è la chiave per l’ascesa dell’anima; [questa parte sembra cancellata a mano]

Sanare i debiti o fare donazioni  con moderazione[aggiunto a mano], il pellegrino deve arrivare libero dal peso del denaro e spogliarsi delle sue vesti caratteristiche. Verrà fornita una tunica in canapa grezza senza tasche, uguale per tutti. Imparare il distacco dagli oggetti materiali e ambire a ricompense più mistiche;

Effettuare pellegrinaggi quanto più possibile, non cedere al vizio dell’ozio e muoversi a piedi perché gli Dei non si incontrano nella comodità di un carro, ma nella semplicità di un bosco;

Praticare il canto con impegno e devozione perché questa pratica deflette i pensieri peccaminosi e permette di distrarsi da tali idee nocive per l’anima;

A SECONDA DELLA GRAVITÀ DELLE CONVINZIONI PROFANE RADICATE NELLA PERSONA, L’ESPIAZIONE PUÒ VARIARE DA LIEVE A GRAVE.

Eresia, blasfemia, sacrilegio, empietà e recidività sono le caratteristiche che portano al traviamento e per tale motivi vanno debellati dal corpo e dallo spirito con impegno.

È importante capire che la pena e l’espiazione non eliminano la radice del nostro desiderio di peccare.

Tuttavia, l’eliminazione dei difetti di personalità e dei desideri che portano al peccato è possibile attraverso una 

PRATICA SPIRITUALE REGOLARE.

Alla vita attiva nel mondo,

a contatto con  le tentazioni della ricchezza, dei piaceri, delle ambizioni e del potere, viene anteposta la contemplazione della verità eterna,

resa possibile attraverso l’esercizio della rinuncia o processo di ascesi,

con cui l’uomo si distacca da sé, dimenticando il proprio corpo, fino ad

ANNEGARE NELL’INFINITÀ DEGLI DEI.

L’anima può così gustare un’anticipazione della BEATITUDINE ETERNA.

Il costo del seminario è di 20 falconi, costo variabile in base alla gravità della blasfemia commessa.

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“Stai scherzando vero? Io non voglio annegare nell’infinità degli Dei anzi non voglio proprio annegare più!” toccandosi il collo ripensando a quella spiacevolissima sensazione

“Capisco… non ti preoccupare allora, ci andrò io, te lo chiedevo perché so che Vivi preferirebbe te a me, anzi, meglio così almeno la controllo” riprendendosi la pergamena

“Pensi che io non sia in grado di controllarla?”

“No, te poi ti fai corrompere dai suoi occhioni dolci e la vizi sempre e su tutto”

“E quindi sono la cattiva solo perché le voglio bene e la voglio vedere felice?”

“Essere un buon amico vuol dire anche saper dire di no, per il bene dell’altro, fare sacrifici, accompagnare a seminari spirituali, farle mangiare le verdure che non vuole, vietarle il sangue e altre cose…”

“Va bene, ce l’accompagno” disse Valeriè sollevando lo sguardo al cielo

“Grazie Vale” le rispose Diego con un gran sorrisone “bene, ho già predisposto tutto, partite domani”

“Ma… non abbiamo la chiamata alle armi? Io devo difendervi!!”

“Ah sì, ma Vale…” prendendole le mani “pensa a Vivi e a cosa potrebbe succedere, ogni giorno sprecato è un rischio”

Valeriè ci pensò un attimo sospirando per poi rispondere “Per Vivi”

“Grazie” disse Diego, stampò un bacio nella guancia della compagna e fece per uscire di gran carriera dalla stanza, ma sulla soglia si fermò, si girò e disse “Sai una cosa? Penso che saremo degli ottimi genitori io e te” con un gran sorriso e l’ultimo sguardo di Diego nella stanza fu rivolto con affetto alle uova sul comodino.

Rimasta sola Valeriè si guardò fissa nello specchio – ottimi genitori…- sussurrò tra se e se

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Vivi era alle prese con i bagagli per la prossima chiamata alle armi e stava allegramente canticchiando sovrappensiero quando qualcuno bussò alla porta.

La ragazza si spaventò esageratamente per il rumore inaspettato e poi ancora ansimando rispose “Avanti”.

Timidamente entrò Diego nella stanza, palesemente imbarazzato e timoroso.

“Che è successo Diego?” chiese in modo apprensivo Vivi preoccupata per quell’atteggiamento insolito dell’amico

“Vivi.. ti devo chiedere un favore…” rispose lui guardando in basso e stropicciando un cartiglio tra le mani

“Tutto quello che vuoi Diego!”

“Riguarda Valeriè…” col tono di un bambino sgridato dalla maestra “volevo chiederti se potevi accompagnarla qua” e con la mano tremante passò il foglio a Vivi che lo srotolò e lo lesse velocemente, alternando facce di stupore e sgomento a qualche commento sottovoce 

– ah! Vorrei proprio vedercela! A Valeriè non piacerà per niente-

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Provare rimorso per un errore commesso et sforzarsi di compensare i misfatti è una tendenza naturale negli esseri umani.

Una persona che commette degli errori o fa un malefico causa PECCATO.

Tutti noi tendiamo ad incorrere nel peccato in un momento o nell’altro, ma questo peccato può essere mondato dall’anima attraverso l’ESPIAZIONE.

Il nostro seminario permette, grazie a PENITENZE ADEGUATE, di purificarsi dal peccato commesso, et, di conseguenza, la colpa non si trasporta nella vita successiva e si eliminano gli ostacoli nel progresso terreno et spirituale.

Il seminario aiuta ad espiare i peccati attraverso varie forme di PENTIMENTO:

Digiuno prolungato per purificare il fisico dai veleni terreni e dai peccati maligni;

Purezza del comportamento, la messa in pratica di atteggiamenti lascivi o viziosi verrà punito;

Controllo della mente e degli istinti, anche il pensiero malizioso, mendace o giudicante verrà prontamente condannato e punito;

Controllo del desiderio sessuale, l’astinenza è la chiave per l’ascesa dell’anima;

Sanare i debiti o fare donazioni  con moderazione [aggiungo a mano], il pellegrino deve arrivare libero dal peso del denaro e spogliarsi delle sue vesti caratteristiche. Verrà fornita una tunica in canapa grezza senza tasche, uguale per tutti. Imparare il distacco dagli oggetti materiali e ambire a ricompense più mistiche;

Effettuare pellegrinaggi quanto più possibile, non cedere al vizio dell’ozio e muoversi a piedi perché gli Dei non si incontrano nella comodità di un carro, ma nella semplicità di un bosco;

Praticare il canto con impegno e devozione perché questa pratica deflette i pensieri peccaminosi e permette di distrarsi da tali idee nocive per l’anima;

A SECONDA DELLA GRAVITÀ DEL PECCATO, L’ESPIAZIONE PUÒ VARIARE DA LIEVE A GRAVE.

Desiderio, odio, attaccamento, aspettativa, rabbia, avidità, ego, gelosia sono alcuni dei motivi fondamentali che portano al peccato e per tale motivi vanno debellati dal corpo et dallo spirito.

È importante capire che la pena e l’espiazione non eliminano la radice del nostro desiderio di peccare.

Tuttavia, l’eliminazione dei difetti di personalità e dei desideri che portano al peccato è possibile attraverso una 

PRATICA SPIRITUALE REGOLARE.

Alla vita attiva nel mondo,

a contatto con  le tentazioni della ricchezza, dei piaceri, delle ambizioni e del potere,

viene anteposta la contemplazione della verità eterna,

resa possibile attraverso l’esercizio della rinuncia o processo di ascesi,

con cui l’uomo si distacca da sé, dimenticando il proprio corpo,

fino ad ANNEGARE NELL’INFINITÀ DEGLI DEI.

L’anima può così gustare un’anticipazione della BEATITUDINE ETERNA.

Il costo del seminario è di 20 falconi, costo variabile in base alla gravità del peccato commesso.

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“UUUUUUUUH posso anche cantare!!!! Certo Diego! La accompagno io!”

“Grazie Vivi! Grazie di cuore” disse Diego con un gran sorrisone, l’aria triste e sconsolata era scomparsa improvvisamente “bene, ho già predisposto tutto, partite domani”

“Ma… non abbiamo la chiamata alle armi? Io devo curarvi!!”

“Ah sì, ma Vivi…” prendendole le mani “pensa a Vale e a cosa potrebbe succedere, ogni giorno che si rimanda lei rischia sempre di più”

Vivi ci pensò un attimo sospirando per poi rispondere “Per Vale”

“Grazie” disse Diego e di gran carriera fece per uscire dalla stanza, lasciando Vivi seduta sul letto con la pergamena in mano a sospirare, poi si girò e le disse “MANGIA PIÙ VERDURE!”

“Che?” fece giusto in tempo a rispondere Vivi sorpresa dalla strana affermazione di Diego, ma il giovane era già uscito.

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“E ANCHE QUESTA E’ FATTA” sussurrò Diego allontanandosi baldanzoso e soddisfatto dell’ennesimo intrigo andato a buon fine.

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