I dolori del giovane Klaus – Parte III: il the dalle Zie

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Klaus stava sorseggiando il suo the alla pesca aromatizzato ai fiori di gelsomino, come soleva fare ogni mattina, quando il suo maggiordomo entrò di gran carriera nella stanza e con pochi convenevoli porse una missiva al giovane Lord. Dallo sguardo grave del fedele servitore Klaus capì che non erano buone notizie ed infatti provò un tuffo al cuore quando riconobbe il timbro sulla ceralacca: WS.
Con mano tremante ruppe il sigillo e lesse la bella grafia celata:

Caro nipote, attendiamo tu per il the pomeridiano.
Le zie

“HHHHHHHHHHHH” il giovane sospirò e rivolgendosi al paggetto disse “Lucius per favore mi prepareresti un bagno profumato e poi tireresti fuori la scatola dei regali delle zie?” Lucius annuì e corse fuori dalla stanza come vi era entrato.
Dopo il bagno caldo Klaus si concesse del tempo per decide quali regali indossare per far felici le zie e dopo un lungo pensare optò per: l’accesissimo gilet rosso damascato regalato da Zia Inge per natale, i poco eleganti gemelli dorati a forma di torre donati da Zia Wilhelmina per l’ultimo compleanno, un basco morbido con una piuma eccessivamente lunga dato da Zia Gertrude e il ciondolo a forma di cetra regalato da Zia Rachel. Naturalmente la scatola non conteneva nemmeno un regalo da Zia Romilda. Al pensiero della “Zia caritatevole” Klaus prese il proprio portamonete e lo svuotò nel cassetto previdentemente lasciandoci dentro una sola moneta d’oro.
Si guardò allo specchio, si sentiva ridicolo, ma meglio così che sentire le lamentele di cinque zie. “HHHHHHHHHHHH” sospirò e uscì.
——————
Dopo quello che gli sembrò un eterno viaggio in carrozza giunse alla magione di Wilhelmina Schwarzrose, venne accompagnato all’interno del palazzo e gli venne indicata una porta in fondo al corridoio. Anche se si trovava a debita distanza il giovane poteva sentire distintamente le voci delle zie: “ha detto che é innamorata di lui” “ma non gli aveva donato un anello?” “Un anello?” “Ohhhhhhh” “ahhhhhh!” “Daaaaaiiii” E Klaus giurò di aver sentito distintamente un COCODÉ tra i vari commenti.
“HHHHHHHHHH” sospirò e poi bussò alla porta. Immediatamente il gallinaio si chetò e la porta si aprì, da quel momento fu solo caos: baci, abbracci, strizzate di gote e scompigliate di capelli.
“Ho portato i biscotti!!!” gridò il giovane e venne liberato dal vortice di affetto.
Rachel disse con tono sconvolto “Klaus… Sai che non mangiamo dolci!”
“… Sono senza zucchero” rispose titubante il Lord
“Allora perfetto!” La scatola gli venne tolta dalle mani e nel giro di poco tempo venne svuotata dalle fameliche donne.
“Danke, SempVe così pVemuVoso e gentile, caVo Klaus” disse Wilhelmina
“Fortunata la donna che ti avrà in matrimonio!” Commentò Inge
“E c’è chi preferisce gli athariani ai nostri torrioni!” Aggiunse Gertrude ancora sconvolta
“Certo che saresti ancora più perfetto se facessi una donazione agli poveri….” Disse Romilda
“HHHHHH” pensò Klaus e svuotò il borsellino sui palmi avidi della Zia
“Bravo lui! Orgoglio di zia!”

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