Vivere o Morire – Atto III

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Divampa la fiamma

Il cuor si ridesta in fretta

Perduta è la calma

Vola corvo e reclama vendetta

Varcata la soglia un fiume rosso come il sangue mi investe, il suo fragore allontana la dolce voce che aveva carezzato il mio cuore e alle mia spalle il varco si chiude.

Il flusso liquido adesso comincia ad arrotolarsi attorno al mio corpo: a partire dai miei piedi, come un serpente, comincia a tracciare sinuose spire sempre più strette. Mi dibatto, scalpito, ruggisco, ma per ogni mio sforzo la presa si serra ogni attimo di più.

Continua a salire finché arriva ad avvilupparmi il cuore ed un’esplosione di emozioni frantuma il mio animo

                                            RANCORE

DOLORE

                                        MORTE

IRA

                                      DISTRUZIONE

                      GUERRA

VENDETTA

Un’accozzaglia di sentimenti nitidamente mescolati tra loro, si combattono nel tentativo di cooperare, si riconoscono l’un l’altro come sovrani di un regno pronto per essere invaso e comandato dal nuovo re.

La serpe comincia a vorticare intensamente ed un canto straziante si fa largo fra le mie urla: non contenta del cuore vuole anche la mente e niente può fermarlo; avanza oltrepassando ogni barriera, divelta ogni argine, inonda li miei pensieri…

Do fondo a tutte le mie forze e finalmente il mio braccio si fa più potente, le idee più chiare; l’animo è risoluto e l’obbiettivo è unico…

VENDETTA

                                    VENDETTA

                                               VENDETTA

                          VENDETTA

                                                                 VENDETTA

                                          VENDETTA

                                                     VENDETTA

                                      VENDETTA

                                                          VENDETTA

                       VENDETTA

                                        VENDETTA

               VENDETTA

                                                        VENDETTA

                              VENDETTA

Un ultimo sforzo e le serpe si frantuma in milioni di cristalli infradiciano il mio corpo con lacrime rosso sangue.

L’unica cosa che riesco a fare adesso è ridere, ridere a crepapelle: una risata sadica e malsana, rido fino a farmi male, rido fino a prostrarmi in ginocchio con in mente solo una cosa…

Il volto di qualcuno si affaccia sulla pozza rossastra che si è formata al suolo, una faccia conosciuta

Quello dovrei essere io? Ma cosa sto facendo?

Non ho tempo di assestare le idee che la pozza comincia a ribollire: senza lasciarmi tempo per riflettere, muta e prende la forma di una lama sulla cui elsa si scolpiscono una spirale ed un’ala.

No! Non voglio! MI SENTI? IO NON VOGLIO! NON SONO QUESTO!

Oh si che lo sei

NO! TI SBAGLI!

AHAH! non sei molto convincente: ripudi la tua natura iraconda, vendicativa ed assetata di sangue, ma per farlo ti infuri sempre più... sei veramente uno spasso corvetto!!

Vedi nel tuo cuore sai benissimo anche tu di essere questo...

Afferro la spada per la lama, la punto sul cuore…

Se devo essere questo allora preferisco piantarmi la lama nel cuore, almeno cosi prendero’ una scelta libero dal giogo di questa bestia famelica!

Spingo la lama che squarcia il mio petto come fosse burro…

 

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