Caro Diario

Caro diario,oggi è stato uno di quei giorni in cui ho avuto molta paura: paura di perdere i miei amici, paura di perdere le fiere, Kyome e tutti gli altri. Dopo una battaglia che pareva infinita, contro l’Immacolato e tutti quegli esseri strani che abbiamo

Grizzly

[Su richiesta del giocatore di Grizzly, prosegue il ciclo Fiera Tensione] Caelen è il fratello minore di Montgomery, ma di minore ha ben poco, difatti è un uomo di stazza non indifferente e la sua sola presenza spesso basta per placare gli animi prima che

Iena

[Lascio qui il bkg di Iena, se a qualcuno interessasse. È settato col limite di caratteri, quindi alcune frasi suonano malino, ma non ho lo sbatti di revisionare nuovamente una cosa che ho impiegato settimane a revisionare. Verso la fine trovate riferimenti anche ad altre

L’ultimo giorno

Era da quando erano arrivati in questo borgo dimenticato dagli Astri, un po’ come tutta la Scacchiera, che parlavano della sorte che gli sarebbe toccata.Il patto con la Vecchia Signora stava per terminare e gli ultimi granelli di sabbia nelle loro clessidre si stavano esaurendo.Tra

Ma sì

Le ombre lunghe del tramonto che avevano accompagnato l’ultimo tratto di strada battuta, allo scoperto, sul crinale, finalmente avevano ceduto il passo alla penombra del bosco. Ghianda aveva sempre preferito il riparo delle fronde. Alla fine, a che serve vedere in anticipo il tuo nemico

ERNESTO

**IL SEGUENTE RACCONTO E’ FAN-MADE.** Il silenzio era interrotto solo dal suo sbuffare. Il per la mia decisione era palpabile. La conoscevo troppo bene e sapevo perfettamente che quella situazione era un equilibrio precario, come una reazione chimica instabile, non andava provocata, né sollecitata, per

Bizzarra vendetta.

Due occhi come fessure. Dei suoi bellissimi occhi color dell’autunno, non rimaneva che dei piccoli tagli circondati da occhiaie e rossore. Non dormiva bene anzi, non dormiva affatto. Incubi ricorrenti lo attanagliavano. Sentiva le urla strazianti, il fiato in gola per la foga della corsa,

Due madri

“Elia, lo so, sicuramente non ti chiami così, ma tua madre, la tua vera madre, aveva scelto questo nome, prima di morire. Se lo sentiva che eri un maschio e suo nonno si chiamava così: un tizio burbero e silenzioso, il pezzo migliore della sua