Corro, più veloce che posso, ma lo sento.E’ qui, i suoi passi rimbombano nelle mie orecchie.Corro. Sto davvero correndo? Perché non mi muovo? Cosa vuole da me? Perché vuole me? Cammino. Non ho più fiato, ma l’aria gelida mi penetra nei polmoni come mille aghi
Tag: Scacchiera
Ai margini
E quindi, Piccolo, siamo di nuovo io e te, ben sistemati ai margini di uno dei campi delle Masnade, a goderci la frescura della notte sotto un manto di stelle… sotto questo aspetto la Scacchiera non è malaccio, sai? Mi seccherebbe (nel vero senso della
Cambiamenti – Parte 1
“Và che dopo è troppo tardi per tornare indietro!”“Non ti preoccupare, taglia come ti ho chiesto, per favore.” Il rumore delle forbici nelle sue orecchie era quasi un mantra, un rituale. Con gli occhi chiusi assaporava la sensazione, ciocca per ciocca. Non poteva vederle cadere,
Il male minore
“Non credo davvero che la sobrietà faccia per me…” e lo disse mandando giù un generoso sorso di liquore ambrato, tanto per rafforzare il concetto. “Diciamocelo, cosa c’è di bello da vivere in questo mondo che non possa essere migliorato da un buon goccetto?!? Non
Emotività a piacere
“San… Non panicare.” Determinata, sicura di me, ottimista… Mai stata. Non so nemmeno come ci si sente. Sentire… Serve di essere vivi per quello. Mmmh… Famme fa un controllino n’attimo! Eeenfatti, sto a morì. Spè, che stavo a fa’??? “San, cazzo, non farmi perdere tempo!”
Gonnelle di Tartan – Parte 7
L’ultima parola «Mio, oh te?» C’era molta sorpresa negli occhi di Grizzly quando vide suo fratello, quella sera non lo aspettava, doveva essere non troppo distante a lavorare per il crepuscolo. «Ho preso un permessino, un paio d’ore di licenza premio»«E da quando esistono le
Gonnelle di Tartan – parte 6
Quando la sera si incupì al culmine della sua oscurità non girava più nessuno per l’accampamento, c’era solo Istrice che camminava senza meta, doveva andarsene, anzi, era già in ritardo ma qualcosa colse la sua attenzione.Stava tornando verso la sua tenda Estrella, completamente intenta a
Non giudicare dal vestito.
I rami sbattono contro il vetro della piccola finestra, sta piovendo da giorni ma, oggi, i lampi sono più forti, quasi vivi.I tuoni rimbombano nelle orecchie, sorpassando le pareti di legno, echeggiando.Nel mortaio di marmo, piano, con movimenti continui e circolari vengono amalgamate erbe e
Il teatro degli Orrori
La porta dell’ingresso era lievemente socchiusa, forse per una dimenticanza o forse perchè, nell’irruenza del momento le era semplicemente stato dato un calcio ed ignorata. O forse perché era l’unica cosa rimasta in piedi.Gli occhi di Astra erano lievemente socchiusi e, ormai, la sua visione
Gonnelle di tartan, parte 1
Armatura lucidata,Treccia perfetta, gonna stirata; l’uniforme era impeccabile, nonostante questo continuava a sentirsi impreparata.“ ma almeno gli hai dato appuntamento?” Estrella era seduta sbracata come al solito “insomma vi siete scritti cinquecento volte!”“No!” La risposta di Sigrun non celava il rimorso“..e ci siamo scritti solo
