Giorno decimo quarto, nona luna, anno ottavo del R.E. “Ma quindi… siamo di nuovo nel sottobuio?!?” Aveva subito pensato a lei, non appena processata l’informazione.
Inestimabile
Sembrava una mattina come un’altra quella sorta sulla facenda. Larisse si era alzata e vestita come al solito, assorta nell’inerzia dell’abitudine, e posti sottobraccio i pochi versi che aveva composto qualche sera prima, aveva abbandonato la sua stanza. Come quasi tutte le mattine aveva lasciato
